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	<title>femminicidio Archivi &#8211; Noi Notizie.</title>
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	<description>Blog d&#039;informazione - Puglia, Italia</description>
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		<title>Martina Franca &#124; Stai zitta, cretina! &#8211; Quando la storia non cambia Re-GenarAction promuove un evento multidisciplinare di sensibilizzazione in occasione della settimana contro la violenza sulle donne. Appuntamento domenica 28 novembre in Villa Carmine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Angela Centrone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Nov 2021 03:45:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Angela Maria Centrone<br />
Il <strong>25 novembre</strong> ricorre la giornata internazionale per l&#8217;eliminazione della violenza sulle donne, istituita dall&#8217;Onu nel 1999, data nella quale, in Repubblica Dominicana nel 1960, furono stuprate, torturate e uccise le tre sorelle Mirabal, attiviste politiche, per ordine Trujillo, il dittatore dell&#8217;epoca.<br />
Dunque, a partire da oggi, per circa due settimane, si apre un periodo di innumerevoli iniziative volte a sensibilizzare riguardo il tema. Proprio in quest&#8217;ambito si pone l&#8217;evento che avrà luogo domenica 28 novembre&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/25-11-2021/martina-franca-stai-zitta-cretina-quando-la-storia-non-cambia/">Martina Franca | Stai zitta, cretina! &#8211; Quando la storia non cambia &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Re-GenarAction promuove un evento multidisciplinare di sensibilizzazione in occasione della settimana contro la violenza sulle donne. Appuntamento domenica 28 novembre in Villa Carmine&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="1024" height="1280" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2021/11/Unknown.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Unknown" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2021/11/Unknown.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2021/11/Unknown-240x300.jpg 240w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2021/11/Unknown-819x1024.jpg 819w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2021/11/Unknown-80x100.jpg 80w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p class="p1"><em>di Angela Maria Centrone</em></p>
<p class="p1">Il <strong>25 novembre</strong> ricorre la giornata internazionale per l&#8217;eliminazione della violenza sulle donne, istituita dall&#8217;Onu nel 1999, data nella quale, in Repubblica Dominicana nel 1960, furono stuprate, torturate e uccise le tre sorelle Mirabal, attiviste politiche, per ordine Trujillo, il dittatore dell&#8217;epoca.</p>
<p class="p1">Dunque, a partire da oggi, per circa due settimane, si apre un periodo di innumerevoli iniziative volte a sensibilizzare riguardo il tema. Proprio in quest&#8217;ambito si pone l&#8217;evento che avrà luogo domenica <b>28 novembre alle ore 18:30</b>, <b>presso Underground-Laboratori Urbani (Villa Carmine</b>) a Martina Franca: <b>“Stai zitta, cretina! – Quando la storia non cambia”</b>.</p>
<p class="p1">Un titolo forte, evocativo e molto diretto. Abbiamo chiesto a Valentina Masi e Davide Simeone, promotori dell&#8217;iniziativa se il motivo della scelta fosse voluto per sottolineare la forte emergenza sociale che viviamo.</p>
<p class="p1">&#8220;Sì, c’è bisogno di una profonda rivoluzione culturale che parta dai giovanissimi e dal modo in cui vengono educati. L’abuso quotidiano che subiscono le donne diventa ogni giorno più insopportabile e la cosa che ci preoccupa maggiormente è che sembra ormai una consuetudine, un’orribile normalità alla quale anche la coscienza sociale, ormai assopita per colpa di una classe politica improvvisata e priva di prospettiva, sembra essersi abituata.&#8221; ci racconta Davide Simeone.</p>
