Di seguito un comunicato diffuso dagli organizzatori:
Dopo l’inaugurazione di ieri, DIGEAT Festival entra nel vivo oggi, venerdì 6 novembre, a Lecce, con una giornata di incontri dedicati all’intelligenza artificiale, alla protezione dei dati, alla cybersicurezza e alle trasformazioni che le nuove tecnologie stanno producendo nella società. Ma lo sguardo è già rivolto ai prossimi due giorni, che porteranno al centro del dibattito il futuro dell’essere umano nell’era degli algoritmi, fino al processo ai sistemi di intelligenza artificiale in programma domenica 8 novembre a Gallipoli.
La seconda edizione della manifestazione internazionale promossa da Digitalaw, dal titolo “Io, Umano. Giorni di un futuro passato”, riunisce oltre 250 ospiti tra rappresentanti delle istituzioni, autorità di garanzia, accademici, professionisti, esponenti della cultura e dello sport. Quattro giornate per interrogarsi sulle regole del futuro digitale e, soprattutto, sulla necessità di mantenere la persona al centro dell’innovazione.
Oggi, venerdì 6 novembre, la formazione professionalizzante all’Ex Convitto Palmieri approfondisce l’applicazione dell’intelligenza artificiale e la gestione dei dati nei settori delle utility, delle banche e assicurazioni, della sanità e ricerca e della pubblica amministrazione. Parallelamente, i panel divulgativi tra Palazzo Turrisi, Ex Convitto Palmieri e Museo Castromediano affrontano il governo degli algoritmi, la sicurezza informatica, il futuro delle professioni, l’educazione delle nuove generazioni e le dipendenze digitali. Tra gli ospiti figurano Pasquale Stanzione, presidente del Garante per la protezione dei dati personali, Mario Caligiuri, presidente della Società Italiana di Intelligence, Nicola Perullo, filosofo e rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, e Antonio Puzzi di Slow Food Italia. Alle 21.30, nello Spazio ANABASI, il concerto a ingresso libero “Déjà vu”, per flauti e live electronics, di Giorgia Santoro.
Sabato 7 novembre: il futuro ha ancora bisogno di noi?
Sarà questa una delle domande centrali della terza giornata di DIGEAT Festival, sabato 7 novembre, quando il confronto si allargherà ulteriormente alle conseguenze sociali, culturali, giuridiche ed etiche della trasformazione digitale. Tra i protagonisti Nichi Vendola, politico e scrittore, Ferdinando De Giorgi, commissario tecnico della Nazionale italiana maschile di pallavolo, Agostino Ghiglia, componente del Collegio del Garante per la protezione dei dati personali, Ivana Nasti, vicesegretaria generale di AGCOM, e Giovanni Pascuzzi, consigliere di Stato.
La mattinata all’Ex Convitto Palmieri sarà dedicata alla formazione professionalizzante, con quattro sessioni di approfondimento sulle applicazioni dell’intelligenza artificiale e sulla protezione dei dati nella pubblica amministrazione, nella sanità, nel settore bancario e assicurativo e nelle utility. Tra i relatori Giovanni Pascuzzi, Roberto Caso, professore ordinario dell’Università del Salento, Patrizia Sormani, presidente ANORC, e Matteo Mellone, executive manager di Postel. Al centro dei lavori le responsabilità nell’utilizzo delle tecnologie intelligenti, la gestione documentale e la tutela delle informazioni.
Nel pomeriggio, i panel divulgativi offriranno occasioni di confronto aperte a un pubblico più ampio.
A Palazzo Turrisi, dalle 15, il dibattito partirà dall’innovazione digitale costruita a partire dai cittadini, con Donato Antonio Limone, presidente del Comitato scientifico del festival, ed Enrico Maria Cotugno di AGCOM. Si discuterà della differenza tra digitalizzare i documenti e trasformare realmente i processi amministrativi, per affrontare poi il rapporto tra GDPR e normativa NIS 2 nella pubblica amministrazione e nella sanità.
All’Ex Convitto Palmieri l’attenzione si concentrerà sulle responsabilità nella protezione dei dati e nella sicurezza informatica, con Agostino Ghiglia tra i protagonisti. Altri incontri saranno dedicati al futuro delle professioni sanitarie, al diritto d’autore nell’era dell’intelligenza artificiale, ai neurodiritti, ai servizi fiduciari e all’identità digitale. Alle 19, il confronto sul ruolo delle autorità e delle agenzie nel futuro digitale vedrà la partecipazione di Agostino Ghiglia e Ivana Nasti, con la moderazione di Raffaele Barberio, presidente di Barberio & Partners.
Al Museo Castromediano, invece, il programma si aprirà alle 10 con l’incontro “Il futuro ha ancora bisogno di noi?”, che vedrà tra gli ospiti Nichi Vendola e Mauro Minenna, direttore generale di ACI Informatica. Una riflessione sulla sostenibilità, sull’innovazione e sul ruolo dell’essere umano in una società sempre più governata dalle tecnologie.
Nel pomeriggio il museo ospiterà approfondimenti sul futuro degli archivi e sulle nuove identità digitali, con Federico Valacchi, professore ordinario di Archivistica dell’Università di Macerata, e Brizio Leonardo Tommasi, responsabile dell’Ufficio Gestione Dati e Intelligenza Artificiale di Consob.
