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	<title>governo Archivi &#8211; Noi Notizie.</title>
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	<description>Blog d&#039;informazione - Puglia, Italia</description>
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		<title>Bari fra le 19 città campione oggi in codice rosso. &#8220;Il salvataggio dal caldo infernale è in questa foto&#8221; Ministero della Salute, bollettino ondate di calore. Tempo Italia: ecco cosa ci aspetta dopo ferragosto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 02:56:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi Bari è fra le 19 (su 27) città campione in tutta Italia in allerta rossa, livello massimo per le ondate di calore secondo il bollettino del ministero della Salute. Per il capoluogo pugliese codice rosso anche domani, con altre 17 città campione.<br />
&#8212;&#8211;<br />
Di seguito un comunicato diffuso da Tempo Italia:<br />
<strong>Siccità in mezza Europa e caldo estremo sull&#8217;Italia</strong><br />
La nostra salvezza dal caldo estremo e da una situazione di siccità che interessa molte aree dell&#8217;<strong>Europa</strong>: pensate&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/11-08-2026/bari-fra-le-19-citta-campione-oggi-in-codice-rosso-il-salvataggio-dal-caldo-infernale-e-in-questa-foto/">Bari fra le 19 città campione oggi in codice rosso. &#8220;Il salvataggio dal caldo infernale è in questa foto&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Ministero della Salute, bollettino ondate di calore. Tempo Italia: ecco cosa ci aspetta dopo ferragosto&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="1371" height="792" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/6a79fb369994d35aa00d7a32.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="6a79fb369994d35aa00d7a32" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/6a79fb369994d35aa00d7a32.jpg 1371w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/6a79fb369994d35aa00d7a32-300x173.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/6a79fb369994d35aa00d7a32-1024x592.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/6a79fb369994d35aa00d7a32-80x46.jpg 80w" sizes="(max-width: 1371px) 100vw, 1371px" /><p>Oggi Bari è fra le 19 (su 27) città campione in tutta Italia in allerta rossa, livello massimo per le ondate di calore secondo il bollettino del ministero della Salute. Per il capoluogo pugliese codice rosso anche domani, con altre 17 città campione.</p>
<p>&#8212;&#8211;</p>
<p><em>Di seguito un comunicato diffuso da Tempo Italia:</em></p>
<h3 class="v1mt-3 v1-mb-1 v1text-[1.125rem] v1font-bold" dir="ltr"><strong>Siccità in mezza Europa e caldo estremo sull&#8217;Italia</strong></h3>
<p class="v1font-claude-response-body v1break-words v1whitespace-normal" dir="ltr">La nostra salvezza dal caldo estremo e da una situazione di siccità che interessa molte aree dell&#8217;<strong>Europa</strong>: pensate che non è affatto un fatto soltanto italiano. A <strong>Londra</strong> Hyde Park mostra l&#8217;erba totalmente ingiallita, segno di una siccità notevole. La siccità affligge la <strong>Francia</strong>, l&#8217;<strong>Olanda</strong>, il <strong>Belgio</strong>, la <strong>Germania</strong> ed è inutile dire che investe anche l&#8217;<strong>Italia</strong>, perché questo ormai lo sappiamo, è stato ampiamente detto e ne parlano le cronache, come avevamo già raccontato su <a href="http://tempoitalia.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">TempoItalia.IT</a> affrontando il rischio siccità al Nord Italia.</p>
<p class="v1font-claude-response-body v1break-words v1whitespace-normal" dir="ltr">La nostra salvezza, dunque, dove si trova? Innanzitutto in questo fotogramma satellitare, volendo la si intravede. Non si intravede invece nel Meteosat, se non con un po&#8217; di immaginazione, ciò che è il grande disturbo, cioè tutto quello che sta causando il deficit estremo di piovosità, tanto profondo da procurare una situazione siccitosa e per giunta anche di gran caldo. In questi giorni, ad esempio, non solo in <strong>Italia</strong> sono previste temperature molto elevate. Pensate che modelli matematici estremamente sofisticati prospettano picchi di 41°C in <strong>Pianura Padana</strong> e 42°C nelle zone interne dell&#8217;<strong>Italia centrale</strong>, come pure in <strong>Sardegna</strong>, dove tra le altre cose i 40°C sono stati già superati nella giornata di oggi, <strong>10 agosto</strong>.</p>
<p class="v1font-claude-response-body v1break-words v1whitespace-normal" dir="ltr">E allora, con tutto questo caldo, dove sta la nostra salvezza? Ah, dimenticavo: caldo in arrivo anche in <strong>Francia</strong>, dove sono di nuovo previsti 40°C nel settore occidentale. A <strong>Parigi</strong> la colonnina di mercurio potrebbe salire fino a 37-38°C, a <strong>Londra</strong> sono attesi 35°C, quasi 40°C su <strong>Madrid</strong> e 42-43°C nella <strong>Spagna</strong> meridionale. Si nota un&#8217;uniformità del caldo, se ci fate caso, perché volendo i 35°C di <strong>Londra</strong> valgono molto più dei quasi 40°C di <strong>Madrid</strong>: sono cioè molto più anomali, così come sono estremamente anomali quelli di <strong>Parigi</strong>, ben più anomali di quelli di <strong>Roma</strong>, dove la temperatura si porterà vicina o prossima ai 40°C.</p>
<p class="v1font-claude-response-body v1break-words v1whitespace-normal" dir="ltr">Così anche a <strong>Milano</strong> il termometro si porterà su quei valori, 38°C, forse anche 40°C su alcune stazioni meteorologiche, soprattutto quelle più assolate. Già nella giornata di oggi si sono raggiunti in <strong>Lombardia</strong> valori di 39°C, ma ormai non fa più notizia, se ci fate caso, un rilevamento di temperatura così elevato: una cosa che in passato sarebbe stata accolta in modo veramente molto diverso. Pensate che negli anni Settanta si parlava di ondata di caldo quando le temperature toccavano nel <strong>Nord Italia</strong> i 30°C. È passata un&#8217;epoca, effettivamente: sono trascorsi cinquant&#8217;anni, cinquant&#8217;anni che hanno visto un riscaldamento sensibile delle stagioni estive. E ora, come promesso, la nostra salvezza. Chi volesse un riscontro sulla propria città può consultare le previsioni per <strong>Roma</strong> aggiornate ogni giorno su <a href="http://tempoitalia.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">TempoItalia.IT</a>.</p>
<h3 class="v1mt-3 v1-mb-1 v1text-[1.125rem] v1font-bold" dir="ltr"><strong>Dove si trova la nostra salvezza</strong></h3>
<p class="v1font-claude-response-body v1break-words v1whitespace-normal" dir="ltr">La nostra salvezza si trova a ovest delle <strong>Isole Britanniche</strong>: osservate lì un grandissimo, vastissimo ammasso nuvoloso, che è un ciclone oceanico. A est delle <strong>Isole Britanniche</strong>, in <strong>Scandinavia</strong>, ce n&#8217;è un altro e infatti da quelle parti si registrano anche temperature sotto la norma. Ebbene, il flusso oceanico transita appena a nord delle <strong>Isole Britanniche</strong>, interessa però parte dell&#8217;<strong>Irlanda</strong> e la <strong>Scozia</strong>, poi la <strong>Scandinavia</strong>, per scendere verso sud-est nella <strong>Russia</strong> europea. Non a caso, in <strong>Russia</strong> europea si registrano temperature molto spesso sotto la media: l&#8217;altro giorno c&#8217;è stata un&#8217;ondata di caldo che ha interessato <strong>Mosca</strong>, se ne è parlato parecchio sui giornali moscoviti, ma c&#8217;erano appena 30°C. Pensate, tuttavia, che <strong>Mosca</strong> può avere picchi massimi ben più elevati.</p>
<p class="v1font-claude-response-body v1break-words v1whitespace-normal" dir="ltr">Torniamo in <strong>Italia</strong>: la nostra salvezza sostanzialmente non c&#8217;è, perché quel grande ammasso nuvoloso a ovest delle <strong>Isole Britanniche</strong> non giungerà da noi, non ci scalfirà nemmeno. Anzi, forse sarà uno dei tanti sistemi nuvolosi che faciliteranno il compito di questo cattivo <strong>Anticiclone Africano</strong>, il quale si espande su tutto il <strong>Mar Mediterraneo</strong> e ci procura ondate di calore. Pulsazioni dell&#8217;ondata di calore che danno oscillazioni della temperatura di 2, 3, 4°C rispetto al refrigerio. Un refrigerio che mi fa sorridere, dato che la temperatura rimane elevatissima, comunque superiore alla media, sopra i 30°C, ma che dico, sopra i 35°C.</p>
<h4 class="v1mt-2 v1-mb-1 v1text-base v1font-bold" dir="ltr"><strong>Il refrigerio che fa sorridere</strong></h4>
<p class="v1font-claude-response-body v1break-words v1whitespace-normal" dir="ltr">Queste sono le temperature del refrigerio che si registrano spesso sul <strong>Nord Italia</strong> o sul <strong>Centro Italia</strong>, mentre sul <strong>Sud Italia</strong> diciamo che soprattutto lungo le coste si scende sotto la soglia dei 35°C; nelle zone interne no, nelle zone interne la colonnina di mercurio va frequentemente sopra i 35°C. Posso anche dirvi che a farmi sorridere ancor di più è la calura della <strong>Sardegna</strong>, dove il refrigerio ha avuto picchi massimi di 38°C in alcune aree dell&#8217;entroterra: più o meno le stesse cose in <strong>Sicilia</strong>. Pensate che refrigerio. Mi fa veramente impressione questa situazione, non trovo aggettivi per definire quello che succede, come emerge anche dall&#8217;analisi di <a href="http://tempoitalia.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">TempoItalia.IT</a> sul caldo fino a 40°C con temporali e grandine.</p>
<h4 class="v1mt-2 v1-mb-1 v1text-base v1font-bold" dir="ltr"><strong>Dopo Ferragosto una perturbazione estiva</strong></h4>
<p class="v1font-claude-response-body v1break-words v1whitespace-normal" dir="ltr">Nel frattempo le previsioni dei più sofisticati modelli matematici dicono che verso il 17, il 18, forse verso il 19, avremo il transito di una saccatura in quota, o meglio di una situazione di marcata instabilità atmosferica, o ancor meglio di una perturbazione estiva. Un fronte, un fronte di instabilità atmosferica potremmo definirlo: qualcosa di più organizzato di quegli ammassi nuvolosi che si formano soprattutto nelle ore diurne, un fronte che potrebbe resistere anche al raffreddamento notturno. Ora mi viene da sorridere, perché di fresco notturno non ce n&#8217;è proprio: anzi, le temperature rimangono sopra i 20°C e ci troviamo in piena situazione tropicale anche per quanto riguarda le minime. Di notte sappiamo bene che i valori calano e quindi si riducono pure quelli che si chiamano moti convettivi, cioè le masse d&#8217;aria che dal basso verso l&#8217;alto vanno poi a creare le nubi. Tuttavia il gran calore e la situazione di instabilità atmosferica favoriranno i temporali.</p>
<p class="v1font-claude-response-body v1break-words v1whitespace-normal" dir="ltr">Al transito di questa situazione di instabilità post-ferragostana non ci sarà un guasto tale da rovinare le vacanze. Certo, un temporale che dura un&#8217;ora, due ore, può infastidire, ma mica tanto: fa parte del gioco. Si potrebbe dire che il clima italiano non è quello del deserto del <strong>Sahara</strong>, prima o poi dovrebbe piovere, e soprattutto dopo <strong>Ferragosto</strong>, anche nel <strong>Sud Italia</strong>, <strong>Sardegna</strong> e <strong>Sicilia</strong> comprese, un temporale o un acquazzone sono del tutto normali. Ribadisco, non è il <strong>Sahara</strong>, l&#8217;<strong>Italia</strong>: quindi nessuno avrà le vacanze rovinate, perché un fenomeno del genere è assolutamente normale. E talmente non saranno rovinate che le temperature rimarranno per tutto il periodo sopra la media, perché comunque le isoterme previste sono elevate e in quota si scende di poco. Questo vuol dire che le masse d&#8217;aria presenti in <strong>Italia</strong> saranno ancora di natura tropicale. Difficilmente si andrà sotto la media, se non nel prolungarsi di alcune fasi temporalesche, magari soprattutto sulle regioni settentrionali e forse su qualche area dell&#8217;<strong>Italia centrale</strong>, come indicano le ultime novità sul refrigerio.</p>
<h4 class="v1mt-2 v1-mb-1 v1text-base v1font-bold" dir="ltr"><strong>Il Mar Mediterraneo che inizia a preoccupare</strong></h4>
<p class="v1font-claude-response-body v1break-words v1whitespace-normal" dir="ltr">Ciò che comincia a preoccuparmi è il <strong>Mar Mediterraneo</strong>. Sì, perché con questi impulsi provenienti da nord potrebbe reagire male, molto, molto male. E sapete, il famoso <strong>derecho</strong> che vi ho già citato numerose volte, e che anche i miei colleghi hanno ricordato, è quello che si abbatté sulla <strong>Corsica</strong> con vento che superò i 220 km/h, per poi trascinarsi verso nord-nord-est investendo <strong>Liguria</strong>, <strong>Emilia</strong> e <strong>Toscana</strong>, quindi il nord-est italiano, fino a giungere in <strong>Austria</strong>. Quell&#8217;evento atmosferico fu causato dal contrasto termico di masse d&#8217;aria che arrivarono verso le <strong>Baleari</strong>: quella massa temporalesca si intensificò sul mare tra le <strong>Baleari</strong> e la <strong>Corsica</strong>, divenne un ammasso enorme, una grande supercella, un mesociclone che poi andò a generare quel maltempo di forte intensità. A quel punto, infatti, non parliamo di un unico temporale, ma di un ammasso, di una famiglia di temporali che provocano fenomeni violenti: ci furono grandinate, trombe d&#8217;aria e purtroppo anche svariate vittime. Ne abbiamo parlato diffusamente su <a href="http://tempoitalia.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">TempoItalia.IT</a> raccontando i mostri marini esplosivi, i <strong>derecho</strong>.</p>