<p class="p1">&#8220;So che<span class="Apple-converted-space">  </span>la buona educazione ci impone di non rispondere mai con una domanda ma vorrei comunque porre all’attenzione delle lettrici questo quesito: quante volte lui vi dice STAI ZITTA, CRETINA?&#8221; aggiunge Valentina Masi, spiegando: &#8220;Qui non vogliamo solo sottolineare la difficilissima questione che ruota intorno alla parità di genere con tutte le sue forme e sfaccettature, vogliamo sottolineare che nelle diverse relazioni e interazioni fra uomo e donna esiste una violenza , che non è solo fisica, ma ancor più subdola e sempre meno evidente, difficile da riconoscere: la violenza psicologica. Quel monito violento a tacere nasconde in sé la provocazione continua, l&#8217;offesa, la disistima, la derisione, la coercizione, il ricatto, la minaccia, la privazione della libertà, l&#8217;isolamento e il tradimento della fiducia riposta.&#8221; E conclude &#8220;queste sono solo<span class="Apple-converted-space">  </span>alcune delle forme in cui si manifesta la violenza psicologica. Come donne viviamo il peso di una svalutazione continua come persone; il fatto di doverci impegnare più del genere maschile per poter accedere a<span class="Apple-converted-space">  </span>ruoli manageriali, di dover sempre sgomitare per far ascoltare il nostro pensiero e le nostre voci. È UN’EMERGENZA? Io lo definirei un disastro! A questo proposito, il sottotitolo ”Quando la storia non cambia” vuole farci riflettere sul fatto che &#8211; pur avendo fatto dei passi in avanti – nella nostra epoca ci sono ancora<span class="Apple-converted-space">  </span>donne che subiscono l’autorità del marito “padre-padrone”, del capo o del collega che ci reputa inferiori solo perché donne. La verità è che in questo mondo siamo ancora lontani dal concetto di &#8220;libertà di essere&#8221; e dicendo ciò non mi riferisco al concetto di parità di genere in tutte le sue sfaccettature, con una sentita solidarietà a tutta la comunità LGBT+, che non vorrei neanche ghettizzare usando la parola &#8220;comunità&#8221;. Siamo semplicemente persone, ognuna con le proprie complessità.&#8221;</p>
<p>Ed infatti, in Europa, L&#8217;Italia è un Paese fanalino di coda in materia di parità di genere. Pensate sia un fenomeno legato ad una forte cultura legata a secoli di patriarcato? O c&#8217;è altro?</p>
<p class="p1">&#8220;Sicuramente la totale assenza ai maltrattamenti di genere nel piano di ripresa e di resilienza dà l&#8217;idea di come l&#8217;Italia continui ad adottare un approccio emergenziale e non abbia una visione strutturata della gestione del fenomeno. Sul luogo di lavoro le provocazioni verbali e le allusioni sessuali continuano a generare risatine e a essere minimizzate dal <i>branco</i> e fino a quando non verranno riconosciute – e punite – queste condotte la nostra società continuerà a sfornare maschi bianchi ostili e narcisisti&#8221; ci spiega Davide Simeone e a lui si collega subito Valentina Masi riportando le statistiche occupazionali italiane &#8220;A maggio 2020, l&#8217;inizio della fase 2 ha avuto effetti positivi sull&#8217;occupazione maschile, che ha registrato solo un -0,2 rispetto al mese precedente, ma non su quella femminile che è calata di mezzo punto nel medesimo intervallo temporale. A giugno 2020, quando per gli uomini occupati si è registrata una, seppur molto lieve, crescita (+0,2), le donne occupate hanno continuato invece a diminuire in modo costante (-0,4). <b>Molte donne non sono tornate al lavoro dopo il lockdown</b>. Uno dei motivi principali è stato il doversi occupare della cura dei figli. Con le scuole chiuse e tutti i bambini e i ragazzi a casa, almeno un genitore doveva necessariamente occuparsi di loro, che nella maggioranza dei casi è stato quello di sesso femminile. Una scelta che ha pesato sul tasso di inattività femminile, già gravemente elevato. 46,4% le donne inattive in Italia a Maggio 2020 con un aumento di circa 2 punti rispetto a febbraio (44,3%). Osservando l&#8217;andamento mese per mese, è evidente che anche la situazione degli uomini è peggiorata nel tempo. Tuttavia, è importante sottolineare che il tasso di inattività maschile era e rimane ampiamente inferiore a quello femminile. 28,2% a Maggio 2020 (quasi la metà!). Questa non è una questione “patriarcale” questo è un pregiudizio che ci tramandiamo nel tempo. Almeno la pandemia ha il merito di  aver scoperchiato il cosiddetto vaso di Pandora, sottolineando quali sono le grandi incoerenze del nostro tempo.&#8221;</p>
