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Musa Juwara: arrivato in barcone, trasferito in un centro del potentino. Ieri il gol all’Inter Quattro anni fa lo sbarco vicino Messina, era un minore non accompagnato: con il Bologna la prima rete in serie A, la storia più bella della giornata calcistica

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Quattro anni fa, fra i migranti arrivati a bordo di un barcone vicino Messina, un ragazzo senza i genitori. Giunto in Italia dal Gambia.

Il trasferimento ad un centro di accoglienza di Ruoti, in provincia di Potenza. L’iscrizione ad una scuola calcio, quella della Virtus Avigliano. Il rapporto praticamente familiare con l’allenatore e la moglie dell’allenatore, signora Loredana, alla quale chiede aiuto per poter frequentare la scuola.

Si accorge di lui, nel corso del tempo, il calcio. Muda Juwara viene ingaggiato dal Chievo Verona.

Poi passa in prestito al Bologna di Sinisa Mihajlovic, uno che di esperienza umana ne ha, smisurata. Uno che valorizza i giovani come pochi altri, anche (dice niente Gianluigi Donnarumma?).

Sinisa Mihajlovic dà fiducia a Musa Juwara. Che lo ripaga. E segna a San Siro il suo primo gol in serie A, gol fondamentale per la vittoria del Bologna contro l’Inter.

Senza dimenticare le origini, raccontate nella conferenza stampa post partita.

“Ringrazio tanto il Mister che mi ha dato fiducia contro l’Inter, sono contentissimo per la mia prima rete che è dedicata alla mia famiglia e a tutti quelli che mi hanno aiutato nel mio percorso. Il merito di questa vittoria è ancora del Mister. Questo comunque per me è un sogno e una giornata del genere me la ricorderò per tutta la vita”.

È del 19 enne gambiano, la più bella storia della domenica calcistica. E non solo calcistica. Una storia che passa dalla Basilicata.

(foto: fonte bolognafc.it)




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