“Un’esperienza molto interessante e significativa. La vera difficoltà iniziale è stata quella di creare una sintonia comunicativa. Hanno partecipato tutti i detenuti che avevano voglia di frequentare il corso.
Alla fine del percorso avranno la qualifica di allenatore di calcio nell’ambito di un Ente di Promozione Sportiva. Con me hanno svolto lezioni teoriche basate su argomenti di teoria del movimento e dell’allenamento mirato ai giovani in età evolutiva. Poi hanno svolto anche lezioni pratiche di calcio.” Parla Antonio Giunto, pugliese di Martina Franca, docente universitario, posturologo, preparatore, autore di vari libri in materia e che, nelle scorse settimane, è stato impegnato in carcere. Precisamente nel penitenziario di Palmi. Ha insegnato, insieme ad altri, ai detenuti come si fa l’allenatore di calcio. Il corso si è tenuto ovviamente all’interno del carcere calabrese.

Antonio Giunto in particolare, nell’ambito del corso per allenatori destinato ai detenuti, ha svolto le lezioni di metodologia d’allenamento e lezioni di calcio pratico nel campo del carcere.
Ha insegnato e ha imparato. Perché un’esperienza umana di questo genere sarà impossibile da dimenticare.









