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	<title>scuola Archivi &#8211; Noi Notizie.</title>
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		<title>Bari: istituto &#8220;Michelangelo&#8221;, giornata della legalità Mostra &quot;Il Quirinale nelle scuole: l&#039;Istituzione e il Palazzo&quot; e post speciali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 01:09:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi la scuola &#8220;Michelangelo&#8221; di Bari celebra la giornata della legalità. Lo fa con due iniziative.<br />
Viene infatti inaugurata la mostra &#8220;Il Quirinale nelle scuole: l&#8217;Istituzione e il Palazzo&#8221; per la quale l&#8217;istituto comprensivo barese è fra le quattro scuole italiane selezionate dal ministero dell&#8217;Istruzione. Nell&#8217;ambito dell&#8217;inaugurazione poi, gli ospiti lasciano ciascuno un post per i ragazzi, sul tema della legalità.<br />
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<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/20-05-2026/bari-istituto-michelangelo-giornata-della-legalita/">Bari: istituto &#8220;Michelangelo&#8221;, giornata della legalità &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Mostra &quot;Il Quirinale nelle scuole: l&#039;Istituzione e il Palazzo&quot; e post speciali&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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<p>Viene infatti inaugurata la mostra &#8220;Il Quirinale nelle scuole: l&#8217;Istituzione e il Palazzo&#8221; per la quale l&#8217;istituto comprensivo barese è fra le quattro scuole italiane selezionate dal ministero dell&#8217;Istruzione. Nell&#8217;ambito dell&#8217;inaugurazione poi, gli ospiti lasciano ciascuno un post per i ragazzi, sul tema della legalità.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/20-05-2026/bari-istituto-michelangelo-giornata-della-legalita/">Bari: istituto &#8220;Michelangelo&#8221;, giornata della legalità &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Mostra &quot;Il Quirinale nelle scuole: l&#039;Istituzione e il Palazzo&quot; e post speciali&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>&#8220;Taranto ha vissuto una settimana all&#8217;insegna dell&#8217;Europa&#8221; Erasmus+</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 May 2026 23:25:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
Taranto ha vissuto una settimana all’insegna dell’Europa, trasformando l’I.C. Galilei in un crocevia di lingue, culture e nuove scoperte, con un intenso programma di attività didattiche, culturali e di scambio umano. Le delegazioni, francesi, polacche e spagnole per il progetto Erasmus+, composte complessivamente da 27 studenti e docenti, sono state accolte con entusiasmo dalla scuola tarantina, che ha aperto le porte a un percorso di confronto interculturale e crescita condivisa. Fin dal primo giorno, le delegazioni&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/18-05-2026/taranto-ha-vissuto-una-settimana-allinsegna-delleuropa/">&#8220;Taranto ha vissuto una settimana all&#8217;insegna dell&#8217;Europa&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Erasmus+&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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<p>Taranto ha vissuto una settimana all’insegna dell’Europa, trasformando l’I.C. Galilei in un crocevia di lingue, culture e nuove scoperte, con un intenso programma di attività didattiche, culturali e di scambio umano. Le delegazioni, francesi, polacche e spagnole per il progetto Erasmus+, composte complessivamente da 27 studenti e docenti, sono state accolte con entusiasmo dalla scuola tarantina, che ha aperto le porte a un percorso di confronto interculturale e crescita condivisa. Fin dal primo giorno, le delegazioni sono state accolte con calore dalla dirigente, dai docenti e dagli studenti del Galilei. L’ingresso nell’istituto è stato accompagnato da performance musicali, presentazioni multimediali e saluti istituzionali che hanno sottolineato il valore dell’incontro tra culture diverse. Durante la settimana, l’ Istituto ha proposto un ricco calendario di attività: Laboratori linguistici  (conversazioni guidate, giochi comunicativi e attività di traduzione tra italiano, francese, spagnolo e polacco); Workshop sulla sostenibilità — riciclo creativo, energie rinnovabili, buone pratiche ambientali; Attività artistiche e musicali — performance, creazione di murales collaborativi, musica interculturale; Scambi tra pari — dialoghi su scuola, sport, tradizioni, vita quotidiana nei diversi Paesi. Questi momenti hanno favorito un clima di collaborazione spontanea, in cui i ragazzi hanno scoperto affinità sorprendenti e differenze che arricchiscono. Le delegazioni hanno avuto l’occasione di conoscere la città attraverso un percorso culturale che ha toccato alcuni dei suoi luoghi simbolo: il trenino turistico tra Città Vecchia e Borgo, la Cattedrale di San Cataldo, gioiello del romanico pugliese, Palazzo di Città, dove gli studenti hanno incontrato l’amministrazione comunale, il Museo Marta e il Castello Aragonese, il lungomare e le bellezze del Mar Grande. Hanno anche assaggiato i piatti tipici del posto. La settimana si è conclusa dopo un momento di festa e condivisione, tra musica, sorrisi e un arrivederci che sa già di ritorno, con una visita a Matera, nella città più antica del mondo.</p>
<p>“L’Erasmus rappresenta un’opportunità straordinaria per costruire ponti educativi, condividere buone pratiche e sviluppare competenze trasversali fondamentali per gli studenti del futuro. – spiega la dirigente Antonietta Iossa -. Crediamo profondamente in una scuola che guarda all’Europa, che valorizza la diversità e che offre ai nostri studenti opportunità concrete di confronto e apertura culturale. E speriamo di riuscire ad infondere dei valori positivi nei nostri ragazzi. Ringrazio tutti coloro che si sono prodigati per la buona riuscita di questa iniziativa, i miei alunni che si sono mostrati entusiasti e collaborativi e tutte le famiglie che hanno ospitato i ragazzi francesi dimostrando disponibilità e collaborazione tassello importante per la crescita dei nostri studenti”. La settimana tarantina non è un punto di arrivo, ma una tappa di un percorso più ampio. Gli studenti dell’ I.C.  Galilei, infatti, già protagonisti di mobilità in Francia e Spagna, saranno presto impegnati in una nuova esperienza in Polonia, consolidando un progetto che continua a crescere e a costruire ponti tra scuole e territori diversi. Intanto si è anche concluso il progetto etwinning  “Together across borders”, svolto durante l’anno che ha prodotto una guida turistica delle città coinvolte, grazie alla collaborazione tra le quattro scuole.</p>
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		<title>Dante non ha età. Foggia: stamani a scuola dialogo sulla Divina Commedia Istituto &quot;da Feltre-Zingarelli&quot;, ospite Giuseppe Mancini</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/18-05-2026/dante-non-ha-eta-foggia-stamani-a-scuola-dialogo-sulla-divina-commedia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 May 2026 23:21:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
