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Finesettimana “con oltre diecimila pugliesi in agriturismo” Coldiretti Puglia

puglia campo

Di seguito un comunicato diffuso da Coldiretti Puglia:

Nel fine settimana del 25 aprile sono stati oltre 10mila i pugliesi che hanno scelto l’agriturismo per trascorrere la Festa della Liberazione, seguendo un andamento nazionale che vede quasi un italiano su due festeggiare fuori casa e orientarsi soprattutto verso gite e picnic, nonostante una collocazione del calendario poco favorevole. La stima arriva da Coldiretti Puglia, sulla base dei dati di Terranostra regionale che riunisce gli agriturismi di Campagna Amica, e conferma come la campagna continui a rappresentare una delle opzioni più apprezzate per le tradizionali scampagnate, grazie alla possibilità di coniugare relax, natura ed esperienze autentiche, in una fase in cui il contesto economico e internazionale incide in modo sempre più evidente sulle scelte di viaggio.

La scelta principale è ricaduta – evidenzia Coldiretti Puglia – sulle gite fuori porta tra mare, montagna e aree rurali, mentre restano molto diffuse anche le occasioni di ritrovo con familiari e amici, con una quota più limitata di persone che ha deciso di concedersi una breve vacanza.

Il comportamento dei viaggiatori conferma il peso crescente dei ponti primaverili, da Pasqua al Primo Maggio, considerati un passaggio chiave in vista della stagione estiva, con una preferenza sempre più marcata per mete vicine, anche a causa del caro carburanti e dell’aumento dei prezzi dei voli, che spingono verso soluzioni più accessibili e facilmente raggiungibili.

Nelle aree rurali, sottolinea Coldiretti regionale, le aziende agrituristiche di Campagna Amica hanno ampliato le proposte, puntando su attività a stretto contatto con la natura, dai pranzi tra gli ulivi a quelli negli orti con raccolta diretta delle verdure, in un periodo come la primavera particolarmente apprezzato per il risveglio dell’ambiente naturale e per le attività agricole legate alla stagionalità.

“Dal pranzo sul plaid con i piedi sull’erba all’agri-aperitivo tra i filari, passando per i barbecue all’aperto e le degustazioni sotto gli ulivi monumentali o seduti sulle balle di fieno, i nostri agriturismi hanno ampliato e diversificato l’offerta per rispondere a una domanda sempre più orientata all’esperienza. Non si tratta più solo di mangiare bene, ma di vivere momenti autentici a contatto con la natura, riscoprendo ritmi più lenti e un rapporto diretto con il territorio. L’attenzione resta alta sulla qualità del cibo e sull’accoglienza familiare, ma cresce l’interesse per attività che coinvolgano gli ospiti in prima persona, creando valore aggiunto e rafforzando il legame tra visitatori e mondo agricolo”, afferma Antonio Baselice, presidente di Terranostra Puglia.

A sostenere la crescita del turismo rurale è la forte domanda di esperienze dirette- aggiunge Coldiretti Puglia – che spaziano dall’enoturismo al birraturismo, dall’oleoturismo fino alle attività legate alla trasformazione dei prodotti caseari, con visitatori interessati a partecipare in prima persona attraverso corsi di cucina, percorsi di benessere, yoga e cammini in campagna.

Oltre alla qualità della cucina a chilometro zero, Coldiretti Puglia evidenzia come incida sempre di più anche il fascino dei piccoli borghi e delle aree interne, con strutture che stanno investendo in servizi pensati per un pubblico eterogeneo, tra attività sportive, percorsi naturalistici, iniziative culturali e proposte dedicate al benessere.

Questa evoluzione del turismo green coinvolge molte delle circa 900 aziende agrituristiche pugliesi, che accanto all’ospitalità tradizionale propongono formule più flessibili, tra colazioni al sacco e spazi attrezzati per picnic, tende, roulotte e camper, offrendo ai visitatori maggiore autonomia e la possibilità di acquistare direttamente i prodotti a chilometro zero.

La campagna pugliese si conferma quindi tra le mete più scelte nel weekend della Liberazione – conclude Coldiretti Puglia – periodo in cui la maggior parte dei viaggiatori ha preferito restare in Italia, orientandosi verso soluzioni di prossimità come seconde case, ospitalità presso parenti e amici e strutture ricettive diffuse sul territorio.



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