Paolo Chiafele, salumaio originario di Martina Franca, da anni vive in Ucraina e non ha lasciato il Paese neanche in questi quattro anni di guerra. In questi giorni si trova a Kremenčuk, trecento chilometri di distanza dalla capitale, e descrive subito che in quella città i riscaldamenti funzionano. Con una temperatura che oggi è prevista a -8 gradi sono essenziali. Il punto sarà, fra un paio di giorni, il ritorno a Kiev dove la temperatura è di -15 o -12 e, per i bombardamenti giornalieri russi, l’energia viene totalmente a mancare. “In casa non si vive” dice Chiafele.









