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	<title>bilancio Archivi &#8211; Noi Notizie.</title>
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		<title>La cultura che porta ricchezza e prende le briciole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2014 05:26:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi viene presentato alla Camera il rapporto di Federculture. Un rapporto di livello nazionale, che però deve essere considerato anche nelle singole realtà, e anche in questo territorio in particolare, visto che della cultura vuole fare un riferimento per lo sviluppo.<br />
Il settore cultura in Italia costituisce il 5,4 per cento della ricchezza nazionale, dà lavoro a un milione di persone. Ma la spesa pubblica per la cultura è l’1,1 per cento, una quota che è la metà della media&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/20-01-2014/la-cultura-che-porta-ricchezza-e-prende-le-briciole/">La cultura che porta ricchezza e prende le briciole</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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<p class="MsoNormal">Oggi viene presentato alla Camera il rapporto di Federculture. Un rapporto di livello nazionale, che però deve essere considerato anche nelle singole realtà, e anche in questo territorio in particolare, visto che della cultura vuole fare un riferimento per lo sviluppo.</p>
<p class="MsoNormal">Il settore cultura in Italia costituisce il 5,4 per cento della ricchezza nazionale, dà lavoro a un milione di persone. Ma la spesa pubblica per la cultura è l’1,1 per cento, una quota che è la metà della media europea di spesa pubblica per la cultura. Inoltre, nel 2013 si è dovuto assistere anche a un autentico crollo negli stanziamenti privati, un calo del 40 per cento di sovvenzioni private alle iniziative culturali. Alle parole sulla necessità di investire in quel settore, dunque, non conseguono i fatti. Tutt’altro.</p>
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		<title>Regione Puglia: bilancio ok nella notte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Dec 2013 06:41:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Restano in piedi con otto milioni e mezzo di fondi. Lo scontro sui consorzi di bonifica si conclude così, in seno alla maggioranza di centrosinistra. Una delle vicende più spinose del bilancio della Regione Puglia è superata, dunque, in questo modo. La misura riguardante i consorzi di bonifica è in seno al bilancio che è stato varato in nottata, con il voto dell&#8217;assemblea.<br />
Fra le altre caratteristiche, le misure di sostegno per il commercio, l&#8217;ecotassa di cui parliamo in un&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/21-12-2013/regione-puglia-bilancio-ok-nella-notte/">Regione Puglia: bilancio ok nella notte</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="454" height="302" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/11/consiglio-regionale.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="consiglio regionale" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/11/consiglio-regionale.jpg 454w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/11/consiglio-regionale-300x199.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 454px) 100vw, 454px" /><p>Restano in piedi con otto milioni e mezzo di fondi. Lo scontro sui consorzi di bonifica si conclude così, in seno alla maggioranza di centrosinistra. Una delle vicende più spinose del bilancio della Regione Puglia è superata, dunque, in questo modo. La misura riguardante i consorzi di bonifica è in seno al bilancio che è stato varato in nottata, con il voto dell&#8217;assemblea.</p>
<p>Fra le altre caratteristiche, le misure di sostegno per il commercio, l&#8217;ecotassa di cui parliamo in un altro testo, e una norma &#8220;green&#8221;: auto elettriche, niente bollo per cinque anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/21-12-2013/regione-puglia-bilancio-ok-nella-notte/">Regione Puglia: bilancio ok nella notte</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Regione Puglia: oggi il bilancio Saltato l&#039;accordo sui consorzi di bonifica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2013 06:18:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi il consiglio regionale affronta la manovra finanziaria. Il bilancio preventivo 2014 e il pluriennale 2014-2016 della Regione, per intendersi.<br />
Ammessi al dibattito consiliare quaranta emendamenti. Saltato l&#8217;accordo riguardante i consorzi di bonifica, viene aumentato lo stanziamento per sostenere il commercio in crisi. In particolare si favoriscono le associazioni fra aziende che scelgono di insediarsi nei centri storici.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/20-12-2013/regione-puglia-oggi-il-bilancio/">Regione Puglia: oggi il bilancio &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Saltato l&#039;accordo sui consorzi di bonifica&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="454" height="302" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/11/consiglio-regionale.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="consiglio regionale" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/11/consiglio-regionale.jpg 454w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/11/consiglio-regionale-300x199.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 454px) 100vw, 454px" /><p>Oggi il consiglio regionale affronta la manovra finanziaria. Il bilancio preventivo 2014 e il pluriennale 2014-2016 della Regione, per intendersi.</p>
<p>Ammessi al dibattito consiliare quaranta emendamenti. Saltato l&#8217;accordo riguardante i consorzi di bonifica, viene aumentato lo stanziamento per sostenere il commercio in crisi. In particolare si favoriscono le associazioni fra aziende che scelgono di insediarsi nei centri storici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/20-12-2013/regione-puglia-oggi-il-bilancio/">Regione Puglia: oggi il bilancio &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Saltato l&#039;accordo sui consorzi di bonifica&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Approvato il bilancio del consiglio regionale pugliese: tagliato il budget di due milioni di euro Il preventivo 2014 ammonta a 40 milioni 509 mila euro</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/19-12-2013/approvato-il-bilancio-del-consiglio-regionale-pugliese-tagliato-il-budget-di-due-milioni-di-euro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2013 20:29:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato all&#8217;unanimità il bilancio di previsione dell&#8217;esercizio finanziario 2014 relativo alla stessa Assemblea legislativa: ammonta a 40 milioni e 509 mila euro, con una riduzione di 2 milioni rispetto allo scorso. È stato ridotto del 50% (rispetto alla spesa del 2011) lo stanziamento relativo alle spese per l&#8217;acquisto, la manutenzione, il noleggio e l&#8217;esercizio delle autovetture, in virtù della norma vigente sulla spending review. (ANSA)<br />
Va sottolineato che il bilancio dell&#8217;assemblea, naturalmente, non è&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/19-12-2013/approvato-il-bilancio-del-consiglio-regionale-pugliese-tagliato-il-budget-di-due-milioni-di-euro/">Approvato il bilancio del consiglio regionale pugliese: tagliato il budget di due milioni di euro &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Il preventivo 2014 ammonta a 40 milioni 509 mila euro&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="454" height="302" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/11/consiglio-regionale.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="consiglio regionale" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/11/consiglio-regionale.jpg 454w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/11/consiglio-regionale-300x199.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 454px) 100vw, 454px" /><p>Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato all&#8217;unanimità il bilancio di previsione dell&#8217;esercizio finanziario 2014 relativo alla stessa Assemblea legislativa: ammonta a 40 milioni e 509 mila euro, con una riduzione di 2 milioni rispetto allo scorso. È stato ridotto del 50% (rispetto alla spesa del 2011) lo stanziamento relativo alle spese per l&#8217;acquisto, la manutenzione, il noleggio e l&#8217;esercizio delle autovetture, in virtù della norma vigente sulla spending review. (ANSA)</p>
<p><em>Va sottolineato che il bilancio dell&#8217;assemblea, naturalmente, non è il bilancio della Regione.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/19-12-2013/approvato-il-bilancio-del-consiglio-regionale-pugliese-tagliato-il-budget-di-due-milioni-di-euro/">Approvato il bilancio del consiglio regionale pugliese: tagliato il budget di due milioni di euro &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Il preventivo 2014 ammonta a 40 milioni 509 mila euro&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<item>
		<title>Laddomada: fondi per il patrimonio culturale nel bilancio della Regione Puglia</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/16-12-2013/laddomada-fondi-per-il-patrimonio-culturale-nel-bilancio-della-regione-puglia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2013 13:27:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dal consigliere regionale Francesco Laddomada:<br />