Il giorno 18 maggio alle ore 9:00, presso l&#8217;ICS &#8220;da Feltre-Zingarelli&#8221; di Foggia, nel plesso San Lorenzo di via Achille Grandi, gli alunni delle classi quarte incontreranno Giuseppe Mancini per un momento di dialogo e approfondimento dedicato alla Divina Commedia. Foggiano 77enne, Giuseppe Mancini, per tutti «nonno Pino», un tempo maresciallo dell&#8217;Aeronautica militare, ha voluto riassumere Dante in un elaborato di 262 pagine dedicandola alle sue nipotine «Così vi lascio un pezzo di me» ha detto.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/18-05-2026/dante-non-ha-eta-foggia-stamani-a-scuola-dialogo-sulla-divina-commedia/">Dante non ha età. Foggia: stamani a scuola dialogo sulla Divina Commedia &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Istituto &quot;da Feltre-Zingarelli&quot;, ospite Giuseppe Mancini&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1080" height="1416" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-17-at-11.01.05.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="WhatsApp Image 2026 05 17 at 11.01.05" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-17-at-11.01.05.jpeg 1080w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-17-at-11.01.05-229x300.jpeg 229w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-17-at-11.01.05-781x1024.jpeg 781w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-17-at-11.01.05-80x105.jpeg 80w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<p class="v1MsoNormal">Il giorno 18 maggio alle ore 9:00, presso l&#8217;ICS &#8220;da Feltre-Zingarelli&#8221; di Foggia, nel plesso San Lorenzo di via Achille Grandi, gli alunni delle classi quarte incontreranno Giuseppe Mancini per un momento di dialogo e approfondimento dedicato alla Divina Commedia. Foggiano 77enne, Giuseppe Mancini, per tutti «nonno Pino», un tempo maresciallo dell&#8217;Aeronautica militare, ha voluto riassumere Dante in un elaborato di 262 pagine dedicandola alle sue nipotine «Così vi lascio un pezzo di me» ha detto. Con questa sua opera ha voluto dimostrare quanto, anche con l&#8217;avanzare dell&#8217;età, la passione, l&#8217;impegno, lo studio e la lettura, possano emozionare e continuare ad insegnare qualcosa.</p>
<p class="v1MsoNormal">Ad accompagnare «nonno Pino» in questo speciale percorso ci sarà anche sua figlia, Samanta Mancini, nota life coach, che offrirà il suo prezioso contributo nel trasmettere i valori motivazionali e di crescita personale insiti in questo viaggio letterario.</p>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;iniziativa nasce dal grande entusiasmo suscitato nei bambini e nelle famiglie dal percorso curriculare interdisciplinare dedicato a Dante Alighieri e, in particolare, all&#8217;Inferno, che proseguirà anche nel prossimo anno scolastico grazie agli straordinari riscontri ottenuti. Questo importante traguardo è stato raggiunto grazie alla sinergia e al lavoro corale di tutte le insegnanti delle classi 4A e 4B, che hanno collaborato strettamente, sostenendo con dedizione ogni singola attività proposta.</p>
<p class="v1MsoNormal">A promuovere con forza questo appuntamento, insieme alla docente Maria Semeraro, è l&#8217;Associazione CerBelli. La presidente, la Dott.ssa Lucia Melchiorre, ha voluto sottolineare il valore profondo dell&#8217;iniziativa:</p>
<p class="v1MsoNormal"><i>&#8220;Siamo felici e orgogliosi di aver promosso questo incontro, che rappresenta un ponte meraviglioso tra generazioni diverse nel segno della cultura e dell&#8217;inclusione. La storia di &#8216;nonno Pino&#8217; ci dimostra che la conoscenza e le passioni non hanno età, e che la curiosità dei più piccoli può trovare risposte straordinarie nell&#8217;esperienza dei più grandi. Collaborare con la scuola e con docenti appassionati come Maria Semeraro ci permette di seminare bellezza e creare una comunità sempre più unita e consapevole.&#8221;</i></p>
<p class="v1MsoNormal">Un&#8217;iniziativa di tale spessore ha trovato terreno fertile grazie alla Dirigente Scolastica, la prof.ssa Alessandra Colavita, che ha accolto con entusiasmo il progetto, dando spazio e incentivando la realizzazione di questo momento di condivisione. La Dirigente ha espresso la sua viva soddisfazione con questa dichiarazione:</p>
<p class="v1MsoNormal"><i>&#8220;La nostra scuola è da sempre aperta al territorio e a percorsi didattici innovativi capaci di mettere al centro l&#8217;entusiasmo dei bambini. Accogliere Nonno Pino significa arricchire l&#8217;offerta formativa con una preziosa testimonianza di vita. Quando la scuola fa rete con le famiglie e le associazioni, e quando le nostre insegnanti lavorano con una tale comunione d&#8217;intenti, si creano le condizioni ideali per far appassionare gli studenti anche ai grandi classici, dimostrando che la cultura è un bene vivo, dinamico e accessibile a tutte le età.&#8221;</i></p>
<p class="v1MsoNormal">Durante l&#8217;intero anno, gli alunni hanno vissuto Dante attraverso molteplici attività che hanno coinvolto tutte le discipline: hanno disegnato Dante, cantato Dante, imparato a memoria stralci della Divina Commedia, creato un gioco di card dedicato ai personaggi e ai canti, realizzato attività di coding ispirate all&#8217;opera dantesca e sperimentato percorsi creativi e innovativi capaci di rendere vivo e attuale un testo senza tempo.</p>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;attesa per l&#8217;incontro con Giuseppe Mancini è grande: i bambini non vedono l&#8217;ora di conoscere sempre più a fondo le innumerevoli sfaccettature di questo straordinario capolavoro della letteratura italiana. Grazie alla disponibilità di Mancini, che sarà &#8220;il nostro Dante&#8221; nelle classi, gli alunni avranno l&#8217;opportunità di confrontarsi direttamente con chi sa raccontare e trasmettere la bellezza dell&#8217;opera dantesca con passione e competenza.</p>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;esperienza conferma ancora una volta quanto i più piccoli possano appren­dere qualsiasi argomento, anche il più complesso e apparentemente ostico, quando viene proposto con entusiasmo, creatività e capacità di appassionare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/18-05-2026/dante-non-ha-eta-foggia-stamani-a-scuola-dialogo-sulla-divina-commedia/">Dante non ha età. Foggia: stamani a scuola dialogo sulla Divina Commedia &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Istituto &quot;da Feltre-Zingarelli&quot;, ospite Giuseppe Mancini&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Monopoli: raccolta fondi per una borsa di studio intitolata allo studente morto nei giorni scorsi Annunciata dal padre di Massimo Guccione, deceduto in conseguenza di una caduta dal balcone dell&#039;albergo mentre era in gita scolastica</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/15-05-2026/monopoli-raccolta-fondi-per-una-borsa-di-studio-intitolata-allo-studente-morto-nei-giorni-scorsi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 23:30:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso da gofundme.com:<br />
&#8220;Questa raccolta fondi nasce per istituire la Borsa di Studio &#8216;Massimo Guccione&#8217;, un sostegno concreto rivolto agli studenti più meritevoli dell&#8217;ultimo anno delle scuole superiori nel Comune di Monopoli, che si siano distinti per impegno e risultati nell&#8217;anno scolastico 2025/2026&#8221;.<br />
