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Regione Puglia, si può andare a lavorare i campi. Termini ibdifferibili per fare fronte alla xylella Agricoltura e restrizioni

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L’emergenza sanitaria ha indotto il Governo italiano ad adottare provvedimenti che obbligano a restare a casa, per il bene di tutti.

È consentito uscire solo per andare al lavoro o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l’acquisto di beni necessari, ma si deve essere in grado di provarlo, anche mediante autodichiarazione da rendere alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e la non veridicità costituisce reato.

Tra le attività consentite rientrano anche quelle agricole. Per cui, ove necessario, gli imprenditori agricoli o i lavoratori in agricoltura sono abilitati a spostarsi per “motivi di lavoro”. Chi non rientra nelle suddette categorie non può legittimamente invocare lo stesso motivo per giustificare il suo spostamento verso un campo o un podere. Sono inoltre, ammesse le attività che garantiscono la continuità delle filiere produttive consentite, nonché i servizi di pubblica utilità ed i servizi essenziali, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva.

Ciò premesso, tenuto conto che la Xylella fastidiosa è un batterio da quarantena che in Puglia ha causato gravissimi danni al settore agricolo e al paesaggio, il Servizio Fitosanitario regionale ha comunicato ai Prefetti delle province interessate che le misure fitosanitarie disposte per contrastare la diffusione del batterio in Puglia, in Europa e nel bacino del Mediterraneo sono da considerarsi attività di “pubblica utilità”. Pertanto, tutti i proprietari di terreni/fondi agricoli/giardini interessati, siano o meno imprenditori agricoli, sono tenuti ad attuare le misure disposte dal Servizio fitosanitario regionale, nel rispetto di quanto stabilito nei provvedimenti nazionali per contrastare il diffondersi del virus COVID-19.

Nello specifico, si sottolinea che la lavorazione dei terreni contro la fase giovanile dei vettori della Xylella fastidiosa va effettuata entro la fine del mese di aprile e costituisce una misura obbligatoria per le zone di “contenimento” e “cuscinetto” e fortemente raccomandata nella zona “infetta”.




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1 Comment

  1. Come mai gli hobbisti, cioè i possessori di terreni agricoli ereditati, non possono andare in campagna a coltivare i propri terreni, già inerbiti, che necessitano di manutenzione in questo periodo, fondamentale per la sopravvivenza delle proprie colture,passato questo periodo sarà difficile riportare tutto in ordine. Ci saranno quindi successivamente incendi o infestazioni di zanzare e quant’altro. Difficile spiegare qui scrivendo tutto spero date il via libera anche a noi, che non sembra ma facciamo in alcuni casi più degli agricoltori veri. Saluti. Grazie. Vittorio.

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