La difficile situazione degli olivicoltori ha portato alla manifestazione di protesta. Calo drammatico del prezzo dell’olio corrisposto ai produttori, costi di produzione aumentati notevolmente. Un intero comparto del territorio, centinaia di manifestanti in strada dall’alba per iniziativa del locale comitato olivicoltori (da cui è tratta la foto). Appuntamento al bivio della strada provinciale 231, in territorio di Bitonto. Strada bloccata.
È andato a sostenere la protesta dei lavoratori anche Michelangelo De Chirico, sindaco di Terlizzi.
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Di seguito un comunicato diffuso da Confagricoltura Puglia:
Confagricoltura Bari-BAT esprime la sua totale e convinta solidarietà al mondo agricolo dell’agro di Bitonto, sceso in strada questa mattina per manifestare il proprio profondo stato di disagio. La mobilitazione spontanea di centinaia di produttori descrive in modo inequivocabile la drammaticità del momento che le aziende del territorio stanno attraversando. I costi di produzione fuori controllo e un carico burocratico ormai insostenibile stanno soffocando il motore economico della nostra terra: l’agricoltura ed in particolare, in quell’areale, l’olivicoltura.
Bitonto, cuore pulsante dell’olivicoltura e dell’agricoltura della provincia, non può essere lasciata sola a combattere una crisi che rischia di cancellare generazioni di sacrifici. “La rabbia e l’esasperazione degli agricoltori scesi per strada questa mattina sono le nostre – dichiara Massimiliano del Core, Presidente di Confagricoltura Bari-BAT – siamo e saremo sempre, con la nostra azione sindacale e di confronto con le istituzioni, al fianco dei produttori che difendono la dignità del proprio lavoro e la sopravvivenza delle proprie aziende. Le manifestazioni di oggi sono il segnale di un punto di non ritorno: servono risposte immediate, concrete e strutturali da parte della Regione e del Governo centrale. Non bastano più i tavoli tecnici, servono interventi urgenti di natura finanziaria e normativa per ridare ossigeno al comparto”.
Confagricoltura Bari-BAT ribadisce che la tutela del reddito agricolo, la valorizzazione del Made in Italy e la semplificazione delle procedure sono priorità non più rimandabili. L’organizzazione di categoria continuerà a far valere la voce del territorio in tutte le sedi istituzionali competenti, sostenendo con fermezza le legittime rivendicazioni degli operatori del settore e continuando a proporre azioni concrete da mettere in atto insieme alla filiera per il rilancio del settore.






