rendimentogold

basilepiccolo

Fritrak - Trasporto acqua


Salubrità abitativa in Puglia: “oltre 522mila pugliesi convivono con problemi in casa” Saint-Gobain su dati Istat

animali in casa

Di seguito un comunicato diffuso da Saint-Gobain:

Tredici virgola cinque per cento. È la quota di famiglie pugliesi che convivono con problemi di umidità nella propria abitazione secondo l’ISTAT, un valore inferiore alla media nazionale del 16,3%. In valori assoluti, circa 237mila nuclei familiari, pari a oltre 522mila pugliesi. Con un pesante risvolto anche sulla salute: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il 13% delle asme croniche infantili nei Paesi industrializzati è correlato a un eccesso di umidità negli edifici. All’umidità si aggiungono altri fattori di rischio, come le case con strutture danneggiate (12,5%, 219mila famiglie), quelle con scarsa luminosità (8,5%, 149mila famiglie) e le abitazioni esposte a rumore nella zona di residenza (15,1%, 265mila famiglie). Quattro fronti che insieme fotografano lo stato della salubrità abitativa in Puglia: è ciò che emerge dall’analisi realizzata da Saint-Gobain Italia su base dati ISTAT. Una sfida per il mondo delle costruzioni, che oggi propone sul mercato soluzioni innovative in grado di migliorare il comfort delle abitazioni con interventi meno invasivi rispetto al passato e dai costi più contenuti.

“I dati raccontano un’urgenza concreta, vissuta dentro le case di migliaia di pugliesi. La salubrità abitativa è oggi uno dei terreni su cui si misura la qualità del costruito – ha commentato Gaetano Terrasini, Amministratore Delegato di Saint-Gobain Italia. Nel tempo l’edilizia ha iniziato a guardare alle prestazioni energetiche come indicatore principale di qualità. Oggi però il comfort abitativo e il benessere indoor devono essere considerati altrettanto decisivi: parlano alla salute e alla qualità della vita. Continuiamo ininterrottamente a innovare i nostri prodotti perché chi abita una casa possa farlo in condizioni di benessere reale, e perché chi costruisce o ristruttura disponga di strumenti capaci di rispondere alle sfide che i dati ci raccontano.”

La geografia del problema: dove si colloca la Puglia
Sull’umidità domestica la Puglia si colloca il quindicesimo posto nazionale con il 13,5%, tra le regioni meno esposte del Paese. Al vertice della classifica si trovano Sardegna (25,7%), Friuli-Venezia Giulia (21%) e Abruzzo (21%). Sulle strutture danneggiate la regione è al settimo posto (12,5%), contro il 12% della media nazionale e i valori di Provincia di Bolzano (19%), Sardegna (16%). Sulla scarsa luminosità la Puglia è al dodicesimo posto (8,5%), lontana dai valori di Provincia di Bolzano (19%), Friuli-Venezia Giulia (15,5%), Sicilia (11,7%). Diverso il quadro del rumore nella zona di residenza: la Puglia si posiziona al secondo posto con il 15%, tra le regioni più esposte insieme a Campania (18%) e Lazio (15%). Tre mappe diverse, un unico dato di fondo: la qualità dell’involucro edilizio incide direttamente sulla vita domestica delle famiglie pugliesi sotto forma di umidità, comfort acustico e qualità degli ambienti interni.

Il profilo demografico delle famiglie più esposte: c’è anche una questione di genere
Quali sono le famiglie più esposte? A livello nazionale, l’umidità risulta più diffusa nelle case delle famiglie più giovani. Nelle famiglie con principale percettore di reddito fino a 35 anni, la quota sale al 18%, quasi due punti sopra la media nazionale. Una traiettoria opposta si osserva per le strutture danneggiate: la quota cresce con l’età del percettore, dal 10% nelle famiglie 35-44 anni al 13% nelle famiglie con percettore over 65. È il profilo del patrimonio edilizio non manutenuto. Sul piano del genere, le famiglie con principale percettore donna risultano più esposte su tutti i fronti: 17% sull’umidità contro il 16% degli uomini, 10,4% sulla scarsa luminosità contro il 9%, 12% sulle strutture danneggiate contro l’11,6%. Dati aggregati su base nazionale.

