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“Subito una governance per la ciclovia dell’Acquedotto pugliese” SalentoBike: deve essere aperta ai pedoni

CICLOVIA DELLACQUEDOTTO

Di seguito un comunicato diffuso da Salentobike:

Varare con urgenza un modello di Governance per la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, che deve essere aperta alla fruizione pedonale come “via verde”. È la richiesta che è stata indirizzata alla nuova assessora al Turismo della Regione Puglia, Grazia Maria Starace, dagli attivisti del Coordinamento dal Basso per la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese insieme ad alcuni operatori del settore nel corso di un incontro che si è svolto mercoledì scorso a Putignano, a cui ha partecipato anche il direttore dei Dipartimenti Mobilità e Turismo Vito Antonacci.

La necessità di mettere in piedi un sistema di governo della Ciclovia dell’Acquedotto è imposta dall’ormai prossima chiusura dei cantieri che consegnerà un tratto di ben 200 chilometri di ciclovia in sede propria da Spinazzola a Grottaglie e per questo si rende necessario puntare a un efficiente gestione sostenuta da un adeguato progetto di promozione. La Ciclovia dell’Acquedotto, come ha concordato l’assessora Starace, sarà uno straordinario volano dell’economia turistica delle aree interne della Puglia, andando oltre le frontiere del turismo balneare.

Gli attivisti hanno anche evidenziato la necessità di predisporre un piano di sicurezza per interventi di soccorso per i fruitori della ciclovia che includa la possibilità di accesso dei mezzi di soccorso, la presenza di colonnine di SOS e di colonnine miliari per identificare la propria posizione lungo il percorso.

Gli esponenti del Coordinamento e gli operatori hanno chiesto anche di istituire una cabina di regia per il cicloturismo in Puglia in grado di coordinare iniziative oggi frammentate in più assessorati ed enti della stessa Regione (Ciclovia dell’Acquedotto, Ciclovia Adriatica, Atlante dei Cammini e delle Ciclovie, progetto Cyros, progetto Connectivity, rete Asset, Ciclonica – Ciclovia del Salento Ionico, rete regionale dei tratturi, Via Appia bene Unesco, ecc.), sottolineando la necessità di una strategia comune.

Gli attivisti hanno anche ricordato che esiste la visionaria Legge Regionale 25 agosto 2003, n. 21 – “Disciplina delle attività escursionistiche e reti escursionistiche della Puglia” che andrebbe rilanciata per ottenere una mappatura degli itinerari regionali dedicati alla mobilità lenta con la possibilità di stabilire servitù di passaggio e accedere ad aree di interesse storico naturalistico e archeologico.

È stato chiesto inoltre un sostegno al mondo dei tour operator del cicloturismo per sostenere la crescente domanda sui mercati nazionale e internazionale, anche ampliando i territori delle aree interne di Puglia potenzialmente interessati.

Gli operatori hanno sottolineato anche la crescente richiesta di servizi come tratte ferroviarie bici+treno e bus+bici che collegano le aree interne e la necessità di assicura una manutenzione efficiente dell’intera rete outdoor pugliese.

Infine il cordiale incontro è stata l’occasione per presentare il nuovo progetto di Pin Bike, “Pedala i territori”, il sistema tecnologico che premia chi pedala con incentivi economici e promuove il cicloturismo sostenendo il commercio di prossimità, a beneficio delle comunità vicine alle ciclovie pugliesi.


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