Cinquecentomila euroal fine di salvaguardare e valorizzare i beni immobili,  pubblici o privati del patrimonio culturale di cui all’art. 10 del D.lgs. 42/2004 che hanno valenza storico, culturale, religiosa e sociale con interventi di manutenzione straordinaria e di restauro conservativo. Esenzioni e riduzioni per il pagamento della tassa automobilistica. Sono questi due tra gli emendamenti presentati dal Consigliere Laddomada in vista dell’approvazione del Bilancio di Previsione della Regione Puglia. “In&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/16-12-2013/laddomada-fondi-per-il-patrimonio-culturale-nel-bilancio-della-regione-puglia/">Laddomada: fondi per il patrimonio culturale nel bilancio della Regione Puglia</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="264" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/11/francesco-laddomada.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="francesco laddomada" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" /><p><!--[if gte mso 9]><xml>
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<p class="Default" style="margin-left: 18.0pt; text-align: justify;"><em>Di seguito un comunicato diffuso dal consigliere regionale Francesco Laddomada:</em></p>
<p class="Default" style="margin-left: 18.0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: 'Century Gothic';">Cinquecentomila euro</span><span style="font-family: 'Century Gothic';">al fine di salvaguardare e valorizzare i beni immobili,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>pubblici o privati del patrimonio culturale di cui all’art. 10 del D.lgs. 42/2004 che hanno valenza storico, culturale, religiosa e sociale con interventi di manutenzione straordinaria e di restauro conservativo. Esenzioni e riduzioni per il pagamento della tassa automobilistica. Sono questi due tra gli emendamenti presentati dal Consigliere Laddomada in vista dell’approvazione del Bilancio di Previsione della Regione Puglia. “In una fase particolarmente delicata – sostiene Laddomada – nella quale le risorse sono scarsissime e lo Stato centrale trasferisce sempre meno risorse alle regioni non è stato redarre lo strumento economico-finanziario della Regione. Un Bilancio, quindi, che tiene fa i conti con una situazione complessiva non facile. Comunque ho ritenuto opportuno presentare degli emendamenti, che auspico vengano accolti, che riguardano da un lato l’esigenza di andare incontro alle famiglie con una bassa capacità reddituale, dall’altra uno che riguarda la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio culturale che ritengo fondamentale per la crescita e lo sviluppo della Puglia. Il primo emendamento &#8211; continua il consigliere – è finalizzato a finanziare con 500milioni in conto capitale interventi di manutenzione straordinaria e di restauro conservativo di beni immobili, pubblici o privati, del patrimonio culturale che hanno una particolare valenza storico, culturale, religiosa e sociale della Puglia. Il secondo, invece, ha una finalità prettamente più sociale considerato che ho chiesto ha il fine di esentare dal pagamento della tassa automobilistica famiglie con ISSE fino a 4mila euro e di ridurla del 50% per famiglie con ISEE da 4mila a 7mila euro. Una richiesta che certamente non risolverà i problemi di tante famiglie che hanno ben altre difficoltà economiche, ma alcuni emendamenti che avevo intenzione di presentare per alleggerire il carico fiscale delle famiglie, per mancanza di copertura finanziaria, non potevano essere accolti. La speranza – conclude Laddomada – è che i due emendamenti presentati vadano a buon fine e che si possa trovare una soluzione equa anche in merito all’ecotassa, anche perché, vorrei ricordarlo, molti comuni sono stati rallentati nella predisposizione dei nuovi appalti sui rifiuti a causa dell’entrata in vigore della legge sui servizi pubblici locali; ed inoltre in un anno che ha visto l’entrata in vigore della Tares e da prossimo anno della Tari, quale componente sui rifiuti, andare a colpire ancora gli Enti locali e, di conseguenza i cittadini, non è né utile, né opportuno. Pertanto sarà necessario, quanto meno, applicare criteri di gradualità.”</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/16-12-2013/laddomada-fondi-per-il-patrimonio-culturale-nel-bilancio-della-regione-puglia/">Laddomada: fondi per il patrimonio culturale nel bilancio della Regione Puglia</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Martina Franca: preventivo 2013, la relazione dell&#8217;assessore</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/29-11-2013/martina-franca-preventivo-2013-la-relazione-dellassessore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Nov 2013 12:38:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[assessore]]></category>
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		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito la relazione al preventivo 2013 del Comune di Martina Franca, resa in consiglio comunale dall&#8217;assessore Lorenzo Basile:<br />
RELAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2013<br />
 <br />
Non è affatto semplice illustrare un bilancio di previsione il 28 novembre dell’anno in corso quando sono stati spesi gli 11/12 della spesa.<br />
Una forzatura contabile, oserei dire, considerato che sostanzialmente si porta all’attenzione dell’assise comunale un consuntivo. In queste condizioni, quindi, un mero atto dovuto per legge.<br />
 Mortificante, sotto certi aspetti, perché presentare un&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="580" height="387" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/10/palazzo-ducale.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="palazzo ducale" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/10/palazzo-ducale.jpg 580w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/10/palazzo-ducale-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px" /><p><!--[if gte mso 9]><xml>
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<p class="MsoNormal" style="text-align: left;" align="center"><em>Di seguito la relazione al preventivo 2013 del Comune di Martina Franca, resa in consiglio comunale dall&#8217;assessore Lorenzo Basile:</em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">RELAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2013</span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">Non è affatto semplice illustrare un bilancio di previsione il 28 novembre dell’anno in corso quando sono stati spesi gli 11/12 della spesa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">Una forzatura contabile, oserei dire, considerato che sostanzialmente si porta all’attenzione dell’assise comunale un consuntivo. In queste condizioni, quindi, un mero atto dovuto per legge.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Mortificante, sotto certi aspetti, perché presentare un preventivo a fine anno significa ignorare quello che dovrebbe essere il percorso di un Ente locale, vale a dire<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>pianificare e<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>programmare. Più volte, già da dicembre dello scorso anno con il Sindaco, la Giunta e la maggioranza si erano organizzati degli incontri per discutere e pianificare il bilancio 2013, onde evitare di trovarci nella stessa situazione del 2012 anno in cui, come ricorderete, abbiamo approvato il previsionale a fine ottobre. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">Con il presidente della Commissione Bilancio si erano predisposti incontri specifici, settore per settore, al fine di produrre uno sforzo che ci consentisse di chiudere lo schema <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>in tempi ragionevoli. Operazione vana, impossibile, un’utopia. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">L’ingorgo normativo e legislativo, il proliferare di circolari, decreti spesso sovrapposti e in conflitto tra loro hanno impedito di avere un quadro non dico chiaro, ma quanto meno sufficientemente chiaro per poter avere contezza delle entrate, criterio imprescindibile sul quale si può <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>costruire uno schema di bilancio di previsione.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Una legislazione schizofrenica, quindi, mascherata da quel fumoso e confuso percorso chiamato federalismo tradito in realtà dalla logica dello scarica barile. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">Basti pensare alle due grandi leve fiscali, introdotte con il DL201/2011 che hanno e stanno fortemente condizionando le scelte degli Enti locali, vale a dire l’IMU e la TARES. La prima che nel frattempo è stata semi-abolita, ma che nel contempo cresce a causa dell’aumento dei moltiplicatori sugli immobili delle <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>imprese.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Imprese e attività commerciali che, ritengo opportuno sottolineare,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>si sobbarcano il 41% dell’IMU complessiva. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Un’imposta che nel giro di due anni dall’entrata in vigore ha subito ben 15 modifiche, o la variante sui servizi della TARES che avrebbe dovuto finanziare con i 30 centesimi a metro quadro i servizi indivisibili dei Comuni, ma che invece andrà direttamente nelle casse dello Stato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">Tutto mentre si resta <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>in attesa, ma anche qui si naviga ancora nel buio, dell’entrata in vigore della nuova TRISE, della quale ad oggi non è ancora chiaro quali saranno i criteri per la sua applicazione. C’è sicuramente parecchio di eccentrico nella politica sulla casa da quando la stessa è finita nei pensieri della politica. Una politica che si è sforzata di ricorrere a soluzioni tampone, dimenticandosi di quelli che dovrebbero essere gli obiettivi. Verrebbe da chiedersi a cosa servono le tasse sulla casa, forse a sanare i conti statali in crisi? Ragione per cui <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>è stata anticipata l’introduzione dell’IMU?, Oppure a finanziare i Servizi Sociali? Obiettivo a cui, almeno nella teoria, tenderà la TASI?.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Di tasse sulla casa se ne parla da due anni, ma mai è arrivata una risposta definitiva. E dopo un lungo periodo speso nel nome di un federalismo più declamato che ragionato, abbiamo assistito ad una decisa svolta centralista sull’IMU e per certi aspetti anche sulla TARES. Svolta centralista che oggi viene messa nuovamente in discussione con l’introduzione della TASI. Ma sarà davvero così? Ci sarà questa svolta federalista tanto propagandata e che lascerà ampi margini di manovra ai comuni che potranno finalmente decidere come far pagare? Applicando principi e criteri basati sull’equità?. Stando a quelle che sono le ipotesi oggi al vaglio del Governo, in realtà con l’aliquota più alta sulla prima casa la TASI non finirà che per essere una fotocopia dell’IMU. E che dire della nuova TARI (che sostituirà nel 2014 la componente sui rifiuti) che secondo stime di Confcommercio produrrà aumenti fino al 600% su alcune tipologie di attività commerciali?. Quali sono i vantaggi si questa nuova imposta rispetto alla TARES?. Quale sforzo sta facendo questo governo per stabilire criteri di equità?. Nel frattempo emerge l’ennesima novità in termini di acronimi. Dopo la TRISE, la TASI, la TARI, il TUC si materializza, lunedì 24 novembre, l’ennesimo sforzo di fantasia da parte del governo <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>con l’esordio della IUC (imposta unica comunale). Se chi ci governa avesse sfornato provvedimenti chiari e di reale sostegno alla crescita con lo stesso ritmo con il quale ha sfornato acronimi probabilmente si sarebbero risolti la metà dei problemi di questo paese. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Forse è arrivato il momento in cui ci sia una vera svolta federalista ma con regole e norme chiare, solo in questo modo gli Enti locali saranno in grado di poter gestire la fiscalità locale in tutte le sue sfaccettature, assumendosi le responsabilità davanti ai cittadini. Ma nel frattempo ci troviamo davanti a domande davanti alle quali a tutt’oggi non abbiamo risposte; mentre, di certo, c’è solo la maxi stretta ai conti locali con un taglio di 16 miliardi di euro tra il 2007 e il 2013. L’auspicio è che chi ci governa riveda con estrema attenzione le scelte che incideranno in maniera determinante sul futuro della fiscalità locale. Auspicio che si spera non si concretizzi, come è accaduto quest’anno, che per abolire la secondo rata dell’IMU sulla prima casa, si è deciso per la moltiplicazione degli acconti <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>IRES e IRAP su banche e assicurazioni, il probabile aumento di 2 o 3 punti percentuali degli acconti IRES e IRAP per le imprese e il rialzo sulle accise della benzina. E il prossimi anno? Cosa accadrà?. E’ andando a colpire le imprese già sottoposte ad una tassazione tra le più alte d’Europa che si risollevano le sorti di un Paese?. E’ quasi azzerando i fondi per le politiche sociali che si va incontro alle esigenze della fasce più deboli considerando la crescita smisurata delle situazioni di disagio e di povertà?. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">Di certo le politiche economiche che il governo sta portando avanti avrebbero bisogno di una vera svolta che si avvii a agire su quelli che sono i maggiori ostacoli alla crescita, a cominciare dalla riduzione del cuneo fiscale e ad una politica che miri allo sviluppo e agli investimenti, in primo luogo, delle risorse umane.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">Tornando alle questioni legate al bilancio, se fossero state solo le incognite e le incertezze di questo anno legate all’IMU e alla TARES, <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>con uno sforzo in più avremmo anche potuto pensare di anticipare la discussione sull’approvazione del bilancio di previsione magari correndo qualche rischio, ma quanto meno dando lo strumento fondamentale per il corretto svolgimento dell’attività di una amministrazione. Ma il buio e la confusione hanno <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>regnato sovrane anche su altri aspetti <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>chiave che da quest’anno incidono in maniera determinate sulle entrate locali, a partire dal Fondo di Solidarietà che, istituita con la legge di stabilità del 2012, ha sostituito il fondo di riequilibrio. Ebbene il Ministero avrebbe dovuto emanare il provvedimento di ripartizione del Fondo entro aprile del 2013 dando quindi la possibilità ai comuni di avere uno strumento contabile sul quale lavorare, ma nella sostanza solo il 29 ottobre scorso il Ministero ha prodotto la ripartizione di questo Fondo, mettendo in seria difficoltà molti comuni che avevano stilato i propri Bilanci su risorse che, <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>in molti casi, dovranno in realtà restituire. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">Un quadro complessivo caratterizzato dall’irresponsabilità e che ha spinto molti comuni a compiere disperate manovre di finanza locale, come quella, ad esempio, a seguito dell’introduzione del DL35 che ha stabilito la sospensione della prima rata dell’IMU, di aumentare l’aliquota sulla prima casa al massimo confidando nelle maggiori compensazioni da parte del Ministero, per scoprire, notizia dei giorni scorsi, che le compensazioni riguarderanno il gettito<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>con le aliquote relative al 2012.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>O spingendo molti sindaci, circa 1/3 dei comuni italiani che, sempre a seguito del citato decreto 35, hanno portato le aliquote sulle seconde case al massimo giustificando ai propri cittadini questa decisione proprio a causa delle incertezze legate alla sospensione del pagamento dell’IMU sulla prima casa. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">Una irresponsabilità di fondo che si è palesata anche in sede di conversione del DL/102, convertito in legge a fine ottobre, nel quale alcuni parlamentari hanno presentato degli emendamenti a dir poco discutibili, a cominciare dalla possibilità da parte dei Comuni di rimanere con il regime TARSU anche nel 2013. Ebbene <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>il fatto stesso che ad ottobre, con la spesa già impegnata, vengano presentati, e cosa ancor più grave approvati, simili provvedimenti è la prova lampante di quanto spropositatamente lontano e ignaro è lo Stato su quel che significa amministrare un Ente locale già sottoposto a quell’insopportabile vincolo che si chiama Patto di Stabilità.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; tab-stops: 436.5pt;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">Per poi, solo qualche giorno dopo, fare ancora <i style="mso-bidi-font-style: normal;">dietrofront</i> sull’effettiva possibilità di tornare in regime TARSU, in quanto, secondo una nota del sottosegretario alla finanze 13 novembre scorso, chiarisce che, cito testualmente, “non si possa ripristinare <i style="mso-bidi-font-style: normal;">sic et simpliciter </i>i regimi di prelievo sui rifiuti espressamente abrogati e quindi la deroga consente solo di determinare costi e tariffe sulla base dei criteri 2012.” Nota che ha mandato ancor di più in confusione quelle amministrazioni che avevano deciso di ripristinare la TARSU aumentandola, comunque, con percentuali che vanno dal 18% al 25%, percentuali alle quali, ovviamente, va aggiunto il 10% dell’addizionale ex ECA abolita con l’introduzione della TARES. Ma le sorprese non finiscono qui, infatti solo solo quattro giorni dopo, e precisamente il 18 novembre l’ennesimo<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>intervento da parte del Ministero che ipotizza l’impossibilità, nonostante la frenata del Governo, di vietare l’opzione del ritorno alla TARSU ma senza alcuna indicazione chiara, ma, addirittura, dando la possibilità ai comuni di scegliere tra sei, sottolineo sei, prelievi diversi lasciando nella più totale confusione gli uffici di ragioneria ed, ovviamente, gli amministratori.