Il papà dello studente morto per l&#8217;incidente dello scorso 3 maggio mentre si trovava in gita scolastica a Lignano Sabbiadoro, ha annunciato una raccolta su <a href="https://www.gofundme.com/f/borsa-di-studio-per-i-meriti-scolastici-massimo-guccione" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">GoFundMe</a> per istituire una Borsa di studio in&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/15-05-2026/monopoli-raccolta-fondi-per-una-borsa-di-studio-intitolata-allo-studente-morto-nei-giorni-scorsi/">Monopoli: raccolta fondi per una borsa di studio intitolata allo studente morto nei giorni scorsi &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Annunciata dal padre di Massimo Guccione, deceduto in conseguenza di una caduta dal balcone dell&#039;albergo mentre era in gita scolastica&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="720" height="405" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/103594963_1778705961156853_r.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="103594963 1778705961156853 r" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/103594963_1778705961156853_r.png 720w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/103594963_1778705961156853_r-300x169.png 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/103594963_1778705961156853_r-80x45.png 80w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso da gofundme.com:</em></p>
<p dir="ltr">&#8220;Questa raccolta fondi nasce per istituire la Borsa di Studio &#8216;Massimo Guccione&#8217;, un sostegno concreto rivolto agli studenti più meritevoli dell&#8217;ultimo anno delle scuole superiori nel Comune di Monopoli, che si siano distinti per impegno e risultati nell&#8217;anno scolastico 2025/2026&#8221;.</p>
<p dir="ltr">Il papà dello studente morto per l&#8217;incidente dello scorso 3 maggio mentre si trovava in gita scolastica a Lignano Sabbiadoro, ha annunciato una raccolta su <a href="https://www.gofundme.com/f/borsa-di-studio-per-i-meriti-scolastici-massimo-guccione" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">GoFundMe</a> per istituire una Borsa di studio in sua memoria.</p>
<p dir="ltr">&#8220;Onoriamo la memoria di Massimo investendo nel futuro dei nostri ragazzi.</p>
<p dir="ltr">Ogni donazione &#8211; si legge &#8211; la differenza per il percorso accademico di uno studente della nostra comunità&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr">&#8220;Per garantire che il supporto vada a chi ne ha più bisogno &#8211; recita il testo della raccolta &#8211; il contributo è destinato a studenti con un ISEE familiare non superiore a 25mila euro, aiutandoli a sostenere le spese per il proseguimento degli studi universitari&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr">&#8220;La sua memoria rimarrà a lungo come gratitudine di coloro che verranno dopo di lui&#8221;, ha scritto Pietro Guccione sui social.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr">La raccolta fondi è arrivata a 11 Ila euro in poche ore ed è raggiungibile al link <a href="https://www.gofundme.com/f/borsa-di-studio-per-i-meriti-scolastici-massimo-guccione" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">https://www.gofundme.com/f/borsa-di-studio-per-i-meriti-scolastici-massimo-guccione</a></p>
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		<title>Festa della scienza: a Martina Franca incontro con le scuole, presente una senatrice a vita Stamattina</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/15-05-2026/festa-della-scienza-a-martina-franca-incontro-con-le-scuole-presente-una-senatrice-a-vita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 23:21:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
Venerdì 15 maggio la Festa della Scienza torna in Valle d&#8217;Itria con un evento dedicato alle scuole secondarie di I e II grado. A partire dalle ore 9 e per tutta la mattinata il Teatro Nuovo di Martina Franca ospiterà oltre 600 studentesse e studenti di numerosi istituti del territorio. In programma, gli interventi della Senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo e della antropologa forense Cristina Cattaneo (Università degli Studi di Milano).<br />
Il tema scelto&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/15-05-2026/festa-della-scienza-a-martina-franca-incontro-con-le-scuole-presente-una-senatrice-a-vita/">Festa della scienza: a Martina Franca incontro con le scuole, presente una senatrice a vita &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Stamattina&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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<p class="v1MsoNormal">Venerdì 15 maggio la <b>Festa della Scienza</b> torna in Valle d&#8217;Itria con un evento dedicato alle scuole secondarie di I e II grado. A partire dalle ore 9 e per tutta la mattinata il <b>Teatro Nuovo di Martina Franca </b>ospiterà<b> </b>oltre 600 studentesse e studenti di numerosi istituti del territorio. In programma, gli interventi della <b>Senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo</b> e della <b>antropologa forense Cristina Cattaneo</b> (Università degli Studi di Milano).</p>
<p class="v1MsoNormal">Il tema scelto per la<b> </b>XVII edizione della manifestazione culturale e scientifica pensata e realizzata per gli studenti e i cittadini pugliesi è <b>One Health</b> (Salute Unica), un approccio sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale, che riconosce l&#8217;interconnessione tra salute umana, animale, vegetale e ambientale.</p>
<p class="v1MsoNormal">Sotto la direzione scientifica del <b>Prof. Antonio Musarò</b>, la manifestazione si conferma come un importante spazio di dialogo tra mondo della ricerca, scuola e società civile. Scienziati e ricercatori di fama internazionale, giornalisti e rappresentanti delle istituzioni incontreranno studentesse e studenti delle scuole secondarie di I e II grado, offrendo loro un&#8217;occasione concreta di confronto con i protagonisti della scienza contemporanea.</p>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;evento del 15 maggio, che si aprirà con i saluti istituzionali e gli interventi dei dirigenti scolastici e del presidente della BCC di Locorotondo, avv. <b>Antonio Convertini</b>, prevede anche uno spazio dedicato alla presentazione dei video realizzati dagli studenti sul tema della manifestazione per il concorso Festa della Scienza.</p>
<p class="v1MsoNormal">Hanno aderito all&#8217;iniziativa: l&#8217;I.I.S.S. &#8220;Ettore Majorana&#8221; di Martina Franca, l&#8217;I.I.S.S. &#8220;Basile Caramia-Gigante&#8221; di Locorotondo-Alberobello, l&#8217;I.I.S.S. &#8220;Leonardo da Vinci&#8221; di Martina Franca, il Liceo Statale &#8220;Tito Livio&#8221; e l&#8217;Istituto Comprensivo Statale &#8220;A.R. Chiarelli&#8221; di Martina Franca.</p>
<p class="v1MsoNormal">Tra gli ospiti della XVII edizione della Festa della Scienza figurano personalità di primo piano del panorama scientifico e culturale: <b>Elena Cattaneo</b>, farmacologa e Senatrice a vita; <b>Cristina Cattaneo</b>, medico e antropologa forense; <b>Angela Santoni</b>, direttrice scientifica dell&#8217;Istituto Pasteur-Italia; <b>Alessandra Gentile</b>, esperta di arboricoltura e genetica vegetale; <b>Alessandra Mascaro</b>, primatologa, insieme ad altri esperti.</p>
<p class="v1MsoNormal">«<i>La manifestazione</i> – afferma il Prof. Antonio Musarò – <i>intende offrire uno spazio di confronto per comprendere la complessità del presente e ricomporre le fratture generate da una visione ancora troppo antropocentrica. Ogni ricucitura richiede uno sguardo attento sulle crepe del nostro tempo: un vero cantiere di libertà cognitiva, capace di allenare il dubbio e promuovere una società della conoscenza e una cittadinanza scientifica</i>».</p>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;evento è organizzato dall&#8217;associazione <b>APERTAmente</b>, con il supporto della <b>Fondazione Elena Cattaneo</b> <b>ETS</b> e il contributo di <b>BCC-Locorotondo</b>.</p>
