Di seguito il comunicato:
Oltre tremila adesioni, una rappresentanza di sette consiglieri regionali e l’ambizione di costruire un modello di civismo organizzato, capace di coniugare partecipazione, competenze e radicamento territoriale. Si è aperta questa mattina, alla Fiera del Levante di Bari, «Prossima sfida», l’assemblea regionale del Gruppo consiliare di Prossima, dedicata al bilancio del primo anno del percorso politico e amministrativo e alle prospettive future.
Circa 1.500 i delegati attesi all’appuntamento, che riunisce rappresentanti istituzionali, amministratori locali, referenti territoriali, professionisti e cittadini. I dati delle adesioni fotografano la crescita del progetto: 3.032 registrazioni complessive, 3.001 adesioni uniche, delle quali 2.987 in Puglia, e 279 aderenti che hanno dichiarato incarichi o esperienze politico-amministrative e organizzative.
Al centro dell’assemblea il rapporto tra civismo e politica, il sostegno all’azione amministrativa del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e il contributo del Gruppo consiliare alle principali questioni regionali, dalla sanità alla cultura, fino alle esigenze dei territori.
«La scommessa è creare un’organizzazione che abbia organismi statutari e non un’impronta leaderistica, ma che si fondi sulla partecipazione e sulla condivisione, conservando l’anima civica», ha spiegato Michele Abbaticchio, già sindaco di Bitonto. «Vogliamo coinvolgere persone che non credono più nell’opportunità del voto e della partecipazione democratica, invitandole a mettere a disposizione le proprie competenze e le proprie risorse professionali. È questo il valore del civismo, ma inserito in una struttura organizzativa vera e propria».
Un modello che, secondo Abbaticchio, raccoglie l’esperienza di Italia in Comune e quella maturata attraverso il percorso politico e amministrativo di Antonio Decaro, aprendosi anche a professionisti e cittadini senza precedenti esperienze politiche.
«L’obiettivo è essere un elemento di unione e innovazione per il centrosinistra, ma oggi la priorità non sono le prossime scadenze elettorali. La priorità è sostenere l’azione amministrativa della Regione, affrontando i problemi senza nasconderli», ha aggiunto Abbaticchio, richiamando in particolare le difficoltà del sistema sanitario. «È troppo facile costruire visibilità evidenziando i problemi. La cosa difficile è trovare soluzioni. Occorre lavorare a testa bassa, con un profilo possibilmente molto basso, come sta facendo il presidente della Regione».
Sui numeri della partecipazione e sul lavoro istituzionale si è soffermato il capogruppo Giuseppe Fischetti.
«Tremila adesioni, con circa trecento persone provenienti da esperienze politico-amministrative, rappresentano un risultato importante. Siamo soddisfatti di questa prima fase, ma soprattutto vogliamo mettere a frutto un capitale di risorse umane e di idee che deve essere valorizzato nel percorso amministrativo regionale», ha dichiarato.
Fischetti ha poi ribadito l’identità politica del progetto: «Quando si parla di civismo, spesso si associa questa parola a una certa fluidità rispetto al perimetro politico. Il nostro, invece, è un perimetro ben preciso, quello del centrosinistra. Lo stiamo portando avanti con proposte di legge e mozioni concrete, per offrire un contributo reale alla maggioranza, alla Giunta e al presidente Decaro».
Cultura, sanità e territori: le priorità dell’attività regionale
Tra i temi affrontati nel corso della mattinata anche il ruolo della cultura come strumento di crescita e partecipazione.
Silvia Miglietta, assessora regionale alla Cultura e alla Conoscenza, ha tracciato un primo bilancio dell’attività svolta: «Sono stati mesi molto impegnativi, ma anche ricchi e produttivi di idee che stiamo condividendo e intendiamo portare avanti. La Puglia è una regione che negli anni è cresciuta molto dal punto di vista culturale. Oggi dobbiamo lavorare per rendere queste politiche ancora più strategiche, ampliando l’accesso e consentendo ai cittadini di usufruire degli spazi e delle occasioni di crescita e di incontro».
Sul fronte sanitario, Felice Spaccavento, presidente della III Commissione consiliare, ha richiamato la necessità di rafforzare l’assistenza territoriale e di affrontare il problema delle risorse destinate alla sanità pubblica.
