Dina Alberizia, originaria di Foggia, vive in Piemonte. È trattenuta in Libia con altri nove attivisti del convoglio terrestre della Global sumud pugliese. L’altro italiano è anch’egli pugliese.
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Di seguito un comunicato, corredato da foto, diffuso da Antonio Speranza:
Il Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica (DIRIUM) segue con apprensione le vicende che coinvolgono alcuni/e degli/delle attivisti/e del convoglio Global Sumud Flotilla, arrestati/e mentre portavano aiuti umanitari alla popolazione stremata di Gaza e attualmente detenuti/e a Bengasi. La sorte di queste persone è tuttora segnata da pericolo, dolore e incertezza.
Tra le persone detenute, Domenico Centrone è docente a contratto presso il Corso di laurea DAMS.
In linea con la mozione approvata in data 28 maggio 2026 dal Senato Accademico dell’Università degli Studi di Bari, il Dipartimento DIRIUM
confida nell’impegno incisivo delle istituzioni e delle autorità diplomatiche coinvolte;
auspica che venga fatta al più presto piena chiarezza sulla condizione di Domenico e delle altre persone detenute;
condanna fermamente le gravi violazioni dei diritti umani perpetrate ai danni degli/delle attivisti/e;
chiede con forza l’immediata liberazione e il rimpatrio delle persone detenute.
In attesa di un esito positivo di questa drammatica vicenda, il Dipartimento si stringe alla famiglia di Domenico, ai suoi cari, a quanti/e hanno condiviso con lui il percorso di ricerca, didattico e umano all’interno della comunità accademica.
Il Comunicato di sostegno al prof. Domenico Centrone
Il Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica segue con apprensione le vicende che coinvolgono alcuni/e degli/delle attivisti/e del convoglio Global Sumud Flotilla, arrestati mentre portavano aiuti umanitari alla popolazione stremata di Gaza e attualmente detenuti/e a Bengasi. La sorte di queste persone è tuttora segnata da pericolo, dolore e incertezza.
Tra le persone detenute, Domenico Centrone è docente a contratto presso il Corso di laurea DAMS.
In linea con la mozione approvata in data 28 maggio 2026 dal Senato Accademico dell’Università degli Studi di Bari, il Dipartimento DIRIUM
confida nell’impegno incisivo delle istituzioni e delle autorità diplomatiche coinvolte;
auspica che venga fatta al più presto piena chiarezza sulla condizione di Domenico e delle altre persone detenute;
condanna fermamente le gravi violazioni dei diritti umani perpetrate ai danni degli/delle attivisti/e;
chiede con forza l’immediata liberazione e il rimpatrio delle persone detenute.
In attesa di un esito positivo di questa drammatica vicenda, il Dipartimento si stringe alla famiglia di Domenico, ai suoi cari, a quanti/e hanno condiviso con lui il percorso di ricerca, didattico e umano all’interno della comunità accademica.
Dal sindaco di Bari, Vito Leccese, arriva un nuovo appello per la liberazione di Domenico Centrone e Dina Alberizia, detenuti da circa 2 settimane in Libia assieme ad altri componenti della missione umanitaria Global Sumut Convoy, diretta a Gaza e fermata in un’area del Paese africano al confine con l’Egitto. Centrone, 36enne originario di Molfetta, Alberizia, 67 anni, è invece originaria del Foggiano pur vivendo da anni in provincia di Asti.