Di seguito un comunicato diffuso da Gianni Liviano, presidente del consiglio comunale di Taranto:
Taranto continua a essere penalizzata in modo grave e ingiustificabile anche sul fronte del trasporto ferroviario a lunga percorrenza.
Una situazione che, unitamente agli amici del Comitato per i Treni a Taranto denunciamo da anni e che trova in maniera sempre piu’ drammatica la conferma nei numeri.
Prendendo a campione un giorno qualsiasi, nel nostro caso i treni in partenza il 9 gennaio per Milano e per Roma, emerge in maniera evidente la disparità di trattamento tra Taranto e le altre città pugliesi.
Da Taranto per Milano, il 9 gennaio, risultano in partenza:
2 Frecciarossa (9514 e 8820)
E 1 Intercity (il 758) che peraltro sospeso dal 14 al 23 gennaio
Per Bari e Lecce i numeri sono completamente diversi
Nella stessa giornata infatti da Bari per Milano partono: 8 Frecciarossa (8810,9806,8814,8818,8820,8824,9808,8830); 6 Intercity (606,608,612,614,752,758),e 1 Italo.
Da Lecce per Milano partono: 4 Frecciarossa (8814,8818,8824,9809);
5 Intercity (608,612,614;752,758)
Il confronto è impietoso e non trova alcuna giustificazione razionale né sul piano demografico né su quello della domanda potenziale.
Anche rispetto a Roma i collegamenti da Taranto sono ridotti all’osso
Infatti da Taranto parte per Roma:
1 solo Frecciarossa (il 9514, che poi prosegue per Milano)
2 Intercity (700 e 702)
Al contrario, nello stesso giorno preso a campione (il 9 gennaio):
Da Bari per Roma partono 5 Frecciarossa (8302,8306,8314,8326,8348);
Da Lecce per Roma partono 4 Frecciarossa (8302,8306,8314.8326)
Si tratta di una penalizzazione strutturale. Questi dati dimostrano che Taranto non è vittima di un disservizio occasionale, ma di una penalizzazione strutturale, che dura da anni e che contribuisce all’isolamento economico, sociale e culturale del territorio.
Meno treni significa meno mobilità per studenti, lavoratori, imprese e turisti. Significa rendere Taranto meno competitiva, meno attrattiva e più distante dal resto del Paese, nonostante il suo ruolo strategico nel Mezzogiorno. Ma significa anche meno lavoro per esempio per il personale di pulizia dei treni.
Servono scelte politiche chiare
È necessario che Regione Puglia, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e aziende ferroviarie assumano impegni concreti e verificabili:
aumento delle Frecce da e per Taranto, garanzia di continuità dei collegamenti Intercity,
riconoscimento della piena dignità di Taranto nella rete ferroviaria nazionale.






