Di seguito il comunicato:
L’auditorium del Polo Museale di Trani non è stato solo il teatro di un evento; è stato il palcoscenico di un trionfo collettivo.
Il 25 aprile, tra le storiche mura di Palazzo Lodispoto, si è registrato l’ennesimo sold-out in ogni ordine di posto, con una platea gremita in ogni angolo, testimonianza tangibile dell’affetto smisurato che la città e il territorio nutrono per la Fondazione S.E.C.A. in questo importante traguardo dei suoi primi dieci anni di attività.
L’atmosfera, elettrizzante fin dai primi minuti, ha regalato un calore raro, trasformando la serata in una festa indimenticabile, dove l’attesa per il decennale si è fusa con l’entusiasmo di un pubblico partecipe e vibrante.
Per suggellare dieci anni di impegno, successi e crescita, la Fondazione ha regalato al suo pubblico un’esperienza sensoriale assoluta. Sul palco, la Ceralacca Band ha dato vita a “Lucio dove sei“, un concerto-racconto che ha incantato la platea, fondendo musica, narrazione e colori per celebrare l’immortale genialità di Lucio Dalla.
Non si è trattato di una mera esecuzione di brani, ma di un’esperienza immersiva. A condurre la serata con garbo, eleganza e una rara capacità di tenere il palco è stata la giornalista e presentatrice Floriana Tolve, che ha guidato gli spettatori tra gli aneddoti e le storie più intime celate dietro i capolavori che hanno fatto la storia della musica italiana.
A dare corpo e suono a questa magia, un quartetto di rara intesa, capace di dialogare con un pubblico che ha risposto con applausi scroscianti: Nico Ceralacca, voce intensa, carismatica e profonda; Luca De Leonardis, al pianoforte, vero architetto delle armonie; Raffaele Riefoli, alle chitarre, capace di ricamare trame sonore avvolgenti; Michele Abbruzzese, alla batteria, pilastro ritmico di un racconto emozionante.
Il concerto ha rappresentato il culmine emotivo di un percorso decennale. Dal 2016, la Fondazione S.E.C.A. ha saputo trasformare il Polo Museale in un presidio culturale d’eccellenza, un centro gravitazionale capace di dialogare con le radici del territorio e di attrarre visitatori da ogni parte d’Italia.
Il sold-out di ieri sera non è stato un caso, ma la naturale conseguenza di un lavoro instancabile, che ha reso il Polo Museale un punto di riferimento imprescindibile per la comunità. A chiusura del concerto, il pubblico si è levato in piedi per una standing ovation spontanea e interminabile, un tributo d’amore che ha confermato quanto la Fondazione sia entrata nel cuore di chi vive la cultura.
“È stata una serata di condivisione pura – racconta chi era presente – dove ogni nota di Dalla sembrava riflettere la luce di questi dieci anni di dedizione. Una sala così piena e così partecipe è il regalo più bello che il pubblico potesse fare alla Fondazione.”
A calare il sipario su una serata di straordinario successo, il momento più intimo e festoso: sul palco, l’intera squadra della Fondazione e lo staff del Polo Museale si sono uniti per il taglio della torta. Tra sorrisi, brindisi ben augurali e un’energia positiva che riempiva ancora la sala, è emersa chiara la consapevolezza di una realtà solida, vitale e vincente, pronta a guardare al futuro con l’entusiasmo di chi sa di avere ancora tantissime storie da scrivere e tanta bellezza da custodire.