<p class="v1MsoNormal">Per informazioni e programma: <a href="https://www.festadellascienza.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">https://www.festadellascienza.it/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/15-05-2026/festa-della-scienza-a-martina-franca-incontro-con-le-scuole-presente-una-senatrice-a-vita/">Festa della scienza: a Martina Franca incontro con le scuole, presente una senatrice a vita &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Stamattina&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Taranto: con &#8220;La Casa di Sofia&#8221; la promozione dell&#8217;inclusione scolastica Attraverso la comunicazione aumentativa alternativa</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/14-05-2026/taranto-con-la-casa-di-sofia-la-promozione-dellinclusione-scolastica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 23:23:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
A Taranto continuano le attività di “BES-T Community in Best Practice”, un progetto triennale selezionato da ‘Con i Bambini’ nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.<br />
Tra le più importanti azioni educative del progetto c’è “Io voglio, io posso” realizzata da “La Casa di Sofia” con l’obiettivo di promuovere processi di inclusione scolastica attraverso la Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA).<br />
La CAA è un insieme di tecniche, strategie e strumenti che supportano la comunicazione&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/14-05-2026/taranto-con-la-casa-di-sofia-la-promozione-dellinclusione-scolastica/">Taranto: con &#8220;La Casa di Sofia&#8221; la promozione dell&#8217;inclusione scolastica &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Attraverso la comunicazione aumentativa alternativa&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1600" height="1199" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/924a6bd7-21aa-424c-b1cf-58229b34a48f.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="924a6bd7 21aa 424c b1cf 58229b34a48f" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/924a6bd7-21aa-424c-b1cf-58229b34a48f.jpg 1600w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/924a6bd7-21aa-424c-b1cf-58229b34a48f-300x225.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/924a6bd7-21aa-424c-b1cf-58229b34a48f-1024x767.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/924a6bd7-21aa-424c-b1cf-58229b34a48f-1536x1151.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/924a6bd7-21aa-424c-b1cf-58229b34a48f-200x150.jpg 200w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/924a6bd7-21aa-424c-b1cf-58229b34a48f-80x60.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<p>A Taranto continuano le attività di “BES-T Community in Best Practice”, un progetto triennale selezionato da ‘Con i Bambini’ nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.</p>
<p>Tra le più importanti azioni educative del progetto c’è “Io voglio, io posso” realizzata da “La Casa di Sofia” con l’obiettivo di promuovere processi di inclusione scolastica attraverso la Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA).</p>
<p>La CAA è un insieme di tecniche, strategie e strumenti che supportano la comunicazione di persone con disabilità verbali, utilizzando immagini, simboli, gesti e dispositivi tecnologici; non sostituisce il linguaggio, ma lo potenzia o offre forme alternative, migliorando l&#8217;autonomia e riducendo l&#8217;ansia.</p>
<p>A Taranto “Io voglio, io posso” de “La Casa di Sofia” si sta sviluppando da due anni scolastici coinvolgendo classi dei plessi Gabelli, Giusti e Consiglio dell’Istituto scolastico comprensivo “Galilei” e del plesso Vico dell’I.C. “Vico &#8211; De Carolis”.</p>
<p>Dopo una prima fase di formazione dei docenti curricolari e di quelli di sostegno da parte di esperti CAA, “Io voglio, io posso” è entrato nel vivo sviluppando attività integrate rivolte sia agli alunni sia alla comunità educante, con l’applicazione di protocolli CAA sviluppati nel rispetto dei bisogni del singolo alunno: nell’anno scolastico 2024/2025 ci sono stati 30 partecipanti a formazione e sono state coinvolte 6 classi con 72 alunni, mentre in quello che si sta concludendo 107 insegnati in formazione, 17 tra operatori culturali, sportivi, educatori e bibliotecari, e 15 bambini con autismo, 5 ADHD e altri con patologie non ancora diagnosticate.</p>
<p>Nel prossimo anno scolastico inizierà La terza e ultima fase dell’azione che prevede la compartecipazione con “La Casa di Sofia” di “Circo Laboratorio Nomade”, un altro partner del progetto “BES-T Community in Best Practice”, in un innovativo percorso dedicato all’accessibilità culturale e museale degli alunni disabili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella prima fase dell’azione le attività si sono concentrate sull’osservazione sistematica nelle classi, finalizzata ad analizzare dinamiche relazionali, modalità comunicative, livelli di partecipazione e bisogni educativi presenti nei diversi contesti scolastici. L’osservazione diretta dei bambini nei momenti didattici e relazionali ha permesso di individuare strumenti e strategie comunicative più efficaci per favorire inclusione, autonomia e partecipazione attiva all’interno del gruppo classe.</p>
<p>Sulla base dei risultati di questa prima fase, sono stati progettati laboratori operativi di CAA rivolti agli alunni, costruiti attraverso metodologie ludico-didattiche e strumenti di comunicazione visiva.</p>
<p>I bambini hanno partecipato ad attività strutturate basate su giochi comunicativi, storytelling simbolico, letture facilitate, esercizi cooperativi e percorsi di interazione mediati dall’utilizzo di simboli grafici, tabelle comunicative e supporti visivi. L’intervento ha coinvolto l’intero gruppo classe, promuovendo un modello inclusivo fondato sulla condivisione degli strumenti comunicativi e sulla partecipazione di tutti gli studenti.</p>
<p>Elemento centrale dell’azione è stato il percorso di formazione specialistica sulla Comunicazione Aumentativa Alternativa rivolto a insegnanti curricolari e di sostegno, educatori, genitori, operatori culturali e bibliotecari: la formazione è stata strutturata con un approccio teorico-pratico finalizzato a trasferire competenze operative immediatamente applicabili nei contesti scolastici, educativi e culturali.</p>
<p>I moduli formativi hanno approfondito i principi della CAA, l’organizzazione di ambienti comunicativamente accessibili, l’utilizzo dei simboli, la costruzione di supporti personalizzati e l’adattamento dei materiali didattici. Particolare attenzione è stata dedicata alle strategie utili a facilitare la partecipazione degli alunni nelle attività curriculari e nella vita scolastica quotidiana, sostenendo pratiche educative inclusive e condivise.</p>
<p>La formazione ha inoltre affrontato il tema dell’accessibilità culturale, con approfondimenti specifici dedicati alla lettura facilitata, alla mediazione comunicativa nei contesti bibliotecari e alla progettazione di attività culturali inclusive. Attraverso laboratori pratici, simulazioni e attività di progettazione condivisa, i partecipanti hanno sperimentato modalità operative per integrare la CAA nei diversi ambienti educativi.</p>
