L’imprenditore altamurano Piero Ninivaggi è andato alla ricerca delle origini del suo cognome. Origine spagnola, risale a mezzo millennio fa. Ha riportato il risultato della ricerca in un libro, edito da Giuseppe Laterza. Non si è fermato a questo. Ha contattato tutti i Ninivaggi presenti nel mondo, sono circa seicento, dando loro appuntamento ad Altamura per l’8 e il 9 agosto. Il raduno iniziato ieri prosegue dunque oggi. Si celebra anche una rievocazione di una sorta di matrimonio fra gli iniziatori di questa stirpe.
L’origine del cognome Ninivaggi, stando a quanto scoperto da Piero: “sarebbe legata alla figura del cavaliere spagnolo Pedro Hernandez, giunto ad Altamura nel 1496 al seguito delle forze militari dell’epoca. Il soldato, descritto come uomo di bassa statura, avrebbe assunto il soprannome di Ninovagio, da cui nel tempo sarebbe derivata l’attuale forma del cognome Ninivaggi. Durante la sua permanenza ad Altamura, Pedro Hernandez ebbe una relazione con una giovane del luogo, Giovanna, dalla quale nacque un figlio, al quale venne dato il nome di Vito Ninovagio. La vicenda ebbe un seguito documentato: nel 1497 l’arciprete di Altamura monsignor Francesco Rossi, raccogliendo la richiesta della giovane madre, inoltrò una supplica alla feudataria Giovanna IV d’Aragona affinché il cavaliere fosse richiamato al riconoscimento del figlio. Dalle risposte ricevute emerse inizialmente che Pedro Hernandez era stato trasferito a Melfi; successivamente fu comunicato che il soldato era morto in battaglia. Una storia umana rimasta sospesa nel tempo e che, oltre cinque secoli dopo, è tornata alla luce grazie alla ricerca genealogica” descrive il giornalista Gianni Mercadante.








