Di seguito il testo dell’interrogazione a risposta scritta:
Al Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, al Ministro della Difesa, al Ministro della Salute – Per sapere – premesso che: negli ultimi mesi numerosi cittadini residenti nell’area jonica, in particolare tra Taranto, Grottaglie e i comuni limitrofi, hanno segnalato il ripetersi di voli militari a bassa quota accompagnati da forti emissioni sonore, vibrazioni e boati percepibili anche nei centri abitati; secondo quanto riportato dalla stampa locale, il crescente disagio avrebbe dato luogo anche a iniziative popolari e richieste rivolte ai sindaci del territorio affinché venga assunta una posizione unitaria rispetto ai disagi arrecati alla popolazione; le segnalazioni riguarderebbero in particolare l’attività addestrativa di velivoli F-35B della Marina militare, aeromobili a decollo corto e atterraggio verticale destinati anche all’impiego operativo sulla portaerei Cavour; gli F-35B sono velivoli di quinta generazione caratterizzati da elevate prestazioni propulsive e da un impatto acustico significativo soprattutto nelle fasi di decollo, atterraggio verticale e voli a bassa quota, attività che possono incidere sensibilmente sulla qualità della vita delle popolazioni residenti nei pressi delle basi operative e delle aree addestrative; la Marina militare dispone attualmente di una flotta di F-35B destinata a sostituire progressivamente gli AV-8B Harrier II e collegata operativamente anche alle attività della portaerei Cavour, recentemente adeguata proprio all’impiego di tali velivoli; l’intensificazione delle attività addestrative militari dovrebbe essere accompagnata da adeguate forme di informazione preventiva, monitoraggio ambientale e mitigazione dell’impatto acustico nei confronti delle comunità interessate; in diversi territori italiani la questione dell’inquinamento acustico derivante da traffico aereo militare ha già generato tensioni istituzionali e richieste di maggiore trasparenza sui corridoi di volo, sulle frequenze delle esercitazioni e sui limiti di sicurezza ambientale e sanitaria; appare pertanto necessario chiarire se le attività in corso rispettino pienamente i protocolli di tutela ambientale e sanitaria previsti dalla normativa vigente, nonché se siano stati effettuati monitoraggi aggiornati sull’impatto acustico prodotto dai voli degli F-35B della Marina militare nelle aree interessate; se i Ministri interrogati hanno verificato l’impatto acustico delle attività addestrative degli F-35B della Marina militare nei territori interessati, se l’impatto acustico rientri nei limiti stabiliti dall’Oms, garantendo adeguata informazione alle comunità locali e valutando misure per ridurre sensibilmente il disturbo arrecato ai cittadini, a tutela della loro salute.






