Il padre e l’avvocato sono intervenuti sottolineando che il 2 novembre il papà era stato contattato all’ora di pranzo, avrebbe dovuto prendere la figlia perché non era disponibile per lei il pasto a scuola. Ciò perché la famiglia era morosa, di 12 o 38 euro non è chiaro. Denuncia pubblica da parte del padre rispetto a questa gestione comunale del servizio mensa e ieri è scoppiata la bufera. Il rilievo della notizia, da Tartaruga, è diventato nazionale. L’assessora comunale all’Istruzione è intervenuta ieri in giornata, la situazione si è risolta, questa incredibile vicenda si è risolta e l’amministratrice pubblica ha ribadito che lunedì la bambina tornerà alla mensa. E che non si verificheranno più cose del genere. Il padre della bimba ha peraltro detto che chissà se e quando la figlia potrà lasciarsi alle spalle quanto le è accaduto.