«Non possiamo continuare a guardare soltanto agli ospedali. Dobbiamo rafforzare il territorio e le strutture intermedie. Le Case della Comunità stanno diventando realtà, ma ora dobbiamo riempirle di personale e servizi, perché è lì che possiamo dare risposta a una parte importante dei bisogni sanitari e alleggerire il carico sui pronto soccorso», ha sottolineato.
Spaccavento ha inoltre evidenziato come il problema del finanziamento del Servizio sanitario nazionale riguardi ormai tutte le Regioni, comprese quelle del Nord, ribadendo la necessità di garantire omogeneità nell’accesso alle cure: «Vogliamo che i cittadini pugliesi possano ricevere le stesse cure e avere gli stessi diritti dei cittadini di Milano o Torino».
L’assemblea prosegue con il confronto sull’attività istituzionale e sulle prospettive del progetto civico, nel solco dello slogan scelto per la giornata: «Condividiamo quello che abbiamo fatto. Decidiamo insieme quello che faremo».
Un appuntamento che mette al centro il bilancio del lavoro svolto e il rapporto tra rappresentanza istituzionale, partecipazione democratica e bisogni delle comunità pugliesi.
Dichiarazione Antonio Decaro a margine:
«Io non sono venuto a salutare e a benedire la mia lista civica, perché Prossima non è la lista del presidente della Regione. È giusto che la lista civica cammini sulle proprie gambe, sia autonoma e accompagni questo percorso di comunità».
«Con la lista civica Decaro Presidente ho voluto dare voce a tanti professionisti, a persone impegnate nel mondo dell’associazionismo, del volontariato, delle associazioni di categoria e a tanti amministratori locali di piccoli comuni che non sarebbero mai arrivati in Consiglio regionale. Ho voluto mettere a disposizione la mia esperienza e il mio nome di candidato presidente. La lista ha poi deciso, già nei primi giorni della legislatura, di cambiare nome in Prossima».
«Prossima accompagnerà l’amministrazione regionale. A volte andremo anche in conflitto, come è giusto che sia, perché potremo avere posizioni diverse su nuove questioni che si presenteranno e su temi che non siamo riusciti ad affrontare nel programma. È giusto che ci possano essere posizioni diverse tra il presidente della Regione e una lista civica che rappresenta quei cittadini che magari non si riconoscono nei partiti nazionali e vogliono essere ascoltati».
«Il ruolo di questa lista civica per me è molto importante. Ho apprezzato in questi mesi soprattutto il coraggio dei consiglieri regionali di cimentarsi con le sfide che si sono presentate, il coraggio di proporre e di far sentire la propria voce. Sono orgoglioso del lavoro che stanno facendo».
«Voglio ringraziare le consigliere e i consiglieri di Prossima per l’impegno, la determinazione e la professionalità con cui stanno affrontando questo incarico. Non è un impegno facile, soprattutto per chi è alla prima esperienza in Regione. Voglio ringraziare anche tutti i candidati e gli attivisti che ci hanno accompagnato in campagna elettorale e che ci accompagnano oggi nel raggiungimento dei traguardi del nostro programma».
«Avete una grande occasione: provare a cambiare le cose con una voce libera, senza paura. Voi non avete padroni ai quali dovete obbedire, non avete tessere di partito. Avete soltanto i cittadini che vi aspettano a casa dopo il lavoro che fate nelle Commissioni e in Consiglio regionale. Non bisogna avere paura, bisogna avere coraggio».
«Prossima è un nome bellissimo, perché fa pensare al futuro. Prossima sfida, prossima Puglia, prossima risposta alle domande che arrivano dal territorio. Ma Prossima fa pensare anche alla prossimità, alla vicinanza. Ed è questo il valore che mi auguro non perderete mai: essere vicini a chi ha bisogno, a chi non ha diritti, a chi non ci crede più, a chi attende una cura, a chi spera di trovare un lavoro e di costruirsi un futuro proprio qui, in questa regione».
«Prossima parla di speranza. La speranza che non ci siano diritti acquisiti per nascita o per tessere di partito. La speranza che il palazzo della Regione non sia un luogo del potere, ma una casa dove arrivano proposte, idee, soluzioni e risposte alle domande dei cittadini. La speranza che ogni storia abbia il diritto di essere ascoltata e raccontata».
«Se mi chiedete qual è la prossima sfida, sarà quella di vedere una Puglia che tende la mano alle persone più fragili, a quelle che rischiano di restare indietro. Tenderemo la mano per accompagnarle al traguardo, perché è giusto che al traguardo ci arriviamo tutti».