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; tab-stops: 436.5pt;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">Tutto questo mentre continuano a non vedere la luce il 65% dei decreti attuativi delle riforme Monti – Letta stabiliti dai vari pacchetti normativi succedutosi in questi anni tra i quali: il SALVA ITALIA, IL CRESCI ITALIA, SEMPLIFICAZIONI, SEMPLIFICAZIONI FISCALI, LAVORO, SPENDING REVIEW, SVILUPPO, PAGAMENTI PA, DECRETO DEL FARE, VALORE CULTURA. Senza tralasciare<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>che rimangono ancora nell’ombra alcune tra le più importanti riforme paventate, a partire dall’arabe fenice dei cosiddetti <i style="mso-bidi-font-style: normal;">fabbisogni standard</i> che dovrebbero sostituire i parametri fino ad oggi utilizzati, vale a dire quelli dei costi storici e, di recente, dei consumi intermedi. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; tab-stops: 436.5pt;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">Ho ritenuto fosse necessario fare una breve sintesi dell’evoluzione normativa di questi ultimi anni, utili a comprendere in quali condizioni gli enti locali hanno dovuto agire e predisporre la propria attività amministrativa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; tab-stops: 436.5pt;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">Il Bilancio di previsione 2013 si è quindi basato sostanzialmente su quattro aspetti fondamentali:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 54.0pt; text-align: justify; tab-stops: 436.5pt;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">1) L’introduzione della TARES che ha stabilito la copertura integrale dei costi del servizio sui rifiuti;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 54.0pt; text-align: justify; tab-stops: 436.5pt;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">2)<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>l’abolizione dell’IMU sulle prime case con le compensazioni attribuite dal Ministero sui quali, in merito alla seconda rata, siamo ancora in attesa di sapere quando ci sarà l’effettivo trasferimento ai comuni;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 54.0pt; text-align: justify; tab-stops: 436.5pt;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">3) l’abolizione del fondo di riequilibrio e l’attivazione del Fondo di Solidarietà comunale;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 54.0pt; text-align: justify; tab-stops: 436.5pt;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">4) i tagli stabiliti dalla <i style="mso-bidi-font-style: normal;">spending review</i> e l’ azzeramento dei trasferimenti erariali.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; tab-stops: 436.5pt;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">Particolare attenzione va riservata ai tagli che il nostro Ente ha subito a partire dai 4.107.000,00€ del fondo di riequilibrio, al 1.559.833€ dell’IMU relativa agli immobili di categoria D che quest’anno è riservata allo Stato.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Inoltre, a questi tagli significativi, il nostro Ente contribuirà con 1.263.562€ al Fondo di solidarietà nazionale. Complessivamente, quindi, l’Ente perde risorse per 6.930.445€.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; tab-stops: 436.5pt;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Le minori entrate, rispetto al previsionale 2012, si sono compensate con l’introito complessivo dell’IMU, ad esclusione della categorie D,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>che ci consentono di iscrivere nel previsionale risorse per 13.862.520€ (nel primo e secondo titolo dell’entrata) rispetto ai 9.230.000€ del previsionale 2012.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Ulteriori 1.200.000€ sono stati risparmiati con le risorse che fino allo scorso anno venivano impegnate per la copertura del costo del servizio sui rifiuti pari a 1.200.000€. Ma queste maggiori entrate e risparmi di spesa non ci consentivano di compensare le minori entrate. Pertanto<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>i 1.097.000€ circa di sbilancio sono stati recuperati attraverso dei tagli alla spesa, alle risultanze dovute a <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>accertamenti ICI/IMU per complessivi 1.500.000€ e agli accertamenti TARSU per la stessa cifra. Ulteriori risorse sono state ricavate dalla previsione di maggiori entrate per la tassa sull’occupazione di spazi e aree pubbliche e dall’imposta comunale sulla pubblicità e sui relativi accertamenti. Infine si è rivelata lungimirante la scelta di estinguere il mutuo con la Banca Cooperativa di Alberobello che ci ha consentito di risparmiare ulteriori risorse con le quali abbiamo compensato lo sbilancio rimanente. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; tab-stops: 436.5pt;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">Manovra, quindi, che si è focalizzata su maggiori accertamenti e su risparmi di spesa. Pertanto sono rimaste invariate le aliquote IMU rispetto allo scorso anno, che sono rimaste al minimo stabilito dalla legge, 4 per mille sulle prime case, e al 9.1 sugli altri immobili. Ritengo opportuno ricordare, come ho avuto già modo di affermare, che già all’indomani dell’approvazione del DL/35 un terzo dei Comuni aveva portato le aliquote al massimo e, aggiungo, notizia apparsa sulla stampa specializzata,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>che l’IMU con le ultime delibere delle settimane scorse approvate sono state portate al massimo dalla metà dei comuni. Mentre, ancora ad oggi 26 novembre, nessuna certezze è all’orizzonte sulla copertura della seconda rata dell’IMU di dicembre. Senza copertura è quanto meno logico chiedersi quando le risorse saranno inviate agli Enti locali. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Considerate quelle che è la situazione socio – economica che stiamo vivendo abbiamo lavorato al fine di scongiurare qualsiasi ritocco alle aliquote già in vigore. Stesso sforzo è stato fatto per evitare aumenti sui servizi a domanda individuale (in particolare trasporto pubblico e refezione scolastica)che colpiscono le soprattutto le famiglie , garantendo comunque la puntuale partenza sia del servizio di trasporto pubblico, che della refezione scolastica. Invariata anche l’aliquota IRPEF e le tariffe sulla pubblicità e le pubbliche affissioni e la tassa sull’occupazione del suolo pubblico.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; tab-stops: 436.5pt;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">In merito alle Entrate riscontriamo dallo schema di bilancio redatto dall’ufficio di ragioneria introiti per i primi tre titoli pari a 38.904.792€, con un significativo aumento rispetto allo scorso esercizio dovuto alle maggiori entrate dell’IMU e all’applicazione della TARES. Mentre 15.327.222€<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>sono le entrate e le spese del bilancio investimenti. Un cenno è doveroso in merito all’anticipazione di Tesoreria deliberato dalla Giunta municipale per un importo pari a 9.243.420€. Anticipazione sulla quale, a causa delle incognite sui trasferimenti statali dell’IMU della rata di giugno, il Ministero ha dato la possibilità ai comuni di aumentarla da 3 ai 5 dodicesimi del consuntivo 2011 relativo ai primi tre titoli delle entrate. Anticipazione della quale, ad oggi, l’Ente non ha usufruito e sulla quale pertanto non si stanno pagando interessi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; tab-stops: 436.5pt;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">Entrando nello specifico dell’imposizione fiscale, in merito all’IMU sono rimaste invariate le aliquote rispetto al 2012, quindi il 4 per mille sulle prime abitazioni e il 9.1 per mille sugli altri immobili. Permane l’esenzione per i terreni agricoli. Il gettito previsto per l’IMU è pari, relativamente al primo titolo delle entrate, a 11.320.000€. relativamente alla TOSAP il gettito previsto è pari a 230.000€.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>290.000€ quello relativo all’imposta sulla pubblicità e le pubbliche affissioni. Per entrambe le imposte non sono stati previsti aumenti per l’esercizio in corso. La TARES, entrata in vigore con il DL201/2011 coprirà da quest’anno l’intero costo del servizio dei rifiuti. Va ribadito che i 30 centesimi a metro quadro, inizialmente previsti per finanziare i servizi indivisibili del Comune, per il 2013 andranno direttamente allo Stato. Invariata anche l’addizionale IRPEF per la quale si stima un gettito di 3.330.000€. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; tab-stops: 436.5pt;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">La spesa corrente per l’esercizio in corso relativa al primo titolo è pari a 40.366.934,61€. Da sottolineare come le percentuali più significative riguardano i settori dell’Amministrazione, gestione e controllo (35,94%), Territorio e Ambiente (27,14%) e il Settore dei Servizi Sociali (15.24%).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; tab-stops: 436.5pt;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">Importante rilievo riveste la spesa per il personale, la normativa vigente, a partire dalla Legge 296/2006, ne prevede la graduale riduzione delle spese. Stabilendo , d’altronde, la possibilità, con la legge di Stabilità 183/2011, di utilizzare il 40% delle risorse rinvenienti dai pensionamenti dell’anno precedente per nuove assunzioni. Pertanto si prevede un costo complessivo per il personale pari a 8.201.708,87€ rispetto agli 8.313.349€ del previsionale 2012. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; tab-stops: 436.5pt;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">Rispettati inoltre i limiti e le riduzioni previsti dalla norma per le spese di rappresentanza, sponsorizzazioni, missioni, formazione e spese per automezzi. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Da evidenziare anche i 3.600.000€ circa utilizzati per spese in conto capitale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; tab-stops: 436.5pt;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">Per quel che concerne l’avanzo di amministrazione , sono stati finanziati capitoli del titolo primo per complessivi 3.505.887€, afferenti a interventi per servizi indifferibili<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>e famiglie numerose, la Cisa, il debito del consorzio dei Trulli, e ai fondi di svalutazione crediti. 2.329.932€ è invece l’avanzo applicato al titolo secondo che vanno a finanziare, tra gli impegni più significativi,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>diversi capitoli dei lavori pubblici per 1.872.264€ e 387.668€ per restituzione oneri concessori. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; tab-stops: 436.5pt;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">Un cenno è opportuno fare in merito ai vincoli imposti dal Patto di Stabilità che per il nostro Ente quest’anno ha previsto un saldo obiettivo pari 2.611,00€. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Vincoli imposti dalla norma che incidono fortemente sull’autonomia degli Enti locali in termini di spesa.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>A questo proposito è opportuno fare una breve riflessione sulle discrasie che stanno caratterizzando le normative europee e nazionali. Infatti se da un lato l’Europa obbliga, pena sanzioni, i pagamenti alle imprese da parte delle P.A. entro limiti ben definiti, dall’altro non solo non <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>allenta la morsa del Patto di Stabilità, ma, notizia di venerdì scorso, il consiglio dei Ministri delibera un ulteriore inasprimento del Patto di Stabilità per gli Enti locali per il 2013 per 490 milioni di euro. Sempre nell’ambito del Patto di Stabilità va inoltre aggiunto che la Regione Puglia non ha attivato per quest’anno il cosiddetto patto verticale <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>incentivato che permette ai comuni di aprire spazi finanziari finalizzati al pagamento di spese in conto capitale. Ed inoltre rispetto al 1.600.000€ richiesto al Ministero per la stessa ragione, abbiamo appreso proprio nei giorni scorsi che gli spazi assegnati al nostro Ente sono appena 27.000€. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; tab-stops: 436.5pt;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">Un bilancio di previsione caratterizzato da numerose criticità, e lo dico con estrema franchezza, ed il fatto stesso di portarlo in Consiglio a fine anno ne è la prova lampante.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; tab-stops: 436.5pt;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">Ma nonostante l’amministrazione si sia mossa in quadro assolutamente inadeguato per garantire una efficiente pianificazione e programmazione, sono stati numerosi gli sforzi fatti per rispettare gli impegni presi con i cittadini ed in sede di approvazione degli indirizzi generali di governo. Perché è da essi che dobbiamo partire per valutare l’azione di governo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; tab-stops: 436.5pt;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>A partire dal rafforzamento e dall’implementazione del personale degli uffici comunali. A tal proposito sono state espletate con la massima celerità possibile, considerati i tempi biblici della burocrazia, le procedure di mobilità che ci hanno consentito di stabilizzare alcune posizioni in particolare nell’area tecnica e nella Polizia municipale. Sono in atto, ed ormai in via di conclusione, i concorsi per il dirigente dello sviluppo territoriale, dei Vigili Urbani e per <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>geometri. Sempre in merito all’area tecnica abbiamo sbloccato il concorso per i geometri bandito nel 2010 e che era stato sospeso a causa di gravi irregolarità procedurali e rimasto in attesa che qualcuno ponesse la parole fine ad una situazione mortificante soprattutto per coloro che a quel concorso avevano partecipato. In questi giorni, inoltre, è stato dato il via libera ai concorsi per la copertura dei dirigenti per i Lavori Pubblici, gli Affari generali e per un posto di istruttore amministrativo. Concorsi conseguenziali <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>alla conclusione delle procedure di mobilità. Stiamo rafforzando l’ufficio tributi con la finalità, prioritaria, di internalizzare tutte le attività afferenti i tributi locali.<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>Nel frattempo, grazie anche al lavoro della commissione preposta, si sta lavorando ad un nuovo assetto della macchina amministrativa che punti, come primo obiettivo, alla riduzione delle posizioni dirigenziali e ad una riorganizzazione complessiva.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; tab-stops: 436.5pt;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">Particolare attenzione merita il capitolo dei Lavori Pubblici che si sono concentrati principalmente, e<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>devo dire con successo, al reperimento di risorse regionale, basti pensare che dopo i lavori di efficentamento energetico effettuati su alcuni plessi, Grassi e Marconi, abbiamo ottenuto finanziamenti per quasi 2.500.000€ per interventi di risparmio energetico per la scuola Chiarelli, la Battaglini e la Giovanni XXXIII. Ulteriori finanziamenti sono stati ottenuti per l’ammodernamento delle strade rurali pubbliche, per il recupero dell’area ex OMNI,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>per la ristrutturazione di impianti sportivi, per la riconversione dell’ex istituto Archimede, per la videosorveglianza. A cui vanno aggiunti i lavori in corso del parcheggio di Viale Europa e la sistemazione di numerose tratti della rete viaria a partire da via De Gasperi. Mentre sono in atto anche le procedure per i progetti finanza relativi alla pubblica illuminazione, al cimitero e al canile. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; tab-stops: 436.5pt;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">Importanti finanziamenti sono stati ottenuti grazie, all’impegno del settore dei servizi sociali, sui piani di azione e coesione che si rivolgono ad interventi a favore di anziani e minori, pari a circa 1.000.000€. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Oltre ad ulteriori finanziamenti che proprio in questi giorni, e torneremo in consiglio per l’approvazione, ottenuti sui fondi per le non autosufficienze, <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>sul fondo nazionale per le politiche sociale e sul fondo globale socioassistenziale. Senza contare l’inteso lavoro svolto su temi importanti quali il volontariato e l’assistenza alle famiglie, considerato anche il crescente stato di disagio.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Un plauso merita anche il lavoro svolto da tutti i protagonisti che hanno portato a termine l’iter per l’elezione del consigliere straniero.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; tab-stops: 436.5pt;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">Una menzione <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>anche al lavoro che si sta svolgendo per l’ambiente. A partire dai numerosi finanziamenti ottenuti per la bonifica di discariche abusive. All’attenzione con la quale si affrontando il problema dei problemi che è quello del servizio dei rifiuti che, voglio, ricordare è stato fortemente condizionato dall’entrata in vigore delle nuove normative nazionali e regionali in termini di servizi pubblici locali. E un cenno<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>merita la “battaglia” che si sta conducendo per arginare il fenomeno del randagismo nonostante in bilancio sono state previsti maggiori impegni in questa direzione. Ma il problema del randagismo va sicuramente affrontato in maniera strutturale, a partire dall’esigenza di prevedere alla costruzione di un nuovo canile.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; tab-stops: 436.5pt;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">Abbiamo finalmente reso fruibile il centro servizi che auspichiamo, in attesa dell’ok del ministero, possa davvero rappresentare un incubatore di imprese. È ormai anche in dirittura d’arrivo il nuovo Piano comunale delle pubblicità e delle pubbliche affissioni, dopo un intenso lavoro di concertazione svolto in questi mesi. Si sono prodotte numerose iniziative finalizzate alla promozione dei nostri prodotti enogastronomici anche con risvolti a livello nazionale. Sono state previste in bilancio, auspicando che ci siano i tempi tecnici, le somme per la realizzazione del piano comunale del commercio che rappresenta una delle priorità che le associazioni di categoria hanno da sempre sollecitato. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; tab-stops: 436.5pt;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">Importanti anche i risultati conseguiti nel campo della cultura e del turismo, ambiti fondamentali da curare e tutelare vista la vocazione turistica che la nostra città ha nel suo DNA. Non è stato facile riuscire a organizzare eventi, spalmati su quasi tutto l’anno, con le risorse disponibili. Benché riteniamo che in un ottica di sviluppo e di crescita, visti anche i<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>conseguenziali riflessi occupazionali, sarà necessario porre in essere ogni sforzo possibile per alimentare questo settore che deve saper creare sinergie tra il pubblico e il privato. E confortanti sono i dati<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>della scorsa estate, che vedono la nostra città tra le protagoniste assolute in termini di flusso e di presenze turistiche.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; tab-stops: 436.5pt;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">Importanti anche le iniziative nel campo dell’istruzione, con il piano sul dimensionamento scolastico adottato in Consiglio la settimana scorsa. L’istruzione che deve <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>essere sempre al centro dell’attenzione di un’amministrazione, ragione per cui, pur con sacrifici, abbiamo ritenuto inopportuno aumentare le tariffe sulla refezione e sul trasporto pubblico la cui copertura, in base percentuale, è la più bassa della provincia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; tab-stops: 436.5pt;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">Importanti anche gli interventi effettuati sul piano della sicurezza e della viabilità, grazie anche all’impegno del corpo di Polizia municipale che, nonostante, la carenza di organico sta operando con intensità e abnegazione. Decisivo anche il lavoro che si sta svolgendo per valorizzare il patrimonio comunale, nonostante le numerose criticità. Dopo l’approvazione del piano delle alienazioni siamo in attesa che l’ufficio emani gli atti conseguenziali affinché gli effetti prodotti da queste alienazioni possano avere effetti positivi per la collettività.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; tab-stops: 436.5pt;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">Una nota a parte merita la situazione del contenzioso che rappresenta una delle principali problematiche di questo Ente per tutta una serie di ragioni storiche. Questa amministrazione si sta facendo carico di tutta una serie di situazioni rimaste sospese negli anni, a partire dal contenzioso con la Cisa, dal parcheggio di via Bellini e molti altri.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; tab-stops: 436.5pt;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">Tutte iniziative e interventi posti in essere dai vari assessorati e sui quali i colleghi potranno, eventualmente, dare ulteriori chiarimenti in merito. <span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; tab-stops: 436.5pt;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">Infine un plauso al lavoro che il Sindaco sta portando avanti su questioni importanti <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>a partire dalla rigenerazione urbana che rappresenterà in futuro, in termini di pianificazione e programmazione, una delle operazioni più importanti in una ottica di crescita e sviluppo sostenibile. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Oltre a ringraziarlo per l’intenso lavoro che quotidianamente svolge, senza risparmiarsi<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>e garantendo a tutti noi il massimo apporto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; tab-stops: 436.5pt;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">Un ringraziamento anche al presidente e ai componenti della commissione bilancio per il lavoro svolto, ed un a tutti gli uffici, a partire da quello di ragioneria, che hanno intensamente lavorato nonostante le oggettive difficoltà che si sono materializzate durante l’anno.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Un ringraziamento anche ai collegio dei Revisori di conti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; tab-stops: 436.5pt;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">Infine ho volutamente lasciato per ultima una problematica che investe l’interno Paese ed in particolare le regioni del sud Italia. I dati emersi nei giorni scorsi non sono incoraggianti. Sappiamo tutti che oggi la mancanza di lavoro è la piaga principale per i giovani e non solo. Ai nostri livelli non è possibile risolvere questo problema esclusivamente in termini contabili, ma creando opportunità e sostegni attraverso politiche di sinergia con le imprese sulla formazione e occupazione, e con il sistema bancario per l’accesso facilitato al credito. Ma questi interventi non possono avere la giusta attenzione, ne probabili <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>o possibili soluzioni se, a livello centrale, non si attivano politiche serie e mirate che favoriscano il<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>sostegno alla formazione, l’accesso facilitato al credito, la riduzione della pressione fiscale. I problemi relativi alla mancanza del lavoro, al disagio, alla povertà, all’indigenza non si risolvono con i contributi <i style="mso-bidi-font-style: normal;">una tantum</i> , ma con politiche che mettano finalmente al centro i cittadini e il loro diritto al lavoro e all’occupazione e che non possono essere garantite dalle esigue risorse della fiscalità locale, ma che hanno l’esigenza di partire da interventi strutturali e che non possono certo essere garantiti dalle comunità locali. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; tab-stops: 436.5pt;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Century Gothic';">Questi sono anni non facili, nei quali amministrare diventa un’impresa ardua, difficile per chiunque. Pertanto l’appello che rivolgo all’intera Assise comunale è di agire e<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>operare con la massima sintonia e sinergia possibile, pur nelle differenti prospettive. Perché, al di là di ogni visione politica, ritengo che noi tutti, amministratori e non, cittadini e imprese<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ci siamo resi conto che il giorno più facile è sempre ieri. </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/29-11-2013/martina-franca-preventivo-2013-la-relazione-dellassessore/">Martina Franca: preventivo 2013, la relazione dell&#8217;assessore</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Martina Franca: preventivo 2013 approvato dal consiglio comunale Voto contrario delle opposizioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2013 22:00:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Qualche minuto prima delle 11 di sera il consiglio comunale di Martina Franca ha approvato il preventivo 2013. O meglio, lo ha approvato la maggioranza, con il voto contrario delle opposizioni (gruppo Udc e l&#8217;unico del gruppo di Forza Italia presente in aula, Antonio Fumarola).<br />
Nessuna spiegazione in merito alla vicenda dei 250mila euro in entrata riguardanti la riserva parco Pianelle, nessun cambiamento di quelli che sono considerati, da qui, errori riguardo al tributo Tares, insomma il preventivo 2013 passa&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/28-11-2013/martina-franca-preventivo-2013-approvato-dal-consiglio-comunale/">Martina Franca: preventivo 2013 approvato dal consiglio comunale &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Voto contrario delle opposizioni&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="2149" height="1231" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/10/aulavuota.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="aulavuota" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/10/aulavuota.jpg 2149w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/10/aulavuota-300x171.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/10/aulavuota-1024x586.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/10/aulavuota-700x400.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 2149px) 100vw, 2149px" /><p>Qualche minuto prima delle 11 di sera il consiglio comunale di Martina Franca ha approvato il preventivo 2013. O meglio, lo ha approvato la maggioranza, con il voto contrario delle opposizioni (gruppo Udc e l&#8217;unico del gruppo di Forza Italia presente in aula, Antonio Fumarola).</p>
<p>Nessuna spiegazione in merito alla vicenda dei 250mila euro in entrata riguardanti la riserva parco Pianelle, nessun cambiamento di quelli che sono considerati, da qui, errori riguardo al tributo Tares, insomma il preventivo 2013 passa lo scoglio consiliare ma, anche per le opposizioni del consiglio comunale martinese, le perplessità restano tutte.</p>
