Di seguito il comunicato:
Il cioccolato come punto di partenza per raccontare, creare e
immaginare nuove esperienze. È questa la direzione della stagione Dulciar 2026/2027,
presentata nella mattinata di oggi presso la sede della fabbrica di
cioccolato, a Noci: un percorso che accompagna la crescita dell’azienda attraverso nuove
proposte capaci di mettere in relazione il mondo del cioccolato con la cultura, la
creatività e le persone.
Una stagione che nasce in un momento significativo per Dulciar, impegnata in un importante
processo evolutivo che riguarda sia la dimensione produttiva, con l’ampliamento degli
spazi aziendali, sia il modo di raccontare l’identità e il mondo della Fabbrica.
Una nuova stagione, oltre il prodotto
La stagione 2026/2027 raccoglie un insieme di iniziative, collaborazioni ed esperienze
che hanno come filo conduttore il cioccolato e la volontà di esplorarne forme e significati
nuovi.
Accanto alla produzione, Dulciar propone così un percorso che attraversa ambiti differenti:
dalla scoperta della Fabbrica e del processo produttivo agli appuntamenti dedicati alle
experience (workshop, eventi, laboratori) fino alle contaminazioni con la cultura e la
creatività.
“Storie a forma di cioccolato”
Il progetto simbolo di questa nuova stagione è “Storie a forma di cioccolato”, ideato
da Dulciar e curato dallo scrittore Patrizio Epifani, con le illustrazioni di Gianvito Turi.
Dodici racconti per l’infanzia, tutti diversi ma legati da un unico elemento: il cioccolato,
osservato attraverso il potere della fantasia. Nella dimensione immaginifica di un bambino,
ma anche in quella di un adulto, il cioccolato può trasformarsi in qualsiasi cosa: un oggetto,
un luogo, un personaggio, l’inizio di un’avventura. Le brevi fiabe saranno successivamente
raccolte in un volume che sarà pubblicato da Nep Edizioni.
Durante la conferenza stampa è stato presentato il primo racconto della raccolta, “Il
Materassino” (protagonista è un bambino che “viaggia” sul suo materassino a forma di
barretta di cioccolato, “naufragando” in una dimensione onirica), letto dalla voce di due
piccoli lettori di Noci.
Quando la storia diventa cioccolato
Il progetto nasce dalla volontà di trasformare il racconto in un’esperienza che non si
esaurisca
nella pagina. Le storie, infatti, saranno declinate attraverso diversi supporti, dalla
cartolina al libro e al calendario, fino ad arrivare all’incarto delle tavolette di
cioccolato.
È proprio l’incarto a rappresentare l’elemento più originale del concept: il prodotto diventa il
principale supporto narrativo e la tavoletta si trasforma in uno spazio attraverso cui la storia
prende forma. Il cioccolato non accompagna semplicemente il racconto, ma ne diventa parte
integrante, creando un legame diretto tra letteratura, immaginazione e prodotto.
Cultura e creatività nel futuro di Dulciar
Con “Storie a forma di cioccolato”, la stagione 2026/2027 inaugura una modalità nuova di
raccontare il mondo Dulciar, nella quale il cioccolato dialoga con linguaggi e ambiti differenti.
Letteratura, illustrazione, esperienze e produzione diventano così parte di un unico racconto,
costruito intorno a un prodotto che, per sua stessa natura, può assumere infinite forme.
La nuova stagione segna quindi una fase di crescita per Dulciar, che mantiene saldo il
proprio legame con la storia della Fabbrica e con Noci e, allo stesso tempo, sperimenta
nuove strade per interpretare e condividere il mondo del cioccolato.
Alla conferenza stampa sono intervenuti Gianfranco Laera, socio fondatore Dulciar, Erika
Dalena, direttrice marketing Dulciar, Gianvito Turi, direttore artistico Dulciar, e Patrizio
Epifani, scrittore e curatore del progetto “Storie a forma di cioccolato”.
Le dichiarazioni
«Dulciar ha aperto le porte della sua fabbrica per raccontare ciò che sta prendendo forma
attorno al cioccolato. Abbiamo presentato “Storie a forma di cioccolato”, un nuovo progetto
che unisce racconti, cioccolato, emozioni e persone, dando forma a un modo diverso di
vivere e condividere il cioccolato. Altre importantissime novità per la crescita aziendale
saranno anche la nuova area ludico-didattica (parte integrante del progetto di ampliamento
dell’azienda), pensata per intensificare il bagaglio esperienziale che la nostra Fabbrica già
offre ai più piccini, e le partnership con realtà del territorio che continuiamo a costruire con il
mondo dello sport e della cultura. A coronare il tutto, un programma intenso di incontri,
degustazioni, workshop ed esperienze pensate per rendere la nostra sede un luogo sempre
più aperto, vivo e da vivere. Libri, vino, caffè, cioccolato, cultura e relazioni saranno solo
alcuni degli ingredienti di ciò che stiamo costruendo. Perché noi, in Dulciar, produciamo
anche cioccolato», ha dichiarato il socio fondatore Dulciar, Gianfranco Laera.
«La Stagione Dulciar 2026/2027 nasce dalla volontà di raccontare il nostro brand in modo
nuovo, andando oltre il prodotto. Vogliamo che Dulciar sia riconosciuta non solo per il
cioccolato che produce, ma anche per le esperienze, le storie e le relazioni che è capace
di costruire intorno ad esso. Per questo abbiamo scelto di partire dalla Fabbrica: il luogo che
più di ogni altro rappresenta la nostra identità e che vogliamo aprire sempre di più alle
persone e al territorio.
Questa nuova stagione sarà un percorso fatto di appuntamenti, progetti e collaborazioni
diverse, ma legate da una stessa visione: trasformare il cioccolato in un’occasione di
incontro, scoperta e condivisione», ha spiegato la direttrice marketing Dulciar, Erika
Dalena.
«La fantasia, come il cioccolato, appartiene ai bambini. A tutti i bambini, anche a quelli che
non lo sono più da anni. Per scrivere queste storie sono dovuto tornare a quei momenti,
quando da piccolo mangiare un pezzo di cioccolato mi faceva emozionare. A dire il
vero, mi succede ancora oggi», ha detto lo scrittore e curatore del progetto “Storie a forma
di cioccolato”, Patrizio Epifani.
«Il cioccolato può avere mille forme diverse. Nei nostri racconti, sia nelle parole sia nelle
illustrazioni, ci interessava mettere in evidenza questo aspetto. Ogni storia ha
un’immagine che si imprime, più delle altre, nella mente di chi legge. Io ho dato forma
a quelle che, immediatamente, hanno stuzzicato la mia fantasia», ha raccontato il direttore
artistico Dulciar nonché illustratore del progetto “Storie a forma di cioccolato”, Gianvito Turi.






