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L’Aquila, diciassette anni La notte del 6 aprile 2009 il terremoto: 309 morti

l'aquila notte 6 aprile 2026

Alle 3,32 il terremoto disastroso. Devastò l’Aquila e altre zone dell’Abruzzo. Magnitudo 6,3 con epicentro nella zona compresa fra alcune frazioni del capoluogo abruzzese.

eb2fb838 fc7d 4bd2 8c89 4cb2662ff6c6Morirono 309 persone, oltre 1600 feriti e oltre 80000 sfollati.

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Scrive Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila:

Nella nostra notte più lunga, la luce fa sperare.
Onoriamo il dolore, attraversiamo il buio, camminiamo nel silenzio verso il giorno.
6 aprile 2009/6 aprile 2026
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Stralcio del comunicato diffuso dal Comune dell’Aquila:

Alle ore 22:15 acceso il braciere, da parte del funzionario comunale Daniele Ciuffetelli, a rappresentare le donne e gli uomini al servizio della città, seguita dalla lettura dei nomi dei 309 angeli e da riflessioni condivise. Poco dopo la mezzanotte, alle 00:10, i fiori distribuiti sono deposti in corrispondenza dei nomi incisi sulla fontana del Parco, in un gesto collettivo di memoria.

La mattinata di lunedì 6 aprile si aprirà alle ore 9:30 con la deposizione di fiori all’angelo di legno di fronte la Casa dello Studente, luogo simbolo della tragedia.

Quest’anno, nel ricordo di Antonietta Centofanti, i fiori saranno deposti da due dipendenti degli Uffici speciali per la ricostruzione dell’Aquila e del cratere, impegnati in queste ore su impulso di Anci Abruzzo, a sostegno della Protezione civile regionale e dei Comuni danneggiati dal maltempo. Alle ore 10, presso la Chiesa delle Anime Sante in Piazza Duomo, sarà celebrata la Santa Messa in suffragio delle vittime, officiata dall’arcivescovo metropolita dell’Aquila, Mons. Antonio D’Angelo. A seguire, alle 11:30, la Basilica di Santa Maria di Collemaggio ospiterà un momento di memoria e riflessione attraverso una drammaturgia essenziale, con la partecipazione della Cappella musicale pontificia sistina, la voce narrante di Daniele Pecci, sotto la direzione artistica del maestro Leonardo De Amicis.

Nel pomeriggio, alle ore 17, presso il teatro del Centro servizi anziani (CSA) dell’Aquila, si terrà il concerto “Musica che unisce: quando la musica ricuce ciò che il tempo non cancella”, con protagonista l’Orchestra Jazz che Vorrei L’Aquila, composta da giovani tra i 10 e i 18 anni. L’iniziativa, parte del dossier dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, rappresenta un momento di condivisione intergenerazionale all’insegna della memoria e della speranza.

Si ricorda inoltre che, in occasione della ricorrenza e a seguito dell’ordinanza di lutto cittadino proclamata dal sindaco, viene rivolto l’invito alla cittadinanza a illuminare balconi e finestre nella notte tra il 5 e il 6 aprile, quale segno di memoria condivisa.
Infine, prosegue la distribuzione gratuita delle spille del Fiore della Memoria, raffiguranti il croco di zafferano, disponibili presso le farmacie comunali e i tabaccai aderenti alla FIT.

(immagini: home page, tratta da profilo facebook di Pierluigi Biondi; interna, tratta da tweet dei vigili del fuoco intervenuti tempestivamente con oltre 2700 pompieri nei soccorsi, portando a termine oltre 216mila operazioni di soccorso)


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