rendimentogold

basilepiccolo

Fritrak - Trasporto acqua


Festival della Valle d’Itria: si inaugura la 52/ma edizione Per l'apertura stasera un dittico

IMG 20260714 060238 edit 25281597127541

Di seguito il comunicato:

Si inaugura martedì 14 luglio (ore 21) a Palazzo Ducale di Martina Franca, la 52^ edizione del Festival della Valle d’Itria, dedicato quest’anno al tema del Mediterraneo, “culla del mito, crocevia di culture, mare che accoglie” e curato dalla compositrice Silvia Colasanti.

Con una nuova produzione, il Festival mette in scena un dittico formato da Pulcinella di Igor Stravinskij e La favola di Orfeo di Alfredo Casella, due lavori in un atto unico che reinterpretano il mito e la tradizione classica in chiave novecentesca e che ci porta alle radici della nostra cultura (repliche il 26, 29 luglio e il 1° agosto, ore 21). Pulcinella “balletto con canto in un atto” del 1920, venne composto da Stravinskij su commissione di Sergej Diaghilev per i Balletti russi, prendendo spunto dalle maschere della tradizione mediterranea e la musica di Pergolesi e del Settecento napoletano. La favola di Orfeo, di più rara esecuzione, è un’opera da camera in un atto, scritta da Casella nel 1932 su libretto di Corrado Pavolini dalla Fabula di Orfeo di Poliziano in cui si ripercorre il mito del cantore tracio, poeta tra i poeti che scende nell’Ade per tentare di riportare in vita la sua amata Euridice.

Regia e coreografia sono di Jean Renshaw, artista anglo-tedesca già ospite del Festival; Nicolò Umberto Foron, promettente talento italo-tedesco, classe 1998, già affermato sulla scena internazionale e per la prima volta impegnato in Italia nella direzione di un’opera, guida l’Orchestra e il Coro del Teatro Petruzzelli di Bari, mentre la danza sarà affidata alla compagnia Eko Dance Project.

Le voci principali, in entrambe le opere, sono di Chiara Mogini (Mezzosoprano/Una driade), Matteo Falcier (Tenore/Orfeo) e Roberto Lorenzi (Basso/Plutone), affiancati da tre giovani talenti dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” impegnati nell’opera di Casella – Cecilia Taliani Grasso soprano (Euridice), Willingerd Giménez baritono (La voce di Aristeo), Flavia Fioretti mezzosoprano (Una baccante).

 

LE DUE OPERE

Rappresentato la prima volta al Théâtre de l’Opéra di Parigi il 15 maggio 1920, il balletto Pulcinella coinvolse alcuni dei più geniali artisti dell’epoca: insieme a Stravinskij, a dirigere la prima fu chiamato Ernest Ansermet, mentre la coreografia era di Léonide Massine, scene e costumi di Pablo Picasso. Un team artistico eccezionale, che fa rivivere i personaggi della Commedia dell’Arte nello sguardo innovatore dell’avanguardia, mentre le pagine di Pergolesi (o presunte tali) vengono riscritte in maniera a tratti ironica e dissacrante. Fu lo stesso Casella, nel suo libro Strawinski del 1947 (il primo in assoluto sul compositore russo) a raccontare di “un Pulcinella duro e sghignazzante, che suona questa volta il banjo anziché il mandolino”, mentre il compositore Reynaldo Hahn, presente alla prima, racconta delle “diavolerie geniali” dell’orchestrazione.

Diverso l’approccio verso l’antico operato da Alfredo Casella nella sua Favola di Orfeo, che debuttò al Teatro Goldoni di Venezia il 6 settembre 1932. Un lavoro, per dirla con le stesse parole dell’autore di “purezza e compiutezza stilistica”, dove la favola, il mito e il passato vengono pensati in una continuità ideale, che si trasforma con la sensibilità del Novecento, nel solco di un recupero più storico.

 

LE DICHIARAZIONI

Si tratta di due letture diverse e complementari verso l’antico, come racconta il direttore d’orchestra Nicolò Umberto Foron, promettente bacchetta di soli 28 anni: «Tra i due autori c’è una dialettica: da una parte la distanza critica e ironica, dall’altra un recupero più “storico” e identitario. Ma entrambi lavorano per stratificazioni, per livelli di lettura». E prosegue «Stravinskij e Casella costruiscono due modalità molto diverse di riattivare il passato musicale europeo. In Stravinskij il Settecento viene osservato come un materiale storico che perde la sua funzione originaria e diventa oggetto di reinvenzione, quasi un processo di astrazione, in cui il linguaggio barocco viene smontato e ricomposto. In Casella, invece, il riferimento al passato, il Rinascimento, le origini del teatro musicale italiano, è pensato quasi una linea genealogica che non si interrompe, ma si trasforma».

