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San Marzano di San Giuseppe, postazione 118: “ratti, bombole di ossigeno in locali non idonei” e altri problemi Usb

118 san Marzano

Di seguito un comunicato diffuso da Usb:

Siamo tenuti a denunciare le inaccettabili condizioni in cui versa la sede della postazione di emergenza-urgenza 118 di San Marzano di San Giuseppe, dove il personale sanitario e i soccorritori continuano a prestare servizio in totale assenza delle garanzie minime di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro previste. Condizioni visibilmente degradate e finanche pericolose quelle in cui il personale sanitario è costretto ad operare.
Ribadiamo quanto già segnalato e denunciato a più riprese, in passato, e quindi lo stato di abbandono e l’inidoneità di questa postazione, senza tuttavia aver mai riscontrato interventi risolutivi o risposte concrete da parte degli organi competenti. Oggi la situazione ha ormai superato ogni limite di tollerabilità: è stata accertata la presenza di ratti all’interno della struttura, una condizione di gravissimo rischio igienico-biologico che richiede un intervento immediato di derattizzazione e bonifica straordinaria per salvaguardare la salute degli operatori e l’integrità delle attrezzature sanitarie. A questo quadro drammatico si aggiunge la totale inadeguatezza dell’impianto elettrico, oramai fatiscente e soggetto a continui distacchi di corrente che hanno già causato danni irreparabili ad apparecchiature ed elettromedicali di fondamentale importanza per le attività di soccorso. L’immobile, inoltre, si presenta privo di uscite di emergenza e del tutto sprovvisto di estintori antincendio, mentre i servizi igienici a disposizione del personale risultano usurati e in condizioni igieniche assolutamente precarie. Un ulteriore e gravissimo fattore di rischio è rappresentato dagli infissi in anticorodal, gravemente difettosi, a causa dei quali in passato gli operatori sono rimasti bloccati all’interno dei locali, riscontrando enormi difficoltà anche per uscire tempestivamente durante gli interventi di emergenza. Sotto il profilo della sicurezza operativa, si rileva altresì l’assenza di una gabbia esterna per lo stoccaggio delle bombole di ossigeno e la mancanza di una copertura o tettoia per l’ambulanza, costretta a stazionare all’aperto ed esposta alle intemperie e alle temperature estreme con evidente rischio di deterioramento dei materiali di bordo. Tutto ciò appare ancora più inaccettabile e paradossale se si considera che, a circa 200 metri dalla sede attuale, all’interno del Poliambulatorio di San Marzano di San Giuseppe, sono stati individuati da anni locali perfettamente idonei e già conformi a tutti i requisiti strutturali, tecnologici e di sicurezza richiesti dalle normative vigenti per una postazione 118. Il mancato trasferimento in tali ambienti rappresenta una condotta ingiustificabile, che continua a esporre i lavoratori a pericoli evitabili. Alla luce di quanto premesso, e richiamando integralmente le precedenti denunce ad oggi rimaste inascoltate, l’Usb diffida formalmente il direttore generale dell’Asl di Taranto, il direttore del 118, il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e l’amministratore unico della Sanitaservice, ad attivarsi con la massima urgenza per disporre la bonifica e la derattizzazione dei locali attuali e, contestualmente, per avviare il definitivo e immediato trasferimento della postazione 118 presso le idonee strutture del Poliambulatorio. Qualora non pervenisse un riscontro formale ed un cronoprogramma certo entro e non oltre sette giorni dalla ricezione della diffida, saremo costretti ad adire le competenti autorità giudiziarie, l’Ispettorato del Lavoro e le forze dell’ordine per la tutela dell’incolumità dei lavoratori e del servizio pubblico di soccorso”.



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