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Martina Franca: “aumento vertiginoso Tari” e criticità Forza Italia

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Di seguito. Il comunicato:

Il segretario cittadino e consigliere comunale di Forza Italia, Michele Marraffa, irrompe così nella questione di strettissima attualità, relativa alla gestione del nuovo servizio di raccolta differenziata dei rifiuti, entrato in vigore il 1° febbraio scorso sia in città che nell’agro:

 

Sono tante le criticità che gli stessi cittadini ci pongono quotidianamente all’attenzione e sulle quali siamo estremamente vigili, dalla sanità alla sicurezza fino all’ultima piaga degli allagamenti che ormai puntualmente, dopo ogni pioggia si verificano in alcuni snodi cruciali della viabilità cittadina, da corso dei Mille all’incrocio con via Mottola, ma in questi ultimi giorni un problema spicca sugli altri per attualità e gravità, quello della raccolta rifiuti.

 

Già parlando dell’iter che ha portato alla contrattualizzazione del nuovo appalto ci si rende conto di quanto sia stato faticoso e farraginoso tutto il percorso tecnico-amministrativo. Un iter avviato nel 2023 con il bando della nuova gara e poi rallentato più volte a causa di irregolarità riscontrate, e finite anche sotto la lente dell’Enac, che ha portato prima all’assegnazione dell’appalto all’azienda titolare già della gestione precedente, poi revocata e assegnata alla seconda e poi ancora a scalare fino alla titolarità assegnata all’attuale azienda vincitrice del nuovo appalto.

E questo la dice lunga già sul modus operandi di questa Amministrazione. Un appalto che costerà alle tasche dei cittadini ben 107 milioni di euro con un aumento di circa il 20% rispetto a quello scorso.

 

La questione ancora più grave riguarda però l’aumento della Tari lievitata, dal 2022, ovvero dall’inizio della sindacatura Palmisano, di oltre il 35%. Inaccettabile se si pensa che a fronte di un aumento delle tasse dovrebbe quanto meno corrispondere un miglioramento del servizio e invece così non è. E sono gli stessi cittadini a segnalarcelo. Soprattutto i residenti dell’agro che, stando ai nuovi calendari, saranno costretti a smaltire l’organico solo ogni quindici giorni. E, paradosso assoluto, nel corso dei recenti tour organizzati dall’assessore al ramo nelle contrade dell’agro – del resto siamo già in campagna elettorale per le prossime amministrative – questo, che a tutti gli effetti è un disservizio, viene giustificato dicendo che occorre disincentivare alla produzione dei rifiuti.

 

Ma non solo. C’è poi l’altra gravissima questione relativa all’inefficienza dei cassonetti. Quelli vecchi, le pile dei cosiddetti cassonetti elettronici, costate ben 800mila euro e acquistate con fondi Pnrr (che non sono soldi regalati dall’Europa, ma sempre soldi nostri che dovremo poi restituire con gli interessi), disseminate per le strade cittadine proprio nel periodo di transizione tra il vecchio e nuovo appalto, rimaste lì, in mancanza di istruzioni precise, oggi per la gran parte inutilizzabili, quelli nuovi, giudicati certamente piccoli e insufficienti e altre centinaia di cassonetti, quelli acquistati dalla stessa azienda che aveva vinto in origine il nuovo appalto, non più utilizzabili e quindi ammassati e abbandonati nei centri di raccolta. Inaccettabile.

 

Situazioni che confermano, una volta di più, l’inefficienza di questa Amministrazione. E a pagarne le conseguenze sono i cittadini”.

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