<p class="p1">L&#8217;ospite d’eccezione dell&#8217;appuntamento di domenica sarà l’autrice <b>Chiara Pepe </b>con il suo libro<b> “Voci dell’età di mezzo” </b>edito da Les Flaneurs edizioni<b>. </b>Come mai la scelta proprio di questa autrice?</p>
<p class="p1">&#8220;Chiara Pepe è un&#8217;assessore alla cultura giovane e di un paese a forte vocazione turistica come Polignano a Mare: per noi è un modello di buona politica al quale ogni buona amministrazione dovrebbe ispirarsi. Con le sue opere racconta storie di ribellione e rinascita delle donne attraverso i secoli mettendo in evidenza come purtroppo innumerevoli lotte e battaglie non abbiano cambiato il corso della storia.&#8221; raccontano entrambi.</p>
<p class="p1">La bravissima autrice, infatti, condurrà il pubblico nell’età di mezzo dove sono ambientante le vicende di otto donne &#8211; appartenenti al passato storico e letterario &#8211;<span class="Apple-converted-space">  </span>così diverse tra loro, eppure accomunate<span class="Apple-converted-space">  </span>dall’indole ribelle e dal desiderio di emancipazione. Otto voci che tra rabbia, risentimento e consapevolezza, raccontano la propria storia, scevre del filtro della paura e del buonsenso ma impregnate di quelle verità, inconfessate o inconfessabili.</p>
<p class="p1">Tutte le letture scelte dal romanzo verranno drammatizzate dalla <b>Compagnia della Luna- Teatro? Sì, Grazie!</b>, quindi il teatro si pone come strumento per interiorizzare la narrazione. È una modalità che adoperate spesso nei vostri appuntamenti. Potete spiegarne il valore?</p>
<p class="p1">&#8220;In ogni presentazione letteraria pensiamo alla singola persona che è nel pubblico: sentiamo il bisogno e la responsabilità di conquistarla, di farla ritornare con entusiasmo all’evento successivo, di condividere e trasmettere le stesse sensazioni che accompagnano la narrazione. Sosteniamo con convinzione il ruolo di promozione sociale del teatro, la gente ha voglia di tornare a stare insieme e noi vogliamo che tornino a casa portando nel cuore la bellezza di un <em>reading</em> letterario curato da attrici professioniste.&#8221; ci dice Davide Simeone, anche lui autore di diversi libri, l&#8217;ultimo è &#8220;Le ragazze stanno bene&#8221; (Le Flaneurs Edizioni, 2019)</p>
<p class="p1">E conclude Valentina Masi, spiegando: &#8220;il teatro quale veicolo è l’ arte più comunicativa, più immediata, più efficace e provocatoria che esista, proprio per le reazioni che innesca nella platea. Il materiale da cui prende spunto e che rappresenta è l’umanità stessa, che è anche il più convincente portatore di significati, più convincente dalla parola scritta, dall’immagine e dal suono. Brecht diceva che il teatro non può cambiare il mondo, ma può cambiare gli spettatori. E gli spettatori se desiderano possono cambiare il mondo.&#8221;</p>
<p class="p3"><b>&#8220;Stai zitta cretina!-Quando la storia non cambia&#8221;</b></p>
<p class="p3"><b>Un&#8217;iniziativa di Condivisione Italia, Underground &#8211; Laboratori Urbani e Teatro? Sì, grazie</b></p>
<p><strong>Conducono l&#8217;evento Davide Simeone e Giovanna Salvatore</strong></p>
<p class="p3"><b>Ore 18:30 c/o Villa Carmine, Martina Franca</b></p>
<p class="p3"><b>Ingresso libero, Green Pass obbligatorio</b></p>
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		<title>#Weekhero/Nella lotta alla violenza sulle donne è necessario anche mettersi &#8220;dalla parte del lupo&#8221;. Intervista alla dott.ssa Anna Coppola De Vanna del C.R.I.S.I. di Bari Ogni sabato alla ricerca di un eroe che ci ricordi che a volte un atto eroico consiste semplicemente in un cambio di prospettiva.</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/30-11-2019/weekhero-nella-lotta-alla-violenza-sulle-donne-e-necessario-anche-mettersi-dalla-parte-del-lupo-intervista-alla-dott-ssa-anna-coppola-de-vanna-del-c-r-i-s-i-di-bari/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Angela Centrone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Nov 2019 15:12:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Angela Maria Centrone<br />
<strong>Il dubbio è che urlare &#8220;non una di meno&#8221; non basti. Probabilmente bisognerebbe incentivare delle azioni più capillari, che vadano a sanare il problema alla radice. Forse analizzare e catalogare certi comportamenti violenti potrebbe salvare la vita di molte donne, ma anche le esistenze di tanti uomini. Cercare di aiutare gli uomini maltrattanti è l&#8217;azione più eroica che si possa fare oggigiorno.</strong><br />
Lo scorso 25 novembre in tutta Italia, e nel mondo, sono state moltissime le&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/30-11-2019/weekhero-nella-lotta-alla-violenza-sulle-donne-e-necessario-anche-mettersi-dalla-parte-del-lupo-intervista-alla-dott-ssa-anna-coppola-de-vanna-del-c-r-i-s-i-di-bari/">#Weekhero/Nella lotta alla violenza sulle donne è necessario anche mettersi &#8220;dalla parte del lupo&#8221;. Intervista alla dott.ssa Anna Coppola De Vanna del C.R.I.S.I. di Bari &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Ogni sabato alla ricerca di un eroe che ci ricordi che a volte un atto eroico consiste semplicemente in un cambio di prospettiva.&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1300" height="1300" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2019/11/dalla-parte-del-lupo.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="dalla parte del lupo" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2019/11/dalla-parte-del-lupo.jpg 1300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2019/11/dalla-parte-del-lupo-150x150.jpg 150w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2019/11/dalla-parte-del-lupo-300x300.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2019/11/dalla-parte-del-lupo-768x768.jpg 768w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2019/11/dalla-parte-del-lupo-1024x1024.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2019/11/dalla-parte-del-lupo-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /><p><em>di Angela Maria Centrone</em></p>
<p><strong>Il dubbio è che urlare &#8220;non una di meno&#8221; non basti. Probabilmente bisognerebbe incentivare delle azioni più capillari, che vadano a sanare il problema alla radice. Forse analizzare e catalogare certi comportamenti violenti potrebbe salvare la vita di molte donne, ma anche le esistenze di tanti uomini. Cercare di aiutare gli uomini maltrattanti è l&#8217;azione più eroica che si possa fare oggigiorno.</strong></p>
<p>Lo scorso 25 novembre in tutta Italia, e nel mondo, sono state moltissime le manifestazioni a supporto della lotta alla violenza sulle donne, che nel nostro Paese vede dei numeri da bollettino di guerra: si contano circa 92 vittime di femminicidio nell&#8217;ultimo anno. Senza contare i casi tuttora avvolti nel mistero, nei quali si registra solo una scomparsa, che però spesso nasconde il peggiore dei destini.</p>
<p>Nella maggioranza delle volte, questi atroci delitti vengono consumati fra le mura domestiche, nell&#8217;ambito familiare, e per questo il dato è ancor più allarmante. Ne abbiamo parlato con la dott.ssa Anna Coppola De Vanna, presidente del <a href="http://www.mediazionecrisi.it">C.R.I.S.I.</a> (Centro Ricerche ed Interventi Stress Interpersonale) di Bari, la quale, occupandosi da anni di mediazione familiare, con il supporto di collaboratori e volontari ha creato una delle prime esperienze di sportello di ascolto per uomini maltrattanti in Puglia, denominandolo appunto <strong>&#8220;Dalla parte del lupo&#8221;</strong>, come una sua pubblicazione omonima risalente già al 1980.</p>
<p>Purtroppo la dott.ssa ci conferma che la tematica è ancora considerata un tabù, perché se a sostegno delle donne ormai esiste una rete attiva ed efficiente &#8211; costituita dalla famiglia di origine, i centri anti-violenza, i medici di base, gli ospedali, le forze dell&#8217;ordine ed i tribunali -, un ausilio organizzato e indirizzato agli uomini colpevoli di abusi è pressoché inesistente. Eppure, come ci spiega la dott.ssa Coppola, è proprio questa la falla nel sistema, poiché, utilizzando la metafora del lupo, certamente la soluzione non può essere né rinchiudere le pecorelle né ammazzare il lupo. Bisogna capire cosa risveglia l&#8217;istinto violento e fare in modo di domarlo. Solo così avremo un futuro senza lupi. Perché, come testimoniano le esperienze raccolte dalla dott.ssa, chi subisce o è testimone di abusi durante l&#8217;infanzia tende a reiterare questi comportamenti nell&#8217;età adulta. La serenità familiare, gli insegnamenti impartiti e l&#8217;educazione dei sentimenti rappresentano passaggi cruciali nella crescita dei figli, a prescindere dal tipo di nucleo di appartenenza.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-184416" title="scarpette rosse 1 01" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2019/11/scarpette_rosse_1_01-300x212.jpg" alt="scarpette rosse 1 01" width="300" height="212" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2019/11/scarpette_rosse_1_01-300x212.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2019/11/scarpette_rosse_1_01-80x57.jpg 80w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2019/11/scarpette_rosse_1_01.jpg 610w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Abbiamo domandato alla dott.ssa Coppola quali potrebbero essere le azioni concrete da mettere in atto, anche da parte delle istituzioni, e lei ci ha indicato, oltre agli sportelli di ascolto, l&#8217;importanza della collaborazione intrecciata, ovvero: nel momento in cui si accerta la violenza, oltre al doveroso supporto verso la vittima, è vitale cercare una strada per offrire un&#8217;assistenza psicologica al maltrattante. La soluzione è nell&#8217;intervento biunivoco e concertato.</p>
<p>Attualmente qualcosa si sta muovendo, infatti &#8220;i tribunali chiedono il nostro supporto per poter assistere gli uomini colpevoli di abusi e ai quali viene offerta una riduzione di pena solo se s&#8217;impegnano a seguire una terapia, ma a questo punto, spesso, il peggio è già accaduto e delle vite sono state spezzate&#8221; aggiunge la dott.ssa &#8220;occorre agire in maniera preventiva&#8221;. Sì perché non dimentichiamo che questi uomini sono spesso anche padri, figli, fratelli e, nel momento i cui compiono questi crimini, distruggono le vite di intere famiglie, segnando per sempre quelle più giovani.</p>
<p>È importante, quindi, portare nelle piazze questa tematica, ma dire alle donne &#8220;scappate, abbandonate, lasciate&#8221; non è abbastanza nell&#8217;ottica di un&#8217;evoluzione della società intera, che comincia senza dubbio dall&#8217;educazione, scevra dalle distinzioni di genere, di quelli che saranno gli uomini del futuro.</p>
<p>Per saperne di più &gt; <a href="http://www.dallapartedellupo.it/progetto/">www.dallapartedellupo.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/30-11-2019/weekhero-nella-lotta-alla-violenza-sulle-donne-e-necessario-anche-mettersi-dalla-parte-del-lupo-intervista-alla-dott-ssa-anna-coppola-de-vanna-del-c-r-i-s-i-di-bari/">#Weekhero/Nella lotta alla violenza sulle donne è necessario anche mettersi &#8220;dalla parte del lupo&#8221;. Intervista alla dott.ssa Anna Coppola De Vanna del C.R.I.S.I. di Bari &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Ogni sabato alla ricerca di un eroe che ci ricordi che a volte un atto eroico consiste semplicemente in un cambio di prospettiva.&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Violenza sulle donne: diciamo no Giornata internazionale: manifestazioni nel nostro territorio</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/25-11-2013/violenza-sulle-donne-diciamo-no/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2013 05:29:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 1999 l&#8217;Onu istituiva la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, per il 25 novembre. Si ricordava in particolare il sacrificio delle tre sorelle Mirabal, fatte uccidere dal regime del dittatore Trujillo nella Repubblica dominicana, negli anni Sessanta. Si ricordano le donne vittime di femminicidio e violenza ogni anno. Una ricorrenza molto sentita, in ogni angolo del pianeta e anche nel nostro Paese in cui, nel 2013, si contano 128 casi di femminicidio, una vera strage.<br />
Molte manifestazioni sono&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/25-11-2013/violenza-sulle-donne-diciamo-no/">Violenza sulle donne: diciamo no &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Giornata internazionale: manifestazioni nel nostro territorio&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="395" height="350" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/11/rosso.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="rosso" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/11/rosso.jpg 395w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/11/rosso-300x265.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 395px) 100vw, 395px" /><p>Nel 1999 l&#8217;Onu istituiva la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, per il 25 novembre. Si ricordava in particolare il sacrificio delle tre sorelle Mirabal, fatte uccidere dal regime del dittatore Trujillo nella Repubblica dominicana, negli anni Sessanta. Si ricordano le donne vittime di femminicidio e violenza ogni anno. Una ricorrenza molto sentita, in ogni angolo del pianeta e anche nel nostro Paese in cui, nel 2013, si contano 128 casi di femminicidio, una vera strage.</p>
<p>Molte manifestazioni sono in programma nel nostro territorio, in cui solo di recente si ebbe l&#8217;assassinio di una donna di venti anni a Statte, Carmela, solo per citare un esempio fra i tanti di violenze che, c&#8217;è da temere, nella maggior parte dei casi non sono neppure denunciate.</p>
<p>Alcune manifestazioni: a Martina Franca oggi alle17,30 un sit-in organizzato da alcune associazioni, in piazza Roma. Ai partecipanti è chiesto di indossare un foulard rosso al collo. Ai commercianti è chiesto anche di esporre una coccarda rossa e, per chi non può aderire alla manifestazione, la possibilità di parteciparvi esponendo al balcone un lenzuolo o una tovaglia rossa.</p>
<p>La rete delle pari opportunità, che opera nel territorio del nord-brindisino, ha indetto una serie di iniziative per oggi: l&#8217;esposizione di teli rossi o bianchi dagli edifici pubblici e privati, ad esempio. Ma più di un Comune ha programmato un&#8217;iniziativa propria: a Ostuni un corteo alle 9, partenza da viale dello Sport; nel pomeriggio, alle 17,30 con gli interventi, fra gli altri, del sindaco Tanzarella, del giudice De Nozza e del docente universitario Moro. A Cisternino, alle 11 un minuto di silenzio in tutte le scuole per ricordare le vittime del femminicidio e in particolare Maria Rosaria Acquaviva; alle 18 in piazza Vittorio Emanuele saranno letti, soprattutto da uomini. brani sul tema.</p>
<p>Noinotizie.it terrà esposto per l&#8217;intera giornata, in evidenza, un banner di colore rosso.</p>
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		<title>Oggi l&#8217;ordine del giorno sul femminicidio in consiglio comunale a Martina Franca</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/29-10-2013/oggi-lordine-del-giorno-sul-femminicidio-in-consiglio-comunale-a-martina-franca/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2013 09:41:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio comunale]]></category>
		<category><![CDATA[femminicidio]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di iniziativa Pd, l&#8217;ordine del giorno sul femminicidio approda oggi in consiglio comunale a Martina Franca. Per la verità era già all&#8217;ordine del giorno nella seduta della settimana scorsa ma, erroneamente giudicato tema tale da poter posporre, si è arrivati a oggi.<br />
Una iniziativa politica, sia pure di principio, contro la violenza di genere, con tutti i casi di femminicidio quotidiani e, spesso, più di uno al giorno in ogni angolo d&#8217;Italia, fa della rappresentanza politica locale una reale proiezione&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/29-10-2013/oggi-lordine-del-giorno-sul-femminicidio-in-consiglio-comunale-a-martina-franca/">Oggi l&#8217;ordine del giorno sul femminicidio in consiglio comunale a Martina Franca</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="2149" height="1231" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/10/aulavuota.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="aulavuota" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/10/aulavuota.jpg 2149w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/10/aulavuota-300x171.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/10/aulavuota-1024x586.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/10/aulavuota-700x400.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 2149px) 100vw, 2149px" /><p>Di iniziativa Pd, l&#8217;ordine del giorno sul femminicidio approda oggi in consiglio comunale a Martina Franca. Per la verità era già all&#8217;ordine del giorno nella seduta della settimana scorsa ma, erroneamente giudicato tema tale da poter posporre, si è arrivati a oggi.</p>
<p>Una iniziativa politica, sia pure di principio, contro la violenza di genere, con tutti i casi di femminicidio quotidiani e, spesso, più di uno al giorno in ogni angolo d&#8217;Italia, fa della rappresentanza politica locale una reale proiezione del sentire comune e dà forza alle iniziative di contrasto al fenomeno, oltre ad incoraggiare verso la denuncia, chi tale fenomeno subisce, direttamente o indirettamente, e riesce a salvarsi, o chi ne è a conoscenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/29-10-2013/oggi-lordine-del-giorno-sul-femminicidio-in-consiglio-comunale-a-martina-franca/">Oggi l&#8217;ordine del giorno sul femminicidio in consiglio comunale a Martina Franca</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Ordine del giorno sul femminicidio</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/24-10-2013/ordine-del-giorno-sul-femminicidio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2013 05:12:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[femminicidio]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
		<category><![CDATA[ordine del giorno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In consiglio comunale a Martina Franca, oggi, viene discusso un ordine del giorno in tema di femminicidio. Proposto dal gruppo del partito democratico, l&#8217;ordine del giorno è finalizzato a invitare l&#8217;amministrazione comunale ad aderire alla campagna &#8220;365 giorni no&#8221; promossa dall&#8217;Anci, associazione nazionale dei Comuni italiani, per realizzare iniziative di prevenzione e contro la violenza nei confronti delle donne.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/24-10-2013/ordine-del-giorno-sul-femminicidio/">Ordine del giorno sul femminicidio</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="2149" height="1231" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/10/aulavuota.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="aulavuota" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/10/aulavuota.jpg 2149w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/10/aulavuota-300x171.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/10/aulavuota-1024x586.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/10/aulavuota-700x400.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 2149px) 100vw, 2149px" /><p>In consiglio comunale a Martina Franca, oggi, viene discusso un ordine del giorno in tema di femminicidio. Proposto dal gruppo del partito democratico, l&#8217;ordine del giorno è finalizzato a invitare l&#8217;amministrazione comunale ad aderire alla campagna &#8220;365 giorni no&#8221; promossa dall&#8217;Anci, associazione nazionale dei Comuni italiani, per realizzare iniziative di prevenzione e contro la violenza nei confronti delle donne.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/24-10-2013/ordine-del-giorno-sul-femminicidio/">Ordine del giorno sul femminicidio</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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