Letture diverse anche per la regista e coreografa Jean Renshaw: «I due pezzi abitano universi del tutto distinti: “Pulcinella” luminoso e giocoso; “La favola di Orfeo” cupo e freddo. Il primo trabocca di “joie de vivre”, una celebrazione che viene improvvisamente interrotta nel suo momento culminante, come se qualcuno accendesse le luci alla fine di una festa e disperdesse gli ospiti. La cupa Ouverture di Casella che segue appare per contrasto devastante: le luci si spengono e ci si ritrova in una distesa ghiacciata in un giorno di novembre. Come se improvvisamente il mondo apparentemente solido – il nostro mondo –vacillasse, e il tenue filo su cui pendeva la vita fosse stato messo a nudo. Così abbiamo deciso di unire i due pezzi: celebrare la vita e rappresentare quell’istante in cui le mura della casa sicura crollano, per ricordare quanto sia preziosa ‘questa piccola vita circondata dal sonno’».

 

Biglietti opera da 70 a 35 euro. Agevolazioni dedicate per senior, under 30 e 18. Vendita on line su vivaticket.com e presso la biglietteria del Festival a Martina Franca (piazza XX Settembre 5B, aperta tutti i giorni dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 17 alle 21).

PULCINELLA

di Igor Stravinskij

 

LA FAVOLA DI ORFEO

di Alfredo Casella

 

 

 

Nicolò Umberto Foron

Direttore d’orchestra italo-tedesco, vincitore del Concorso “Donatella Flick” (2023) e del Concorso Internazionale “Jeunesses Musicales” di Bucarest (2021), è stato più volte ospite di Classic FM che l’ha nominato tra i “30 under 30” artisti del 2025. Negli ultimi anni ha collaborato con importanti orchestre europee, tra cui London Symphony Orchestra, Mozarteumorchester Salzburg, Deutsches Symphonie-Orchester Berlin, Opéra Orchestre National Montpellier Occitanie, Basque National Orchestra, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e Rotterdams Philharmonisch Orkest. Ha diretto all’Elbphilharmonie di Amburgo e al Wiener Konzerthaus, oltre che al Concertgebouw di Amsterdam. Nel febbraio 2025 ha diretto la BBC Symphony Orchestra al Barbican di Londra e la Helsinki Philharmonic Orchestra, con programmi comprendenti prime assolute e rarità. La stagione 2025/26 lo vede al Festival MiTo SettembreMusica e alla guida di SWR Symphonieorchester, Orquesta de Extremadura, Orchestra Haydn, Royal Philharmonic Orchestra, Filarmonica Arturo Toscanini, Orchestre de Chambre Nouvelle-Aquitaine, Sächsische Staatskapelle Dresden e Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, tra le altre. Torna inoltre a dirigere Arktisk Filharmoni e i Cameristi della Scala. Rinomato per la versatilità, ha diretto numerose prime assolute, in particolare con Ensemble Intercontemporain, distinguendosi anche in ambito operistico con Le nozze di Figaro, Hänsel und Gretel e l’operetta Jettchen Gebert. Formatosi come pianista, ha studiato direzione con Jorma Panula ed è stato invitato a 16 anni da Bernard Haitink al Lucerne Festival. Diplomato ad Amsterdam e a Londra, si esibisce anche come pianista.

 

Jean Renshaw

Regista. Dopo una formazione classica in danza, ha iniziato la sua carriera come ballerina al London Ballet Theatre. Nel 1997 ha fondato il Tanzwerk Nürnberg, dopodiché è stata direttrice del balletto al Teatro di Dortmund. Come coreografa ha lavorato, tra l’altro, all’Opera di Stato di Vienna, a Dresda, Mannheim, Karlsruhe, Amsterdam e all’Opéra de Monte-Carlo. Dal 2002 si dedica sempre più alla messa in scena di opere liriche, tra cui Il re Teodoro in Venezia di Paisiello, The Fairy Queen di Purcell, Così fan tutte di Mozart, Gli uccellatori di Gassmann e La scuola de’ gelosi di Salieri. All’Innsbrucker Festwochen der Alten Musik 2021 è stata responsabile della prima rappresentazione moderna di Boris Goudenow di Johann Mattheson, che ha riscosso grande successo. Ha lavorato con direttori d’orchestra come Marc Minkowski, François-Xavier Roth, Gianluca Capuano, Stefan Gottfried, Markellos Chryssicos e Federico Maria Sardelli.

