Le automobili sfasciate, un uomo (per giunta di colore) con una spranga ne ha ridotte male alcune. Vicino al Comune e ha rischiato danni pure la macchina del sindaco. Una cosa del genere non ha precedenti. Chiariamo subito che il colore di una pelle non qualifica essere o meno un portatore di spranga. Comunque quanto accaduto stamattina ha ribadito una realtà: Martina Franca è vulnerabile, come tutte le realtà delle sue dimensioni del resto.
Del resto, le risse fra ragazzini (anche con minacce verbali di uso di coltello, una volta) ma ragazzini proprio; le liti in piena piazza centrale, il salotto della città, senza alcun rispetto per chi onora la località lavorandoci o giungendoci da turista; i furti che si susseguono; pure i truffatori degli anziani; eccetera; sono precedenti che hanno visto aggiungersi stamattina una tipologia grave e preoccupante alla casistica.
Cosa si sta facendo per contrastare questa vulnerabilità? Il sindaco ha scritto qualche lettera, qualche appello, a prefetto e questore, di volta in volta, con il susseguirsi degli episodi. Evidentemente non deve essere stato ascoltato bene. Allora vada a ridirlo magari a voce un po’ più alta. Però nell’amministrazione locale ci deve essere una consapevolezza, sul tema della sicurezza bisogna essere più presenti perché l’impressione di disordine è talvolta, o spesso, evidente. Le opposizioni hanno due strade: capitalizzare la paura e la rabbia di queste ore con un comportamento effimero e che magari paga pure o altrimenti fare la loro parte come possono e che la controparte deve ascoltare perché qui il problema è di tutti. Oh, naturalmente un’amministrazione pubblica è la proiezione di una comunità. Fare ciascuno la propria parte nel rispetto degli altri, anche non invadendo con la macchina parcheggiata le strisce pedonali (tanto per fare un esempio fra i tanti possibili) darebbe quella maggiore sensazione di ordine che, rispetto al passato, un po’ si rimpiange
Per quanto riguarda la comunicazione, infine: attenzione alle immagini che sono state diffuse oggi. Alcune sono in grave violazione dei princìpi sulla dignità della persona. Quali? Leggere la norma e verificare. E sperare di non essere individuati dalle autorità competenti. E non è necessario che tutti facciano sapere a tutti che quel video, quella foto, sì, ce li ho quindi esisto. Non si tratta delle figurine Panini. È una questione grave.