<p class="v1font-claude-response-body v1break-words v1whitespace-normal" dir="ltr">Ebbene, al momento non si può prevedere qualcosa del genere: all&#8217;epoca non ci riuscì neanche Météo-France, che è un servizio meteorologico di estrema affidabilità e non riuscì a coprire con un&#8217;allerta meteo la <strong>Corsica</strong>; ci furono infatti delle polemiche a seguito di quell&#8217;evento così devastante. Questi fenomeni, purtroppo, sono difficilmente prevedibili, soprattutto sul <strong>Mediterraneo</strong> occidentale: tra le <strong>Baleari</strong> e la <strong>Sardegna</strong> se ne formano diversi all&#8217;inizio dell&#8217;autunno, quando il mare è molto caldo e le infiltrazioni oceaniche generano una fortissima instabilità atmosferica. Le <strong>Baleari</strong> ne sono vittima e talvolta si verificano vere alluvioni; ne è stata colpita in passato anche la <strong>Sardegna</strong>, con nubifragi particolarmente vigorosi e tempeste di vento associate proprio a questi ammassi nuvolosi. Non si tratta di vere e proprie basse pressioni o perturbazioni, ma di aree mesocicloniche: si chiamano così, prendetelo per buono, accettate questo termine tecnico. Sostanzialmente non è altro che un grosso ammasso nuvoloso con una famiglia di temporali e con tempeste elettriche, un tema che tocchiamo spesso parlando del rischio <strong>Medicane</strong> nel <strong>Mediterraneo</strong>.</p>
<h4 class="v1mt-2 v1-mb-1 v1text-base v1font-bold" dir="ltr"><strong>La tempesta elettrica delle Azzorre</strong></h4>
<p class="v1font-claude-response-body v1break-words v1whitespace-normal" dir="ltr">Una curiosità, piuttosto: qualche giorno fa ho visto un video delle <strong>Isole Azzorre</strong> e il riscaldamento dell&#8217;<strong>Oceano Atlantico</strong> sta dando i suoi frutti. A memoria d&#8217;uomo, pare non si sia mai vista alle <strong>Azzorre</strong> una tempesta elettrica come quella che si è abbattuta qualche giorno fa, con una quantità di lampi che praticamente, in piena notte, hanno illuminato a giorno una parte delle isole. I fulmini erano talmente frequenti che non c&#8217;era interruzione: sembrava che ci fossero dei fuochi d&#8217;artificio. Qualcosa del genere lo vediamo anche in <strong>Italia</strong>, ma quelli erano veramente notevoli, e devo dire che nelle isole dell&#8217;<strong>Oceano Atlantico</strong>, come le <strong>Canarie</strong>, <strong>Madeira</strong> e ancor meno le <strong>Azzorre</strong>, non sono affatto normali. Questo è l&#8217;effetto del contrasto termico fra masse d&#8217;aria e acque marine molto calde, un aspetto già evidenziato nell&#8217;analisi sulla prima vera rottura dell&#8217;estate 2026.</p>
<h4 class="v1mt-2 v1-mb-1 v1text-base v1font-bold" dir="ltr"><strong>Refrigerio, quando ci sarà</strong></h4>
<p class="v1font-claude-response-body v1break-words v1whitespace-normal" dir="ltr">Qui dobbiamo mettere non solo un grosso punto interrogativo, ma proprio fissarci una domanda. Al momento non ci sarà un vero e proprio refrigerio: ci sarà verso il <strong>17-20 agosto</strong> una riduzione delle temperature, una nuova pulsazione, questa volta verso il basso, e poi forse una nuova fase calda. Che cosa significa fase calda? Un incremento ulteriore della temperatura, e sostanzialmente questo sembrerebbe possibile. Quindi quell&#8217;ammasso bianco che vedete lì, con la perturbazione a sud dell&#8217;<strong>Islanda</strong>, non ci interesserà, non ci darà noia. Se ne formeranno altre e ci auguriamo che prima o poi riescano ad abbattere quel muro che ci investe, quel muro dell&#8217;alta pressione, questa campana anticiclonica; che facciano da cavallo di Troia, scusate il riferimento storico, così da intrufolarsi e creare un varco vero e proprio, spezzando quest&#8217;alta pressione. Se questa cellula enorme fosse attaccata in maniera più massiccia, sicuramente tornerebbe verso sud e ci libererebbe da questa calura estrema, donandoci una condizione climatica molto, molto più favorevole e più affine ai nostri climi. Continuate a seguire gli aggiornamenti su <a href="http://tempoitalia.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">TempoItalia.IT</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/11-08-2026/bari-fra-le-19-citta-campione-oggi-in-codice-rosso-il-salvataggio-dal-caldo-infernale-e-in-questa-foto/">Bari fra le 19 città campione oggi in codice rosso. &#8220;Il salvataggio dal caldo infernale è in questa foto&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Ministero della Salute, bollettino ondate di calore. Tempo Italia: ecco cosa ci aspetta dopo ferragosto&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Carburanti: la situazione in Puglia ELENCO PREZZI. Anche controlli e sequestri della Guardia di finanza Ministero delle Imprese e del Made in Italy</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/11-08-2026/carburanti-la-situazione-in-puglia-elenco-prezzi-anche-controlli-e-sequestri-della-guardia-di-finanza/</link>
					<comments>https://www.noinotizie.it/11-08-2026/carburanti-la-situazione-in-puglia-elenco-prezzi-anche-controlli-e-sequestri-della-guardia-di-finanza/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 00:26:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
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		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al link di seguito lo schema riferito ai distributori pugliesi, consultabile per ciascun distributore italiano:<br />
<a href="https://carburanti.mise.gov.it/ospzSearch/area" rel="nofollow">https://carburanti.mise.gov.it/ospzSearch/area</a><br />
&#8212;&#8211;<br />
Di seguito un comunicato diffuso dalla Guardia di finanza:<br />
Nel quadro delle tensioni sui mercati energetici internazionali, la Guardia di finanza, anche in collaborazione con<br />
il Garante per la Sorveglianza Prezzi, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha intensificato<br />
l’azione di vigilanza nel settore dei carburanti, con l’obiettivo di garantire la trasparenza del mercato, tutelare<br />
consumatori e imprese regolari&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/11-08-2026/carburanti-la-situazione-in-puglia-elenco-prezzi-anche-controlli-e-sequestri-della-guardia-di-finanza/">Carburanti: la situazione in Puglia ELENCO PREZZI. Anche controlli e sequestri della Guardia di finanza &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Ministero delle Imprese e del Made in Italy&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="432" height="283" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO-BENZINA1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="FOTO BENZINA(1)" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO-BENZINA1.jpg 432w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO-BENZINA1-300x197.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO-BENZINA1-80x52.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 432px) 100vw, 432px" /><p><em>Al link di seguito lo schema riferito ai distributori pugliesi, consultabile per ciascun distributore italiano:</em></p>
<p><a href="https://carburanti.mise.gov.it/ospzSearch/area" rel="nofollow">https://carburanti.mise.gov.it/ospzSearch/area</a></p>
<p>&#8212;&#8211;</p>
<p><em>Di seguito un comunicato diffuso dalla Guardia di finanza:</em></p>
<p>Nel quadro delle tensioni sui mercati energetici internazionali, la Guardia di finanza, anche in collaborazione con<br />
il Garante per la Sorveglianza Prezzi, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha intensificato<br />
l’azione di vigilanza nel settore dei carburanti, con l’obiettivo di garantire la trasparenza del mercato, tutelare<br />
consumatori e imprese regolari e contrastare ogni fenomeno illecito in grado di alterare la concorrenza e incidere<br />
sulla corretta formazione dei prezzi.<br />
L’attività del Corpo, condotta anche sulla base degli indirizzi e delle segnalazioni dei propri Reparti Speciali, si è<br />
sviluppata lungo l’intera filiera distributiva, secondo due principali direttrici: da un lato, il contrasto alle frodi<br />
sui prodotti energetici e ai fenomeni evasivi in materia di accise; dall’altro, il controllo del rispetto degli obblighi<br />
di trasparenza sui prezzi praticati alla pompa.<br />
LOTTA ALLE FRODI<br />
Particolare attenzione è stata dedicata al contrasto delle frodi sui prodotti energetici, con controlli mirati alla<br />
scoperta di carburanti sottratti al regime impositivo, prodotti irregolarmente immessi in consumo, utilizzi distorti<br />
di carburanti agevolati e commercializzazione di prodotti non conformi agli standard previsti.<br />
Nel corso del 2026 (dal 1° marzo al 31 luglio 2026), i Reparti del Corpo hanno concluso 1.371 interventi in<br />
materia di accise sui prodotti energetici, denunciando all’Autorità giudiziaria 265 soggetti, sottoponendo a<br />
sequestro oltre 20 milioni di chilogrammi di prodotti energetici e accertando consumi in frode per oltre 6,5<br />
milioni di chilogrammi.<br />
Tra le attività più significative si ricordano quelle volte al contrasto dei cosiddetti “designer fuels”, ossia prodotti<br />
petroliferi fraudolentemente qualificati con denominazioni diverse per eludere gli obblighi fiscali,<br />
l’individuazione di depositi clandestini e distributori abusivi, nonché la scoperta di sistemi organizzati finalizzati<br />
alla commercializzazione illecita di carburanti destinati a impieghi agevolati (a seguire, scheda di<br />
approfondimento, contenente una sintetica descrizione delle più significative attività concluse nel settore, dai<br />
Reparti del Corpo, da marzo a luglio 2026).<br />
L’azione della Guardia di finanza prosegue lungo l’intera filiera energetica attraverso un dispositivo integrato di<br />
controllo economico-finanziario, finalizzato ad assicurare il corretto funzionamento del mercato, tutelare gli<br />
operatori rispettosi delle regole e garantire ai cittadini condizioni di trasparenza e legalità.<br />
CONTROLLI OBBLIGHI DI TRASPARENZA<br />
Sul fronte della trasparenza, dal 1° marzo al 31 luglio 2026 sono stati eseguiti 3.428 interventi nei confronti<br />
degli impianti di distribuzione stradale, con 2.279 violazioni contestate a 937 operatori. In particolare, sono<br />
state accertate irregolarità relative alla mancata esposizione dei prezzi e alla difformità tra i valori comunicati e<br />
quelli effettivamente praticati.<br />
Parallelamente, la Guardia di finanza ha rafforzato il presidio lungo la catena di approvvigionamento,<br />
sottoponendo ad approfondimento oltre 400 contesti tra depositi fiscali, depositi commerciali e altri operatori del<br />
settore, anche in attuazione delle misure introdotte dal decreto-legge 18 marzo 2026, n. 33, convertito dalla legge<br />
13 maggio 2026, n. 79, finalizzate a garantire maggiore stabilità e trasparenza del mercato.<br />
SCHEDA APPROFONDIMENTO (ALLEGATO AL COMUNICATO STAMPA)<br />
il Gruppo Foggia ha individuato nei pressi di un supermercato a Orta Nova (FG) un’area adibita<br />
illegalmente alla vendita di carburante, priva di autorizzazioni e misure di sicurezza, con serbatoi, pompe e<br />
attrezzature per la distribuzione clandestina. In particolare, è emerso che i gestori cedevano gasolio<br />
agricolo agevolato, al prezzo di 1,50 € al litro, a soggetti non aventi diritto, alimentando un circuito illecito<br />
in un momento di forti tensioni sui prezzi. L’operazione ha portato al sequestro di circa 1.400 litri di<br />
carburante e delle attrezzature, nonché al deferimento all’Autorità Giudiziaria di n. 2 soggetti per l’ipotesi<br />
di reato di cui all’art. 40 del D.Lgs. n. 504/1995 (TUA) “Sottrazione all&#8217;accertamento e al pagamento<br />
dell&#8217;accisa sui prodotti energetici” e alla contestazione di una sanzione a un’automobilista sorpreso a<br />
rifornirsi.<br />
•<br />
il Gruppo Rieti, a seguito di una mirata analisi di rischio a livello locale, ha individuato un soggetto che,<br />
pur avendo cessato la partita IVA nel 2020 e non esercitando alcuna attività agricola, ha indebitamente<br />
acquistato, tra il 2021 e il 2025, oltre 2.000 kg di carburante per uso agricolo a tassazione agevolata.<br />
Durante la perquisizione, i militari hanno sequestrato la rimanenza di prodotto ancora detenuto (pari a 520<br />
litri). Il responsabile è stato denunciato all&#8217;Autorità Giudiziaria per sottrazione al pagamento delle accise e<br />
destinazione del prodotto a usi soggetti a maggiore imposta;<br />
•<br />
la Tenenza di Silandro, in due distinte attività ispettive nei confronti di altrettanti distributori stradali di<br />
prodotti energetici, ha individuato e apposto i sigilli a 10 colonnine di erogazione non a norma: &#8211; in un<br />
primo caso, i finanzieri hanno sequestrato 8 pistole erogatrici per mancanza dei contrassegni dell’Ufficio<br />
Metrico di Bolzano. Le verifiche periodiche, obbligatorie per garantire la corrispondenza tra il display e il<br />
carburante erogato, erano assenti. Inoltre, i militari hanno accertato che gli impianti erogavano quantità<br />
inferiori di prodotto rispetto a quanto indicato. Oltre al blocco delle pompe, è stata contestata una sanzione<br />
amministrativa che può raggiungere i 12.000 euro; &#8211; in un secondo impianto, sono state individuate due<br />
pistole per il rifornimento di benzina difettose, in quanto erogavano meno prodotto rispetto a quanto<br />
