Accaduto la notte fra sabato e domenica.
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Scrive Benedetto Grillo, musicista:
Mentre ero alla guida della mia auto, in pieno centro a Molfetta, sono stato colpito, alla testa, da un proiettile sparato con una pistola ad aria compressa.
Fortunatamente non ho riportato ferite. Solo un grande spavento e, soprattutto, la consapevolezza che un gesto del genere avrebbe potuto provocare conseguenze molto serie, non soltanto per me ma anche per chi, in quel momento, si trovava sulla strada.
Non so cosa possa spingere qualcuno a compiere un gesto così irresponsabile. Quello che so è che non possiamo considerare episodi del genere una bravata o qualcosa su cui sorvolare.
Quanto accaduto mi porta inevitabilmente a riflettere, ancora una volta, sul tema della sicurezza nella nostra città. Ho provveduto, ovviamente, a sporgere denuncia e attendo il corso degli eventi.
Molfetta è la nostra casa. E credo che tutti abbiamo il diritto di poterla vivere, attraversare e frequentare senza dover temere che l’incoscienza di qualcuno possa mettere a rischio l’incolumità degli altri.
Per fortuna, questa volta, posso raccontarlo soltanto come un brutto episodio. Ma poteva andare diversamente.






