Di Nino Sangerardi:
La Giunta regionale ha approvato lo schema disciplinare per la realizzazione dell’ “Ecomuseo dell’Alta Murgia”, riconducibile all’Accordo Programma Quadro dell’Area Interna Alta Murgia agganciato alla Strategia nazionale per le aree interne, con protagonisti i Comuni di Poggiorsini (soggetto capofila e attuatore) Spinazzola e Minervino Murge.
Il provvedimento dispone che il Soggetto attuatore è tenuto, tra l’altro, a completare l’intervento entro il 31 dicembre 2027, rispettare le norme in materia di ammissibilità delle spese, segnalare tempestivamente alla Regione eventuali forme di criticità organizzative di natura finanziaria e tecnica, assicurare tutti gli adempimenti funzionali alla corretta e regolare esecuzione del disciplinare.
La Regione s’impegna nel provvedere all’istruttoria delle richieste di erogazione delle quote di contributo, comunicare al Soggetto attuatore le scadenze e modalità della trasmissione dei dati in merito all’opera finanziata, inserire nel sistema di monitoraggio i dati richiesti relativi alla messa in atto dell’intervento , svolgere verifiche e controlli sul rispetto degli obblighi in materia di informazione e pubblicità, assumendo copia cartacea e informatica di tutti i materiali di comunicazione realizzati.
Il finanziamento autorizzato per l’Ecomuseo murgiano (variazione al Bilancio 2025 e pluriennale 2025-2027) ammonta a complessivi 482.938,00 euro.
Trattasi di un “Percorso partecipato e integrato di valorizzazione e promozione del patrimonio naturale e culturale” da localizzare nei territori di Poggiorsini Spinazzola e Minervino Murge, nonchè rigenerare l’Area nell’accezione inclusiva di miglioramento economico sociale e ambientale, con la finalità di conferire maggior “valore ai tessuti esistenti aumentandone il benessere,la vivibilità e la distribuzione dei servizi essenziali”.
Inoltre rafforzare un cambiamento “che sia ben radicato nelle risorse e spirito più autentico del territorio per cui si sperimenteranno nuovi approcci e contribuirà a creare le condizioni, culturali e infrastrutturali, per poter riscoprire le tradizioni e identità dell’area e viverle come opportunità per un processo di rilancio verso un nuovo scenario: luogo di eccellenza per la qualità della vita e integrità dell’ambiente con un ’economia vivace che trae linfa dal patrimonio locale”.








