Di seguito un comunicato diffuso da Plastic-Puglia:
Quattro chilometri in mare aperto, un’ora di nuoto e un messaggio che vale molto più della sfida sportiva. Si è concluso questa mattina, nelle acque antistanti l’Hotel Lido Torre Egnazia, in località Capitolo, a Monopoli, il tradizionale appuntamento con la Maratona di Nuoto “Il mare che unisce e non divide”, con cui il Grand’Ufficiale Barone Vitantonio Colucci, 88 anni, fondatore e presidente del Gruppo Industriale Plastic-Puglia, ha voluto ancora una volta trasformare un gesto sportivo in un appello universale alla pace e alla difesa dell’infanzia.
Scortato dalle motovedette della Capitaneria di Porto di Monopoli e assistito da numerose imbarcazioni di supporto, il Barone Colucci ha raggiunto il traguardo tra gli applausi dei presenti. Ad attenderlo sulla riva c’erano i bambini del Centro Socio Educativo “Insieme si può” dell’Opera Don Guanella di Fasano, coordinati dall’educatrice Lucia Buzzerio. Un’accoglienza carica di emozione, il volto sorridente di quei bambini contrapposto al destino di altri milioni di loro coetanei che, nel mondo, conoscono soltanto guerra, paura e fame. Secondo le più recenti stime, sono 473 milioni i bambini che oggi vivono in aree devastate dai conflitti armati.
Visibilmente commosso, il Barone Colucci ha affidato al mare il significato più profondo della sua impresa. «Mi piace pensare – ha detto l’imprenditore – che anche quest’anno il mare abbia portato con sé il messaggio che da sempre desidero consegnare al mondo: i bambini non devono pagare il prezzo delle guerre degli adulti. Ogni bracciata è stata dedicata a loro, al bambino che sono stato durante la Seconda Guerra Mondiale e a tutti quelli che ancora oggi non hanno pane, pace e un luogo sicuro dove crescere. Finché avrò forza continuerò a nuotare, perché nessuno smetta di parlare per questi bambini.»
Alla manifestazione hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Monopoli, Angelo Annese, l’assessore allo Sport Vincenzo Laneve, il Tenente di vascello Gennaro Moccia, Comandante dell’ Ufficio Circondariale Marittimo di Monopoli, la Presidente dell’Associazione Umanitaria “Lilly Colucci”, Miriam Colucci, una rappresentanza deli ciclisti dell’Asd “In Bike Monopoli” capitanati da Gennaro Palmitessa e il giornalista Franco Cirici, in rappresentanza del presidente regionale del C.S.E.N. – Centro Sportivo Educativo Nazionale, Domenico Marzullo.
Al termine della maratona, il Barone Colucci è stato insignito degli attestati di benemerenza conferiti dal Comune di Monopoli, dall’’Assessore allo Sport del Comune di Monopoli, Vincenzo Laneve e dal C.S.E.N., quale riconoscimento per l’impresa sportiva portata a termine e, soprattutto, per l’alto valore umanitario del messaggio che, attraverso questa iniziativa, continua a diffondere in favore dei bambini vittime delle guerre e della fame. Nella pergamena, il Comune di Monopoli ha voluto sottolineare “l’eccezionale esempio offerto nella maratona di nuoto in acque libere, un’impresa di sport e di vita dedicata al grido d’aiuto di tutti i bambini del mondo che soffrono e muoiono a causa della guerra e della fame, e alla promozione dei più alti valori di pace, solidarietà e fratellanza tra i popoli“.
Promossa dall’Associazione Umanitaria “Lilly Colucci”, con il patrocinio della Regione Puglia, del Comune di Monopoli e del C.S.E.N. – Centro Sportivo Educativo Nazionale, e con la partecipazione della Federazione Italiana Nuoto, la manifestazione rinnova ogni anno un impegno concreto verso i bambini colpiti da guerre, violenze e povertà.
Non è stata soltanto una maratona di nuoto. È stato il viaggio di un uomo che, a 88 anni, continua a sfidare il mare per ricordare ciò che il mondo troppo spesso dimentica: dietro ogni guerra ci sono gli occhi terrorizzati di un bambino. E mentre le onde cancellavano le sue bracciate, il messaggio è rimasto inciso sulla riva, nelle coscienze di chi ha assistito all’arrivo: il mare può separare le terre, tracciare confini, ma non deve mai dividere l’umanità.