<p>Qualche emendamento proposto dalla maggioranza è stato preso in considerazione, nell&#8217;ambito del preventivo. Così, ad esempio, si prende atto di un debito fuori bilancio, un&#8217;operazione da 345mila euro, relativa a un contenzioso perso in appello la scorsa primavera dal Comune nei confronti dell&#8217;impresa Pergolo srl. Qualche decina di migliaia di euro va per lavori a palazzo ducale. E poco altro ancora, in termini di aggiustamenti rispetto alla bozza predisposta dall&#8217;amministrazione guidata da Franco Ancona.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/28-11-2013/martina-franca-preventivo-2013-approvato-dal-consiglio-comunale/">Martina Franca: preventivo 2013 approvato dal consiglio comunale &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Voto contrario delle opposizioni&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Martina Franca: i conti che non quadrano Oggi in consiglio comunale il bilancio. Capitolo 515 delle entrate: mistero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2013 06:14:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A Martina Franca oggi è giorno di preventivo 2013 in consiglio comunale.<br />
Il consiglio comunale, cioè, dovrà deliberare a proposito di entrate e di uscite, dovrà anche occuparsi nuovamente di Tares che è una parte fondamentale del documento economico. Un tributo Tares che presetna aspetti poco chiari, come il sottoscritto va dicendo da mesi. Un tributo Tares la cui determinazione non venne votata da un consigliere comunale di maggioranza, che abbandonò l&#8217;aula, questo per dirla sulla saldezza della maggioranza a&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/28-11-2013/martina-franca-i-conti-che-non-quadrano/">Martina Franca: i conti che non quadrano &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Oggi in consiglio comunale il bilancio. Capitolo 515 delle entrate: mistero&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1430" height="586" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/10/palazzo-ducale-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="palazzo ducale 1" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/10/palazzo-ducale-1.jpg 1430w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/10/palazzo-ducale-1-300x122.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/10/palazzo-ducale-1-1024x419.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/10/palazzo-ducale-1-700x286.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 1430px) 100vw, 1430px" /><p>A Martina Franca oggi è giorno di preventivo 2013 in consiglio comunale.</p>
<p>Il consiglio comunale, cioè, dovrà deliberare a proposito di entrate e di uscite, dovrà anche occuparsi nuovamente di Tares che è una parte fondamentale del documento economico. Un tributo Tares che presetna aspetti poco chiari, come il sottoscritto va dicendo da mesi. Un tributo Tares la cui determinazione non venne votata da un consigliere comunale di maggioranza, che abbandonò l&#8217;aula, questo per dirla sulla saldezza della maggioranza a proposito di quella vicenda fondamentale per i conti pubblici e per le tasche dei cittadini. Oggi del tributo Tares, nell&#8217;ambito del bilancio, sarà l&#8217;ultima occasione per parlare: si è detto, da qui, che il ritorno alla Tarsu potrebbe essere la soluzione più ragionevole e più giusta dal punto di vista sociale. Un&#8217;amministrazione comunale sorda anche rispetto al dubbio, di natura perfino aritmetica, a proposito di quella operazione da nove milioni 200 mila euro circa, vuole andare avanti così. Ma, va ribadito, i conti non tornano. E se non tornano i conti Tares, di conseguenza non tornano quelli del bilancio.</p>
<p>E non è solo per il tributo Tares, che i numeri presentano aspetti di scarsa chiarezza. Ne abbiamo parlato alcuni giorni fa: capitolo 515 del piano esecutivo di gestione delle entrate. Nel documento che verrà sottoposto oggi al consiglio comunale, naturalmente c&#8217;è pure quel capitolo 515 delle entrate. Riguarda un trasferimento di fondi regionali per il parco Pianelle.</p>
<p>Il punto è che il Comune e la riserva regionale parco delle Pianelle sono due enti diversi, con due diversi documenti economici, con reciproca autonomia finanziaria. Così, come da qui viene chiesto da alcuni giorni, come mai 250mila euro destinati alla riserva parco Pianelle, finiscono nelle entrate del Comune di Martina Franca? Il sindaco è autorità gestionale del parco. Ma il sindaco è una cosa, l&#8217;ente è un&#8217;altra cosa. A meno di leggi dell&#8217;ultimo anno, regionali o statali, quei soldi nel bilancio del Comune di Martina Franca sembra impossibile che possano starci.</p>
<p>E che un Comune e una riserva naturalistica regionale siano due cose diverse è testimoniato da un provvedimento di una settimana fa, non della preistoria. Giunta comunale di Manduria: delibera di giunta del 21 novembre 2013, trasferimento di fondi comunali (17 mila euro) per la riserva naturalistica alla quale partecipa il Comune di Manduria. Cioè, quel documento è la riprova che si tratta di due enti diversi, non un unico calderone. A Martina Franca cosa succede, invece?</p>
<p>Chi negli anni scorsi denunciò alla magistratura, con un esposto raccolto dalla Guardia di finanza, la stabilizzazione (quale funzionaria del Comune di Martina Franca) di una precaria, Lori Ricci, che aveva lavorato quale funzionaria della riserva parco Pianelle, teme che un&#8217;operazione come quella del bilancio 2013 rischi di far passare per buono il criterio che, siccome tutto è un calderone, Comune o parco Pianelle per me pari sono. E dunque tutto sarebbe legittimato. E questo, chi espose alla magistratura tre anni fa una procedura ritenuta illegittima, non lo ritiene accettabile.</p>
<p>Naturalmente, dal canto suo, quella funzionaria stabilizzata continua a lavorare al Comune di Martina Franca, convinta (e fino a prova contraria è così) che le procedure seguite sono legittime.</p>
<p>Ora, la patata bollente da 250mila euro è nelle mani del consiglio comunale. E scotta tantissimo. In seno alla maggioranza di centrosinistra i malumori, da diversi giorni, non mancano, soprattutto considerato che più di un consigliere comunale ritiene non entrarci niente, col bilancio del Comune di Martina Franca, un&#8217;entrata che deve andare in un altro bilancio, quello della riserva parco Pianelle. Mistero, dunque, su quei 250mila euro. I quali, essendo nel documento economico del Comune, lo rendono a sua volta misterioso, poco chiaro. Non solo Tares, a Martina Franca. E oggi vediamo che ci dice il sindaco (dopo avere firmato ieri un protocollo per la trasparenza, ha l&#8217;occasione per renderlo concreto da subito) in consiglio comunale, anche su quest&#8217;altro aspetto. Sempre che abbia qualcosa da dire, visto il silenzio ampiamente sperimentato su una questione-chiave per i soldi dei cittadini: la chiarezza sui conti Tares.</p>
<p>Agostino Quero</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/28-11-2013/martina-franca-i-conti-che-non-quadrano/">Martina Franca: i conti che non quadrano &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Oggi in consiglio comunale il bilancio. Capitolo 515 delle entrate: mistero&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Che ci fa una somma per il parco Pianelle nel bilancio del Comune di Martina Franca? Sono due entità diverse. Maggioranza in subbuglio</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/26-11-2013/che-ci-fa-una-somma-per-il-parco-pianelle-nel-bilancio-del-comune-di-martina-franca/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2013 17:25:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dopodomani il consiglio comunale di Martina Franca discuterà il preventivo 2013. Il documento fondamentale dell&#8217;ente, talmente fondamentale che se non viene votato c&#8217;è lo scioglimento del consiglio comunale con le elezioni anticipate. Ci si arriva a fine novembre, così come (piuttosto incredibilmente, il preventivo al penultimo mese dell&#8217;anno) è permesso dalle norme nazionali: dunque si può fare. Ma è oggettivamente singolare, la questione.<br />
Ancora più singolare, il fatto che alla fine dell&#8217;undicesimo mese dell&#8217;anno, il preventivo che si è in&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/26-11-2013/che-ci-fa-una-somma-per-il-parco-pianelle-nel-bilancio-del-comune-di-martina-franca/">Che ci fa una somma per il parco Pianelle nel bilancio del Comune di Martina Franca? &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Sono due entità diverse. Maggioranza in subbuglio&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="580" height="387" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/10/palazzo-ducale.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="palazzo ducale" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/10/palazzo-ducale.jpg 580w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/10/palazzo-ducale-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px" /><p>Dopodomani il consiglio comunale di Martina Franca discuterà il preventivo 2013. Il documento fondamentale dell&#8217;ente, talmente fondamentale che se non viene votato c&#8217;è lo scioglimento del consiglio comunale con le elezioni anticipate. Ci si arriva a fine novembre, così come (piuttosto incredibilmente, il preventivo al penultimo mese dell&#8217;anno) è permesso dalle norme nazionali: dunque si può fare. Ma è oggettivamente singolare, la questione.</p>
<p>Ancora più singolare, il fatto che alla fine dell&#8217;undicesimo mese dell&#8217;anno, il preventivo che si è in procinto di andare a votare al Comune di Martina Franca presenta aspetti poco chiari. In tutti questi mesi non si è riusciti a mettere su qualcosa di tranquillo? Sembra di no, dati gli scossoni dell&#8217;ultimo periodo. Che non si chiamano solo Tares.</p>
