Di seguito un comunicato diffuso dagli organizzatori:
Una giornata dedicata alla costruzione della pace anche attraverso gli strumenti più prettamente scientifici per capire come governare i cambiamenti.
La quinta edizione di Lector in Scienza, il festival di divulgazione scientifica promosso e organizzato dalla Fondazione “Giuseppe Di Vagno (1889-1921)” in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e Rai Radio3, si apre giovedì 7 maggio 2026, all’insegna del contributo scientifico alla storia, anche e soprattutto contemporanea, per sviluppare il macrotema di quest’anno, “Futuro conteso”, tra intelligenza artificiale, etica e trasformazioni sociali.
L’evento inaugura di fatto la programmazione culturale della Fondazione Di Vagno “I Granai del Sapere” in attesa della prossima edizione di Lectorinfabula.
Si comincerà alle 10.00 con la matematica Sandra Lucente e la giornalista Cristiana Castellotti nell’incontro “Pace e diritti umani: una lezione dalla matematica”. Parleranno di come il Comitato Internazionale dei Matematici per la Difesa dei Diritti dell’Uomo, nato negli anni ’70, difese i colleghi perseguitati dai regimi autoritari. L’incontro esplora la connessione tra scienza, impegno sociale e difesa della dignità umana, attualizzando l’esperienza di figure come Laurent Schwartz ed Ennio De Giorgi.
A seguire, il primo appuntamento con la quarta edizione del concorso “In un cielo lontano – Premio Rossella Panarese” realizzato in collaborazione con Rai Radio3. Domani si ascolteranno i podcast realizzati dagli studenti del Liceo San Benedetto di Conversano, dell’IISS Consoli di Castellana Grotte e IISS Alpi Montale di Rutigliano. I lavori cercheranno di esplorare il ruolo della scienza come “vaccino” contro le guerre.
Alle 18.00 “Tutto è codice. Dalla fisica quantistica ai nostri segreti digitali” con Riccardo Adami professore ordinario di Matematica per l’ingegneria quantistica al Politecnico di Torino e docente di fisica Ezio Sardella. Riccardo Adami guida il pubblico in un viaggio straordinario — dalla fisica delle particelle alla sicurezza dei nostri dati, dal paradosso quantistico alle applicazioni concrete che stanno già cambiando il mondo della comunicazione e della protezione della privacy – per capire — finalmente — cosa si nasconde davvero nel Codice di Schrödinger.
Alle 19.00 “Preferirei di no. Il ritorno di Bartleby nell’era dell’AI”, una conversazione tra Roberto Voza professore ordinario Diritto del Lavoro Università degli studi di Bari “Aldo Moro”- Coordinatore del “Centro di Ricerca Interdipartimentale sul Lavoro” dell’Università di Bari e Francesco Errico direttore dell’osservatorio “Il piacere di lavorare”, in collaborazione con Cirl Bari e Piacere di Lavorare. L’incontro analizza l’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro, rileggendo la figura di Bartleby come simbolo di un lavoratore confrontato con l’obsolescenza e la sostituzione algoritmica.
Si concluderà alle 20.00 con “Il diritto alla Pace, il dovere della Pace” in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari, con Egeria Nalin delegata del rettore alle ricerche sulla Pace e sull’Integrità e sicurezza della Ricerca e Alessandro Mirizzi coordinatore del Centro Interdipartimentale di ricerche sulla Pace “G. Nardulli” in dialogo con il giornalista Luigi Quaranta. La pace è anche un processo attivo e quotidiano che si costruisce attraverso l’educazione, il dialogo e la trasformazione nonviolenta dei conflitti. Una prospettiva che la ricerca accademica sulla pace ha sviluppato con crescente rigore, affiancando alla dimensione giuridica quella culturale, sociale e pedagogica. Due percorsi diversi, una sfida comune.
(foto: repertorio)