 

Sophia Debus

Ha studiato scenografia e costume presso la Toneelacademie Maastricht e il Wimbledon College of Arts di Londra. Nel 2017 ha esposto i suoi progetti di laurea nell’ambito del Kunsttour Maastricht. Dopo aver lavorato come assistente e tirocinante a Kiel, Osnabrück e Londra, ha firmato scenografie e costumi per produzioni al Theater Münster, tra cui Eine Art Liebeserklärung, Das verrückte Wohnzimmer, Alte Meister, Der Turm, Fame, Marleni, Wild!, Pisten e Candide. Tra il 2022 e il 2025 ha lavorato come assistente alla scenografia presso la Staatsoper di Hannover, dove è stata responsabile degli allestimenti per il Ballhof Festival e per i festival dedicati ai bambini. Ha inoltre partecipato come scenografa e costumista ospite a diverse produzioni: al Junges LTT di Tübingen per Wolkenrotz e Die Nacht so groß wie wir, al Theater Ansbach per Die Stunde da wir nichts voneinander wussten e all’Eduard-von-Winterstein Theater per Die kleine Hexe. Nella stagione 2026/27 torna alla Staatsoper di Hannover per Wurst e per il Festival dei bambini, e lavora alla Deutsche Oper am Rhein di Düsseldorf.

 

Lutz Deppe

Light designer. Ha lavorato per oltre otto anni come fotografo per etichette discografiche quali Wergo, Tonfon e Weltwunderrecords e per case editrici come DuMont, Prestel ed Edition Cantz, partecipando a diverse mostre a Berlino, Hannover e Colonia. Dal 1989 al 1992 è il fotografo ufficiale della Haus

der Kulturen der Welt di Berlino. Nel 1995 inizia a dedicarsi esclusivamente al lavoro con la luce. Insieme alla coreografa Susanne Linke realizza il lighting design per il film di danza Märkische Landschaften; successivamente collabora come assistente di Jean Kalman all’Opéra de Lyon per Lenz di Wolfgang Rihm. Da allora lavora con numerose compagnie di danza, registi e compositori, tra cui Susanne Linke, Ingun Bjørnsgaard, LaborGras, Robert Wilson, Yoshi Oida e Sara Ostertag, collaborando con istituzioni quali English National Opera, Opéra de Lyon, Komische Oper Berlin, Opera di Oslo, New National Theatre Tokyo e Tokyo Metropolitan Theatre. Nel 2003 riceve a Londra il Time Out Award per The Maids diretto da Yoshi Oida. Dal 2003 tiene workshop e insegna in diverse università europee.

 

Marco Medved

Maestro del Coro Teatro Petruzzelli. Originario di Milano, si è diplomato con lode al Conservatorio “G. Verdi”, dove ha studiato pianoforte, composizione, direzione corale e d’orchestra. Ha ricoperto l’incarico di maestro del coro presso i Tiroler Festspiele di Erl, il National Centre for Performing Arts di Pechino, i Festspiele Südtirol di Dobbiaco, i teatri dell’opera di Colonia e Bonn e, più recentemente, dal 2024 il Teatro Petruzzelli di Bari, maturando una vasta esperienza come direttore del coro nel mondo dell’opera e della concertistica, collaborando con direttori come Gustav Kuhn, Fabio Luisi, Wayne Marshall, Stefano Montanari e Renato Palumbo.

 

 

 

 

Matteo Falcier

Tenore. Diplomatosi con il massimo dei voti al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, si perfeziona all’Accademia del Teatro alla Scala e all’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” di Martina Franca. Debutta allo Stresa Festival ne Il matrimonio segreto, ruolo poi ripreso al Teatro Regio di Torino. Si esibisce in importanti teatri italiani e internazionali collaborando con direttori quali Riccardo Muti, James Conlon, Roberto Abbado e Daniele Rustioni, e con registi come Giorgio Strehler, Damiano Michieletto e Ferzan Özpetek. In repertorio figurano: Rodolfo ne La bohème, Alfredo ne La traviata, Duca di Mantova in Rigoletto, Pinkerton in Madama Butterfly, Don Ottavio in Don Giovanni, Ernesto in Don Pasquale, Nadir ne Les pêcheurs de perles, Pollione in Norma e Macduff in Macbeth. Ha cantato nei principali teatri italiani e all’estero, tra cui il Teatro alla Scala, il San Carlo di Napoli, l’Opera di Roma, il Massimo di Palermo, il Regio di Torino e il Maggio Musicale Fiorentino.

