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San Giovanni Rotondo e Galatina, dimessi fra gli applausi. Maglie: morto farmacista Due guariti dal corona virus hanno lasciato gli ospedali nel foggiano e nel leccese

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In serata è morto, causa corona virus, un farmacista di Maglie. Contagiata anche la moglie le cui condizioni migliorano.

Un paziente dimesso, fra gli applausi, dalla Casa sollievo della differenza di San Giovanni Rotondo. Uno dimesso dall’ospedale di Galatina.

Scrive Antonio Dell’Anna, di Nardò, ufficiale della Marina militare:

Cari tutti, finalmente sono tornato a casa. Dopo due tamponi negativi, ieri sera mi hanno dimesso dall’Ospedale di Galatina. È stato un periodo difficile ma con l’aiuto del Signore, dei Medici, di tutto il personale Sanitario e con un po’ di fortuna ne sono uscito. Ora devo rispettare 14gg di isolamento ma a mia tutela perchè Covid non c’è più.
Ringrazio tutti, dal profondo del cuore, per la vicinanza, l’affetto e il supporto che in questi momenti difficili non avete fatto mancare, a me e soprattutto alla mia famiglia. Ogni messaggio, ogni telefonata sono stati vere e proprie iniezioni di forza per andare avanti. Ringrazio il mio compagno di avventura, Giuseppe un noto e stimato Avvocato leccese oltreché uomo dall’animo nobile, che ricoverato con me mi ha dato tanta forza.
In questo momento il mio pensiero va a quanti stanno ancora combattendo contro questo mostro che abbiamo chiamato Covid19. Preghiamo tutti per loro.
In reparto, durante il ricovero, ho conosciuto e apprezzato l’abnegazione e l’umanità di tanti medici, infermieri e personale sanitario che incessantemente ci hanno seguiti ed aiutati a superare la malattia. Alcuni di loro, nonostante fossero tutti protetti, per prendersi cura di noi oggi sono positivi al Covid19. A loro dedicherò le mie preghiere affinchè possano guarire presto e tornare a prendersi cura degli altri.
In viso non abbiamo mai visto nessuno. Solo gli occhi da cui traspariva tanta professionalità e umanità.
Avrei tante cose belle da raccontare su questi angeli che ci sono capitati in un momento tragico della nostra vita. Col tempo lo farò per dare lustro ad una Sanità che funziona soprattutto grazie a uomini e donne che si dedicano con passione, che di questa professione ne hanno fatto una missione nella vita. In questi includo anche il mio medico curante che è stata la prima a seguirmi e indirizzarmi verso la giusta via.
Grazie dal profondo del cuore a tutti….
Spero un giorno di potervi abbracciare tutti per ringraziarvi come nelle migliori nostre tradizioni..




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