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Taranto, accusa: calci alle auto in transito e aggressione ai poliziotti, arrestati due fratelli Stalking: con questa contestazione arrestato 40enne di Grottaglie

polizia foto dietro

Di seguito alcuni comunicati diffusi dalla polizia:

La Polizia di Stato ha arrestato due fratelli tarantini di 22 e 21 anni entrambi pregiudicati ritenuti presunti responsabili dei reati di resistenza, violenza, minacce a Pubblico Ufficiale. Il 21enne è anche ritenuto presunto responsabile del reato di danneggiamento.

Il personale della Squadra Volante è intervenuto in via Giovan Giovine dove erano stati segnalati due giovani che visibilmente ubriachi si erano piazzati al centro della carreggiata sferrando calci alle auto in transito.

I giovani – due fratelli rispettivamente di 22 e 21 anni – hanno rivolto le loro attenzioni verso i poliziotti che inizialmente hanno cercato di calmarli per riportarli alla ragione. La loro risposta è stato tutt’altro che conciliante.

I due hanno provato più volte ad aggredire gli uomini di divisa che, solo dopo una movimentata colluttazione, sono riusciti ad immobilizzarli ed a farli salire nelle auto di servizio. Il minore dei fratelli, continuando nella violenta condotta è riuscito a sfondare a calci il finestrino dell’auto di servizio.

Ancora sotto l’effetto dell’alcool i due hanno continuato a dimenarsi e rendere difficoltoso il loro accompagnamento negli Uffici di via Palatucci.

Trasmessi gli atti all’Autorità Giudiziaria competente, i giovani sono stati arrestati.

Si ricorda che per entrambi gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

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La Polizia di Stato ha eseguito un fermo di indiziato di delitto d’iniziativa della p.g. a carico di un uomo di 40 anni residente nel comune di Grottaglie ritenuto presunto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia e minacce aggravate nei confronti della sua convivente.

Il personale del Commissariato di Grottaglie e della Squadra Mobile del Capoluogo jonico nel pomeriggio di domenica con un’azione tempestiva e coordinata hanno avviato una mirata attività di ricerca di un 40enne residente nella città delle ceramiche, ritenuto il presunto responsabile di numerosi episodi di violenza domestica nei confronti della convivente.

Nell’ultimo episodio l’uomo, preso da una forte stato d’ira presumibilmente dovuto all’abuso di sostanza alcoliche, aveva danneggiato in più parti l’autovettura della donna. Gesto presumibilmente compiuto per ritorsione alla denuncia presentata dalla vittima alle Forze dell’Ordine.

I poliziotti, nel corso delle indagini coordinate dalle Procure del capoluogo Jonico e di quello brindisino, hanno intuito che il 40enne, consapevole dei reati commessi, avrebbe potuto allontanarsi dalla Puglia, trovando riparo presumibilmente a Milano, suo luogo di nascita.

Una corsa contro il tempo che ha dato i frutti sperati: gli investigatori, dopo aver esaminato i mezzi di trasporto che nel più breve tempo possibile, avrebbero potuto portarlo nel capoluogo lombardo hanno individuato un treno che di lì a breve sarebbe partito dalla stazione ferroviaria di Brindisi.

Il 40enne è stato individuato sul binario pochi istanti prima dell’arrivo del convoglio ferroviario, proprio quando pensava di averla fatta franca.

Trasmessi gli atti all’Autorità Giudiziaria competente, il 40enne è stato arrestato e accompagnato presso la locale Casa Circondariale.

Si ricorda che per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.



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