 

Flavia Fioretti

Mezzosoprano, nata a Napoli nel 1998, ha conseguito il diploma accademico di I e II livello in canto lirico con 110, lode e menzione sotto la guida del soprano Maria Grazia Schiavo al Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino. Ha frequentato l’Accademia di perfezionamento in repertorio rossiniano della Scuola dell’Opera del Comunale di Bologna e dal 2026 frequenta l’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” di Martina Franca. Ha perfezionato il repertorio in masterclass con artisti come Daniela Barcellona, Alessandro Vitiello, Barbara Frittoli, Jennifer Larmore, Vivica Genaux, Antonino Siragusa, Roberto Frontali, Simone Alberghini, Ernesto Palacio. Ha interpretato Lucilla ne La scala di seta con l’Orchestra del Comunale di Bologna, Fidalma ne Il matrimonio segreto diretta da Giacomo Sagripanti, Cherubino ne Le nozze di Figaro, Annina ne La traviata, la Fede nel Trionfo della Fede con la Nuova Orchestra Scarlatti. Ha approfondito anche il repertorio cameristico prendendo parte a un progetto eseguito presso i Musei Vaticani di Roma.

 

Willingerd Giménez

Baritono venezuelano, è vincitore del primo premio al Concorso internazionale di canto lirico “Città di Roma Caput Mundi”, del Premio Giovane Promessa ad Alcalá de Henares, del premio del pubblico Lola Rodríguez Aragón e del premio straordinario Leonor Gago al Concorso “Ciudad de Albacete”. Diplomato all’Escuela Superior de Canto di Madrid, ha fatto parte dell’Accademia di alto perfezionamento del Teatro Carlo Felice (2024-2025) e della Rossini in Wildbad Belcanto Akademie (2025). Tra i ruoli recenti: Enrico (Lucia di Lammermoor), Belcore (L’elisir d’amore), Figaro/Bartolo (Il barbiere di Siviglia), Papageno (Die Zauberflöte), Uberto (La serva padrona), Berto (Un avvertimento ai gelosi), Araldo (Pierre de Médicis), Silvio (Pagliacci), Marcello (La bohème), Morales/ Dancaïro (Carmen) e repertorio di zarzuela. Come solista si è esibito al Teatro Real di Madrid e al Gran Teatre del Liceu. Ha inoltre affrontato il repertorio sinfonico e concertistico, interpretando il Requiem di Mozart, il Messiah di Händel, il Requiem di Fauré, la Nona sinfonia di Beethoven e il Te Deum di Bruckner.

 

Roberto Lorenzi

Basso-baritono. Si diploma all’Istituto musicale pareggiato “L. Boccherini” di Lucca. Vince il primo premio alla 62ª edizione del Concorso AsLiCo per il ruolo di Don Basilio ne Il barbiere di Siviglia di Rossini in tour in Lombardia. È inoltre vincitore dei Concorsi “Tito Ruffo” e “Riccardo Zandonai”. Nel 2017 è finalista del prestigioso Concorso “Cardiff Singer of the World”. Nell’estate del 2013 prende parte allo Young Singers Project presso il Festival di Salisburgo e successivamente entra a far parte dell’ensemble dell’Opernhaus di Zurigo, dopo essersi diplomato all’Opera Studio del Teatro nel 2015. Debutta ne I Capuleti e i Montecchi di Bellini, Médée di Cherubini, Il matrimonio segreto di Cimarosa, Carmen di Bizet e La clemenza di Tito di Mozart. All’età di 22 anni debutta alla Scala di Milano nell’allestimento di Zeffirelli de La bohème di Puccini. Tra gli impegni più recenti si ricordano: L’occasione fa il ladro al Theater an der Wien; I Puritani a Como, Pavia e Cremona; L’Olimpiade di Vivaldi a Verona e L’elisir d’amore a Pisa.