<p>In seguito il percorso formativo è stato ulteriormente ampliato, raggiungendo circa 120 corsisti. Il coinvolgimento di personale scolastico, famiglie e operatori del territorio ha contribuito a consolidare una rete educativa orientata alla costruzione di contesti accessibili, partecipativi e centrati sul diritto di ogni bambino alla comunicazione e alla piena inclusione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>“La Casa di Sofia”</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’azione progettuale “Io voglio, io posso” è realizzata dal partner di progetto “La Casa di Sofia”, un’associazione di promozione sociale senza fini di lucro con finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale che nasce dall’iniziativa dei genitori di due bambini con disabilità e patologie oncologiche, con l’obiettivo di promuovere la terapia ricreativa come strumento di miglioramento della qualità della vita dei bambini e ragazzi con disabilità, neurodivergenze e con gravi patologie.</p>
<p>Tra gli obiettivi principali de “La Casa di Sofia” vi è la creazione di una comunità educante capace di trasformare la società in un luogo più accessibile e accogliente per tutti.</p>
<p>La Casa di Sofia lo fa attraverso lo sport, l’arte, le esperienze condivise, la cittadinanza attiva e percorsi concreti di inclusione, creando occasioni reali in cui ogni persona possa partecipare, sentirsi riconosciuta e avere il proprio posto. Dal 2019 promuove l’inclusione attraverso la formazione rivolta a educatori, famiglie, scuole e territorio e porta avanti le attività con il supporto di personale qualificato, con esperienza educativa, sportiva e sociale nell’ambito della disabilità e della partecipazione inclusiva.</p>
<p>In questi anni ha già promosso diverse iniziative quali uscite in moto, attività all’aria aperta, ha avviato per 2 anni il Multicentrum con attività di circo, danza e teatro, da 4 anni porta avanti il progetto della scuola calcio “Super Team TEAM”, in collaborazione con la ADS Diavoli Rossi di Taranto, la scuola calcio per tutti, che dal 2024 fa parte anche della FIGC e ha vinto il premio nazionale Grassroots Award come miglior progetto in educazione e inclusione sociale. Nel 2025 ha dato vita a un nuovo progetto di tennis per tutti presso Il circolo tennis Taranto. Collabora con diverse associazioni sul territorio. Si occupa di formazione sulla CAA e di supporto genitoriale per le famiglie che hanno ricevuto una diagnosi. Continua a lavorare su progetti scolastici nelle classi in cui ci sono ragazzi con disabilità in età adolescenziale attraverso progetti che riguardano lo Youth work e lo sviluppo di abilità sociali.</p>
<p>Da due anni l’associazione è attiva anche a Verona con una nuova sede operativa.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/14-05-2026/taranto-con-la-casa-di-sofia-la-promozione-dellinclusione-scolastica/">Taranto: con &#8220;La Casa di Sofia&#8221; la promozione dell&#8217;inclusione scolastica &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Attraverso la comunicazione aumentativa alternativa&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Morto lo studente 19enne di Monopoli che era caduto dal balcone durante la gita in Friuli Dopo dieci giorni di ricovero</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/13-05-2026/morto-lo-studente-19enne-di-monopoli-che-era-caduto-dal-balcone-durante-la-gita-in-friuli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 10:11:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Monopoli]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo studente di Monopoli, 19 anni, era in gita scolastica a Lignano Sabbiadoro. Il 3 maggio, per cause da dettagliare, precipitò dal balcone dell&#8217;albergo. In gravissime condizioni venne trasportato in elicottero all&#8217;ospedale di Udine. È morto nelle scorse ore, dopo dieci giorni di agonia.<br />
&#160;<br />
&#160;<br />
&#160;&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/13-05-2026/morto-lo-studente-19enne-di-monopoli-che-era-caduto-dal-balcone-durante-la-gita-in-friuli/">Morto lo studente 19enne di Monopoli che era caduto dal balcone durante la gita in Friuli &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Dopo dieci giorni di ricovero&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="500" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2016/03/noinotizie.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="noinotizie" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2016/03/noinotizie.png 1000w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2016/03/noinotizie-300x150.png 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2016/03/noinotizie-100x50.png 100w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2016/03/noinotizie-700x350.png 700w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2016/03/noinotizie-900x450.png 900w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><p>Lo studente di Monopoli, 19 anni, era in gita scolastica a Lignano Sabbiadoro. Il 3 maggio, per cause da dettagliare, precipitò dal balcone dell&#8217;albergo. In gravissime condizioni venne trasportato in elicottero all&#8217;ospedale di Udine. È morto nelle scorse ore, dopo dieci giorni di agonia.</p>
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		<title>&#8220;In un cielo lontano-premio Rossella Panarese&#8221;: ha vinto il podcast dell&#8217;istituto &#8220;Giulia Monteleone&#8221; di Conversano Quarta edizione</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/10-05-2026/in-un-cielo-lontano-premio-rossella-panarese-ha-vinto-il-podcast-dellistituto-giulia-monteleone-di-conversano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 23:21:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dagli organizzatori:<br />
&#60;&#60;Un attacco efficace e immersivo, una spiccata capacità di integrare contenuti scientifici e pensiero umanistico, un racconto articolato su diversi piani temporali, e un’intervista che aiuta a riflettere sull’impiego dell’IA nei contesti bellici&#62;&#62;.<br />
E’ questa la motivazione con cui il gruppo dell’<strong>IPS Giulia Monteleone di Conversano</strong>, <strong>autore del podcast “Scienza e Pace”</strong>, <strong>ha vinto la quarta edizione di “In un cielo lontano – Premio Rossella Panarese”</strong> nell’ambito dell’edizione 2026 di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/10-05-2026/in-un-cielo-lontano-premio-rossella-panarese-ha-vinto-il-podcast-dellistituto-giulia-monteleone-di-conversano/">&#8220;In un cielo lontano-premio Rossella Panarese&#8221;: ha vinto il podcast dell&#8217;istituto &#8220;Giulia Monteleone&#8221; di Conversano &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Quarta edizione&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="1536" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/premiazione-Rossella-Panarese_2.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="premiazione Rossella Panarese 2" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/premiazione-Rossella-Panarese_2.jpeg 2048w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/premiazione-Rossella-Panarese_2-300x225.jpeg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/premiazione-Rossella-Panarese_2-1024x768.jpeg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/premiazione-Rossella-Panarese_2-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/premiazione-Rossella-Panarese_2-200x150.jpeg 200w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/premiazione-Rossella-Panarese_2-80x60.jpeg 80w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso dagli organizzatori:</em></p>
<p>&lt;&lt;Un attacco efficace e immersivo, una spiccata capacità di integrare contenuti scientifici e pensiero umanistico, un racconto articolato su diversi piani temporali, e un’intervista che aiuta a riflettere sull’impiego dell’IA nei contesti bellici&gt;&gt;.</p>
<p>E’ questa la motivazione con cui il gruppo dell’<strong>IPS Giulia Monteleone di Conversano</strong>, <strong>autore del podcast “Scienza e Pace”</strong>, <strong>ha vinto la quarta edizione di “In un cielo lontano – Premio Rossella Panarese”</strong> nell’ambito dell’edizione 2026 di Lector in Scienza, la tre giorni dedicata alla scienza organizzata dalla Fondazione Di Vagno in collaborazione con <strong>Università degli Studi di Bari Aldo Moro</strong> e <strong>Rai Radio3</strong>, con il sostegno e il patrocinio di <strong>Ministero della Cultura</strong>, <strong>Regione Puglia &#8211; Dipartimento Turismo e Cultura</strong>, <strong>Comune di Conversano</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A premiarli, in collegamento online, <strong>Stelvio Marini, il marito di Rossella Panarese</strong>, autrice e curatrice di Rai Radio3 Scienza, scomparsa nel marzo del 2021, divulgatrice scientifica alla quale è stato intitolato il Premio.</p>
<p>Gli studenti e le studentesse, che fanno parte del gruppo vincitore, si sono aggiudicati una visita alla sede Rai di via Asiago con partecipazione alla diretta di Radio3 Scienza.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>I e le partecipanti all’edizione di quest’anno hanno dovuto confrontarsi con <strong>un tema particolarmente difficile: “Un vaccino contro la guerra”</strong>. I ragazzi e le ragazze hanno dato voce a scienziati e scienziate le cui storie &#8211; tratte dalla storia degli ultimi decenni o dalla cronaca scientifica degli ultimi anni ma anche dalle attuali esperienze di collaborazioni finalizzate a favorire la conoscenza reciproca &#8211; hanno contribuito, o contribuiscono tuttora, alla promozione della pace. Hanno infatti declinato il tema montando interviste a uomini e donne viventi, tra cui docenti dell’università di Bari, ricercatori, generali e premi Nobel con un’intervista a Giorgio Parisi. Hanno raccontato storie dal passato partendo dall’esperienza di Norman Borlaug padre della Rivoluzione verde alla storia di Desmond Doss primo obiettore di coscienza statunitense e infermiere soccorritore in battaglia passando per la teoria della Comunicazione nonviolenta di Marshall Rosenberg, hanno raccontato la contemporaneità e quindi l’importanza di esperienze come il Centro di ricerca SESAME in Giordania in cui scienziate israeliani e iraniani, palestinesi, turchi e ciprioti sotto l’egida dell’UNESCO lavorano insieme o il CiHEAM il centro agronomico mediterraneo con la sua sede di Bari o, non ultimo, il World Food Program l’agenzia delle Nazioni Unite vincitrice del Nobel per la Pace nel 2020.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Hanno partecipato alla quarta edizione del Premio 256 studenti suddivisi in 32 gruppi in rappresentanza di 9 scuole</strong>: <u>ISS Consoli di Castellana Grotte, Liceo San Benedetto, Liceo Simone Morea, IPS Giulia Monteleone di Conversano, Liceo Scientifico e Linguistico Vallone di Galatina, IISS Alpi Montale di Rutigliano, Polo liceale Sylos Fiore di Terlizzi, ITET Padre A. M. Tannoia di Corato e Liceo Majorana-Laterza di Putignano</u>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alla premiazione hanno partecipato <strong>Daniela Mazzucca</strong> presidente della Fondazione Di Vagno, <strong>Adriana Agrimi</strong> direttore della Direzione Ricerca, terza missione e internazionalizzazione dell’Università di Bari Aldo Moro, <strong>Filippo Giannuzzi</strong> presidente del Festival e <strong>Cristiana Castellotti</strong> responsabile programmi di attualità e approfondimento Rai Radio3.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><u>La giuria del Premio è composta da</u> <strong>Marco Motta</strong> autore e conduttore di Rai Radio3 Scienza, <strong>Roberta Fulci</strong> redattrice e conduttrice di Rai Radio3 Scienza, <strong>Gaetano Prisciantelli </strong>giornalista TGR Puglia, e <strong>Mariaserena Melillo</strong> responsabile per la Fondazione Di Vagno del Premio Panarese e del rapporto con le scuole.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>Due le segnalazioni</u></strong>: al podcast <strong>“Protocollo Symbiosis” dell’IISS Alpi Montale di Rutigliano</strong> per “Il senso critico come chiave di lettura della realtà, la suggestione della guerra come patologia cognitiva, la democrazia come strumento per costruire difese durature contro le guerre”, e al podcast <strong>“Un metodo per la pace” del Liceo Scientifico e Linguistico Vallone di Galatina</strong> per “Una raccolta di voci originali. Il racconto di un luogo di scienza come Sesame capace di superare i conflitti geopolitici. Un uso opportuno di musica e inserti sonori”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>Due le menzioni speciali</u></strong>: al podcast <strong>“Contagio di Pace, effetto Physalia” dell’ IISS Alpi Montale di Rutigliano</strong> per “Uno sviluppo del tema immaginifico e originale, a partire dal ruolo della cooperazione e del conflitto in diverse specie viventi. Uno sguardo al futuro con una chiave narrativa fantascientifica e una riflessione sulla ricerca della pace” (<em>Vincono un abbonamento cartaceo e pdf per la scuola alla rivista Sapere e una visita alla sede della casa editrice Dedalo), </em>e al podcast <strong>“Un piatto contro la guerra” dell’ IISS Consoli di Castellana Grotte</strong> per “Un taglio fresco e personale del tema, a partire dal contesto formativo del gruppo. Al centro la produzione di cibo, l’equità di accesso alle risorse e il potenziale delle tecnologie avanzate nella prevenzione delle crisi alimentari” (<em>Vincono una visita guidata al Museo della Matematica dell’Università di Bari con lezione teorica e parte pratica tenute dalla presidente e docente di Analisi Matematica Sandra Lucente). </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il podcast vincitore sarà <strong>messo in onda in diretta</strong> su Radio3 Scienza nei prossimi giorni e in una <strong>playlist sull’app Raiplay Sound</strong> insieme con i podcast menzionati e selezionati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’obiettivo del Concorso è quello di stimolare gli studenti a riflettere in maniera critica e creativa, sul valore della scienza e della comunicazione scientifica attraverso elaborati che utilizzino i linguaggi del podcast ed è rivolto agli studenti delle Istituzioni Scolastiche Secondarie di secondo grado, statali e paritarie della Regione Puglia.</p>
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		<title>Censis: il 66,7 per cento dei genitori è per il divieto di smartphone in classe ma il 90,4 per cento li consegna ai figli sotto i dodici anni Cnddu, &quot;contraddizione sempre più evidente nella relazione tra famiglie, tecnologie digitali e scuola&quot;</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/09-05-2026/censis-il-667-per-cento-dei-genitori-e-per-il-divieto-di-smartphone-in-classe-ma-il-904-per-cento-li-consegna-ai-figli-sotto-i-dodici-anni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 01:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dal coordinamento nazionale docenti delle discipline dei diritti umani:<br />
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani guarda con forte preoccupazione ai dati emersi dal Rapporto Censis 2026 “Essere genitori oggi”, che evidenziano una contraddizione sempre più evidente nella relazione tra famiglie, tecnologie digitali e scuola. Se il 66,7% dei genitori chiede oggi il divieto assoluto degli smartphone in classe, appare impossibile ignorare un dato altrettanto significativo: il 46,4% dei bambini riceve il primo&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/09-05-2026/censis-il-667-per-cento-dei-genitori-e-per-il-divieto-di-smartphone-in-classe-ma-il-904-per-cento-li-consegna-ai-figli-sotto-i-dodici-anni/">Censis: il 66,7 per cento dei genitori è per il divieto di smartphone in classe ma il 90,4 per cento li consegna ai figli sotto i dodici anni &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Cnddu, &quot;contraddizione sempre più evidente nella relazione tra famiglie, tecnologie digitali e scuola&quot;&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="1920" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2020/09/IMG_20200911_103009-scaled.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="IMG 20200911 103009 scaled" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2020/09/IMG_20200911_103009-scaled.jpg 2560w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2020/09/IMG_20200911_103009-300x225.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2020/09/IMG_20200911_103009-1024x768.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2020/09/IMG_20200911_103009-768x576.jpg 768w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2020/09/IMG_20200911_103009-1536x1152.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2020/09/IMG_20200911_103009-2048x1536.jpg 2048w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2020/09/IMG_20200911_103009-200x150.jpg 200w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2020/09/IMG_20200911_103009-80x60.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso dal coordinamento nazionale docenti delle discipline dei diritti umani:</em></p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani guarda con forte preoccupazione ai dati emersi dal Rapporto Censis 2026 <i>“Essere genitori oggi”</i>, che evidenziano una contraddizione sempre più evidente nella relazione tra famiglie, tecnologie digitali e scuola. Se il 66,7% dei genitori chiede oggi il divieto assoluto degli smartphone in classe, appare impossibile ignorare un dato altrettanto significativo: il 46,4% dei bambini riceve il primo smartphone entro i dieci anni di età e il 90,4% entro i dodici anni. Parallelamente, il 43% dei genitori dichiara di utilizzare abitualmente lo smartphone per geolocalizzare i figli, affidando quindi alla tecnologia una funzione di rassicurazione e controllo familiare. Lo stesso Rapporto Censis segnala inoltre che il 32,5% degli studenti utilizza già strumenti di intelligenza artificiale generativa, come ChatGPT o Gemini, per svolgere compiti scolastici.</p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">Questi numeri non descrivono soltanto un cambiamento nelle abitudini quotidiane, ma delineano una vera trasformazione antropologica ed educativa. La generazione che oggi frequenta le scuole è la prima cresciuta immersa sin dall’infanzia in un ecosistema digitale permanente, caratterizzato da notifiche continue, videogiochi online, contenuti brevi, stimolazioni visive incessanti e gratificazioni immediate. In moltissimi casi il cellulare entra nella vita dei bambini già nei primi anni come strumento di compensazione emotiva. Viene utilizzato per calmare, distrarre, evitare conflitti, occupare il tempo o sostituire momentaneamente la relazione diretta con l’adulto. Questo processo apparentemente innocuo produce però conseguenze profonde e spesso sottovalutate.</p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">Le più recenti ricerche neuroscientifiche e psicopedagogiche evidenziano infatti che l’esposizione precoce e prolungata agli schermi può modificare i meccanismi dell’attenzione e della regolazione emotiva. Diversi studi internazionali mostrano come gli adolescenti trascorrano mediamente tra le cinque e le sette ore al giorno davanti allo smartphone, senza considerare il tempo dedicato ai computer per motivi scolastici. Numerose indagini europee segnalano inoltre che una quota crescente di ragazzi controlla il telefono decine o addirittura centinaia di volte nell’arco della giornata, sviluppando forme di dipendenza comportamentale caratterizzate da ansia da disconnessione, irritabilità e bisogno compulsivo di controllo delle notifiche.</p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">Il fenomeno è aggravato dalla struttura stessa delle piattaforme digitali e dei videogiochi online, progettati attraverso meccanismi di ricompensa immediata che agiscono sui circuiti dopaminergici del cervello. Like, notifiche, video brevi e dinamiche competitive producono microgratificazioni continue che stimolano il bisogno di permanenza online. Gli studiosi parlano sempre più frequentemente di “economia dell’attenzione”, cioè di un sistema nel quale il tempo mentale delle persone viene costantemente catturato e monetizzato attraverso algoritmi progettati per prolungare la connessione. Gli adolescenti risultano particolarmente vulnerabili perché il loro cervello è ancora in fase di sviluppo, soprattutto nelle aree legate all’autocontrollo, alla pianificazione e alla gestione degli impulsi.</p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">Nelle scuole italiane i segnali della dipendenza digitale sono ormai evidenti e sempre più frequenti. Molti docenti segnalano un aumento delle difficoltà di concentrazione, una riduzione significativa dei tempi di attenzione, un impoverimento del linguaggio, una crescente fatica nella lettura di testi articolati e una diffusa incapacità di sostenere attività cognitive prolungate senza interruzioni. Si osservano inoltre fenomeni di ansia relazionale, isolamento sociale, alterazione del sonno e difficoltà nella gestione della frustrazione. In alcuni casi gli studenti vivono il distacco dal telefono come una vera esperienza di privazione emotiva, manifestando nervosismo, agitazione o senso di vuoto quando il dispositivo viene sottratto anche solo temporaneamente.</p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">È necessario avere il coraggio di affermare con chiarezza che la dipendenza digitale giovanile rappresenta oggi una delle emergenze educative più sottovalutate del nostro tempo. Il problema viene spesso banalizzato perché il cellulare è ormai considerato un oggetto normale, quasi inevitabile, all’interno della vita quotidiana. Tuttavia la normalizzazione sociale di uno strumento non elimina i rischi derivanti dal suo uso precoce, eccessivo o non regolato. Quando un adolescente non riesce a stare offline senza provare disagio psicologico, quando la relazione con il telefono diventa prioritaria rispetto al dialogo familiare, allo studio, allo sport o alle relazioni reali, non siamo più davanti a una semplice abitudine tecnologica ma a una fragilità educativa profonda.</p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">In questo contesto il semplice divieto dello smartphone a scuola rischia di trasformarsi in una risposta parziale. Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani ritiene che il divieto possa avere una funzione utile nella tutela dell’attenzione e del clima educativo durante le attività didattiche, ma non possa essere considerato una soluzione sufficiente. Una dipendenza non si supera esclusivamente sottraendo l’oggetto che la alimenta. Occorre invece intervenire sulle cause culturali, relazionali ed educative che hanno prodotto quella dipendenza.</p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">Le più recenti teorie pedagogiche sottolineano infatti che l’apprendimento autentico richiede lentezza, capacità di attesa, elaborazione personale, gestione della fatica cognitiva e relazione umana diretta. La continua esposizione agli stimoli digitali rischia invece di destrutturare progressivamente tali competenze. Numerosi pedagogisti contemporanei insistono sull’importanza di educare bambini e adolescenti al limite, alla noia creativa, alla concentrazione prolungata e alla costruzione di relazioni non mediate dagli schermi. Proprio la capacità di tollerare momenti privi di stimolazione immediata rappresenta uno degli elementi fondamentali per lo sviluppo dell’immaginazione, della riflessione critica e della maturazione emotiva.</p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">Per questa ragione appare profondamente contraddittorio chiedere alla scuola di reprimere comportamenti che spesso vengono legittimati o incentivati negli ambienti familiari. La richiesta di “pugno duro” avanzata da molti genitori sembra talvolta il tentativo di delegare all’istituzione scolastica la gestione di un problema costruito negli anni dentro modelli educativi fragili o incoerenti. Non si può ignorare che molti bambini crescono oggi in contesti nei quali gli stessi adulti manifestano forme di dipendenza tecnologica, controllando continuamente il telefono, riducendo il tempo del dialogo diretto e normalizzando una connessione permanente.</p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">Particolarmente delicato appare inoltre il crescente utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa nei compiti scolastici. Il fatto che oltre uno studente su tre utilizzi già piattaforme come ChatGPT o Gemini conferma quanto rapidamente la tecnologia stia trasformando i processi di apprendimento. Anche in questo caso il problema non riguarda lo strumento in sé, ma il rischio di un utilizzo sostitutivo che impoverisca l’autonomia del pensiero. Se lo studente delega costantemente alla macchina la scrittura, il ragionamento e la rielaborazione critica, si produce una progressiva de-responsabilizzazione cognitiva che indebolisce la formazione culturale e democratica della persona.</p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">La scuola democratica non può limitarsi a proibire o confiscare strumenti. Deve diventare il luogo in cui si insegna a comprendere i meccanismi della dipendenza, a riconoscere le manipolazioni algoritmiche, a recuperare il controllo della propria attenzione e a sviluppare un uso consapevole della tecnologia. Ma questo compito non può essere affrontato in solitudine. È necessario costruire una nuova alleanza educativa tra scuola, famiglie e istituzioni, fondata sulla corresponsabilità e non sulla reciproca delega.</p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani ritiene che sottovalutare oggi la dipendenza digitale significhi esporre le nuove generazioni a una vulnerabilità profonda destinata a incidere non soltanto sul rendimento scolastico, ma sulla qualità delle relazioni umane, sulla salute psicologica, sulla libertà individuale e sulla stessa tenuta democratica della società. Un giovane incapace di governare il rapporto con la tecnologia rischia infatti di diventare più manipolabile, più fragile emotivamente e meno capace di esercitare il pensiero critico. È questa la vera sfida educativa del nostro tempo, ed è necessario affrontarla con responsabilità, lucidità culturale e una visione pedagogica di lungo periodo.</p>
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		<title>Scuola, parti di Europa accolte a Taranto Istituto comprensivo &quot;Galilei&quot;: ospiti delegazioni Erasmus di Francia, Polonia e Spagna</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/07-05-2026/scuola-parti-di-europa-accolte-a-taranto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 01:43:31 +0000</pubDate>
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L’Istituto Comprensivo “Galilei” di Taranto ha aperto le braccia alle delegazioni Erasmus provenienti da Spagna, Francia e Polonia, dando ufficialmente avvio a una settimana di attività dedicate allo scambio culturale, linguistico e metodologico tra studenti e docenti europei.<br />
L’iniziativa rientra nel progetto Erasmus+ che l’istituto porta avanti con impegno e continuità, con l’obiettivo di promuovere una scuola aperta, inclusiva e profondamente connessa ai valori della cittadinanza europea. L’arrivo delle tre delegazioni rappresenta un&#8230;</p>
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<p>L’Istituto Comprensivo “Galilei” di Taranto ha aperto le braccia alle delegazioni Erasmus provenienti da Spagna, Francia e Polonia, dando ufficialmente avvio a una settimana di attività dedicate allo scambio culturale, linguistico e metodologico tra studenti e docenti europei.<br />
L’iniziativa rientra nel progetto Erasmus+ che l’istituto porta avanti con impegno e continuità, con l’obiettivo di promuovere una scuola aperta, inclusiva e profondamente connessa ai valori della cittadinanza europea. L’arrivo delle tre delegazioni rappresenta un momento significativo per l’intera comunità scolastica, che ha accolto gli ospiti con entusiasmo, professionalità e spirito di collaborazione.<br />
La giornata si è aperta con il saluto istituzionale della dirigenza, che ha sottolineato l’importanza di costruire ponti educativi capaci di unire culture diverse e arricchire il percorso formativo degli studenti. “L’Erasmus è un’opportunità straordinaria per crescere insieme, condividere buone pratiche e sviluppare competenze che guardano al futuro. Un ponte che unisce studenti, docenti e scuole europee attraverso la collaborazione, la curiosità e il desiderio di crescere insieme. Accogliere queste delegazioni significa aprire le porte a nuove idee, nuove prospettive e nuove amicizie. È la prima volta che tre nazioni, anzi quattro, calcolando l’Italia, sono state unite sotto uno stesso progetto che è unico per i nostri due quartieri – spiega la DS Antonietta Iossa -. Tre nazioni, tra culture, modi diversi di guardare il mondo che oggi si incontrano qui, nella nostra comunità scolastica. Il nostro istituto è una realtà particolare ma molto dinamica, ricca di progetti, laboratori e attività, da oggi sempre più aperta verso l’Europa”.<br />
A seguire, gli studenti dell’IC Galilei hanno presentato performance, lavori multimediali e attività preparate per l’occasione, mettendo in luce la creatività e la vivacità dell’istituto. Le delegazioni straniere hanno avuto modo di conoscere la scuola e il territorio con la visita della città sul trenino turistico e la visita alla cattedrale di San Cataldo e a palazzo di città dove hanno incontrato il sindaco Piero Bitetti e il vice sindaco Mattia Giorno. Inoltre hanno fatto il bagno nel mare di Taranto e assaggiato la gastronomia locale. Particolarmente apprezzati sono stati gli spazi dedicati allo scambio tra pari, nei quali gli studenti italiani e quelli provenienti da Spagna, Francia e Polonia hanno potuto confrontarsi su abitudini, sistemi scolastici, lingue e interessi, scoprendo affinità e differenze che arricchiscono la loro visione del mondo. Il progetto proseguirà nei prossimi giorni con attività didattiche congiunte, workshop tematici e iniziative culturali che coinvolgeranno attivamente tutte le delegazioni.<br />
Presente l’assessore Maria Lucia Simeone</p>
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