
Sabato 9 e domenica 10 maggio Foggia sarà “capitale” della pace. La XIII edizione della Marcia Comunità Emmaus-Amendola assume portata nazionale con ospiti e adesioni di storiche associazioni e movimenti: da Emergency a Pax Christi, da un Ponte Per alla Rete Italiana Pace e Disarmo. Durante la ‘due giorni’, promossa dal Coordinamento provinciale Capitanata per la Pace e dalla Rete dei Comitati per la pace di Puglia, il capoluogo dauno diventerà luogo simbolico e centro nevralgico di riflessione e di rilancio delle istanze pacifiste. “Contro i re e le loro guerre, la Puglia sceglie la pace e il disarmo“: così recita l’appello dei promotori, le cui richieste sono rivolte sia ai governi sia ai singoli cittadini e cittadine.
GLI EVENTI. La ‘Due giorni per la pace in Puglia‘ – che da quattro anni caratterizza il fine settimana in cui si tiene la marcia – partirà sabato 9 maggio alle ore 17,45 presso il Palazzetto dell’Arte di Foggia, dove è in programma un incontro pubblico dal titolo Azioni di pace e nonviolenza. Tre gli interventi previsti, il primo in presenza, gli altri online: Alfio Nicotra, coordinatore della Rete Italiana Pace e Disarmo su Obiezione, difesa nonviolenta e welfare: l’alternativa alla guerra; Luisa Morgantini, presidente di Assopace Palestina su Nakba infinita del popolo Palestinesi; Maria Elena Delia, portavoce Global Sumud Flotilla Italia con La GSF e il rilancio della causa palestinese.

LE RICHIESTE. Sono diverse le istanze dei promotori. “Chiediamo chiarezza sul coinvolgimento delle basi militari pugliesi nelle guerre attuali e chiediamo di vietarne l’uso agli Stati Uniti” scrivono. “Chiediamo all’Italia e all’Europa un ruolo di mediazione che le svincoli dalla NATO, per un’effettiva indipendenza dalla politica estera degli Stati Uniti. Chiediamo all’Italia e all’Europa lo stop all’Accordo di Associazione UE-Israele e all’Italia di esercitare la dovuta protezione dei soggetti a bordo delle navi battenti la sua bandiera”. In coerenza con tali scelte politiche, esortano a decisioni pratiche: “alla Regione Puglia di non acquistare i farmaci dell’israeliana TEVA, oggetto di boicottaggio internazionale; all’Italia e all’Europa che le risorse per le spese militari e il riarmo siano investite in sanità, istruzione, welfare e transizione ecologica; alle scuole e alle università “di divulgare le strategie nonviolente di gestione dei conflitti, in luogo della loro militarizzazione”. Infine l’invito all’impegno personale di tutte e tutti: “Chiediamo di sostenere con forza la Global Sumud Flotilla, contro le azioni di pirateria di Israele in acque internazionali ed il reiterato rapimento degli attivisti. Chiediamo di ritirare i propri risparmi dalle “banche armate” (intesa –SanPaolo, Deutsche Bank, Unicredit, ecc.). Chiediamo di firmare la proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione del Dipartimento della difesa civile e nonviolenta.”
L’APPUNTAMENTO. La partenza è fissata alle 8,30 da Emmaus e l’arrivo intorno alle 12 ad Amendola. È possibile usufruire di un autobus dell’Ataf, che partirà alle 8 dal Nodo Intermodale e ripartirà poi per Emmaus e Foggia intorno alle 12,45. Chi voglia, dopo la marcia può fermarsi per consumare il pranzo al sacco e per una visita guidata della Comunità e della fattoria bio-didattica.