indicato sul display. Tali strumenti sono stati immediatamente sigillati, al fine di consentire agli ispettori<br />
metrici di intervenire per procedere alla loro regolarizzazione</p>
<p>• il Nucleo di polizia economico-finanziaria Catania, con il supporto del 1° Nucleo Operativo<br />
Metropolitano Roma, ha concluso un’operazione nel settore dei prodotti energetici, disvelando un<br />
duplice sistema di frode perpetrato attraverso: &#8211; l’illecita introduzione nel territorio italiano di ingenti<br />
quantitativi di gasolio ad uso autotrazione dichiarato fraudolentemente come “liquido bio anticorrosivo”; &#8211;<br />
l’approvvigionamento e l’utilizzo di “gasolio agevolato a uso agricolo” per impieghi soggetti a maggiore<br />
accisa, quali l’autotrazione. All’esito dell’attività sono state eseguite misure cautelari personali nei<br />
confronti di n. 5 soggetti, ritenuti responsabili, in concorso, del reato di cui all’art. 40 del D.Lgs. n.<br />
504/1995 (TUA) “Sottrazione fraudolenta all’accertamento e al pagamento delle accise sui prodotti<br />
energetici”, nonché sottoposti a sequestro circa 120.000 kg di prodotti energetici e accertati circa 330.000<br />
kg consumati in frode.<br />
•<br />
il Gruppo Nola, nell&#8217;ambito di un controllo economico del territorio, ha individuato un deposito<br />
clandestino di stoccaggio e distribuzione di carburante di contrabbando ad Acerra, procedendo al sequestro<br />
dell’impianto e di oltre 80.000 litri di gasolio per autotrazione cd. “Designer Fuel”, nonché al deferimento<br />
all’Autorità Giudiziaria di n. 4 soggetti per l’ipotesi di reato di cui all’art. 40 del D.Lgs. n. 504/1995<br />
(TUA) “Sottrazione all&#8217;accertamento e al pagamento dell&#8217;accisa sui prodotti energetici”.<br />
•<br />
i Nuclei di polizia economico-finanziaria Udine e Verona, nel corso del costante controllo economico<br />
del territorio e delle principali arterie ferroviarie, hanno individuato due &#8220;tank container&#8221; provenienti<br />
dall&#8217;Est Europa e diretti al Sud Italia, accertando che il carico di 64.000 litri di prodotto, dichiarato<br />
formalmente quale “olio lubrificante”, era in realtà gasolio per autotrazione c.d. &#8220;Designer Fuel&#8221;, destinato<br />
a essere immesso in consumo nel territorio nazionale in evasione d’imposta. Le indagini stanno<br />
proseguendo al fine di ricostruire l’intera filiera illecita.<br />
•<br />
il Gruppo Udine e le Compagnie Tolmezzo e Tarvisio, nell’ambito del contrasto alle frodi nel settore dei<br />
prodotti petroliferi provenienti dai paesi UE ed extra-UE, hanno individuato diversi carichi di carburante<br />
falsamente dichiarate come &#8220;olio lubrificante&#8221;. Le investigazioni hanno consentito di sottoporre a<br />
sequestro oltre 427.950 litri di idrocarburi, accertare il consumo in frode di 1.216.500 litri di prodotti<br />
petroliferi, con un’evasione complessiva di accise per € 1.130.104 e di I.V.A. per € 509.882, nonché<br />
deferire all’Autorità Giudiziaria i responsabili per l’ipotesi di reato di cui all’art. 40 del D.Lgs. n. 504/1995<br />
(TUA) “Sottrazione all&#8217;accertamento e al pagamento dell&#8217;accisa sui prodotti energetici”.<br />
•<br />
il Gruppo Taranto, nell’ambito di un’attività coordinata dalla locale Procura, in coordinamento con la<br />
locale Procura, hanno sequestrato oltre 30.000 litri di carburante di illecita provenienza, destinato ad essere<br />
immesso clandestinamente sul mercato locale. In particolare, il prodotto petrolifero (benzina, gasolio per<br />
autotrazione, carburante cosiddetto “avio” e gasolio agricolo) è stato individuato all’interno di cisterne,<br />
dotate di pompe elettriche per il travaso del liquido e di dispenser erogatori muniti di contalitri, idonei per<br />
essere utilizzati come distributori abusivi di carburante per il rifornimento di autoveicoli. I responsabili<br />
sono stati denunciati all’A.G. per i reati di “sottrazione all&#8217;accertamento o al pagamento dell&#8217;accisa sui<br />
prodotti energetici” e “irregolarità nella circolazione” previsti e puniti dagli artt. 40 e 49 del D. Lgs. n.<br />
504/95 e per inosservanza delle prescrizioni normative antincendio.<br />
•<br />
il Gruppo Pronto Impiego Napoli ha individuato e sottoposto a sequestro circa 5.000 litri di gasolio,<br />
sottratto all’accertamento e al pagamento dell’accisa, denunciando 3 soggetti pregiudicati, responsabili di<br />
detenerlo in un box auto privo di autorizzazioni, potenzialmente pericoloso per la pubblica incolumità sia<br />
per i diretti utilizzatori sia per gli inquilini degli immobili circostanti.<br />
•<br />
la Compagnia Gallipoli, nell’ambito di indagini di polizia giudiziaria, ha disvelato un’associazione per<br />
delinquere finalizzata alla commissione di delitti in materia di accise, mediante tre distinti sistemi di frode:<br />
•<br />
pagina 3<br />
&#8211; l’artificiosa costituzione di imprese agricole che, mediante documentazione ideologicamente falsa<br />
presentata ai competenti Uffici U.M.A., ottenevano l’assegnazione di rilevanti quantitativi di prodotto<br />
petrolifero agevolato. Il gasolio, anziché utilizzato per le macchine adibite a lavori agricoli, veniva invece<br />
ceduto a persone non aventi diritto e operanti nelle province di Lecce e Brindisi, e destinato ad usi soggetti<br />
a maggiore imposta; &#8211; l’individuazione di un deposito commerciale di prodotti petroliferi che, fungendo da<br />
distributore stradale, riforniva con gasolio agricolo centinaia di automezzi; &#8211; la segnalazione all’Autorità<br />
giudiziaria di ulteriori due imprenditori agricoli che mettevano a disposizione, di un terzo soggetto<br />
complice, i loro libretti fiscali di controllo, con un’assegnazione annuale di ingenti quantitativi di gasolio<br />
agevolato, per essere invece destinati a usi soggetti a maggiore imposta. L’operazione si è conclusa con<br />
l’esecuzione di un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali nei confronti di n. 4 soggetti (n. 3<br />
arresti domiciliari n. 1 misura interdittiva del divieto di esercitare l’attività di imprenditore agricolo), la<br />
segnalazione all’A.G. di n. 23 soggetti per le ipotesi delittuose di cui all’art. 40 del D. Lgs. 504/1995<br />
(sottrazione all&#8217;accertamento o al pagamento dell&#8217;accisa sui prodotti energetici) ed art. 483 c.p. (falsità<br />
ideologica commessa dal privato in atto pubblico) e l’accertamento della sottrazione fraudolenta al<br />
pagamento delle accise su litri 519.540, per un’accisa evasa pari a circa € 156.000.<br />
il Gruppo Pescara ha concluso un’attività investigativa che ha consentito di disvelare un’associazione per<br />
delinquere dedita all’evasione delle accise sul gasolio per uso da riscaldamento attraverso la c.d.<br />
“destinazione abusiva”. In particolare, durante le consegne di gasolio da riscaldamento (anche a clienti<br />
pubblici), venivano erogate quantità inferiori rispetto a quelle acquistate, grazie alla manomissione dei<br />
contatori degli automezzi. I quantitativi indebiti così ricavati venivano immessi in un parallelo canale di<br />
vendita “in nero” presso distributori locali, che li miscelavano con gasolio per autotrazione regolarmente<br />
stoccato. Tale meccanismo consentiva il duplice vantaggio di sottrarre a tassazione i proventi delle<br />
compravendite, effettuate in contanti, e di evadere le accise che gravano sui carburanti, avvantaggiandosi<br />
della differenza di aliquota applicata sul prodotto ad uso riscaldamento, notevolmente inferiore rispetto a<br />
quello per autotrazione. L’operazione si è conclusa con i seguenti risultati: &#8211; esecuzione del sequestro<br />
preventivo finalizzato alla confisca diretta e/o per equivalente di n. 4 autoveicoli di lusso per un valore<br />
complessivo di circa un milione di euro e di n. 4 automezzi della società; &#8211; deferimento all’A.G. di n. 15<br />
soggetti, per le ipotesi delittuose di cui agli artt. 40 del D. Lgs. n. 504/1995 (Sottrazione all&#8217;accertamento o<br />
al pagamento dell&#8217;accisa sui prodotti energetici), 356 c.p. (Frode nelle pubbliche forniture), 648 c.p.<br />
(Ricettazione), 4 e 5 del D.Lgs. n. 74/2000 (Infedele e omessa dichiarazione) e 648 ter 1 c.p.<br />
(autoriciclaggio).<br />
•<br />
il Nucleo di Polizia economico-finanziaria Foggia ha concluso un’attività investigativa che ha consentito<br />
di ricostruire l&#8217;operatività di un sodalizio criminoso dedito alla sistematica evasione delle accise sui<br />
carburanti. L&#8217;organizzazione, avvalendosi della complicità di un&#8217;azienda florovivaistica titolare di una<br />
consistente assegnazione di gasolio ad accisa agevolata, acquisiva ingenti quantitativi di carburante<br />
agricolo per destinarli illegalmente all&#8217;autotrazione attraverso un rudimentale distributore di carburante<br />
abusivo e privo di qualsiasi standard di sicurezza. L’operazione si è conclusa con i seguenti risultati: &#8211;<br />
esecuzione di un&#8217;ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di n. 5 soggetti<br />
indagati, a vario titolo, per le ipotesi delittuose di cui all’art. 40 del D. Lgs. n. 504/1995 (Sottrazione<br />
all&#8217;accertamento o al pagamento dell&#8217;accisa sui prodotti energetici); &#8211; esecuzione del sequestro preventivo<br />
anche per equivalente per un valore complessivo superiore a 1 milione di euro tra beni e disponibilità<br />
finanziarie.<br />
•<br />
il Nucleo Polizia economico-finanziaria Catanzaro ha concluso un’articolata indagine di polizia<br />
giudiziaria nel settore dei prodotti energetici, che ha consentito di disvelare un’associazione per delinquere<br />
operante nel crotonese con estensioni su diverse province della Calabria e del Veneto, finalizzata alla<br />
sottrazione all&#8217;accertamento e al pagamento dell&#8217;accisa. Le investigazioni, scaturite dall’analisi di anomali<br />
consumi di carburante agevolato da parte delle aziende agricole, hanno consentito di far emergere un<br />
collaudato modus operandi illecito fondato all’acquisto di prodotto energetico ad accisa ed I.V.A.<br />
agevolate mediante la presentazione di documentazione falsa ad ARCEA (Agenzia della Regione Calabria<br />
per le Erogazioni in Agricoltura) attestante il fittizio esercizio di attività agricole a elevato fabbisogno di<br />
carburante agricolo (cc.dd. “serre”). I quantitativi così ottenuti venivano successivamente ceduti a soggetti<br />
non aventi diritto, quali autotrasportatori e imprese di movimento terra. L’operazione si è conclusa con i seguenti risultati: &#8211; esecuzione del sequestro preventivo anche per equivalente per un valore complessivo<br />
di oltre 8 milioni di euro tra disponibilità finanziarie, beni immobili e mobili; &#8211; deferimento all’A.G. di n.<br />
29 soggetti, per le ipotesi delittuose di cui agli art. 40 del D.Lgs. n. 504/1995 (Sottrazione all&#8217;accertamento<br />
o al pagamento dell&#8217;accisa sui prodotti energetici), 416 c.p. (Associazione per delinquere), art. 8 del D.<br />
Lgs. n. 74/2000 (Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/11-08-2026/carburanti-la-situazione-in-puglia-elenco-prezzi-anche-controlli-e-sequestri-della-guardia-di-finanza/">Carburanti: la situazione in Puglia ELENCO PREZZI. Anche controlli e sequestri della Guardia di finanza &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Ministero delle Imprese e del Made in Italy&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Caldo, città campione: Bari in codice rosso anche domani e mercoledì Ministero della Salute,, bollettino ondate di calore</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/10-08-2026/caldo-citta-campione-bari-in-codice-rosso-anche-domani-e-mercoledi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 15:41:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ancors allerta massima per il capoluogo della Puglia. Come avviene ormai da una settimana e più, ininterrottamente, Bari sarà in codice rosso anche domani e dopodomani. In particolare mercoledi saranno 18 su 27 le città campionie, n tutta Italia, in allerta rossa.<br />
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<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/10-08-2026/caldo-citta-campione-bari-in-codice-rosso-anche-domani-e-mercoledi/">Caldo, città campione: Bari in codice rosso anche domani e mercoledì &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Ministero della Salute,, bollettino ondate di calore&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1126" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/bari.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="bari" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/bari.jpg 2000w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/bari-300x169.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/bari-1024x577.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/bari-1536x865.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/bari-80x45.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><p>Ancors allerta massima per il capoluogo della Puglia. Come avviene ormai da una settimana e più, ininterrottamente, Bari sarà in codice rosso anche domani e dopodomani. In particolare mercoledi saranno 18 su 27 le città campionie, n tutta Italia, in allerta rossa.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/10-08-2026/caldo-citta-campione-bari-in-codice-rosso-anche-domani-e-mercoledi/">Caldo, città campione: Bari in codice rosso anche domani e mercoledì &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Ministero della Salute,, bollettino ondate di calore&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Caldo: ancora 19 città campione in codice rosso, fra queste Bari. &#8220;La rottura dell&#8217;estate si complica&#8221; Ministero della Salute, bollettino ondate di calore</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/10-08-2026/caldo-ancora-19-citta-campione-in-codice-rosso-fra-queste-bari-la-rottura-dellestate-si-complica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 04:07:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Anche oggi 19 città campione su 27 in tutta Italia sono in allerta massima per le ondate di calore, secondo il bollettino del ministero della Salute. Fra queste Bari.<br />
&#8212;&#8211;<br />
Di seguito un comunicato diffuso da Tempo Italia:<br />
<strong>Temporali di Ferragosto</strong><br />
Arrivano i temporali e il tempo dovrebbe cambiare: questo nel dopo <strong>Ferragosto</strong>. Per quanto riguarda la data, però, si va sull&#8217;approssimazione. Sì, non si può definire con esattezza il giorno in cui avremo un cambio delle condizioni atmosferiche,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/10-08-2026/caldo-ancora-19-citta-campione-in-codice-rosso-fra-queste-bari-la-rottura-dellestate-si-complica/">Caldo: ancora 19 città campione in codice rosso, fra queste Bari. &#8220;La rottura dell&#8217;estate si complica&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Ministero della Salute, bollettino ondate di calore&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="844" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/6a7861805a64f2b567534961.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="6a7861805a64f2b567534961" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/6a7861805a64f2b567534961.jpg 1500w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/6a7861805a64f2b567534961-300x169.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/6a7861805a64f2b567534961-1024x576.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/6a7861805a64f2b567534961-80x45.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><p>Anche oggi 19 città campione su 27 in tutta Italia sono in allerta massima per le ondate di calore, secondo il bollettino del ministero della Salute. Fra queste Bari.</p>
<p>&#8212;&#8211;</p>
<p><em>Di seguito un comunicato diffuso da Tempo Italia:</em></p>
<h3 class="v1mt-3 v1-mb-1 v1text-[1.125rem] v1font-bold" dir="ltr"><strong>Temporali di Ferragosto</strong></h3>
<p>Arrivano i temporali e il tempo dovrebbe cambiare: questo nel dopo <strong>Ferragosto</strong>. Per quanto riguarda la data, però, si va sull&#8217;approssimazione. Sì, non si può definire con esattezza il giorno in cui avremo un cambio delle condizioni atmosferiche, perché i modelli matematici tentennano. Addirittura nell&#8217;ultimissima emissione del <strong>Centro Meteo Europeo</strong>, proprio nelle date in cui prospettava una riduzione della temperatura, fa emergere un fortissimo anticiclone sull&#8217;<strong>Italia</strong> o, meglio, una pulsazione: la possiamo definire così, nella lunghissima ondata di calore iniziata sostanzialmente a <strong>maggio</strong>.</p>
<p>Che cosa potrebbe accadere, dunque? Secondo il <strong>Centro Meteo Europeo</strong>, una bolla dal <strong>Nord Africa</strong> si dirigerebbe verso l&#8217;<strong>Italia</strong>, questa volta soprattutto sulle regioni centrali e meridionali, portando un fine <strong>agosto</strong> &#8211; in particolare dal <strong>22-25 agosto</strong> &#8211; con temperature altissime. Un po&#8217; diverso il discorso sul <strong>Nord Italia</strong>, che stavolta dovrebbe essere meno interessato, pur con valori fortemente superiori alla media. Una lettura che ricalca quanto già emerso nell&#8217;analisi di <a href="https://email.lc.comunicatimeteo.it/c/eJxsU02TqjwX_DVhxxQcPoQFC0Fxxo8ZHb2OurFCEjECCYYA6q9_S--tt57FbE-6O53OaXLkNII0hOXicU9tcPz78pEO7xODRiQLgbLMoLLCXEQleSOyagUnWPOKaSbfuP53eJS9YKo58_qo7zWLSvkEyb9zarDIHgQ-BJbn-QarMC-PFWsanLPX9Q-fJis-svPhHhg4STOe_0O9xAiuasxz8Z_Zk-bjpyY-2dbp5GDXJth1Lchsg4mOKykqJnRUK0lb8rRinCOahRSHGTiunfn-83U4ZJ5ln_DAsT3bMngEFvhWYIW2Y4HjvrHAyQhjPhtYzLO8DLnW7zGU0VnrukHOEEGKIO37_k2zqpZc45LjN64RpE9xBKkVIEhfTFOwvkGQvpAKl9zsuCyZ0NykuDQHJs5lo6VZmlhoTjgppWBmLbmpuDgp1hCMIDVKcvwbDReaKYHL6A-kDZ1si52NIHYhdA8FVvUWQXzdVsOkUk19Pnw5COIkPLuHxaZDEE-7fbNY9MvDz2W9zpMQQXzvZwP4cIrLobyFj_GgcMvdI5t-rxCkj_PP3Psg7-OFVgjizZ97fPG5e1-FW0gQxDktluyLIUjb83Vy7Uef8rRz5807nV2SuC_p_j3hfNivvY0zadlFnIYIYnlp6dOL_3AX4xvjieN51XVABwhi74Ag_vnqbL1us5vuil3SCHXdXE6X78Td2N6H1yOIg3WOII5vxbn6joMTgvhpIp1_bsa7bvc9iyfbIcsHi_l9_4Ugpjshp95YTL-LTdApORFDd7-d-GurndVDvbzc3NGO9utHOJr5nrqQUBfWcjT1WZBPQK-S-Y0mH18tb0mQr5AzQs7IKOWrWbvpqvjcw2zWfOSbdqXtTARGxfRZ0gjX3JCK51xEWVsW5usLjVrJjlOmopJhSqQQjGipDBUpRvGDS8GQawnJhdT8wdlz9xrZKsKiF9_kTWf2UhVMGfpZw-OvFnREZHX8tfc6Yvr4_8p1EfwvAAD__ygNYug" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">TempoItalia sul possibile stop dell&#8217;anticiclone</a>.</p>
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<h3><strong>Il modello americano vede l&#8217;aria oceanica che ci ricorda il distruttivo Derecho in Corsica</strong></h3>
<p>Andiamo a vedere a questo punto che cosa dice il centro di calcolo americano. Il centro americano ha un&#8217;idea totalmente diversa: sul lunghissimo termine conferma la discesa di aria oceanica, un&#8217;intrusione nel vero senso del termine, che andrebbe a toccare il nord della <strong>Penisola Iberica</strong>, le <strong>Isole Baleari</strong> e penetrerebbe attraverso la <strong>Porta di Carcassonne</strong> e il <strong>Golfo del Leone</strong> verso il <strong>Mare di Sardegna</strong>.</p>
<p>Una situazione meteorologica pericolosissima, devo dire, perché in tempi recenti in <strong>Corsica</strong> si è abbattuto un fenomeno atmosferico chiamato <a href="https://email.lc.comunicatimeteo.it/c/eJxsk02TqjwQhX9N2DkFzYewYCEo3vFjRkevo24sTFqMQIIhgPrr39J769a7mGU6fTqnTvqhB85CSAJYzB_3xALbuy8eyeA-NlhIjwEwPBpMlikXYUHfqCwbwWmqeYka5RvXfy8PshOo6jOvDvpeYVjIZ5P8U2cGhlbf98A3XdczsEx5cSixrtMMX88_PBYv-dDKBjtAsON6NPvb9RpG07JKeSb-V3vKvPQ5Mz1Z5ulkp45FU8cx4WgZKFqupChR6LBSkjX0acU4hwGg7zI_pdRyAh_7tmsF9skNqM0s3z72DR6CCZ7pm4Flm2A7b-jbR4roYd9E13SPxDF_jqEIz1pXNbEHBBICSdd1bxrLSnKdFjx945pAAia4BBKzTyB5KXsCu_rfgfdKWWvFe2WquOA9rKtC1rzlPd5jqJCeJYHEKOjhTxBcaFQiLcLfkNRsvMm3FoHIgcDZ56mqNgSi66YcxKWqq_P-0yYQxcHZ2c_XLYFo0u7q-bxb7L8vq1UWBwSiezftw7udX_bFLXiM-rlTbB_HydeSQPI4f8_cd_prNNeKQLT-fY8uHnfuy2ADMYEoY_kCP5FA0pyv42s3_JCnrTOrf7HpJY66gu1-xZwPupW7tscNXsRpQCCSl4Y9vXgPZz66IY9t1y2vfdYnELl7AtH3Z2vpVXO86TbfxrVQ1_XldPmKnbXlvrsdgchfZQSi6Jafy6_IPxGIniaS2cd6tG23X9NovBlg1p_P7rtPAhHbCjlxR2Lyla_9VsmxGDi7zdhbmc20GujF5eYMt6xbPYLh1HPVhQY6NxfDiYd-Nga9jGc3Fr9_NryhfrYk9pDYQ6OQL462k2X-sYPptH7P1s1SW0fhGyXqs2RhWnFDKp5xER6bIu-9vtColGw5QxUWmDIqhUCqpTJUqJClDy4FEscUkgup-YPjc9Nq2SiK4Uvf43Xb66TKURn6Cd3hRws6pLI8_Ei5DlEf_gHWhvBfAAAA___q21vt" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow"><strong>Derecho</strong>, cioè una sorta di area temporalesca che ha la forza di un uragano</a>. In <strong>Corsica</strong> si toccarono raffiche prossime ai <strong>225 chilometri orari</strong> e all&#8217;aeroporto di <strong>Ajaccio</strong> alcuni aerei furono addirittura capovolti: un vento accompagnato dal temporale, quei venti discendenti dalla colonna di rovesci di pioggia del grosso ammasso temporalesco. Purtroppo quel sistema causò diverse vittime in <strong>Corsica</strong>, ma poi anche in <strong>Italia</strong>, percorrendo centinaia di chilometri fino all&#8217;<strong>Austria</strong>. Da noi si ebbero <strong>grandinate devastanti</strong> sulla <strong>Liguria</strong> orientale, trombe d&#8217;aria e raffiche di vento sulla <strong>Toscana</strong>: insomma, una situazione estrema.</p>
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<p><strong>Questa volta, però, rispetto al giorno in cui avvenne il Derecho, la situazione è peggiore</strong>. E sì, perché il mare delle <strong>Baleari</strong> presenta <strong>attualmente 33°C nelle acque superficiali</strong>, cioè ha almeno 3-4°C in più rispetto ad allora: dispone quindi di una riserva di energia superiore. Se fosse confermata la previsione del modello matematico americano, insomma, ci sarebbe veramente da stare molto attenti. Ovviamente siamo di fronte a previsioni a lunghissimo termine, perché qui andiamo sulle due settimane, e in due settimane tutto può cambiare. E poi, come ho detto prima, il modello europeo è di tutt&#8217;altro avviso, anzi opposto, perché ci dice che arriverà un caldo ancora peggiore.</p>
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<h3><strong>Un&#8217;ondata di calore che dura da maggio</strong></h3>
<p>Qui si ha l&#8217;impressione che sia molto difficile uscire da questa lunghissima scia di ondate di calore a catena che ci interessano ormai da <strong>maggio</strong>. Un&#8217;ondata di calore che abbiamo avuto persino a <strong>Pasqua</strong> e a <strong>Pasquetta</strong>, se ricordate, con temperature già elevate pure allora. Insomma, stiamo vivendo una serie di situazioni meteorologiche straordinariamente eccezionali, tutte indirizzate verso il caldo.</p>
<p>Quest&#8217;anomalia climatica deriva in parte dal <strong>Riscaldamento Globale</strong>, ma anche da una sinottica atmosferica, cioè una configurazione delle masse d&#8217;aria che per l&#8217;<strong>Italia</strong> e l&#8217;<strong>Europa</strong> occidentale è sfavorevolissima. Non è detto che questa poi prosegua: durante la prossima estate, per esempio, potrebbero esserci condizioni meno penalizzanti, anche se tendenzialmente ci ritroviamo ormai queste configurazioni ogni anno e sembra ormai una situazione conclamata, cioè che si manifesta ripetutamente durante le stagioni estive. E questo si chiama <strong>Cambiamento Climatico</strong>: un cambiamento molto accentuato sull&#8217;<strong>Europa</strong>, tanto che il nostro continente viene definito hotspot climatico. Devo dire che a livello globale ne abbiamo anche altri, ad esempio tutto il <strong>Mar Glaciale Artico</strong> con la <strong>Groenlandia</strong>, come spiegato nell&#8217;approfondimento di <a href="https://email.lc.comunicatimeteo.it/c/eJxsk01zsj4Xhz9N2NGBw4u4YCEotr60Wr2tunFCEjACCQ1BlE__DL3veea_6PbknF-uOclFLpyGkIxhs-6fiQ2O_9z0yeQ5N2hI0jFQlhpUVpiLsCQvRFat4ARrXjHN5AvX_w4vshNMNVdeX_SzZmEphyb5t04NFtqjwIfA8jzfYBXm5aViTYNz9nN979N4y6d2PjkBAyduZqt_XT9hBFc15rn4T20Y8_GQiTPbyjIHuzbBrmtBahtM3LmSomJCh7WStCUDinENA8fDo8ynjudmmDqp7QV2kGZ-ljrByALH4CFY4FuBNbYdCxz3hQVOShjz2chinuWlyLV-X0MZXrWuG-RMECQIkq7rXjSrask1Ljl-4RpBMoQjSKwAQUJwlXI8MEqTlLzCmhOJIKmZIldm8tKsGOWaKYUFk2bDzYbgkmKTyIabXJiZYlpjBIlRksvfzXChmRK4DP9A0tD5oTjaCCIXxu65wKo-IIi-D9UkrlRTX88fDoIoHl_d83p_RxAt7qdmve4256_bbpfHYwTRs1uO4M0pbufyMe5no8Itj326-NwiSPrr18p7I6-ztVYIov2fZ3Tzufvcjg8QI4hyWmzYB0OQtNfv-Xc3fZfZ0V01r3R5i6OupKfXmPNJt_P2zrxlN5FNEETy1tKBxe_d9ezBeOx4XvU9oiMEkXdGEH193G29a9OHvhfHuBHqe3_Lbp-xu7e9N69DEAW7HEEUPYpr9RkFGYJogEhW7_vZ8X78XEbzw4Tlo_XqefpAENGjkAtvJhafxT64KzkXE_d0mPs7q13WE725PdzpkXa7fjxd-p66kbEurM104bMgn4PexqsHjd8-Wt6SIN8iZ4qcqVHKH7GOi23xfoLlsnnL9-1W26kIjIrpq6QhrrkhFc-5CNO2LMyfJzRqJe-cMhWWDFMihWBES2WoUDGKey4FQ64lJBdS856z4es1slWEhT_zJm_uZidVwZShBwsvvyLokMjq8qv2OmT68n_j7iH8LwAA__9h4mJw" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">TempoItalia su quanto rapidamente si scalda il Mediterraneo</a>.</p>
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<h3><strong>La rottura stagionale è meno probabile di 48 ore fa</strong></h3>
<p>Tornando però a casa nostra, questa rottura della stagione estiva va ancor peggio rispetto a come sembrava precedentemente, nel senso che la conferma dell&#8217;evento non c&#8217;è, anzi ce n&#8217;è ancor meno rispetto a come vedevamo le cose 24-48 ore prima. Questo perché un autorevolissimo modello matematico, quello europeo, traccia una tendenza completamente diversa rispetto a quello americano.</p>
<p>Allora cerchiamo di capire bene che cosa potrebbe succedere, anche perché i modelli matematici nel lunghissimo termine vanno considerati esclusivamente come linee di tendenza. Innanzitutto nessun allarme: non ci saranno nuovi <strong>Derecho</strong> con certezza, ma potrebbero verificarsi. Considerate che il <strong>Mar Mediterraneo</strong>, soprattutto centro-occidentale, i nostri mari ma anche quelli più a sud dello <strong>Ionio</strong> e del <strong>Levante</strong>, hanno temperature molto elevate. Siamo in un punto critico, perché registriamo valori da mari tropicali. E non solo sulla terraferma: stiamo raggiungendo temperature altissime in modo costante, con umidità molto elevata e minime esageratamente alte, un quadro descritto anche nell&#8217;analisi di <a href="https://email.lc.comunicatimeteo.it/c/eJxsk02Tqj4XxD9N2DEFhxdhwUJQnPFlRkevo26skESMQIIhgPrpn9J766n_YrYnpztdnfzIkdMI0hCWi8c9tcHx78tHOrxPDBqRLATKMoPKCnMRleSNyKoVnGDNK6aZfOP63-FR9oKp5szro77XLCrlc0n-nVODRfYg8CGwPM83WIV5eaxY0-Ccva5_-DRZ8ZGdD_fAwEma8fzf1suM4KrGPBf_mT1lPn564pNtnU4Odm2CXdeCzDaY6LiSomJCR7WStCXPKMY5GjAXZywjro9PgXuySOYB2LaFiRNaFDODR2CBbwVWaDsWOO4bC5yMMOazgcU8y8uQa_1eQxmdta4b5AwRpAjSvu_fNKtqyTUuOX7jGkH6NEeQWgGC9KU0BesbBCkvTYJLKk0tlcAmNhUvsSAcK2aeuJAmNl0gJm9kiTU3X8YKl9zsuCyZ0BxBapTk-LcgLjRTApfRH0gbOtkWOxtB7ELoHgqs6i2C-Lqthkmlmvp8-HIQxEl4dg-LTYcgnnb7ZrHol4efy3qdJyGC-N7PBvDhFJdDeQsf40HhlrtHNv1eIUgf55-590HexwutEMSbP_f44nP3vgq3kCCIc1os2RdDkLbn6-Tajz7laefOm3c6uyRxX9L9e8L5sF97G2fSsos4DRHE8tLSZxb_4S7GN8YTx_Oq64AOEMTeAUH889XZet1mN90Vu6QR6rq5nC7fibuxvQ-vRxAH6xxBHN-Kc_UdBycE8TNEOv_cjHfd7nsWT7ZDlg8W8_v-C0FMd0JOvbGYfheboFNyIobufjvx11Y7q4d6ebm5ox3t149wNPM9dSGhLqzlaOqzIJ-AXiXzG00-vlrekiBfIWeEnJFRyhdfu-mq-NzDbNZ85Jt2pe1MBEbF9FnSCNfckIrnXERZWxbm6wmNWsmOU6aikmFKpBCMaKkMFSlG8YNLwZBrCcmF1PzB2fMHNrJVhEUvvcmbzuylKpgy9BPG468RdERkdfyVfh0xffw_eF0E_wsAAP__z_5lSg" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">TempoItalia sul caldo che rilancia fino a 42°C</a>.</p>
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<h3><strong>Attenzione alle app meteo: i temporali improvvisi in montagna</strong></h3>
<p>Ecco un aspetto che non sarà affatto trascurabile. Chi non segue la metodologia scientifica ma va a vedere le varie app meteo in modo superficiale osserverà che qua e là ci saranno dei temporali. E sì, i modelli matematici &#8211; ad esempio quello tedesco, quello francese e anche uno italiano &#8211; indicano che in <strong>Italia</strong> avremo nei prossimi giorni dei temporali, eppure ci sarà un aumento progressivo della temperatura e un incremento della pressione atmosferica in quota.</p>
<p>Attenzione, come dicevamo anche in altri articoli: quel che conta in queste circostanze è soprattutto la pressione atmosferica in quota, perché non è l&#8217;alta pressione al suolo a dirmi che tempo farà. Proprio per questo serve una spiegazione. Se andate a consultare le varie app meteo e il tempo previsto, magari attraverso il pc, insomma tutti i dispositivi che trasmettono previsioni del tempo, osserverete qualcosa che nel dettaglio può risultare diverso rispetto a quello che poi troverete nella realtà: il temporale che non era previsto. E questo può essere molto pericoloso, per esempio per chi decide di fare escursioni in montagna o nei boschi, sulle <strong>Alpi</strong> e sull&#8217;<strong>Appennino</strong>, perché ci possono essere temporali non previsti, improvvisi, violentissimi, capaci di disorientare e creare problemi seri, come ricordato anche nel pezzo di <a href="https://email.lc.comunicatimeteo.it/c/eJxsk02Toj4XxT9N2NEFlxdhwUJQnPZlWlvHVjdWJFeMQEKHIMqnf0pn6qn_orc355ycuskvO3IWQRrCctE_Uhsc_7Hs0-FjYrAoO4XA8GQwWVEuojJ7y2TVCp5RzSvUKN-4_nd4lJ1A1Vx4fdSPGqNSPkXy75wZGNmDwIfA8jzfwIry8lhh09AcX9f3PktWfGTnwz0gOEkznv9TvcIyWtWU5-I_s6fNp89Merat89mhrp1R17XgZBsoblxJUaHQUa0ka7NnFeMSBYHjsmyAZ4ue_dCirkPRttCz3IETYBAaPAILfCuwQtuxwHHfMHBOGaKPg6fMOxHX-nkNZXTRum6IMySQEki7rnvTWNWSa1py-sY1gfQZTiC1AgLpy2kK7BoCaa6oYFygiebLpGjJzaYtS5MKzTOelVKgyYWpuDhL1UuzwbxFs5Rmo2VNIDXK7Ph3PVxoVIKW0R9IGzbZFjubQOxC6B4Kquotgfh7Ww2TSjX15fDhEIiT8OIeFpsbgXh62zeLRbc8fF3X6zwJCcSPbjaAd6e4Hsp72I8HhVvu-tP0c0Ug7S9fc-89-zVeaEUg3vx5xFefu49VuIWEQJyzYokfSCBtL9-T7270W5537rz5xWbXJO5Ktv-VcD7s1t7GmbR4FechgVheW_bs4vfuYnxHnjieV30P2IBA7B0IxF8fN1uv29Nd34pd0gj1vbmer5-Ju7G9d68jEAfrnEAc34tL9RkHZwLxs0Q6_70Z7267z1k82Q4xHyzmj_0HgZjthJx6YzH9LDbBTcmJGLr77cRfW-2sHurl9e6Odqxb9-Fo5nvqmoW6sJajqY9BPgG9SuZ3lrx_tLzNgnxFnBFxRkYpX3Ttpqvi9x5ms-Y937QrbZ9EYFSoL5JFtOaGVDznIjq1ZWG-ntColbxxhioqkbJMCoGZlspQkUJGey4FEtcSkgupec_x-f8a2aoMo5ff5M3N7KQqUBn6ieLxxwo6ymR1_JF9HaE-_h-7WwT_CwAA__-V1mSi" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">TempoItalia su grandine e temporali sotto l&#8217;anticiclone</a>.</p>
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<p>Considerate anche il fatto che con queste alte temperature c&#8217;è una fortissima situazione di contrasti termici: le nubi salgono ad altissima quota, superando anche i 12-13 chilometri di altezza, si formano grossi chicchi di grandine e quindi possono cadere violente grandinate, oltre a nubifragi localizzati. E abbiamo visto i nubifragi che si sono verificati recentemente tra <strong>Trentino Alto Adige</strong> e <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong>. La <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> è sempre una regione piuttosto a rischio in merito al dissesto idrogeologico, viste le montagne altissime che si ritrova, così un po&#8217; come tutte le <strong>Alpi</strong>.</p>
<p>Tra le altre cose, l&#8217;aspetto peggiorativo di tutto questo è il fatto che non piove: i terreni sono asciutti, arsi dal sole, e quindi impermeabili. Quando si verificano violenti rovesci di pioggia, l&#8217;acqua tende a scivolare verso valle, verso le aree dove si accumula, e si creano dei torrenti che praticamente compaiono solo in occasione di queste piogge violente. Torrenti che possono poi procurare seri problemi a chi si trova in zona. Ecco perché, soprattutto nelle zone montane, occhio ai temporali. E occhio anche a tutti coloro che fanno campeggio: lo dico ogni anno, non piantate la tenda vicino a corsi d&#8217;acqua asciutti o in quelle aree che sembrano bacini di raccolta di eventuali precipitazioni torrenziali, cioè avvallamenti e rigagnoli asciutti tutto l&#8217;anno che diventano colmi d&#8217;acqua in caso di violenti rovesci. Possono procurare guai davvero molto seri.</p>
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<h3><strong>Temperature folli verso i 42°C e umidità in ulteriore aumento</strong></h3>
<p>Tornando un po&#8217; a tutta questa situazione, ciò che si vede in questa linea di tendenza è un&#8217;estate assolutamente assurda per quanto riguarda l&#8217;<strong>Europa</strong> e anche l&#8217;<strong>Italia</strong>, e abbiamo parlato di previsioni con temperature folli. Devo dire che non si può usare altra definizione, perché comunque sono valori che si innalzano nuovamente verso i 40°C in alcune località, mentre mediamente ci si avvicina ai 40°C un po&#8217; dappertutto e in talune zone si può arrivare a 42°C. Ma sapete, andare a mirare con i modelli matematici la temperatura esatta non è così semplice: ci possono essere picchi anche superiori ai 42°C.</p>
<p>Altra cosa: l&#8217;umidità atmosferica tenderà nuovamente a crescere, stavolta con picchi maggiori rispetto all&#8217;evento precedente, che non era un&#8217;altra ondata di calore perché è sempre la stessa, una pulsazione dell&#8217;ondata di calore in corso. Noi non siamo mai scesi a temperature nella media, e nemmeno sotto la media, per poter dire di aver avuto un refrigerio: abbiamo un continuo, lungo evento di ondata di calore, e questo lungo evento ha delle pulsazioni, cioè dei rallentamenti con valori sopra la media e delle fasi di picco con valori che salgono sensibilmente sopra la media, come già anticipato nella diagnosi di <a href="https://email.lc.comunicatimeteo.it/c/eJxsk01zqj4YxT9N2NGB8L5gISi2vrRavVbdOIE8YAQSGoIon_4_2jv_uYtunzzn5MxJftmJ0RAnAV4th3tiYsu9r4ZkdJ9qNMzSAFNINSpqwnhYZS-ZqDvOMqJYDQrEC1N_D0-i5yDbM2tO6t5AWInHkviZUw1C0_Nd7BuO42pQE1adamhbUsDz-sGl8ZqNzWJ0wICtuJ0s_m49zTJSN4QV_J_ZQ-aShyfJTSPPLWKbGbFtA6emBvzKpOA1cBU2UtAue0TRzqHh2zT1SE5T4vo-GK6Ze44PnoPz1Ax8X2MhNrBr-EZgWga27BfwrTQDcMEzwDGcFNnG7zVU4VmppkXWCOEE4aTv-xcFdSOYIhUjL0whnDzMEU4MD-HkqdQ59C3CSS6hzYQOek2qp0qnohF6DlKSQrRK6JSRgouW6RQqPQOupNB_LKCTogGBcKJV2emnIsYVSE6q8A9OWjrdlXsT4cjGgX0siWx2CEffu3oU17JtzscPC-EoDs72cbm9IhzNrod2uexXx6_LZlPEAcLRvZ97-M0qL8fqFgwTr7Sr_ZDOPtcIJ8P5a-G8Za-TpZIIR9s_9-jiMvu-DnY4RjgqaLmCD0A46c7f0-9-_C7yvb1oX-n8Ekd9RQ-vMWOjfuNsrWkHF56PEI7EpaOPLO5gLyc3YLHlOPW3Rz2EI-eIcPT1cTXVpktv6lru45bL7-0lv3zG9tZ03pwe4cjfFAhH0a0815-RnyMcPUIki_ftZH_df86j6W4Ehbdc3A8fCEd0z8XMmfDZZ7n1r1JM-cg-7KbuxujmzUitLjd7vKf9ZgjGc9eRlyxQpbEaz1zwiylW63hxo_HbR8e6zC_WyBoja6xV4knYfrYu3w94Pm_fim23VmbKfa0GdRY0JA3ThGQF42HaVaX-fEKtkeLKKMiwAkIzwTlkSkhNhhIoGZjggGyDC8aFYgODxx9sRSczCJ96nbVXvReyBKmpB46nXyOoMBP16Vf-VQjq9D961xD_FwAA__9u0WZs" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">TempoItalia sul dopo Ferragosto secondo il Centro Meteo Europeo</a>.</p>
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<p>Una situazione veramente antipatica che, tra le altre cose, crea anche problemi di mobilità, perché a causa del gran caldo moltissimi di noi regolano le uscite all&#8217;aperto e praticamente ci stiamo bruciando l&#8217;estate, il bel tempo, la possibilità di stare all&#8217;aria aperta. Fa troppo caldo soprattutto nelle ore centrali, ma già dalla tarda mattinata si soffre parecchio. Certo, ci rimane la notte, ma non dappertutto, perché se andiamo al <strong>Nord Italia</strong>, con l&#8217;aria continentale, ben oltre il tramonto e fino a mezzanotte ci sono temperature decisamente superiori ai 30°C.</p>
<p>Ci stiamo abituando a questo gran caldo, tutto sommato, però non è neanche positivo: quando torneranno temperature più accettabili, anche sotto la media, patiremo parecchio il freddo, perché il freddo è una percezione, così come lo è il caldo. Insomma, per concludere: rottura dell&#8217;estate incerta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/10-08-2026/caldo-ancora-19-citta-campione-in-codice-rosso-fra-queste-bari-la-rottura-dellestate-si-complica/">Caldo: ancora 19 città campione in codice rosso, fra queste Bari. &#8220;La rottura dell&#8217;estate si complica&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Ministero della Salute, bollettino ondate di calore&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.noinotizie.it/10-08-2026/caldo-ancora-19-citta-campione-in-codice-rosso-fra-queste-bari-la-rottura-dellestate-si-complica/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Carburanti: la situazione in Puglia ELENCO PREZZI Ministero delle Imprese e del Made in Italy</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 23:23:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Al link di seguito lo schema riferito ai distributori pugliesi, consultabile per ciascun distributore italiano:<br />
<a href="https://carburanti.mise.gov.it/ospzSearch/area" rel="nofollow">https://carburanti.mise.gov.it/ospzSearch/area</a><br />
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<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/10-08-2026/carburanti-la-situazione-in-puglia-elenco-prezzi-104/">Carburanti: la situazione in Puglia ELENCO PREZZI &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Ministero delle Imprese e del Made in Italy&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="432" height="283" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO-BENZINA1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="FOTO BENZINA(1)" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO-BENZINA1.jpg 432w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO-BENZINA1-300x197.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO-BENZINA1-80x52.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 432px) 100vw, 432px" /><p><em>Al link di seguito lo schema riferito ai distributori pugliesi, consultabile per ciascun distributore italiano:</em></p>
<p><a href="https://carburanti.mise.gov.it/ospzSearch/area" rel="nofollow">https://carburanti.mise.gov.it/ospzSearch/area</a></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/10-08-2026/carburanti-la-situazione-in-puglia-elenco-prezzi-104/">Carburanti: la situazione in Puglia ELENCO PREZZI &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Ministero delle Imprese e del Made in Italy&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>La Germania ci rimanda migranti indietro. E ce li dobbiamo tenere. Italia, le conseguenze di una scelta assurda Dopo la sospensione di Schengen</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/09-08-2026/la-germania-ci-rimanda-migranti-indietro-e-ce-li-dobbiamo-tenere-italia-le-conseguenze-di-una-scelta-assurda/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 16:01:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Considerato che l&#8217;Italia ha assurdamente aperto le danze su migranti, frontiere ecc., la Germania ha annunciato che applica il protocollo Ue: rimanda indietro i migranti che da altri Paesi dell&#8217;Unione erano andati in Germania. Cioè li rimanda all&#8217;Italia soprattutto e alla Grecia fra gli altri. In numero per ora non stimabile, forse sui cinquantamila. E per il trattato di Dublino l&#8217;Italia deve riprenderseli. Le conseguenze pesantissime della incredibile decisione nei confronti della Spagna, insomma, sono solo all&#8217;inizio. Rompere la solidarietà&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/09-08-2026/la-germania-ci-rimanda-migranti-indietro-e-ce-li-dobbiamo-tenere-italia-le-conseguenze-di-una-scelta-assurda/">La Germania ci rimanda migranti indietro. E ce li dobbiamo tenere. Italia, le conseguenze di una scelta assurda &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Dopo la sospensione di Schengen&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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<p><em>Sarebbe bastato dire subito scusate, abbiamo sbagliato.</em></p>
<p><em>Come dovrebbe essere con la Cgil dopo avere preso un&#8217;altra cantonata.</em></p>
<p><em>Serri un po&#8217; le fila perché così il muro contro cui sbattere è dietro l&#8217;angolo. Se lo fa da responsabile della parte politica problemi suoi, se lo fa a capo del governo sono problemi di tutti. </em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/09-08-2026/la-germania-ci-rimanda-migranti-indietro-e-ce-li-dobbiamo-tenere-italia-le-conseguenze-di-una-scelta-assurda/">La Germania ci rimanda migranti indietro. E ce li dobbiamo tenere. Italia, le conseguenze di una scelta assurda &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Dopo la sospensione di Schengen&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Caldo: oggi Bari in codice rosso come altre 18 città campione Ministero della Salute, bollettino ondate di calore</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/09-08-2026/caldo-oggi-bari-in-codice-rosso-come-altre-18-citta-campione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 02:58:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Su 27 città campione in tutta Italia annoverate nel bollettino ondate di calore del ministero della Salute, oggi 19 sono in allerta massima. Fra queste il capoluogo della Puglia. Sarà così anche domani.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/09-08-2026/caldo-oggi-bari-in-codice-rosso-come-altre-18-citta-campione/">Caldo: oggi Bari in codice rosso come altre 18 città campione &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Ministero della Salute, bollettino ondate di calore&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1126" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/bari.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="bari" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/bari.jpg 2000w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/bari-300x169.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/bari-1024x577.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/bari-1536x865.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/bari-80x45.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><p>Su 27 città campione in tutta Italia annoverate nel bollettino ondate di calore del ministero della Salute, oggi 19 sono in allerta massima. Fra queste il capoluogo della Puglia. Sarà così anche domani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/09-08-2026/caldo-oggi-bari-in-codice-rosso-come-altre-18-citta-campione/">Caldo: oggi Bari in codice rosso come altre 18 città campione &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Ministero della Salute, bollettino ondate di calore&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Carburanti: la situazione in Puglia ELENCO PREZZI Ministero delle Imprese e del Made in Italy</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/09-08-2026/carburanti-la-situazione-in-puglia-elenco-prezzi-103/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 00:01:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Al link di seguito lo schema riferito ai distributori pugliesi, consultabile per ciascun distributore italiano:<br />
<a href="https://carburanti.mise.gov.it/ospzSearch/area" rel="nofollow">https://carburanti.mise.gov.it/ospzSearch/area</a><br />
&#160;<br />
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&#160;&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/09-08-2026/carburanti-la-situazione-in-puglia-elenco-prezzi-103/">Carburanti: la situazione in Puglia ELENCO PREZZI &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Ministero delle Imprese e del Made in Italy&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="432" height="283" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO-BENZINA1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="FOTO BENZINA(1)" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO-BENZINA1.jpg 432w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO-BENZINA1-300x197.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO-BENZINA1-80x52.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 432px) 100vw, 432px" /><p><em>Al link di seguito lo schema riferito ai distributori pugliesi, consultabile per ciascun distributore italiano:</em></p>
<p><a href="https://carburanti.mise.gov.it/ospzSearch/area" rel="nofollow">https://carburanti.mise.gov.it/ospzSearch/area</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/09-08-2026/carburanti-la-situazione-in-puglia-elenco-prezzi-103/">Carburanti: la situazione in Puglia ELENCO PREZZI &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Ministero delle Imprese e del Made in Italy&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Caldo: anche domani e lunedì Bari fra le 19 città campione in codice rosso Ministero della Salute, bollettino ondate di calore</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/08-08-2026/caldo-anche-domani-e-lunedi-bari-fra-le-19-citta-campione-in-codice-rosso/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 16:26:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Continua la fase di caldo intenso anche in Puglia. Oggi sfiorati i 40 gradi in alcune località. Secondo il bollettino ondate di calore del ministero della Salute anche domani e lunedì 19 città campione su 27 saranno in allerta rossa. Fra queste Bari.<br />
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<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/08-08-2026/caldo-anche-domani-e-lunedi-bari-fra-le-19-citta-campione-in-codice-rosso/">Caldo: anche domani e lunedì Bari fra le 19 città campione in codice rosso &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Ministero della Salute, bollettino ondate di calore&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1126" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/bari.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="bari" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/bari.jpg 2000w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/bari-300x169.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/bari-1024x577.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/bari-1536x865.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/bari-80x45.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><p>Continua la fase di caldo intenso anche in Puglia. Oggi sfiorati i 40 gradi in alcune località. Secondo il bollettino ondate di calore del ministero della Salute anche domani e lunedì 19 città campione su 27 saranno in allerta rossa. Fra queste Bari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/08-08-2026/caldo-anche-domani-e-lunedi-bari-fra-le-19-citta-campione-in-codice-rosso/">Caldo: anche domani e lunedì Bari fra le 19 città campione in codice rosso &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Ministero della Salute, bollettino ondate di calore&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bollino nero per il traffico, codice rosso per il caldo. Che non arretrerà fino a oltre ferragosto salvo eventi estremi Ministero della Salute, bollettino ondate di calore: oggi allerta massima in 19 città campione (fra cui Bari) su 27</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/08-08-2026/bollino-nero-per-il-traffico-codice-rosso-per-il-caldo-che-non-arretrera-fino-a-oltre-ferragosto-salvo-eventi-estremi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 02:17:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Stamattina bollino nero per il traffico stradale. L&#8217;esodo estivo cosiddetto è nel secondo sabato al livello massimo di flusso veicolare, secondo il bollettino.<br />
&#8212;&#8211;<br />
Di seguito, da Tempo Italia:<br />
Nessun cedimento in vista per l&#8217;alta pressione subtropicale: dopo una breve tregua al Nord, il calore torna a crescere fino a metà mese, mentre la siccità si aggrava e i temporali diventano più violenti.<br />
<strong>Un anticiclone che non arretra</strong><br />
L&#8217;<strong>anticiclone subtropicale</strong> si mantiene ai massimi livelli e il meteo non&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/08-08-2026/bollino-nero-per-il-traffico-codice-rosso-per-il-caldo-che-non-arretrera-fino-a-oltre-ferragosto-salvo-eventi-estremi/">Bollino nero per il traffico, codice rosso per il caldo. Che non arretrerà fino a oltre ferragosto salvo eventi estremi &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Ministero della Salute, bollettino ondate di calore: oggi allerta massima in 19 città campione (fra cui Bari) su 27&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="928" height="1699" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot_20260807_224449.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Screenshot 20260807 224449" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot_20260807_224449.jpg 928w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot_20260807_224449-164x300.jpg 164w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot_20260807_224449-559x1024.jpg 559w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot_20260807_224449-839x1536.jpg 839w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot_20260807_224449-80x146.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 928px) 100vw, 928px" /><p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-417313" title="bollini agosto" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/bollini-agosto.jpg" alt="bollini agosto" width="550" height="385" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/bollini-agosto.jpg 550w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/bollini-agosto-300x210.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/bollini-agosto-80x56.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></p>
<p>Stamattina bollino nero per il traffico stradale. L&#8217;esodo estivo cosiddetto è nel secondo sabato al livello massimo di flusso veicolare, secondo il bollettino.</p>
<p>&#8212;&#8211;</p>
<p><em>Di seguito, da Tempo Italia:</em></p>
<p><em>Nessun cedimento in vista per l&#8217;alta pressione subtropicale: dopo una breve tregua al Nord, il calore torna a crescere fino a metà mese, mentre la siccità si aggrava e i temporali diventano più violenti.</em></p>
<h3 class="v1mt-3 v1-mb-1 v1text-[1.125rem] v1font-bold" dir="ltr"><strong>Un anticiclone che non arretra</strong></h3>
<p class="v1font-claude-response-body v1break-words v1whitespace-normal" dir="ltr">L&#8217;<strong>anticiclone subtropicale</strong> si mantiene ai massimi livelli e il meteo non riserva alcuna vera tregua all&#8217;orizzonte. Ci attende anzi un probabile nuovo apice della calura nei giorni che precederanno <strong>Ferragosto</strong>. Un temporaneo, lieve indebolimento del perimetro settentrionale della struttura offrirà maggiore spazio ai temporali soprattutto sul <strong>Nord Italia</strong>, con sbuffi di correnti più fresche in quota che si faranno strada sino all&#8217;inizio della nuova settimana. Le tendenze sull&#8217;evoluzione successiva mostrano però un nuovo rafforzamento del promontorio caldo, che potrebbe accompagnarci fin dentro il weekend festivo: l&#8217;<strong>Estate 2026</strong> non intende affatto uscire di scena, come confermano anche le <a class="v1underline v1underline v1underline-offset-2 v1decoration-1 v1decoration-current/40 v1hover:decoration-current v1focus:decoration-current" href="https://email.lc.comunicatimeteo.it/c/eJxsk81yqzoMgJ_G7OiA-F-wgFLnNL-0t02abDIOVognYFNjQpOnv5OcM3fu4mxlfbJG0lftBU-BJlAublfqghdeyxvNrhOLp9UhAY4Hi6uWCZk21VOl2kGKihnRokH1JMyfx70aJer-JLq9uXaYNuqepH7HuYWpG8WhC2ESgYUtE82-xb5nNd6_7_ssLOIuvjw3R91R5lT1-CfrUaxibcdELf8Xu2Mhi0JwkXlucHCjJA4x9pl79CyUF6GVbFGatNOKD9W9FeuUHgM4RFWMbuQfk6Ti4MCR--j5Aecs9D1LpOBA6MRO5MYAATwdQieOnMh1Hc_3qjgmvvP3MTTpyZiuJ15GgBKg4zg-GWw7JQxrBHsShgC9FydAnZgAfZC2xLEnQGvNJBcSbSHtC9MCbY21UFLYnDV2ZLNa9UbZDdpMI9qdGGzsO9UbJECtptr_noyQBrVkTfoJtOeT9fnLTfITg5mGs1HL3XOyI5DHclnK5cRkxc7954OV4ZU3fv7utRP9Hnyzr9MrbuY7Of8MvlfshjhsBFyDn7Kfj0mzGNHcwih6L7wPMe3D71I_t1m-HZyxLra06EYC-cpdv93Yy9KpI1jMCNBb2b8O846_d20wvBCgfD4XCzkpl9f5LwL594-6c--XqIcgU8FXkvhlVs9OuquixYJGm82LhmXyiwB1D1OVE8if82gI85dNsfPXM5F4i8lsNay7_rMo6GkjL9N3lWVBuFut5i_F7Oc4eSwmz_P15-p1vly37DiM26_dlAA9Pc-WF0Yg_3EDvsuGtVxBwLfNUYYnrD-qt-xQVN_Ttjzsisz1zgTolEBe5lv6GnwGb0NGvIJ4hdWoh1Bf07fzcguzWf9afwxvxj3I2GrRnBRPWScspUUtZHoYmrP9WJ3VaXURHHXaIOOVkhIro7SlU42c3YSSSHxHKiGVETeB95Pr1aArTB-8LfqLPSp9Rm2Zu337v7Zg0kq1-7_qblI0-_9Mu6TwbwAAAP__GthdqQ" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">ultime proiezioni verso metà mese</a>.</p>
<h3 class="v1mt-2 v1-mb-1 v1text-base v1font-bold" dir="ltr"><strong>Quattro ondate di calore senza vere pause</strong></h3>
<p class="v1font-claude-response-body v1break-words v1whitespace-normal" dir="ltr">La persistenza della calura ci sta mettendo a dura prova ed è così da inizio stagione, con la successione finora di quattro ondate di calore mai interrotte da autentiche rinfrescate. La sensazione è quasi quella di un&#8217;unica, interminabile fiammata che ci flagella da fine <strong>Maggio</strong>. Nel dettaglio, la prima ondata, decisamente precoce, aveva caratterizzato l&#8217;ultima settimana di quel mese. Il caldo è poi esploso nuovamente verso metà <strong>Giugno</strong>, traghettandoci nel pieno dell&#8217;estate con una seconda fase che si è protratta sino agli ultimi giorni del mese. La terza vampata, che ha colpito più duramente il <strong>Sud Italia</strong>, è entrata in scena dal <strong>6-7 Luglio</strong> per poi smorzarsi dopo circa due settimane. Ora siamo nel pieno della quarta, la più lunga, iniziata grosso modo dal <strong>28-29 Luglio</strong>.</p>
<p class="v1font-claude-response-body v1break-words v1whitespace-normal" dir="ltr">Non si vede ancora una fine di questa fase rovente, che con ogni probabilità si allungherà fin dopo <strong>Ferragosto</strong>, nonostante qualche maggiore insidia legata all&#8217;instabilità. Il facile innesco dei temporali è tra l&#8217;altro una diretta conseguenza di tutto questo accumulo di calore: dopo settimane di temperature così elevate, basta ben poco per scatenare un autentico putiferio. Le celle possono accendersi all&#8217;improvviso e dare origine a fenomeni violenti, con rovesci che scivolano rapidamente dai rilievi verso la pianura accompagnati da <strong>grandine</strong>. Non ci sarà però alcun cedimento dell&#8217;<strong>anticiclone africano</strong>, che proseguirà nel suo strapotere e anzi rilancerà la sua azione proprio nel corso della prossima settimana, quella che ci condurrà al fine settimana festivo.</p>
<h2 class="v1mt-3 v1-mb-1 v1text-[1.125rem] v1font-bold" dir="ltr"><strong>Il nuovo apice atteso a metà mese</strong></h2>
<p class="v1font-claude-response-body v1break-words v1whitespace-normal" dir="ltr">Il caldo si smorzerà in un primo momento solo leggermente al <strong>Nord</strong>, mentre su gran parte del <strong>Centro-Sud</strong> la situazione tenderà a mantenersi nel complesso immutata. Da <strong>Martedì 11</strong> o <strong>Mercoledì 12</strong>, giornata dell&#8217;<strong>eclissi solare</strong> al tramonto, l&#8217;alta pressione si irrobustirà traghettando nuove masse d&#8217;aria calde in quota. La subsidenza più marcata farà risalire i valori termici su livelli molto elevati anche sulle regioni settentrionali. Ci ritroveremo con un caldo afoso e con il prosieguo delle <strong>notti tropicali</strong>, sempre più insopportabili in particolare nei grandi centri urbani. Il <strong>Ferragosto</strong> si preannuncia caldissimo e al momento si stimano temperature che su alcune città potrebbero spingersi sino a 40-41°C.</p>
<h3 class="v1mt-2 v1-mb-1 v1text-base v1font-bold" dir="ltr"><strong>Notti tropicali e disagio nelle grandi città</strong></h3>
<p class="v1font-claude-response-body v1break-words v1whitespace-normal" dir="ltr">È nelle aree metropolitane che questo tipo di calura mostra il volto peggiore. L&#8217;asfalto e il cemento restituiscono di notte l&#8217;energia accumulata durante il giorno, impedendo alle minime di scendere sotto i 25°C e trasformando il riposo notturno in un&#8217;impresa, con <a class="v1underline v1underline v1underline-offset-2 v1decoration-1 v1decoration-current/40 v1hover:decoration-current v1focus:decoration-current" href="https://email.lc.comunicatimeteo.it/c/eJxsVE2TqjoU_DVhxxQc5GvBAobBO34yvhkd3VgxiZASEkyCjP76V3hvvXqLu-2c7nSdToccOU2giKFcPu6FC15wLx9Fep9aNCGnGCg7WVS2mIukIS9Etr3gBBveMsPkCzd_Do9yEEzpmndHc-9Y0shxSP7GqcUSN4wCF4I4BIu1mDfHlmmNKzZer3Ua5FEX3V6bs-oK7JBq-DP1FCO47TCvxP-wkRbgMACXYc_1T24YRwGLJtg9exYTN66kaJkwSack7cloxaqTKHCdgEUh9c5-AI4fTeKJE2GMWQQ4BGbxBBwInMgJ3QjAh5dT4EShE7qu4008EkVo4vx9DU1SG9Np5KUICgTFMAwvhrWd5AY3HL9wg6AYxREUToigILg9cTx6lDZpeIsNJ_KJN1TaHSdENtyumDbcJjWzKb9xKoW0e2G3uGFaM8Vsihu7U3IU0ZIQqfSoYTXk-HtXXBimBG6SLyg0nW4v326c1RjmCi5Grg6v8QFBFolVKVZTk-YH959PXAZ32kyyjddO1ca_4u_6ne0WB7H48q9r_GCs33G4-z-lXgxxsxyYeQRhuMm9Tz7TwbVUr22a7XtnqPJ9kXcDgmztbj8e-G3lVCEs5wiKR6nf-0VHN13r928ICrpY8KWYlqv74heC7PojR97mFmrwU-l_x_GkTKt5rToSLpdFuNu9KVjFvxAU7mkmMwTZaxb2Qfa2yw-T7ZzH3nI6X_fbTn_leVHvxG22kWnqB4f1evGWz3_O02dUWZZtv9bvi9W2xed-2H8fZgiK-nW-umEE2Y_r00Pab8UafLpvziKoWfVJPtJTTq6ztjwd8tT1LgiKGYKszPbFu__lf_Qp8nLk5VYjnxX7nn1cVnuYz_V79dl_GPckIqtlppY0wR23pOIVF8mpby72MzqrU_LGKVNJwzAlUghGjFSWShSj-MGlYGjiCMmFNPzB2fgItewVYcmTb3N9swepLkxZZuzj8a8WTEJke_zrB2ASZo7_de-WwL8BAAD___tqZLI" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">rischi concreti per la salute delle fasce più fragili</a>. Il fenomeno riguarda l&#8217;intera <strong>Pianura Padana</strong>, da <a class="v1underline v1underline v1underline-offset-2 v1decoration-1 v1decoration-current/40 v1hover:decoration-current v1focus:decoration-current" href="https://email.lc.comunicatimeteo.it/c/eJxsk8uyqjgYhZ8mzI5FfuQ2YAAiHu9ob68TK4QIKSHBEGTr03fpOdXVgz39s1ayspKPXngeQOJDunw9EwyW80xfSficGHlAMx9ylhm5rAkXQUUHVNad4JRoXjPN5IDrv4sX2Qum2pI3F_1sWFDJt0j-mecGC7DrORgc3wWD1YRXl5q1LSnY-_i2DZ3Ya7zHqLqqJiEmLfq_qs9mlNQN4YX43-xtc4jrAGbEwnaGXd9zmDck-GoZTDy4kqJmQgeNknlH31GMMmAucSwGrut6ToZ96nsZHl4962piJwebGjwAExzTM13sAdgwyBzTc00XY9MaWtTz0ND8uYYqKLVuWmSFCBIESd_3A83qRnJNKk4GXCNIPmoEiZaKC2lU9PLnRlxopgSpgh0kbT7Z347Yj0oCcwU3LVfnkX9GEHlilYrVRIfxGf_zRVLnmVfDaGvVE7W17-RYTtlhcRaLnX1fkxdj3YHD0_5O20XvV8ue6ZfjutvY-uKz1rmnalSH0akz-yI-JXHTI4jWeL95kfHKLFxYzhEkr7Sddosm3za13Y0RJPliwZdikq6ei98Iovu3fPu2D7cFO5T20feHaVjMS9VQd7lM3MNhrGDl_0aQ4GwmIwTRKHI7Jxof4vNwP-e-tZzM192-aXdxnJQH8ZhtZRjaznm9Xozj-fd18ik0iqL9bj1drPY1uXb96XieIUjK0Xz1IAiib2zn57DbizXY-am6CqdkxRfdhFlM77M6zc5xiK0bgmSGIEqjUzK1d_amC5EVIys2KvkB4Tjb3FYnmM_bafHVbTTOhGfUTJcyD0jDDal4wUWQddXt1-fpjEbJB8-ZCipGciqFYFRLZahAsZy8uBQMDU0huZCavzh7f5VWdoqy4OP_xdvHr16qG1OGflNz-TGCDqisLz9iqgOmL_8R8gjg3wAAAP__wMRFMQ" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow"><strong>Torino</strong></a> a <a class="v1underline v1underline v1underline-offset-2 v1decoration-1 v1decoration-current/40 v1hover:decoration-current v1focus:decoration-current" href="https://email.lc.comunicatimeteo.it/c/eJxsk0uzqjgUhX9NmF2LbOQ1YAAiXt9oH58TKyZRUkKCIcjRX9-l91ZXD84oVTtrJTsr-6MnwSLIQsjnr2eGwfGe-SuLnyOLRfQcAuNni6mKCBmVtEdV1UpBiREVN1z1hPm7eVKd5LopRH0yz5pHpXqL1J86s3iE_cDD4IU-WLwiojxVvGnIlb-vb5rYS4M6eAzKi64zYtNr91f1OYySqibiKv9Xe9s84nuAOXGwe8Z-GHg86BN8cSwuH0IrWXFpolor1tJ3K1YReTYm7MI8hjl1wKU-ZSx0gLB-Pwgd17NEBDZ4dmD7OABwoXf27MC3fYxtp-_QIEB9--cYyqgwpm6QEyPIEGRd1_UMr2olDCkF6QmDIPuo36soiVRWSU9_XiSk4VqSMtpA1rDR9rbHYVIQmGq4GbU4DsIjgiSQi1wuRiZOj_ifL5J7T1b2k7VTjfTavZN9Mea72VHONu59SV6ctzsBT_c7b2ZdWM47bl6e769T50tMGu-e60EVJ4fW7q7pIUvrDkGyxNvViwwX9tWH-RRB9sqbcTur2bqu3HaIIGOzmZjLUb54zn4jSO7f6u1bP_wG3Fi5-zDs5_F1Wuia-vN55u92Qw2L8DeCDJ8nKkGQDBK_9ZLhLj32t1MROvPRdNlu62aTplmxk4_JWsWx6x2Xy9kwnX5fRp9AkyTZbpbj2WJbkUvbHfbHCYKsGEwXD4Ig-cYuO8btVi7BZYfyIr2CX7_oKj6n9D6p8vMxjbFzQ5BNECR5csjG7sZdtTFyUuSkVqk-IOwnq9viANNpM75-tSuDzzKwKm4KxSJSC0tpcRUyOrfl7dfn66xaq4dgXEclJ4wqKTk1Sls60pyRl1CSo74tlZDKiJfg71FpVKspjz7-X6J5_OqUvnFtmTc1px9bMBFV1elHTE3Ezek_Qh4R_BsAAP__7xRFlQ" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow"><strong>Milano</strong></a>, passando per <a class="v1underline v1underline v1underline-offset-2 v1decoration-1 v1decoration-current/40 v1hover:decoration-current v1focus:decoration-current" href="https://email.lc.comunicatimeteo.it/c/eJxsk8uyqjgYhZ8mzI5FfuQ2YAAiHu9ob68TK4QIKSHBEGTr03fpOdXVgz39s1ayspKPXngeQOJDunw9EwyW80xfSficGHlAMx9ylhm5rAkXQUUHVNad4JRoXjPN5IDrv4sX2Qum2pI3F_1sWFDJt0j-mecGC7DrORgc3wWD1YRXl5q1LSnY-_i2DZ3Ya7zHqLqqJiEmLfq_qs9mlNQN4YX43-xtc4jrAGbEwnaGXd9zmDck-GoZTDy4kqJmQgeNknlH31GMMvD8IctpbkKWMUwznw5tbDJw8fWaE9dyDR6ACY7pmS72AGwYZI7puaaLsWkNLep5aGj-XEMVlFo3LbJCBAmCpO_7gWZ1I7kmFScDrhEkHzWCJJOVLAQxKnr5cyUuNFOCVMEOkjaf7G9H7EclgbmCm5ar88g_I4g8sUrFaqLD-Iz_-SKp88yrYbS16ona2ndyLKfssDiLxc6-r8mLse7A4Wl_p-2i96tlz_TLcd1tbH3xWevcUzWqw-jUmX0Rn5K46RFEa7zfvMh4ZRYuLOcIklfaTrtFk2-b2u7GCJJ8seBLMUlXz8VvBNH9W75924fbgh1K--j7wzQs5qVqqLtcJu7hMFaw8n8jSHA2kxGCaBS5nROND_F5uJ9z31pO5utu37S7OE7Kg3jMtjIMbee8Xi_G8fz7Ovk0GkXRfreeLlb7mly7_nQ8zxAk5Wi-ehAE0Te283PY7cUa7PxUXYVTsuKLbsIspvdZnWbnOMTWDUEyQxCl0SmZ2jt704XIipEVG5X8kHCcbW6rE8zn7bT46jYaZ8IzaqZLmQek4YZUvOAiyLrq9uvzdEaj5IPnTAUVIzmVQjCqpTJUoFhOXlwKhoamkFxIzV-cvf9KKztFWfDx_-Lt41cv1Y0pQ7-xufwYQQdU1pcfOdUB05f_EHkE8G8AAAD__1JtRlI" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow"><strong>Bologna</strong></a>, ma non risparmia nemmeno le grandi città del <strong>Centro Italia</strong> come <a class="v1underline v1underline v1underline-offset-2 v1decoration-1 v1decoration-current/40 v1hover:decoration-current v1focus:decoration-current" href="https://email.lc.comunicatimeteo.it/c/eJxsk8uyqjgYhZ8mzI4FP3IbMAARj3e0t9eJFZIoKSHBEGTL03fpOdXVgz39s1ayspKPXDgNIQ0gW_av1ALbfWV9Gr0mBg1JHgBluUFlhbkISzIgsmoFJ1jzimkmB1z_XbzITjDVFLy-6FfNwlK-RfLPnBostDzftcANPDBYhXl5qVjT4Bt7H980kZv4tf8clVdVp9gkt-6v6rMZwVWN-U38b_a2udhzwWLYtpzc8gLfZf4QW1fbYOLJlRQVEzqslaQteUcxipBi3yXW0PNzTAj2sEN8B5yrQ4BiJ_fA4CGY4Jq-6Vk-gAOD3DV9z_Qsy7SHNvF9NDR_rqEMC63rBtkRghRB2nXdQLOqllzjkuMB1wjSjxpBeuWKiZ4ZJbn8uRIXmimBy3AHaUMn-_vRCuICw1zBXcvVeRScEcS-WGViNdFRcrb--cKZ-6LlMN7a1URtnQc-FlN2WJzFYuc81rhnrD1weDnfWbPognLZMd27nrdN7C8-a9xHpkZVFJ9as7slpzSpOwTx2tpvejxemTcPlnMEaZ8103ZR021dOe0YQUoXC74Uk2z1WvxGED--5du3fXoNOJF0jkEwzKLbvFA18ZbL1DscxgpWwW8EqZXPZIwgHsVe68bjQ3Ie7uc8sJeT-brd180uSdLiIJ6zrYwixz2v14txMv--Tj6NxnG8362ni9W-wte2Ox3PMwRpMZqvnhhB_G059By1e7EGh57Kq3ALdvsimyhPyGNWZfk5iSz7jiCdIYiz-JROnZ2zaSNkJ8hOjFJ-SDjONvfVCebzZnr7ajfayoVvVEwXkoa45oZU_MZFmLfl_dfn6YxaySenTIUlw5RIIRjRUhkqVIzinkvB0NAUkgupec_Z-680slWEhR__L948f3VS3Zky9Buby48RdEhkdfmRUx0yffkPkWcI_wYAAP__egtGYw" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow"><strong>Firenze</strong></a> e <a class="v1underline v1underline v1underline-offset-2 v1decoration-1 v1decoration-current/40 v1hover:decoration-current v1focus:decoration-current" href="https://email.lc.comunicatimeteo.it/c/eJxsk8uyqjgYhZ8mzI4FP3IbMAAxHu9ob68TKyZRUkKCIcjWp-_Sc6qrB3v6Z61kZSUfPQkWA44gn7-e2AHXf-YvnDxHFovpOQLGzxZTFREyLmmPqqqVghIjKm646gnzd_GkOsl1U4j6ZJ41j0v1Fqk_c2bx2AlC3wE_CsDiFRHlqeJNQ678fXzTJH4W1uFjUF50jYlNr91f1WczSqqaiKv83-xt80ngg8OJ63hnJ4hCn4d94lxci8uH0EpWXJq41oq19B3FKmJqAw8Yt13XvwQ0vIDnMvDIxaWM9Z0gtEQMNvh2aAdOCOBB7-zbYWAHjmO7fZeGIerbP9dQxoUxdYPcBAFGgLuu6xle1UoYUgrSEwYB_qgRYK0qYpX09Oc-QhquJSnjDeCGjba3vROlBYGphptRi-MgOiJIQ7nI5WJkkuzo_PNFcv_Jyn66dquRXnt3si_GfDc7ytnGuy_Ji_N2J-DpfefNrIvKecfNyw-CdeZ-iUnj33M9qJL00NrdNTvgrO4QpEtnu3qR4cK-BjCfIsCvvBm3s5qt68prhwgwm83EXI7yxXP2G0F6_1Zv3_oRNOAlyttHUT9PrtNC1zSYz3Gw2w01LKLfCLBznqgUQTpIg9ZPh7vs2N9OReTOR9Nlu62bTZbhYicfk7VKEs8_LpezYTb9vow-daZput0sx7PFtiKXtjvsjxMEuBhMFw-CIP12PHZM2q1cgscO5UX6Bb9-0VVyzuh9UuXnY5Y47g0BniBI8_SAx97GW7UJcjPkZlapPhjsJ6vb4gDTaTO-frUr45xlaFXcFIrFpBaW0uIqZHxuy9uvz9NZtVYPwbiOS04YVVJyapS2dKw5Iy-hJEd9WyohlREvwd8fpVGtpjz--H-J5vGrU_rGtWXezJx-jGBiqqrTj5CamJvTf3w8Yvg3AAD__wNDRMQ" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow"><strong>Roma</strong></a>, dove il tasso di umidità rende l&#8217;aria ancora più pesante. Lo <strong>zero termico</strong>, intanto, si mantiene su quote altissime lungo le <strong>Alpi</strong>, ben oltre i 4000 metri, un dato che da solo racconta la portata dell&#8217;anomalia in corso.</p>
<h3 class="v1mt-2 v1-mb-1 v1text-base v1font-bold" dir="ltr"><strong>La siccità che avanza e i temporali improvvisi</strong></h3>
<p class="v1font-claude-response-body v1break-words v1whitespace-normal" dir="ltr">Questa atmosfera così irrespirabile potrebbe mantenersi invariata sino al <strong>16-18 Agosto</strong>, mentre dal <strong>20</strong> c&#8217;è la concreta speranza di un cambiamento più importante. L&#8217;emergenza caldo si accompagna a una <strong>siccità</strong> che si fa sempre più seria in molte regioni a partire dal <strong>Nord</strong>, ed è clamoroso se si pensa alle piogge invernali abbondanti. Va però evidenziato come le precipitazioni estive risultino molto frequenti soprattutto sulla fascia <strong>alpina</strong> e <strong>prealpina</strong>.</p>
<p class="v1font-claude-response-body v1break-words v1whitespace-normal" dir="ltr">Proprio in questo contesto si inserisce il rovescio della medaglia: più a lungo persiste il calore, più energia si accumula nei bassi strati dell&#8217;atmosfera. Quando arriva anche un modesto impulso più fresco in quota, il contrasto genera nubi a sviluppo verticale notevole, capaci di scaricare in poche decine di minuti grandi quantità di pioggia, chicchi di grandine e fulmini. Sono fenomeni locali ma potenzialmente distruttivi, e diventa utile sapere <a class="v1underline v1underline v1underline-offset-2 v1decoration-1 v1decoration-current/40 v1hover:decoration-current v1focus:decoration-current" href="https://email.lc.comunicatimeteo.it/c/eJxsk0uPqzgQhX-N2dGC4r1gAU2cmzfJdJ6byIADVsAmxoROfv0ouXdGd9E7q1ynXDrHX35mRQg4gHTxfGATLPeRPnH0GGtFmGcBFDTTCtEQxsM6_8hF03OWE8Uaqqj4YOrP5VkMnMquYu1ZPVoa1uLVJH7XC42Gpue7JriBBxptCKvPDe06UtLX810XuYnf-vfP-iJbTIy8HP50vYflpGkJK_lftZfMJZ4LJiWW6WSmF_gu9W1iXiyN8juTgjeUq7CVoujz1ypaFdo2tQvfNB3LtT2PZgRsatiuA76VXdzsorEQDHAN3_BMH8CBj8w1fM_wTNOwbCv3fWQbP9tQh5VSbYesCAFGgIdh-FC0aQVTpGbkgykE-DUcATZ8BPit1DkdOgS4lIQXjFOdNa0U9zvriM64TnoldPrfqVOSFETPRUP1VgpFy5LKjiHAWp2ff3vDuKKSkzrcAu6K8e56MIO4IjCTcFViefoMTghiny9TvhyrKDmZ_3yR1H0UtR1vrGYsN86NHKoJ3c9PfL51bivypLTfM3g432k3H4J6MVD1dD1vk1hfbNq5t1R-NlF87I2hTI44aQcE8crcrZ9ktDRKDxYzBPiZdpN-3habtnH6EQJczOdswcfp8jH_hSC-fYuXbnP3OnAi4RyCwE6jclbJNvcWC-zt9yMJy-AXAmxmUxEjiD9jr3fj0T452bsZC6zFeLbqd223TRJc7fl9uhFR5Lin1Wo-Smbfl_E7mjiOd9vVZL7cNeTSD8fDaYoAV5-z5Z0giL9NpzhF_Y6vwCmO9YW7FS2_8nWUJflt2qTZKYlM64oATxHEaXzEE2frrPsIWQmyEq0Wb6QO0_V1eYTZrJuUX_1amRn3tYaqShQhaZkmJCsZD7O-vurv6LRX8KygMqwpKXLBOc2VkJoMJS3IkwlOkW1wwbhQ7Mno69N1opc5Dd96nXV3fRDySqWmXvydf1xBhblozj8Cr0Kqzv-zdg_h3wAAAP__mYBezQ" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">come comportarsi se una grandinata sorprende chi è al volante</a>. Lo scenario di caldo attuale, così prolungato, preoccupa inoltre in vista dell&#8217;<strong>autunno</strong> che si avvicina, perché tutto questo calore farà da carburante ai fenomeni meteo estremi.</p>
<h3 class="v1mt-2 v1-mb-1 v1text-base v1font-bold" dir="ltr"><strong>Perché il confronto con l&#8217;estate del 2003 non regge più</strong></h3>
<p class="v1font-claude-response-body v1break-words v1whitespace-normal" dir="ltr">Spesso si fanno paragoni tra il clima di un&#8217;estate qualunque e quello della tremenda annata del <strong>2003</strong>. Fu talmente rovente rispetto alla media dell&#8217;epoca che quel trimestre può essere considerato un autentico spartiacque tra il clima del passato e quello attuale. Il <strong>2003</strong> rappresenta infatti il momento in cui il processo di riscaldamento ha iniziato a mostrare un&#8217;evidente accelerazione, soprattutto nella stagione estiva. Il discorso si potrebbe fare in ogni periodo dell&#8217;anno, ma è proprio in questi mesi che l&#8217;esempio diventa più lampante, come ricostruito in questa analisi su come <a class="v1underline v1underline v1underline-offset-2 v1decoration-1 v1decoration-current/40 v1hover:decoration-current v1focus:decoration-current" href="https://email.lc.comunicatimeteo.it/c/eJxslE2TqjoQhn9N2DEFjXwtWMAw8YyfjHdGRzdWCK2mhARDkNFff0vPqVt3cbbd_XS6-s3bfC-qBGgMxfx-oy54wa240_Q2tqqElzFUWFqVapiQSc1fuGp6KTgzokGD6kWYP8m9GiTq7iTavbm1mNTqUaR-xysLEzeMAheCOAQLGybqfYNdx474eL7r0iCP2uj6Wh90S5nDj8OfqmczzpqWiaP8X-yBBSwMwEXmuX7phnEUYDRi7sGzUF6FVrJBaZJWq6rnj1GsUxL6vhMh59zBKOYQOyMnrEInjkL0R6OKWyIBBwInckI3AvDhpQycKHRC13W8kcejiIycv6-hTk7GtB3xUgKUAB2G4cVg0yphWC3YizAE6KM5Aer4BOiTtCUOHQEqahscx7MPvd1LGzvDDNoVs4XkfansZxoCu1VGY1mi3fUtaqZrZaMt7EYZcRV2p6SyuZJcoxEEqFXz_e-NCWlQS1YnX0C7arw-f7txdmIw1XA2arF7jXcEskguCrkYmzTfuf98siK4VfUoW3nNWK_8C_s-veNmtpOzL_-yZHfEfiPg5v8U3WyI6_mA5h6E4Sr3PsWkCy6Ffm3SbNs7wzHf0rwdCGRLd_1xZ28L5xjCfEqA3ovuvZ-11apt_P6NAK1mMzGX42Jxm_0ikF1-1INbXcMO_FT533E8KtLj9KRbHs7nNNxs3jQs4l8EqFtOVEYge83CPsjeNvlutJ6K2JuPp8t-3XZfeU5PG3mdrFSa-sFuuZy95dOfw_gpWJZl66_l-2yxbtihH7bfuwkBenqdLq6MQPbj-tUu7ddyCX61rQ8yOOHxk3-kZc4vk6Yod3nqemcCdEIgK7Itffe__I8-JV5OvNyq1dNo35OP82IL02n3fvzsP4xbyshq0JxUlbBWWEqLo5BJ2ddn-ymd1Wp1FRXqpEZWcSUlcqO0pRONFbsLJZGMHKmEVEbcBT6-Yqd6zTF58rborvag9Bm1ZR6u3P91BJNw1ez_egZMgmb_nwOvCfwbAAD__wINZJY" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">l&#8217;anticiclone africano ha cambiato per sempre le nostre estati</a>.</p>