<p>Uno di tali scossoni, che da qualche giorno mette in subbuglio la maggioranza di centrosinistra (vedi una riunione di ieri sera, descritta come non proprio tranquilla) è il seguente problema. Riguarda l&#8217;istituzione del capitolo 515 delle entrate comunali: è una somma da 250 mila euro, di provenienza regionale, per il parco Pianelle. Ci sono anche altre operazioni, che figurano nel documento comunale, legati a questa vicenda delle Pianelle. Ad esempio, 32 mila euro per la chiusura del conto corrente bancario.</p>
<p>Ma soffermiamoci su quei 250 mila euro. Dal 2004 (e cioè dall&#8217;operatività della riserva regionale parco delle Pianelle istituita con legge regionale del dicembre 2002) non era mai accaduto che il preventivo del Comune di Martina Franca contenesse un&#8217;entrata simile. Per un motivo banalissimo: perché la riserva regionale parco delle Pianelle e il Comune di Martina Franca sono due cose diverse.</p>
<p>Il fatto che il sindaco di Martina Franca sia l&#8217;autorità della riserva regionale parco Pianelle non significa che quella sia una cosa annoverata nel Comune di Martina Franca. Sono due entità diverse, hanno due bilanci diversi. Dunque, a meno di leggi regionali dell&#8217;ultimo anno, o (chissà) di leggi nazionali, non è possibile che vada a finire nel bilancio comunale, una somma che è del bilancio della riserva parco delle Pianelle.</p>
<p>Sicuramente gli amministratori e gli uffici comunali saranno in grado di fornire una risposta, per un provvedimento che sta facendo discutere, e non poco, proprio all&#8217;interno della coalizione che sostiene il sindaco Franco Ancona. Attendiamo quella risposta, anche noi, visto che si tratta del preventivo non di casa di Franco Ancona o di chissà di altro frequentatore di palazzo ducale nel periodo, ma del preventivo della città. Una cosa da alcune decine di milioni di euro.</p>
<p><a href="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/11/interpellanza-zazzera1-copia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-2979" alt="interpellanza zazzera1 copia" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/11/interpellanza-zazzera1-copia-211x300.jpg" width="211" height="300" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/11/interpellanza-zazzera1-copia-211x300.jpg 211w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/11/interpellanza-zazzera1-copia.jpg 595w" sizes="auto, (max-width: 211px) 100vw, 211px" /></a>La riserva parco Pianelle, alcuni anni fa, venne al centro dell&#8217;attenzione politica, anche di livello parlamentare, perché fu proprio un deputato, Pierfelice Zazzera (Idv) circa quattro anni fa, a chiedere al ministro dell&#8217;Interno come fosse possibile la stabilizzazione di una dipendente di un ente, nell&#8217;ambito di un altro organismo pubblico. E un consigliere comunale, Cosimo Di Giuseppe, nell&#8217;aprile 2010, espose alla Guardia di finanza il tema: una lavoratrice della riserva parco Pianelle, può essere stabilizzata quale dipendente comunale, visto che sono due amministrazioni diverse?</p>
<p>Ora, la storia di quello stanziamento di 250 mila euro di origine regionale, andati nel bilancio della riserva parco Pianelle come è accaduto dal 2004 all&#8217;anno scorso, racconta di una nuova voce di entrata nel bilancio comunale di Martina Franca. Sembra la trasposizione, del tutto fortuita si intende, di una vicenda riguardante una persone, in una vicenda riguardante soldi pubblici.</p>
<p>Ci sarà senz&#8217;altro una spiegazione a questa storia dei soldi per le Pianelle finiti nel preventivo del Comune. ci sarà senz&#8217;altro. Dovranno darla, sindaco, amministratori e uffici, ai consiglieri comunali in tempo per il consiglio comunale di dopodomani. Sapranno fare chiarezza. Intanto, per questo provvedimento, nella maggioranza di centrosinistra, siccome non tutti l&#8217;hanno vista come una cosa chiara, è allerta maltempo. Ma quello brutto. Due giorni prima del voto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/26-11-2013/che-ci-fa-una-somma-per-il-parco-pianelle-nel-bilancio-del-comune-di-martina-franca/">Che ci fa una somma per il parco Pianelle nel bilancio del Comune di Martina Franca? &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Sono due entità diverse. Maggioranza in subbuglio&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Il Comune chiede il fido: bilancio, i 26 milioni in tre anni Martina Franca: che succede ai conti pubblici?</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/19-11-2013/il-comune-chiede-il-fido-bilancio-i-26-milioni-in-tre-anni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Nov 2013 06:17:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nela relazione previsionale 2013-2015 del Comune di Martina Franca è contenuto ciò che, secondo alcuni (come si diceva già ieri) non era mai successo prima. Per quest&#8217;anno, oltre nove milioni; per il prossimo, oltre otto milioni; per il 2015 si prevedono otto milioni e mezzo . Tutto in euro naturalmente. Si veda, dalla tabella che pubblichiamo, ciò che figura sotto la voce &#8220;programmazione pluriennale&#8221;.<br />
La previsione è quella dell&#8217;anticipazione di cassa, ovvero ciò che il Comune di Martina Franca, qualora&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/19-11-2013/il-comune-chiede-il-fido-bilancio-i-26-milioni-in-tre-anni/">Il Comune chiede il fido: bilancio, i 26 milioni in tre anni &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Martina Franca: che succede ai conti pubblici?&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1003" height="177" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/11/anticipazioni-di-cassa-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="anticipazioni di cassa 1" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/11/anticipazioni-di-cassa-1.jpg 1003w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/11/anticipazioni-di-cassa-1-300x52.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/11/anticipazioni-di-cassa-1-700x123.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 1003px) 100vw, 1003px" /><p>Nela relazione previsionale 2013-2015 del Comune di Martina Franca è contenuto ciò che, secondo alcuni (come si diceva già ieri) non era mai successo prima. Per quest&#8217;anno, oltre nove milioni; per il prossimo, oltre otto milioni; per il 2015 si prevedono otto milioni e mezzo . Tutto in euro naturalmente. Si veda, dalla tabella che pubblichiamo, ciò che figura sotto la voce &#8220;programmazione pluriennale&#8221;.</p>
<p>La previsione è quella dell&#8217;anticipazione di cassa, ovvero ciò che il Comune di Martina Franca, qualora il preventivo 2013 dovesse essere deliberato con quelle cifre, andrebbe a chiedere alla banca tesoriera. Per il 2013, potenzialmente, potrebbe farlo il giorno dopo del bilancio. Per gli anni successivi, le intenzioni dovrebbero essere di volta in volta concretizzate con le delibere dei preventivi, anno per anno.</p>
<p>Il meccanismo è questo: si chiede il fido, a fine esercizio finanziario si chiude, all&#8217;inizio dell&#8217;anno nuovo se ne apre un altro, e via di seguito. Insomma, in questo modo, per tre anni il Comune di Martina Franca mira ad avere liquidità per una decina di milioni di euroall&#8217;anno. Ma per andarli a chiedere in banca, vuol dire che non li ha. E come mai, visto che prima non era mai successo?</p>
<p>Si dirà: dunque il fido non è da 26 milioni di euro, ma da otto-nove milioni annui che sono, più o meno, sempre gli stessi di anno in anno. Vero. Ma se si prendono in prestito, poi bisogna andarceli a rimettere, dunque la potenzialità complessiva del fido è di ventisei milioni di spesa per il Comune. Ed è un aspetto da mettere in risalto perché su questi ventisei milioni (o, se si preferisce, questi nove milioni scarsi all&#8217;anno per tre anni) si pagherebbero gli interessi. Con soldi dei cittadini.</p>
<p>Le cifre sono contenute nella tabella che pubblichiamo. Quella tabella, a meno di passi indietro da parte dell&#8217;amministrazione comunale, fra dieci giorni sarà parte fondamentale del preventivo 2013 e sarà il lasciapassare per il megafido che, a spese dei cittadini, il Comune avrà la possibilità di andare a chiedere in banca. Una spiegazione su come stanno andando i conti pubblici, che con dati come questo preoccupano molto, urge da parte del sindaco di Martina Franca. Ma figurati se arriva, dati gli atteggiamenti scelti dal sindaco.</p>
<p><a href="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/11/anticipazioni-di-cassa-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-2281" alt="anticipazioni di cassa 1" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/11/anticipazioni-di-cassa-1.jpg" width="1003" height="177" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/11/anticipazioni-di-cassa-1.jpg 1003w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/11/anticipazioni-di-cassa-1-300x52.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/11/anticipazioni-di-cassa-1-700x123.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 1003px) 100vw, 1003px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/19-11-2013/il-comune-chiede-il-fido-bilancio-i-26-milioni-in-tre-anni/">Il Comune chiede il fido: bilancio, i 26 milioni in tre anni &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Martina Franca: che succede ai conti pubblici?&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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