Una consigliera comunale di Martina Franca, poiché una parte della maggioranza era in disaccordo con l’assestamento di bilancio, era determinante per mantenere il numero legale della seduta. Senonché anche Pulito si è dichiarata in disaccordo (sul metodo di coinvolgimento dei consiglieri piùche sui numeri del bilancio) ed ha abbandonato la seduta. Niente numero legale, niente assestamento.
Domani nuovo tentativo, in seconda convocazione. Rischiosa. Perché pur abbassandosi il quorum per lo svolgimento della seduta, l’assestamento va poi votato. In caso di bocciatura, scioglimento del consiglio comunale, commissario prefettizio ed elezioni anticipate (in questo caso all’atto pratico non lo sarebbero perché sempre nel 2027 si andrà al voto).
Cospicue variazioni nei capitoli di spesa, fra cui alcune per lo svolgimento di spettacoli, caratterizzano l’assestamento. Sarebbero ovviamente a rischio, in caso di voto negativo. Di fatto, per la prima volta in quattro anni, l’amministrazione pubblica guidata dal sindaco Gianfranco Palmisano rischia di finire.