<p class="v1font-claude-response-body v1break-words v1whitespace-normal" dir="ltr">Fino agli <strong>anni Settanta</strong> del <strong>Novecento</strong>, avere un&#8217;estate anche solo come quella appena trascorsa, quindi nettamente più clemente di questa, sarebbe stato impossibile e sarebbe risultata la più calda di sempre. Basti pensare che in quel periodo gli stessi valori che oggi rappresentano le estati più fredde dell&#8217;ultimo quarto di secolo sarebbero stati considerati perfettamente nella norma, mentre le più calde attuali non esistevano proprio. Il confronto evidenzia come il sistema climatico avesse già compiuto un primo passo verso un progressivo aumento delle temperature. Il <strong>Riscaldamento Globale</strong> è in atto da un paio di secoli, ma il problema è che nell&#8217;ultimo ventennio ha subito una virata impressionante.</p>
<h3 class="v1mt-2 v1-mb-1 v1text-base v1font-bold" dir="ltr"><strong>Un primato caduto in appena diciannove anni</strong></h3>
<p class="v1font-claude-response-body v1break-words v1whitespace-normal" dir="ltr">Dopo il <strong>2003</strong>, infatti, la velocità del riscaldamento è aumentata sensibilmente. La distribuzione dei valori termici si è spostata verso livelli mai registrati in precedenza, aprendo la strada a un regime climatico sostanzialmente nuovo rispetto a quello documentato dalle serie storiche omogenee disponibili. Chiariamo subito il concetto per i nostri lettori: ormai l&#8217;estate non è più una stagione come una volta, ma si può definire come una sorta di quinta stagione, dove almeno un mese dell&#8217;intero trimestre risulta bollente. È un tema su cui insiste da tempo il meteorologo senior <strong>Andrea Meloni</strong> sulle pagine di <a href="https://email.lc.comunicatimeteo.it/c/eJxsU8uyqjoU_BqYnV1k8R5kACIe3-j1PbFCiJASEgxBt379LT2nbt3Bnq7VnXR1r6ZnXmBIQ8jmr2eKwPae2SuNniOzwDQPoWC5WciGcIFr-kVl0wtOieYN00x-cf13eZYPwVRX8fasny3DtXyD5J95YTKM_MBD4IU-mKwhvD43rOtIyd7fd13kJUEb3Af1RbUpsWj5-Iv6PEZJ0xJeiv_N3jSP-B4gRmzk5sgPA48FDkEX22TizpUUDRMat0oWPX1LMSvsWYxQBCHxXaCucwHfuTi-ZyErDHPbQibHYIFnBZaPAgAXvnLPCnzLR8iyHZsGgeFYP9tQ40rr1rAjA1ID0g1rWjnWpObks6XnP9q50EwJUuMtpF0x2l0PKIwrAlMFVy0Xp0F4MiAOxCITi5GOkhP6Z0My71nUTry2m5FauzdyqMZsPzuJ2da9LcmLsX7P4el-Z93sEdbzB9Mvz_fXib3hk867ZWrQRPGxtx5lckyT9mFAvES71YsMF1bpw3xqQPrKunE_a4t127j90IC0mM34XIyyxXP224D49i3fvPXd78CNpHsIQyeLymmlWurP56m_3w8VLMLfBqQon8jYgHgQ-70XD_fJydlNeWjPR9Nlv2u7bZKk1V7cJ2sZRa53Wi5nw2T6fRl9vIvjeLddjmeLXUMu_eN4OE0MSKvBdHEnBsTfyC1OUb8TS3CLY30RXsXKDV1FeUJvkybLT0mE7KsB6cSAOIuP6djduqs-MuzEsBOzlp-TP0xW18URptNuXG76lUa5CMyG6UoWmLTclIqXXOC8r6-_PtGZrZJ3XjCFa0YKKoVgVEtlKqxYQV5cCmY4lpBcSM1fnL1j72SvKMMf_i_e3X89pLoyZep3P84_StCYyub8YyE1Zvr8XxfuGP4NAAD__7L-PII" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">TempoItalia.it</a>, punto di riferimento della meteorologia italiana da oltre 26 anni.</p>
<p class="v1font-claude-response-body v1break-words v1whitespace-normal" dir="ltr">E allora perché ogni volta fare un confronto con il <strong>2003</strong> sarebbe sbagliato? All&#8217;epoca fu definito un evento straordinario, tanto che diversi studi stimarono un tempo di ritorno dell&#8217;ordine di circa 500 anni. Non numeri a caso, ma dati calcolati proprio dagli scienziati. In un clima quasi statico, senza il contributo umano al riscaldamento, sarebbe risultato pressoché impossibile che un episodio simile si verificasse anche solo entro un secolo. E invece la cosa incredibile è che sono bastati appena diciannove anni perché quel primato venisse superato una prima volta, o comunque toccato, come accaduto nel tremendo <strong>2022</strong>, e soltanto altri quattro anni perché fosse nuovamente battuto, cosa che ormai diamo quasi per certa. Una successione così rapida dimostra quanto il clima si stia trasformando a una velocità tale da rendere davvero obsolete le statistiche meteo-climatiche, come emerge anche da questo <a class="v1underline v1underline v1underline-offset-2 v1decoration-1 v1decoration-current/40 v1hover:decoration-current v1focus:decoration-current" href="https://email.lc.comunicatimeteo.it/c/eJxslM1yszoMhq_G7OiACAYWLKCUfM0vzWnzt8k4RgmegE3AQJOrP5P0mzNn0a2kR9bo9St-EHkIaQDZ_H5LbXDoLbun0W1s5CE_BpDj0chVxYQMS_7CVdVJwZkWFWpUL0L_TR7UILFpC1Ef9K3GsFSPIvUTzw0Mbc-nNtDAAwMrJspDhW3Lzvh4vm0jmvi137-Wp6ZOmcXPw9-qZzPOqpqJs_xf7IFR5lGwkTm2e7S9wKfoj5h9cgyUvWiUrFDqsG5U3vHHKEYR5r7tOhaO6OhkU2oHOaMYjNjJAxpYNHANEYIF1PItz_YBXHg5Usv3LM-2LWfkcN8nI-v3NZRhoXXdEicikBJIh2F40VjVSmhWCvYiNIEULHAJpBYlkD5JU-LQEkh7lNpkUgrzxEzdaa3Ma4dlqUxeoCmVNHPVY8_MtuMcc2zQZKX50wJNIXvkaOJPtm0VgdQo-eFnXUJqbCQrwy9I23y8vmztIC4YTBu4aLXYvwZ7ArEvF5lcjHWU7O1_PllGb3k5ildONW5W7pVti3fczPZy9uVel-yO2G0E3NzvrJ0NQTkfUN-p560S51NMWnrNmtcqinedNZyTXZrUA4F4aa8_7uxtYZ09mE8JpPesfe9mdb6qK7d7I5Dms5mYy3G2uM3-EIiv3-rBrXqvBTdS7jYIRll0nhZNzb35PPU2m7cGFsEfAql9nKiYQPwaex2N3zbJfrSeisCZj6fLbl23X0mSFhvZT1Yqily6Xy5nb8n0-zR-qhXH8fpr-T5brCt26obddj8hkBav00XPCMTftpvvo24tl-Dmu_IkaYHnT_4RHRN-nVTZcZ9EtnMhkE4IxFm8S9_dL_eji4iTECcxSvV02XbycVnsYDpt38-f3Ye2j9I3KtSFykNWC0M14ixkeOzKi_mUzqgb1Yscm7BElnMlJXKtGqMJG8zZXSiJZGRJJaTS4i7w8Q9b1TUcwydvirY3B9VcsDH0w5KHX0fQIVfV4dcboEPUh__s14fwbwAAAP__Cv9k4A" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">confronto diretto con i record di quell&#8217;estate</a>.</p>
<h3 class="v1mt-2 v1-mb-1 v1text-base v1font-bold" dir="ltr"><strong>Un sistema climatico che non risponde in modo lineare</strong></h3>
<p class="v1font-claude-response-body v1break-words v1whitespace-normal" dir="ltr">Il brusco salto osservato dal <strong>2003</strong> in poi mette inoltre in evidenza un aspetto ancora più importante e, se vogliamo, per certi versi inquietante: il cambiamento climatico non procede in modo lineare. Il sistema climatico mondiale è quanto mai complesso, caratterizzato da numerose interazioni e retroazioni. Superate determinate soglie, anche variazioni relativamente contenute della temperatura media globale possono produrre effetti molto più marcati rispetto al passato. Vuol dire, quindi, che mezzo grado in più oggi provoca molti più danni di mezzo grado in più cinquant&#8217;anni fa.</p>
<p class="v1font-claude-response-body v1break-words v1whitespace-normal" dir="ltr">Ecco perché gli scienziati parlano di territori inesplorati. L&#8217;atmosfera reagisce con 30-40 anni di ritardo rispetto a una determinata immissione di anidride carbonica: le ondate di calore di oggi sono determinate, almeno in parte, dal contributo antropico degli <strong>anni Novanta</strong>. Capite bene, allora, che tra trenta o quarant&#8217;anni non sappiamo come reagirà l&#8217;atmosfera, e quindi ci stiamo davvero muovendo verso un terreno sconosciuto. Non a caso, alcune valutazioni internazionali guardano già oltre l&#8217;anno in corso e <a class="v1underline v1underline v1underline-offset-2 v1decoration-1 v1decoration-current/40 v1hover:decoration-current v1focus:decoration-current" href="https://email.lc.comunicatimeteo.it/c/eJxsk81yqzgQhZ9G7EhBY_4WLCBEvvEv8SR27I1LSDKoDBIWwsR--in73pqaxd12n9Pq6qOPHgVLAMdQLO837IIX3Io7Tm9TiyW0jIHx0mKqJUImDX2hqh2koMSIlhuuXoT50zyqUXLd16I7mlvHk0Y9ROp3nVk8ccMocCGIQ7B4S0RzbHnfk4o_nu_7NMijLrq-NifdYeLQavyjeg6jpO2IqOT_ag9bQMIAXE481y_dMI4CHk2Ie_IsLq9CK9lyaZJOKzbQxypWnfi09N2Q-X4wIXF4Yk5UUrcMy8D1PA7-xBIJOBA4kRO6EYAPL2XgRKETuq7jTTwaRWji_P0MTVIb0_XISxFgBHgcxxfD204JQxpBXoRBgB_DEWAnQoCfTlvysUeARWNT0jBlM97YD5Xdd-TKpSF2Q2xJemJXA9GM2OTZD22qWm53vKqE0hwBthp6_H0eIQ3XkjTJF-CeTbfnbzfOagJzDWejVofX-IAgi-SqkKupSfOD-88nKYIbaybZxmuneuNfyHf9zneLg1x8-Zc1uXM-7ATc_J-iX4xxsxy5uQdhuMm9TzHrg0uhX9s02w_OWOV7nHcjgmztbj_u5G3lVCEs5wjwvejfh0XHNl3rD28IMFssxFJOi9Vt8QtBdvlRD9_mGvbgp8r_juNJkVbzWnc0XC5xuNu9aVjFvxBgt5ypDEH2moVDkL3t8sNkOxext5zO18O267_yHNc7eZ1tVJr6wWG9Xrzl85_T9JlOlmXbr_X7YrVtyWkY99-HGQJcv85XV4Ig-3F9dkiHrVyDz_bNSQY1rz7pR1rm9DJri_KQp653RoBnCLIi2-N3_8v_GFLk5cjLrUY9qfqefZxXe5jP-_fqc_gwbikjq-WmViwhnbCUFpWQSTk0Z_sZndVpdRWM66ThhFElJadGaUsnmjNyF0pyNHGkElIZcRf88e96NWjKk6ffFv3VHpU-c22ZB4LHv65gEqra41-ZNwk3x_9wuybwbwAAAP__hX1dQA" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">indicano nel 2027 un possibile nuovo primato</a>.</p>
<p class="v1font-claude-response-body v1break-words v1whitespace-normal" dir="ltr">Ovviamente abbiamo parlato del caldo estremo di questo <strong>2026</strong>, ma sono molti altri i segnali da considerare: la crescente frequenza di ondate di calore eccezionali, non solo in estate ma in tutti i periodi dell&#8217;anno, le precipitazioni estreme, le grandinate devastanti con distruzione di intere aree, i lunghi periodi siccitosi seguiti da rapide e violente alluvioni. Sono tutti fatti che testimoniano come il clima stia entrando in una fase caratterizzata da una variabilità sempre più accentuata e da eventi che, fino a pochi decenni fa, sarebbero stati considerati altamente improbabili, al punto che <a class="v1underline v1underline v1underline-offset-2 v1decoration-1 v1decoration-current/40 v1hover:decoration-current v1focus:decoration-current" href="https://email.lc.comunicatimeteo.it/c/eJxsk81yqzgQhZ9G7EhBY_4WLCAE3_iXeBI79sYlRNuoDBIWwsR--il8b03N4m60aJ3TOtWtjx15GUEWQr583DMbHO-eP7L4PjXKiBUhlFgYpWwoF1HNXphsesEZ1bxBjfKF6z-XRzkIVF3F26O-txjVchTJ3_XSwMj2A88GL_TBwIby-thg19Ezjs93XeylQRvcXuuTajNqsfPwR_VsxmjTUn4W_6uNNo_6HthIHdstbD8MPAwm1D45BoobV1I0KHTUKln2bIxiVFHpF6XDrMkJAE-AJVLbOzmWQ70CsXBCg0dggWcFlm8HAC68FJ4V-JZv25YzcVgQkIn19zHUUaV12xEnJpARyIZheNHYtJJrWnP6wjWBbGxOILN8AhmjTcHpmFGarOYN1ZxJAtm1x05Tczw0mop3rOLULLmJXYcKTdoq3vJRQkuT1lqhqeQNheYEMqNmx99D4kKjErSOviDryun28m2HSUVhruCi5erwGh4IJIFY5WI11XF6sP_5pLl3L-tJsnGaqdq4V_pdveNucRCLL_e6pg_Efsfh7v7k3WII6-WA-uH5_iZ1Pvms8665em3iZN9bwzndZ2k7EEjW9vbjQd9W1tmH5ZxA9si7937Rlpu2cfs3Alm5WPClmOar--IXgeT6I0ff5uZ34MbS_Q7DSR6f55Vqmb9cZv5u96ZgFf4ikNnFTCYEktfE773kbZceJts5D53ldL7ut233laZZtRO32UbGsesd1uvFWzr_OU2fO0qSZPu1fl-stg099cP--zAjkFWv89WNEkh-bLc8xP1WrMEt9_VJeBWeP9lHXKTsOmvy4pDGtnMhkM0IJHmyz97dL_ejj4mTEic1avlk63v2cVntYT7v3s-f_Ye2CxEYDepKlhFtuSEVP3MRFX19MZ-rM1olb7xEFdVISyaFQKalMlSksKQPLgWSiSUkF1LzB8fx93WyVwyjp9_k3c0cpLqgMvQI4vGvEXTEZHP8K_k6Qn38D7pbBP8GAAD__yHgY4E" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">questa stagione rischia di fare da apripista ad altre altrettanto roventi</a>.</p>
<h3 class="v1mt-2 v1-mb-1 v1text-base v1font-bold" dir="ltr"><strong>Le prospettive per l&#8217;ultima decade del mese</strong></h3>
<p class="v1font-claude-response-body v1break-words v1whitespace-normal" dir="ltr">Lo sguardo, dunque, si sposta oltre la festività. I modelli a lungo termine intercettano la possibilità di un abbassamento di latitudine dell&#8217;intera cintura calda, condizione indispensabile perché aria più respirabile di matrice <strong>atlantica</strong> possa finalmente filtrare sul <strong>Mediterraneo</strong>. Non si tratterebbe della fine dell&#8217;estate, e nessuno dovrà tirare fuori la felpa: parliamo di una riduzione del caldo che lascerebbe comunque valori sopra la media, accompagnata da una fase di instabilità più accentuata. Le indicazioni più recenti del modello europeo <strong>ECMWF</strong> su un possibile cambio di scenario nella seconda parte del mese vanno prese con la cautela che l&#8217;orizzonte temporale impone, ma il segnale c&#8217;è ed è coerente con quanto emerge dalle <a class="v1underline v1underline v1underline-offset-2 v1decoration-1 v1decoration-current/40 v1hover:decoration-current v1focus:decoration-current" href="https://email.lc.comunicatimeteo.it/c/eJxsk81yqzgQhZ9G7EhBYwQsWECIfONf4kn8t3EJSTYqg4RBmNhPP2XfO1N3kW3rnFZXn_7YQfIYSAT5_H4jLnj4lt9JchtbPGZFBFwUFtc1lSqu2AvTda8ko0bWwgj9Is2fx4MelGi7UjYHc2tEXOmHSP-uc0vEbhBiF3AUgCVqKqtDLbqOnsTj-65LcBY24fW1OrYNoQ47DX9Uz2aM1g2VJ_VX7WHDNMDgCuq5fuEGUYhFOKLu0bOEuspWq1ooEzet5j17jGKV8THE0bHAAsOIYx5FOHKiENMRxsfAcZyjJWNwADuhE7ghgA8vBXbCwAlc1_FGHgtDNHJ-XkMVl8Y0HfISBAQBGYbhxYi60dLQStIXaRCQR3MExAkQkKfTVmLoEBCtODXU5tJmtOLaZqWwlVY2k3YjKRO2bLQRnbS5qCpq_yfulbY7oxsExKrY4fd6pDKiVbSKv4B0fLw-b90oLSlMWzgbvdi_RnsEaagWuVqMTZLt3X8-aY5vvBqlK68etyv_Qrflu9jM9mr25V-W9C5Ev5Fw87_zbjZE1XwQ5o6DYJV5n3LS4UvevtZJuuud4ZTtSNYMCNKlu_6407eFcwpgPkVA7nn33s8avmpqv39DQPhsJudqnC9us18I0su3fvhW16ADP9H-NopGeXKalm3DgvmcBJvNWwuL6BcC4hYTnSJIX9Ogx-nbJtuP1lMZefPxdNmvm-4ry0i5UdfJSieJj_fL5ewtm34fx8900jRdfy3fZ4t1TY_9sNvuJwhI-TpdXCmC9Nv1-T7p12oJPt9VR4VLcfpkH0mRscukzot9lrjeGQGZIEjzdEfe_S__o0-QlyEvsyr9pGo7-TgvdjCddu-nz_7DuIUKrVqYUvOYNtLSrTxJFRd9dbaf0VlNq6-SizauBOVMKyWY0a3Vxq3g9C61EmjkKC2VNvIuxePuOt23TMRPvy27qz3o9ixayzwQPPw4gomZrg8_Mm9iYQ7_43aN4d8AAAD__7D4XpU" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">analisi sulla prima vera rottura stagionale</a>. Nel frattempo, l&#8217;unica certezza è che il forno resta acceso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/08-08-2026/bollino-nero-per-il-traffico-codice-rosso-per-il-caldo-che-non-arretrera-fino-a-oltre-ferragosto-salvo-eventi-estremi/">Bollino nero per il traffico, codice rosso per il caldo. Che non arretrerà fino a oltre ferragosto salvo eventi estremi &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Ministero della Salute, bollettino ondate di calore: oggi allerta massima in 19 città campione (fra cui Bari) su 27&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.noinotizie.it/08-08-2026/bollino-nero-per-il-traffico-codice-rosso-per-il-caldo-che-non-arretrera-fino-a-oltre-ferragosto-salvo-eventi-estremi/feed/</wfw:commentRss>
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