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Le tasse per i negozianti sono aumentate del 108 per cento dal 2011, sostiene la Cgia di Mestre

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“Dal 2011 botteghe, negozi e uffici hanno subito un incremento del prelievo fiscale superiore al 100 per cento”, Lo sostiene Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre. I numeri riguardanti i negozianti e gli uffici: dal 2011, ultimo anno dell’Ici, al periodo attuale, si è passati da una tassazione complessiva di 796 milioni di euro a 1,65 miliardi, con un incremento del 108 per cento.

L’organizzazione che si occupa di lavoro, aziende e produzione, cittadini e consumatori, diffonde statistiche sempre interessanti e che aprono dibattiti politici di prima importanza. Stavolta non farà eccezione, sicuramente. Imu e Tasi (21,1 miliardi di euro), addizionale comunale Irpef (4,1 miliardi di euro), imposta sulla pubblicità (426 milioni di euro), tassa sull’occupazione degli spazi e aree pubbliche (218 milioni di euro), imposta di soggiorno (105 milioni di euro) e imposta di scopo (14 milioni di euro), portano al fisco circa 26 miliardi di euro. Soldi che i Comuni incasseranno con la local tax, dal 2016, qualora la tassa unica dovesse vedere realmente la luce. Secondo Bortolussi, va bene raggruppare le tasse in una sola, dal punto di vista della semplificazione. Se però non se ne riduce il peso, va meno bene. Ciò che rischia di accadere.

 




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