Il ruolo dei sistemi a secco e degli intonaci deumidificanti nelle abitazioni più esposte
L’umidità domestica non è un fenomeno inevitabile. Nasce dall’incontro tra condizioni ambientali e caratteristiche dell’edificio: ponti termici nelle pareti perimetrali, ventilazione insufficiente, isolamenti datati, infiltrazioni dall’esterno. Le buone pratiche di gestione quotidiana (aerare gli ambienti più volte al giorno, evitare l’eccessiva condensazione di vapore in cucina e in bagno, tenere sotto controllo gli impianti di riscaldamento) contengono il problema, ma non lo risolvono se l’involucro è inefficiente. Ignorare l’umidità in casa, oltre a deteriorare la qualità della vita, comporta rischi concreti: degrado strutturale delle pareti, formazione di muffe, peggioramento dell’aria interna, con effetti che la letteratura sanitaria internazionale ha ormai documentato. Quando le condizioni dell’edificio chiedono un intervento più strutturale, esistono soluzioni costruttive in grado di agire in modo mirato. Tra queste, il cartongesso e i sistemi a secco offrono un approccio versatile: esistono ad esempio tecnologie capaci di assorbire e neutralizzare fino all’84% della formaldeide presente nell’aria degli ambienti chiusi. Inoltre, gli elementi di chiusura del sistema (ad esempio l’abbinamento lastra in cartongesso con tecnologia di assorbimento della formaldeide e un’idropittura specifica per cartongesso) svolgono un ruolo attivo nel purificare l’aria nel corso del tempo, riducendo la concentrazione di formaldeide e permettendo di vivere spazi sempre più salubri.
Un’altra soluzione utile a limitare i danni da umidità in casa è utilizzare un intonaco deumidificante in grado di risanare tutte le tipologie di murature danneggiate. Esistono soluzioni diversificate, valide sia per esterni sia per interni, formulate con leganti cementizi o a base di calce idraulica naturale.
Si tratta di interventi leggeri, rapidi da posare e coerenti con un’edilizia a minore impatto ambientale, compatibili con la ristrutturazione del patrimonio esistente e in grado di ridurre le emissioni di CO2 lungo il ciclo di vita del costruito e i consumi energetici per riscaldare e raffrescare gli ambienti.

 

Nota metodologica
I dati sui problemi abitativi provengono dall’Indagine ISTAT su Reddito e Condizioni di Vita (EU-SILC), nelle sezioni dedicate ai problemi nell’abitazione e ai problemi della zona di residenza (rilevazione più recente disponibile), distribuiti per regione, tipo di comune e caratteristiche del principale percettore di reddito. I valori percentuali sono riferiti alle famiglie residenti nella regione. L’elaborazione dei numeri assoluti è a cura di Saint-Gobain Italia: il numero di famiglie regionali è stato stimato dividendo la popolazione residente al 1° gennaio 2026 (fonte ISTAT, Popolazione al 1° gennaio, dataset DCIS_POPRES1) per la dimensione media familiare nazionale di 2,2 componenti (fonte ISTAT, Indicatori demografici 2024). I numeri di persone sono stati ricavati moltiplicando le famiglie coinvolte per lo stesso coefficiente. Il dato sull’impatto sanitario dell’umidità domestica è tratto dal rapporto OMS sulla qualità dell’aria indoor, ripreso dall’Istituto Superiore di Sanità.

Il Gruppo Saint-Gobain
La storia di Saint-Gobain in Italia ha origine nel 1889 con la costruzione dello stabilimento di Pisa per la produzione del vetro. Oggi conta42 siti, circa 2.100 dipendenti e un fatturato di 1 Mld di euro nel 2025. Saint-Gobain si propone come polo tecnologico di riferimento per il mercato della costruzione sostenibile e il punto di riferimento globale nell’utilizzo efficiente delle risorse naturali, nel rispetto dell’ambiente. Tutte le soluzioni proposte sono pensate per costruire edifici più efficienti dal punto di vista energetico, per ridurre consumi ed emissioni inquinanti, puntando a raggiungere la neutralità delle nostre emissioni entro il 2050.
Attraverso marchi forti e noti sul mercato, offre una gamma completa di soluzioni innovative per l’edilizia, tra cui involucri opachi e trasparenti, tetti e coperture, architettura d’interni e pareti, pavimenti e controsoffitti con i brand Glass, Gyproc, Isover, Weber, Ecophon e Logli, e soluzioni per le infrastrutture, additivi per il calcestruzzo, cemento e sistemi di costruzione in cls e soluzioni complete del ciclo idrico, con i marchi Chryso, GCP e PAM.
Leader mondiale nell’edilizia leggera e sostenibile, Saint-Gobain progetta, produce e distribuisce materiali e servizi per i mercati della costruzione e dell’industria. Le soluzioni integrate per la ristrutturazione di edifici pubblici e privati, l’edilizia leggera e la decarbonizzazione dell’edilizia e dell’industria si sviluppano attraverso un processo di innovazione continua e garantiscono sostenibilità e performance. Il Gruppo, che ha celebrato il suo 360° anniversario nel 2025, rimane più impegnato che mai nella sua ragion d’essere “MAKING THE WORLD A BETTER HOME”.



Fritrak - Trasporto acqua




Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *