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Premio “Alessandro Leogrande” vinto da “Quando il mondo dorme” di Francesca Albanese Stasera cerimonia a Taranto

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Di seguito il comunicato:

Vince la decima edizione del Premio Alessandro Leogrande 2026 dell’Associazione Presìdi del Libro “Quando il mondo dorme” di Francesca Albanese (Rizzoli), che si aggiudica anche il “Premio Raccontami il giornalismo” assegnato dagli studenti.

La Presidente Orietta Limitone ha proclamato la vincitrice di questa X edizione sabato 9 maggio al teatro Fusco di Taranto, dopo le interviste ai candidati condotte da Giorgio Zanchini. Maria Giannico ha conferito la targa che sancisce il riconoscimento intitolato alla memoria del figlio.

I testi in gara sono stati letti e votati da 49 circoli di lettura dell’Associazione e dagli istituti secondari di secondo grado pugliesi, che hanno decretato la vincitrice.

“Quando il mondo dorme” di Francesca Albanese (Rizzoli) è un saggio che spiega l’apartheid e il genocidio, i suoi presupposti giurisprudenziali, e le sue declinazioni.

Con l’autrice abbiamo analizzato la questione palestinese all’interno del diritto internazionale, attraverso la storia della Palestina e dello Stato di Israele. Grazie a Paola Caridi (impossibilitata a partecipare alla cerimonia finale per un impegno concomitante) e “Il gelso di Gerusalemme. L’altra storia raccontata dagli alberi” di (Feltrinelli) abbiamo ripercorso le vicende degli uomini e delle donne che hanno deciso di abitare la terra dove gli alberi più simbolici del Medio Oriente e del Mediterraneo hanno messo radici. Il viaggio è proseguito con Stefano Liberti e il “Tropico Mediterraneo” (Laterza) tra le acque del Mediterraneo che stanno vivendo una profonda trasformazione. Da Gibilterra a Cipro, dalle isole Kerkennah in Tunisia al Delta del Po. Grazie a questo libro abbiamo incontrato pescatori, biologi marini, sub per capire come questi grandi cambiamenti impattano sulle loro vite e sulla loro esistenza, influenzando il nostro clima e la nostra cultura.

Sarah E. Gainsforth con “L’Italia senza casa” (Laterza) ci ha raccontato quanto la casa sia passata da essere un bene d’uso indispensabile a bene di investimento. Questo libro racconta la trasformazione del modo di abitare, di lavorare e di vivere in Italia dal dopoguerra a oggi. Con “Stato-mafia. La guerra dei trent’anni” di Stefano Baudino e Heiner Koenig (PaperFIRST by il Fatto Quotidiano) abbiamo ripercorso le fasi cruciali del nostro paese dal punto di vista storico-giudiziario. Grazie a questo libro vengono smontate tutte le costruzioni che vengono fatte dal mainstream sulle sentenze di importanti processi. Ricostruzione puntigliosa scandita in una narrazione divulgativa che, con uno sguardo tagliente sull’attualità, restituisce voce alle vittime di mafia e alle loro famiglie.

LE SCUOLE

Gli istituti secondari di secondo grado pugliesi, coinvolti attivamente grazie alla consueta e preziosa collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale hanno letto i testi e prima di esprimere il voto, hanno incontrato da remoto tutti gli autori e le autrici candidati. Inoltre hanno la possibilità di partecipare ad una masterclass di giornalismo narrativo a cura di Annalisa Camilli, giornalista di inchiesta della testata “Internazionale” esperta di immigrazioni e crisi umanitarie, e di realizzare un elaborato giornalistico su un tema da loro scelto che spesso li riguarda da vicino, nei loro territori. Il premio di “Giornalismo narrativo”, che ha vinto la pubblicazione del reportage su una testata giornalistica, è “L’algoritmo del buco. Dal fallimento della prevenzione, alla normalizzazione dello “sballo” quotidiano” del Liceo Galileo Ferraris di TarantoLa menzione speciale è stata conferita all’Istituto Marco Polo di Bari per il reportage “Noi di ieri, noi di domani”.

IL PREMIO

Il Premio Alessandro Leogrande è ideato e organizzato dall’Associazione Presìdi del libro con il sostegno di Regione Puglia, Comune di Taranto, del partner Edison e da quest’anno in collaborazione con la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli che nel nome di Leogrande porta avanti inchieste e attività editoriali, tra cui la newsletter Pubblico.

Obiettivo del Premio Alessandro Leogrande è tenere viva la passione e il ricordo del giornalista e scrittore prematuramente scomparso, che ha dedicato gran parte del suo lavoro proprio ad occuparsi di temi civili, ambientali e sociali, legati al territorio che lo ha visto nascere, la città di Taranto, per poi estendere lo sguardo dall’Africa ai Balcani, fino ad abbracciare il mondo intero.



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