Di Nino Sangerardi:
“Un confronto operativo e orientato alle prospettive industriali del territorio di Brindisi e al futuro della chimica di base nazionale”. È questo il risultato dell’incontro che si è svolto a Roma tra il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Eugenio Di Sciascio e i vertici di Eni spa rappresentati dal direttore operativo per la trasformazione industriale, Giuseppe Ricci e dal responsabile delle Relazioni istituzionali locali Francesco Manna.
Al centro del confronto il futuro dell’impianto petrolchimico di Brindisi e del nuovo impianto dedicato all’accumulo energetico e alla produzione di batterie per BESS (Battery Energy Storage System). Tra le questioni affrontate anche la chimica di base e le nuove traiettorie di sviluppo legate alla transizione energetica.
Confermato il percorso già avviato sul fronte della Gigafactory, destinata alla produzione di accumulatori elettrici di tecnologia italiana. I referenti di Eni hanno comunicato che entro giugno prossimo sarà posata la prima pietra dell’impianto, segnando l’avvio concreto delle attività. Un passaggio rilevante che rappresenta un segnale chiaro di investimento sul territorio, con ricadute significative sia sul piano economico sia su quello occupazionale.
Ampio spazio è stato dedicato al futuro del “sistema cracking” e, più in generale, alla tenuta della filiera della chimica di base. Su questo punto, la Regione ha rimarcato l’apprezzamento per l’annunciata individuazione di un primario advisor per seguire la messa in vendita dell’attuale stabilimento e assicurare quindi la continuità produttiva di tutti gli impianti Eni a Brindisi, a tutela delle aziende e dei lavoratori dell’indotto e della filiera.
I vertici aziendali hanno ribadito l’impegno in questa direzione, evidenziando il coinvolgimento di un advisor di primo livello per la ricerca di possibili acquirenti e ribadendo la disponibilità a costruire un percorso credibile di rilancio. Tra le ipotesi segnalate dagli esponenti della Regione, anche operazioni industriali integrate che possano rafforzare l’intero comparto.
Alla luce degli sviluppi emersi, la Regione Puglia ha espresso l’intenzione di proseguire il dialogo tecnico con Eni spa nei prossimi giorni, con l’obiettivo di addivenire alla sottoscrizione di un addendum al protocollo esistente, non sottoscritto a suo tempo da Regione Puglia, che recepisca le condizioni e garanzie espressamente richieste.
“È stato un incontro molto positivo – dichiaa il presidente della Giunta regionale pugliese– che conferma un cambio di passo importante per il sito di Brindisi e per il futuro della chimica di base. Come avevamo già condiviso nei giorni scorsi con il Ministro Urso, oggi abbiamo registrato elementi concreti sia sul piano degli investimenti sia su quello delle prospettive industriali. La posa della prima pietra della gigafactory rappresenta un segnale tangibile: parliamo di un progetto strategico, che porterà produzione di accumulatori elettrici made in Italy e nuove opportunità occupazionali per il territorio”.
In merito all’impianto di cracking,l’assessore regionale Di Sciascio ha chiesto e ottenuto rassicurazioni sulla volontà di individuare una soluzione industriale per l’impianto: “La ricerca di un investitore – ha sottolineato l’assessore -, affidata a un advisor di primo piano è un passaggio fondamentale per garantire la continuità della filiera della chimica di base, che resta un asset strategico non solo per la Puglia ma per l’intero Paese. Le condizioni che avevano portato la Regione a non sottoscrivere il precedente protocollo oggi risultano sostanzialmente superate: per questo avvieremo un tavolo tecnico per arrivare a un addendum che definisca impegni chiari e verificabili. Ora è il momento di consolidare questo percorso, accompagnando la transizione industriale con strumenti concreti e con un’attenzione costante alla tutela del lavoro e alla qualità degli investimenti. La Regione continuerà a fare la propria parte con determinazione”.









