Di Nino Sangerardi:
La Giunta regionale ha ratificato il bando “Promozione sui mercati dei Paesi Terzi dell’OCM Vino– campagna 2026-2027”.
Iniziativa che “rappresenta un’opportunità concreta per sostenere la competitività dei vini pugliesi sui mercati extra Unione Europea, favorendo l’apertura di nuovi sbocchi commerciali e il consolidamento di quelli esistenti”.
Le risorse disponibili sono destinate ai progetti promossi da imprese pugliesi per un importo complessivo di 5.234.946,99 euro, e ai progetti multiregionali, ovvero in partnership con realtà di altre regioni pari a 500.000 euro. I contributi, erogati direttamente da AGEA, possono coprire fino al 50% delle spese ammissibili, con un finanziamento massimo di 1 milione di euro per progetto.
L’Avviso è rivolto a un’ampia platea di soggetti della filiera vitivinicola, tra cui organizzazioni professionali, produttori, consorzi di tutela, associazioni, cooperative e reti di impresa, anche in forma aggregata, purché in possesso dei requisiti previsti dalla normativa.
I progetti, della durata annuale (dal 16 ottobre 2026 al 15 ottobre 2027), dovranno prevedere un insieme coerente di azioni finalizzate alla promozione dei vini a denominazione di origine, indicazione geografica e qualità certificata nei Paesi terzi.
Tra le attività finanziabili rientrano campagne di comunicazione e pubblicità, partecipazione a fiere ed eventi internazionali, iniziative di informazione sui regimi di qualità, studi di mercato e analisi dei risultati delle azioni promozionali.
Particolare attenzione è riservata alla qualità, alla sicurezza alimentare e alla sostenibilità ambientale dei prodotti, elementi sempre più determinanti per la competitività sui mercati globali.
“Questo avviso rappresenta una leva fondamentale per rafforzare la presenza del vino pugliese nel mondo – dichiara l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia Francesco Paolicelli–. Mettiamo a disposizione delle imprese uno strumento concreto per progettare strategie di promozione strutturate e di ampio respiro, capaci di valorizzare le nostre produzioni di qualità e intercettare nuove opportunità nei mercati internazionali. Si tratta di un intervento decisivo per sostenere la crescita del settore e accompagnare le aziende nei percorsi di internazionalizzazione”.






