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Martina Franca: antenna 5G nell’agro “in area tutelata”, comitato critico con l’amministrazione comunale In vista del procedimento al Consiglio di Stato

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Nell’estate del 2024 venne installata nell’agro di Martina Franca un’antenna di telefonia 5G. Le proteste furono veementi e si costituì anche un comitato di cittadini, in zona Tre Tornesi, per fermare con un ricorso amministrativo quel procedimento. Nei mesi scorsi la sentenza del Tar e i cittadini riuniti nel comitato già protestarono perché a loro parere il Comune di Martina Franca non si costituì al loro fianco, pur avendo poi manifestato per un periodo “la volontà di collaborare con i cittadini, avviando il procedimento di riesame subito dopo la pubblicazione del provvedimento cautelare. Volontà che si è mostrata nel proporre alla Società i siti alternativi, individuati dal geometra incaricato dallo stesso Comitato, ma le società di telefonia hanno completamente ignorato l’onere istruttorio e di fronte all’inerzia dei gestori – che successivamente è stata sanzionata dal Tar nella sentenza – non ha preso provvedimenti, limitandosi a restare inerte a fronte dell’ostinata resistenza delle compagnie telefoniche a dare applicazione al regolamento comunale. All’esito di questa situazione si è arrivati, dunque, alla Sentenza, che ricordiamolo è immediatamente esecutiva, senza un riesame, che non è stato effettuato neanche in un momento successivo” è riportato in un comunicato diffuso dal comitato di cittadini che ricorda come l’antenna sia sorta “in area tutelata”.

Ora si va al Consiglio di Stato e, disappunto del comitato cittadino, “paradossalmente il Comune” si è costituito avverso la posizione del comitato di cittadini “e nonostante il Tar Lecce avesse chiaramente indicato le carenze istruttorie e censurato il mancato rispetto del regolamento comunale.” Prosegue il comunicato: “Per citare un caso analogo, trattato anch’esso dallo studio legale Errichiello che ha patrocinato il ricorso vittorioso al Tar Lecce, è quello del Comune di Cerveteri, dove il regolamento comunale è simile a quello del Comune di Martina Franca. In questo caso, il Comune di Cerveteri si era schierato a difesa subito dopo la pubblicazione della Sentenza che annullava il titolo per un’antenna costruita in contrasto coi dettami regolamentari, a differenza del Comune di Martina Franca, ha avviato subito un procedimento di riesame, concluso ancora prima che venisse fatto l’appello, mentre la società rimaneva inerte e contestava che questo riesame si dovesse fare. Inoltre, accertato che in base al regolamento l’antenna andava messa altrove, il Comune di Cerveteri ha ordinato la demolizione dell’antenna prima ancora che venisse fatto l’appello, dimostrando solidarietà coi cittadini. Il Comune di fronte agli atteggiamenti ostruzionistici della Società, ha rilevato che la Società non aveva dato prova che il sito privato scelto fosse quello più idoneo, come prevedono entrambi i regolamenti. In questo caso, quindi, il Comune ha fatto un passo indietro e ha scelto un’altra strada.
Non capiamo invece la scelta del nostro Comune, scelta che avrà sicuramente un peso politico, di schierarsi accanto alle multinazionali che scelgono di mettere l’antenna dove gli pare, e in questo caso in un’area di particolare pregio che è la Murgia dei trulli, invece, di far rispettare lo stesso Regolamento che impone di metterla altrove, ossia in zone più isolate che consentono un minor aggravio sia per i cittadini che per il territorio.”

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(foto sotto risalente a luglio 2024, a proposito di aree tutelate: muretto sventrato in zona a circa due chilometri da Martina Franca, piena Valle d’Itria, per fare posto all’automezzo di trasporto di un’antenna 5G)

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