Di seguito un comunicato diffuso da Mirko Di Bello:
La notizia della candidatura di Bari e Lecce tra le città italiane in corsa per ospitare alcune gare di Euro 2032 ha riacceso, nelle ultime ore, la speranza di molti tarantini di vedere protagonista anche il nuovo Stadio Erasmo Iacovone. Una possibilità che, tuttavia, non è mai stata concretamente percorribile.
I dossier presentati alla FIGC riguardano infatti 13 città italiane, tra cui Bari e Lecce, mentre Taranto non ha mai avanzato alcuna candidatura.
A rendere impossibile un’eventuale partecipazione è innanzitutto la capienza dell’impianto. Il nuovo Iacovone, che sarà inaugurato il prossimo 21 agosto in occasione dell’apertura dei Giochi del Mediterraneo, dispone di circa 20.360 posti, ben al di sotto degli standard richiesti dalla UEFA (30.000 posti)
Ma per il segretario provinciale del Partito Repubblicano Italiano, Mirko Di Bello, il vero tema è un altro.
«La questione non è se lo Iacovone abbia o meno trentamila posti -afferma Di Bello- Il vero interrogativo è se Taranto sia nelle condizioni di ospitare con continuità grandi eventi nazionali e internazionali. Per riuscirci servono collegamenti moderni, efficienti e veloci.»
Secondo Di Bello, i Giochi del Mediterraneo rappresentano un’occasione irripetibile, ma rischiano di restare un episodio isolato se non saranno accompagnati da una vera strategia infrastrutturale.
«Abbiamo investito milioni di euro in impianti sportivi di assoluto livello. Adesso occorre fare lo stesso con i trasporti. Taranto deve poter essere raggiunta facilmente da atleti, delegazioni, organizzatori, turisti e spettatori.»
Il PRI individua quattro priorità strategiche, il porto, il potenziamento dei collegamenti ferroviari, l’apertura dell’aeroporto di Grottaglie ai voli civili e il collegamento diretto con la rete autostradale nazionale.
«Oggi – osserva Di Bello – chi arriva a Taranto è spesso costretto a fare scalo in altre città, affrontando tempi di percorrenza lunghi e collegamenti non sempre efficienti. Una città che ambisce a ospitare manifestazioni di rilievo internazionale non può permettersi queste criticità.»
Secondo il Consigliere comunale del PRI, il valore del nuovo Iacovone non si misurerà soltanto con la qualità della struttura, ma soprattutto con la capacità della città di renderlo vivo anche dopo i Giochi del Mediterraneo.
«La vera eredità di questi investimenti sarà la possibilità di continuare ad attrarre eventi sportivi, culturali e di spettacolo. Ma questo sarà possibile soltanto se Taranto diventerà una città con infrastrutture e collegamenti all’altezza delle grandi realtà europee.»
L’appello alla politica.
«Mi auguro che i Giochi del Mediterraneo segnino davvero un cambio di passo. Per troppi anni porto, aeroporto, ferrovie e autostrada sono rimasti argomenti ricorrenti di ogni campagna elettorale senza tradursi in risultati concreti. Oggi abbiamo l’occasione di dimostrare che questa città può cambiare davvero. Il futuro di Taranto non dipende soltanto da uno stadio moderno, o da una piscina olimpica, ma dalla capacità di collegare quegli impianti al resto d’Italia e d’Europa.»
In conclusione, Di Bello lancia anche una stoccata al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.
Si tratta di un accordo che coniuga razionalità, strategia e funzionalità. Pur non potendo imporre a nessun lavoratore di rinunciare al periodo di ferie annuali, l’intesa offre una concreta opportunità di premialità a coloro che sceglieranno volontariamente di rinunciare all’intero periodo di ferie programmato oppure a una delle due settimane di congedo.
È fondamentale precisare che i lavoratori che decideranno di non andare in ferie durante il periodo dei Giochi non perderanno nulla e potranno andare in ferie successivamente, concordandole con l’azienda.
Va inoltre evidenziato che, considerato come il mese di agosto rappresenti tradizionalmente un periodo caratterizzato da un elevato numero di assenze, l’accordo estende il beneficio economico anche al personale che garantirà regolarmente il servizio, contribuendo così ad assicurare la continuità operativa.
L’intesa raggiunta rappresenta il risultato di un confronto costruttivo e mette in evidenza l’equilibrio delle relazioni industriali tra Kyma Mobilità e le Organizzazioni Sindacali, confermando la capacità delle parti di individuare soluzioni condivise nell’interesse dei lavoratori, dell’azienda e della riuscita di un appuntamento di rilevanza internazionale quale quello dei Giochi del Mediterraneo.






