Di seguito il comunicato:
Nell’agosto dell’anno scorso, a soli 34 anni perdeva la vita in un incidente stradale l’avvocato tarantino Alessandro Vairo, e la vela tarantina perdeva un grande appassionato.
Alla sua memoria è stata dedicata una prova del Trofeo “Taras 2026 2.0”, che da questo momento porterà il suo nome: è la Regata “Taras X2 – Memorial Alessandro Vairo” caratterizzata da equipaggi con soli due componenti.
La prima edizione della regata “Taras X2 – Memorial Alessandro Vairo” si è tenuta domenica 4 ottobre registrando uno straordinario successo di partecipazione: sono state 31 le imbarcazioni iscritte e 27 sono giunte al traguardo, un risultato che l’ha consacrata ufficialmente come la regata “x2” (più partecipata in assoluto del Sud Italia.
Tra gli equipaggi anche i genitori di Alessandro, Massimiliano Vairo e Raffaella Coletti, che hanno partecipato con una nuova imbarcazione battezzata “Ale”.
A loro gli organizzatori del Trofeo Taras 2026 2.0 hanno consegnato una targa ricordo in occasione proprio della premiazione del primo “Taras X2 – Memorial Alessandro Vairo”, evento che si è tenuto presso la Torre dell’Orologio, in Piazza Fontana a Taranto, sede del “Museo Dal Mare”.
È stato Andrea Milizia, ideatore del Trofeo “Taras 2026 2.0”, a consegnare la targa ricordo in rappresentanza dei i presidenti dei quattro circoli velici jonici che anche quest’anno, spinti da passione e amore per il mare e la vela, la stessa che animava Alessandro, si sono uniti per organizzare la manifestazione: C.V. Ondabuena, C.V. Alto Jonio, Sporting Club Pulsano e C.V. Azimuth.
Per la cronaca, questa è la classifica del primo “Taras X2 – Memorial Alessandro Vairo”: nella Classe Orc regata: 1° X-Lion (Pellé-Bianco), 2° Canopus (Lamanna-Basile) e 3° We Try (Ricciuti-Nolé); nella Classe Rating Fiv: 1° X-Light (Parisi-DeGiovanni), 2° XElle (Albano-Nitti) e 3° Piccolo Tun (Nistri-Nistri); nella Classe Gran Crociera: 1° Blue Ray (Pignatrlli-DeBiasi): nella Classe Museo dal Mare, imbarcazioni storiche: 1° Piccolo Tun (Nistri-Nistri).
Tornando alla prima giornata del Trofeo Taras 2026 2.0 di Vela d’altura dell’alto Jonio, in corso nelle acque del Mar Grande, della litoranea salentina e delle Isole Cheradi, la prossima prova si svolgerà domenica 18 ottobre, la regata si è svolta in una splendida e calda giornata dal sapore estivo, baciata da una costante brezza da sud-ovest tra gli 8 e i 12 nodi, che ha permesso una navigazione molto tecnica e avvincente per tutti gli equipaggi.
Per garantire la massima regolarità e spettacolarità, sono state organizzate due partenze separate con percorsi dedicati: Categoria ORC con un percorso di circa 19 miglia nautiche e Categoria Rating FIV (una nuova formula di successo studiata dalla Federazione Italiana Vela) con percorso di circa 17,5 miglia nautiche.
L’intero svolgimento della gara è stato chiaramente visibile anche da terra, regalandone la fruizione al pubblico di appassionati e curiosi. Particolarmente emozionante è stato il passaggio delle barche all’altezza di Lido Gandoli, uno dei punti più suggestivi del percorso, che ha offerto scorci visivi di grande impatto e veri momenti di alto valore sportivo.
Le imbarcazioni, divise nelle due flotte e con partenze ravvicinate, sono partite alle ore 10.00 nella zona delle Isole Cheradi, a ridosso dell’Isola di San Pietro, per poi uscire in mare aperto con direzione sud-est, con gli spinnaker colorati in bella vista, fino a raggiungere la suggestiva baia di Lido Gandoli, sulla litoranea salentina, dove li attendeva la boa di metà percorso. Passata la boa i regatanti son tornati, bordeggiando contro vento, fino al Lungomare di Taranto, doppiando Capo San Vito e terminando la regata dinanzi al CV Alto Jonio, co-organizzatore dell’evento. L’ultima imbarcazione ha tagliato il traguardo alle 17.35.32, chiudendo l’evento sportivo dopo circa sette ore e mezza di regata.