Alle 17.30 uno degli appuntamenti più attesi, dedicato alle sfide della robotica e dell’intelligenza artificiale, si aprirà con un intervento speciale di Ferdinando De Giorgi. Il commissario tecnico azzurro porterà il proprio contributo a una riflessione sul rapporto tra capacità umane, innovazione e nuove tecnologie. Al confronto parteciperanno anche Alessandro Musumeci, docente di Economia delle Reti e dell’Innovazione, Valentina Ndou e Luigi Patrono, docenti dell’Università del Salento. L’incontro si concluderà con un’intervista a Luisa Rizzo, pilota di drone racing.
Il programma comprenderà inoltre appuntamenti sull’impiego dell’intelligenza artificiale nella valorizzazione del patrimonio culturale e naturale, con il contributo di Antonio Puzzi di Slow Food Italia, e riflessioni sul futuro dell’università, delle professioni e dell’educazione digitale dei più giovani.
Domenica 8 novembre: a Gallipoli il processo ai sistemi di intelligenza artificiale
Per la prima volta DIGEAT Festival concluderà il proprio percorso a Gallipoli, al Teatro Tito Schipa, con una giornata istituzionale dedicata alle regole e alle responsabilità del futuro digitale.
Il convegno conclusivo, dal titolo “Dalla macchina all’uomo: quando le Intelligenze diventano dati”, prenderà il via alle 9.30, con la moderazione di Andrea Lisi, ideatore del festival, e della giornalista Claudia Morelli.
Ad aprire i lavori saranno Eugenio Di Sciascio, assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Flavio Fasano, sindaco di Gallipoli, e Georgia Tramacere, esponente del Gruppo dell’Alleanza progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento europeo. È previsto anche un contributo video di Laura Aria, componente di AGCOM.
Il confronto istituzionale vedrà gli interventi di Paolo Casalino, direttore generale per la politica industriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Donato Antonio Limone, presidente del Comitato scientifico del festival, Mauro Minenna, direttore generale di ACI Informatica, e Alessandro Selam, direttore di ANORC e ANORC Professioni.
Attraverso contributi video parteciperanno anche Luca Attias, dirigente generale dei Sistemi informativi della Corte dei Conti, Marcello Minenna, assessore della Regione Calabria, e Giuliano Noci, prorettore del Politecnico di Milano.
Sarà un confronto sul ruolo delle istituzioni nel governo dell’intelligenza artificiale, sulla necessità di garantire diritti e responsabilità e sulle conseguenze dell’innovazione per la pubblica amministrazione, il sistema economico e la vita dei cittadini.
Alle 12.30 il momento centrale della giornata: il processo ai sistemi di intelligenza artificiale. Una simulazione dibattimentale che metterà simbolicamente la tecnologia sul banco degli imputati, chiamando giuristi ed esperti a confrontarsi sulle responsabilità delle macchine e sui limiti del loro utilizzo.
A sostenere l’accusa saranno gli avvocati Fulvio Sarzana di Sant’Ippolito ed Enrica Priolo; alla difesa Vincenzo Caprioli e Sabrina Salmeri. A presiedere il collegio giudicante sarà Angelo Giuseppe Orofino, professore ordinario dell’Università LUM, affiancato da Gianluigi Ciacci e Sarah Ungaro, esperti di diritto delle nuove tecnologie.
Chi risponde degli errori commessi dagli algoritmi? Quali decisioni possono essere affidate alle macchine? E fino a che punto l’intelligenza artificiale può sostituire il giudizio umano senza mettere a rischio diritti, libertà e responsabilità?
Sono gli interrogativi che attraverseranno il processo, costruito con il linguaggio del dibattimento giudiziario, tra rigore e ironia, per trasformare questioni giuridiche e tecnologiche complesse in un confronto capace di coinvolgere anche i non addetti ai lavori.
Tra i saluti conclusivi è previsto un contributo video di Andrea Ciucci, cancelliere della Pontificia Accademia per la Vita della Santa Sede, che porterà nel dibattito anche una riflessione etica sul rapporto tra essere umano e tecnologia.
Lo Spazio Gusto DIGEAT: il Salento protagonista anche a tavola
Ad accompagnare le giornate del festival sarà anche la food experience dello Spazio Gusto DIGEAT, che oggi e domani proporrà appuntamenti a pranzo e a cena nel chiostro cinquecentesco dell’Ex Convitto Palmieri di Lecce. Un’occasione di networking e incontro attraverso i prodotti agroalimentari tradizionali pugliesi, espressione della biodiversità e delle tradizioni gastronomiche del territorio.
L’iniziativa è curata da BeCool – L’estetica del Gusto, in collaborazione con il Distretto Agroalimentare di Qualità Jonico Salentino (DAJS). Domenica 8 novembre lo Spazio Gusto si trasferirà a Gallipoli, nelle sale di Marechiaro, per il pranzo conclusivo.
DIGEAT Festival è un progetto di Digitalaw, realizzato in collaborazione scientifica con lo Studio Legale Lisi e ANORC – Associazione Nazionale Operatori e Responsabili della Custodia di contenuti digitali.
Programma completo e informazioni: www.digeatfestival.it
(foto: Marcello Moscara)