 

Chiara Mogini

Mezzosoprano. Vincitrice assoluta del 69° Concorso “A. Belli” di Spoleto, si è laureata in canto con lode e menzione d’onore al Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia, debuttando come Suor Angelica, e ha conseguito il diploma in pianoforte. Si perfeziona presso l’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino, l’Accademia Verdiana di Parma e con Raina Kabaivanska. Premiata in numerosi concorsi internazionali, ha collaborato con direttori quali Zubin Mehta, Fabio Luisi, Daniel Harding e Daniele Rustioni. Ha interpretato il Requiem di Verdi, il Requiem di Mozart e la Nona sinfonia di Beethoven al Teatro alla Scala per il festival MiTo. Tra i ruoli principali figurano Santuzza in Cavalleria rusticana, Azucena ne Il trovatore, Ulrica in Un ballo in maschera, Zia Principessa in Suor Angelica e Principessa di Bouillon in Adriana Lecouvreur. Si è esibita in importanti teatri italiani, tra cui Bologna, Cagliari, Bari e Catania, riscuotendo ampi consensi di pubblico e critica.

 

Cecilia Taliano Grasso

Soprano, intraprende giovanissima gli studi musicali con il flauto traverso e il pianoforte, per poi dedicarsi al canto lirico. Si diploma con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio “O. Respighi” di Latina. Nell’ultimo anno ha frequentato il corso “Cantante 5.0” al Teatro Comunale di Ferrara ed è attualmente allieva dell’Accademia del Teatro Comunale di Bologna e dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” di Martina Franca. Nel 2019 debutta come Fanny ne La cambiale di matrimonio e Susanna ne Le nozze di Figaro. Particolarmente apprezzata nel repertorio mozartiano, interpreta Fiordiligi in Così fan tutte (2023, 2025). Nel 2024 è Liù in Turandot con EuropaInCanto, in teatri quali il San Carlo di Napoli, il Filarmonico di Verona e l’Auditorium Parco della Musica di Roma. Attiva anche in ambito concertistico, sinfonico e sacro, si è distinta in numerosi concorsi internazionali, al Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto 2025, “Luigi Zanuccoli” e “Magliano Ti Amo”.

 

 

 

Eko Dance Project

La compagnia di danza è composta da otto giovani danzatori della formazione “Dance inTO life Next”, percorso di perfezionamento professionale ideato e diretto da Pompea Santoro all’interno di Eko Dance Project. Provenienti da diversi percorsi accademici e uniti dalla stessa ambizione artistica, rappresentano una nuova generazione di artisti in fase di transizione verso la carriera professionale. Il programma è pensato per avvicinare i danzatori alle dinamiche di una compagnia, in un lavoro che integra tecnica classica, repertorio contemporaneo, laboratorio coreografico e creazione scenica. Gli allievi lavorano come un unico ensemble, sviluppando le capacità tecniche, l’ascolto, la collaborazione e la responsabilità artistica richiesti dal palcoscenico professionale. La formazione, guidata da Pompea Santoro (storica interprete del Cullberg Ballet), trasmette una visione della danza che unisce rigore tecnico ed espressività contemporanea, privilegiando la ricerca di un movimento autentico e personale. La partecipazione al Festival della Valle d’Itria rappresenta un’importante occasione di confronto con la produzione operistica.

 

 

 

Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari

Riscuote interesse e apprezzamento da parte del pubblico e della critica fin dal suo debutto. Nel corso degli anni ha collaborato con importanti festival internazionali, tra cui il Festival dei Due Mondi di Spoleto, dove nel 2013 è stata diretta da Ivor Bolton ne Il matrimonio segreto di Domenico Cimarosa. Nel 2014, in occasione del conferimento del “Leone d’Oro” alla carriera a Steve Reich, l’Orchestra ha partecipato con successo al Festival internazionale di musica contemporanea della Biennale di Venezia nell’esecuzione di musiche del compositore. È stata inoltre l’organico di riferimento del Festival della Valle d’Itria per più edizioni consecutive, partecipando nel 2019 all’opera Ecuba di Nicola Antonio Manfroce per la regia di Pier Luigi Pizzi. Nel 2018 ha effettuato la prima grande tournée all’estero, eseguendo Il trovatore di Verdi e Turandot di Puccini nelle principali città del Giappone, con sold out in tutte le date programmate. Nel 2021 è stata protagonista della rassegna Aus Italien: istantanee musicali di otto compositori italiani, trasmessa in streaming sulle piattaforme digitali del Teatro e dedicata a prime esecuzioni assolute commissionate dalla Fondazione Petruzzelli a Carlo Boccadoro, Alessandro Solbiati, Fabio Vacchi, Marcello Panni, Simone Cardini, Andrea Portera e Federico Gardella. La rassegna ha vinto il Premio Speciale alla 41ª edizione del Premio della critica musicale “Franco Abbiati” (2022). Nel 2022 è stata in tournée in Germania, partecipando all’Internationale Maifestspiele del Teatro dell’Opera di Wiesbaden con una nuova produzione di Aida di Verdi per la regia di Mariano Bauduin e con la Messa da Requiem. Nel 2024 ha eseguito in prima assoluta Il labirinto di Creta, composta e diretta da Nicola Piovani, trasmessa su Rai 5. Nel 2025 è stata in tournée al Royal Opera House di Muscat (Oman) con Robin Hood di Michele dall’Ongaro, e ha realizzato una nuova produzione di The Rape of Lucretia di Britten diretta da Jordi Bernàcer. A febbraio 2026, diretta da Sesto Quatrini con la solista Eleonora Buratto, ha proposto la prima esecuzione in tempi moderni della Sinfonia in Do di Vincenzo Lavigna, in occasione dei 250 anni dalla nascita del compositore pugliese, originario di Altamura, che fu maestro di Giuseppe Verdi. I professori d’orchestra affrontano abitualmente, oltre ai programmi operistici e sinfonici, composizioni cameristiche e ruoli solistici. Il direttore stabile è il maestro Stefano Montanari.

 

Coro del Teatro Petruzzelli di Bari

Interpreta programmi operistici e sinfonici riscuotendo unanime consenso di pubblico e critica, distinguendosi anche nell’esecuzione di parti solistiche nelle produzioni della Fondazione. Il suo repertorio comprende Der fliegende Holländer di Wagner, Un ballo in maschera e Aida di Verdi, Evgenij Onegin di Čajkovskij, Carmina Burana di Orff, la Messa da Requiem di Verdi, il Requiem di Mozart, la Sinfonia n. 2 di Mahler e i Chichester Psalms di Bernstein. È stato diretto da Riccardo Muti nel concerto “Le Vie dell’Amicizia”, organizzato in occasione del Ravenna Festival. Nel 2018 ha cantato Il trovatore di Verdi e Turandot di Puccini nella prima grande tournée all’estero del Teatro pugliese, nelle principali città del Giappone con sold out in tutte le date. Nel 2021 ha partecipato alla rassegna Aus Italien: istantanee musicali di otto compositori italiani, eseguendo in prima assoluta Dialoghi di rinascita di Pasquale Corrado e La terra e la morte di Caterina di Cecca, entrambe commissionate dalla Fondazione. La rassegna ha vinto il Premio Speciale alla 41ª edizione del Premio della critica musicale “Franco Abbiati” (2022). Nel 2022 è stato in tournée in Germania per l’Internationale Maifestspiele di Wiesbaden con Aida e la Messa da Requiem, e ha cantato al Festival della Valle d’Itria in Beatrice di Tenda di Bellini e Le Joueur di Prokof’ev. Nel 2024 ha partecipato alla prima mondiale de Il labirinto di Creta di Nicola Piovani, trasmessa su Rai 5, e al musical Wonderful Town di Leonard Bernstein diretto da Wayne Marshall al Teatro Petruzzelli. Nel 2025 è stato in tournée al Royal Opera House di Muscat (Oman) con Robin Hood di Michele dall’Ongaro. A gennaio 2026 si è esibito con il soprano Rosa Feola e l’ensemble di strumenti antichi Cappella Neapolitana nelle celebrazioni per il tricentenario di Niccolò Piccinni. A febbraio 2026 ha cantato nella prima esecuzione assoluta di Marina di Umberto Giordano al Teatro Dal Verme di Milano per l’81ª stagione concertistica dei Pomeriggi Musicali, esecuzione registrata anche da Decca Classics. Nello stesso mese, diretto da Sesto Quatrini con la solista Eleonora Buratto, ha interpretato celebri arie d’opera in occasione di un concerto straordinario al Teatro Petruzzelli.

Il maestro del coro è Marco Medved.

 

LONA


allegro italia



Fritrak - Trasporto acqua




Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *