Di seguito il comunicato:
Si è aperta ufficialmente ieri mattina la quarta edizione del TEF – Taranto Eco Forum, evento dedicato a sostenibilità, innovazione, transizione energetica e rigenerazione ambientale che sta riunendo a Taranto rappresentanti delle istituzioni, del mondo industriale, della ricerca e delle imprese.
La manifestazione, organizzata da Eurota ETS, Futureventi e RemTech Expo e intitolata “La rigenerazione attiva e l’equilibrio del progresso a tutela del bene comune”, conta quest’anno sul sostegno del main partner Eni e del platinum partner Edison, oltre a numerosi altri partner.
La prima giornata si è aperta con i saluti di benvenuto di Vito Felice Uricchio, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico del TEF e commissario straordinario per gli interventi di bonifica dell’area di Taranto, Patrick Poggi, presidente di Eurota ETS e founder del TEF, e Silvia Paparella per RemTech Expo. Hanno partecipato anche la vicepresidente del Parlamento Europeo Pina Picierno e la viceministra dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Vannia Gava. Immancabile la presenza dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico e Lavoro Eugenio Di Sciascio e del sindaco di Taranto Piero Bitetti.
Ospitata nella sede del Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, si contano oltre 70 adesioni tra enti pubblici e privati, con il sostegno tra gli altri del Parlamento Europeo, dei ministeri MASE, MIT, MUR e MIMIT, della Regione Puglia e dell’Agenzia Spaziale Italiana. Centrale anche il ruolo del Comune di Taranto, che per questa edizione figura non solo tra i sostenitori ma anche tra i co-organizzatori dell’evento. La forte affluenza (oltre 1000 presenze nella prima giornata) conferma il crescente peso nazionale dell’evento che si delinea come uno dei principali forum italiani su sostenibilità e transizione.
La prima mattinata del TEF ha già visto svolgersi alcune delle tavole rotonde più attese del programma. Tra queste, il confronto dedicato a “Bonifiche, biorisanamento, rigenerazione attiva, valorizzazione dei rifiuti ed economia circolare”, che ha riunito rappresentanti istituzionali, manager industriali ed esperti del settore ambientale.
Successivamente si è svolto il seminario dedicato alla “nuova rotta blu” tra impatto sociale e transizione green delle navi, con focus sul sistema portuale, sull’energia e sulla sostenibilità marittima. Il panel ha coinvolto esponenti del comparto crocieristico, armatoriale e logistico nazionale, oltre alle autorità marittime del porto di Taranto.
Il programma 2026 si presenta come il più ricco delle quattro edizioni del forum, verranno ulteriormente sviscerate importanti questioni e problematiche circoscritte al contesto italiano e non solo. Rispetto alle precedenti edizioni, il TEF 2026 segna un’evoluzione verso una piattaforma sempre più operativa e multidisciplinare avente carattere nazionale. I forum proseguiranno per tutta la giornata di domani.
LE DICHIARAZIONI
Pina Picierno: «Questa edizione nasce sotto il segno di una parola che più di altre definisce il tempo che stiamo attraversando, e quella parola è equilibrio. Nessuna innovazione, nemmeno quelle ambientali, possono esercitarsi a scapito delle persone. Il TEF è il luogo in cui questa vocazione prende parola, una cassa di risonanza per chi non si accontenta del modello di sviluppo ereditato e ne immagina uno diverso»
Vannia Gava: «Il Governo sta portando avanti un approccio integrato che tiene insieme bonifiche, rigenerazione industriale, energia e semplificazione amministrativa. La trasformazione non può essere solo ambientale, ma deve essere anche economica, produttiva e sociale. È fondamentale rafforzare la collaborazione tra istituzioni, imprese, ricerca e territori in un quadro di responsabilità condivisa e obiettivi comuni»
Patrick Poggi: «Il punto centrale è che la transizione non può essere ridotta né a bonifiche né a una semplice aggiunta di rinnovabili, ma deve diventare una politica industriale territoriale capace di integrare energia, idrogeno verde, economia circolare, porto e logistica, per garantire insieme sviluppo, occupazione e sostenibilità»
Silvia Paparella: «Taranto è certamente al centro di una trasformazione profonda e intensa che sta riguardando tutto il nostro Paese ma direi tutta l’Europa. Taranto modello di rigenerazione attiva, ma anche di equilibrio tra trasformazione, sviluppo, progresso e cura della casa comune. Non esiste salute senza un ambiente salubre»
Vito Felice Uricchio: «Il Taranto Eco Forum è cresciuto tantissimo. Quattro anni fa c’è stata l’intuizione di portare a Taranto una declinazione del RemTech e devo dire che è andata veramente molto bene. Il Taranto Eco Forum è un laboratorio di idee, quindi non è un convegno, è un modo anche per confrontarsi su tutti i temi emergenti. Le presenze anche in questa sala lo testimoniano con forza»
Piero Bitetti: «Stiamo lavorando per cambiare definitivamente la narrazione di Taranto, superando un’immagine negativa del passato e trasformando i punti di debolezza in opportunità. Questo percorso deve garantire sviluppo, occupazione e un miglioramento concreto della qualità ambientale. Taranto può così tornare strategica a livello nazionale, ma in chiave positiva»






