Ricordate di più Oronzo Canà o “Vieni avanti cretino?”. O il commissario Logatto che dopo avere chiesto al papa dov’era al momento dell’omicidio deve vedersela con il collaboratore Gridelli a Lampedusa? O ancora il commissario di polizia in “Fracchia la belva umana”? O le decine e decine di film comici che per decenni hanno caratterizzato, anche loro, il cinema italiano? Oppure il nonno televisivo? O il presentatore?
Insomma ne ha fatte davvero tante Pasquale Zagaria, nato ad Andria il 9 luglio 1936. Tanto pugliese da avere “esportato” oltre la Puglia un’inflessione, anche caricata rispetto a quella usuale, tale da essere adottata da tutti gli italiani. Arrivato a Roma da una famiglia che doveva vedere come far quadrare i conti, e a Roma, prima di mettere in mostra il suo talento, Pasquale Zagaria ha dovuto faticare parecchio. Poi però è stato un successo inarrestabile. Circondato, nei suoi film, da donne bellissime ma un solo amore: la moglie. E l’amore per la famiglia. Il ricordo delle origini nella scelta di non cambiare casa, quartiere, rispetto a quello dell’arrivo in povertà nella capitale.
Lino Banfi fu il nome scelto per lui dall’impresario della compagnia teatrale con cui si esibiva. Lino, diminutivo di Pasquale, e Banfi tratto a caso da un registro scolastico, dato che l’impresario era maestro elementare.
Lino Banfi, cioè Pasquale Zagaria, compie oggi 90 anni. Buon compleanno da tutti i pugliesi e, in realtà, da tutto il pubblico italiano all’amatissimo attore pugliese.






