Di seguito un comunicato diffuso dall’Ordine degli psicologi della Puglia:
In vista del prossimo Referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, l’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Regione Puglia promuove due incontri di approfondimento e confronto rivolti alle proprie iscritte e ai propri iscritti, con l’obiettivo di offrire strumenti di comprensione e partecipazione consapevole al dibattito pubblico.
L’iniziativa, dal titolo “Verso il Referendum sulla riforma costituzionale della giustizia. Perché sì, perché no”, nasce dalla volontà dell’Ordine di creare uno spazio di dialogo diretto con protagonisti qualificati del mondo giuridico e istituzionale, favorendo l’ascolto delle diverse posizioni in campo. Un piccolo ma significativo servizio per accompagnare le professioniste e i professionisti della psicologia a essere presenti e consapevoli nel mondo che abitano, come cittadine e cittadini e come operatori della salute. Un mondo in cui il funzionamento della giustizia è cruciale non solo sul piano tecnico, ma anche nei suoi risvolti pratici, sociali, culturali e simbolici.
A sottolineare il senso dell’iniziativa è il presidente dell’Ordine, Giuseppe Vinci: “Essere cittadini consapevoli e partecipi non è solo un dovere civile, ma anche un elemento di salute: è ciò che ci fa sentire appartenenti alla comunità e partecipi, ciascuno nel suo piccolo, delle vicende importanti del contesto in cui siamo immersi, e dal quale deriva la nostra salute mentale e il nostro benessere”.
Il primo incontro è in programma lunedì 9 febbraio, alle 16.30 con l’avvocato Filippo Castellaneta, della Camera Penale di Bari. Il secondo appuntamento si terrà mercoledì, 11 febbraio, alle 18.30 con il dottor Giuseppe De Nozza, presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati di Lecce. Entrambi gli incontri si svolgeranno nella sede dell’Ordine, in via Sparano 170 a Bari, e saranno trasmessi anche in diretta streaming sui canali ufficiali dell’Ordine per consentire la più ampia partecipazione.
Con questa iniziativa l’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Regione Puglia conferma il proprio impegno nella promozione della cultura democratica, della responsabilità civile e di una partecipazione informata e attiva ai processi che incidono profondamente sulla vita della comunità.
“Il referendum costituzionale, cioè la fonte dei principi e delle regole della nostra convivenza, è cruciale sotto ogni aspetto, e su questa frontiera civile le psicologhe e gli psicologi non possono che essere naturalmente impegnati” ha concluso Vinci.






