Di seguito un comunicato diffuso dal Comune di Conversano:
No al genocidio, sì al premio Nobel ai bambini di Gaza. Da venerdì mattina, sul Municipio di Conversano, campeggia uno striscione per mezzo del quale viene ribadito il sostegno all’associazione “L’isola che non c’è” per il conferimento del Nobel per la pace ai bambini di Gaza, alla quale il sindaco di Conversano ha già aderito a titolo personale «e a cui, mi auguro, aderisca presto anche l’intero Consiglio comunale», aggiunge il primo cittadino di Conversano. Lo striscione campeggia sul “lato grande” di Piazza XX Settembre, ben visibile a tutti coloro che passeggiano in una delle aree simbolo della città, laddove, cioè, insiste la casa comunale. Qualche settimana fa, lo stesso sindaco di Conversano Giuseppe Lovascio aveva proposto una delibera, che sarà discussa in uno dei prossimi Consigli comunali per il riconoscimento dello Stato di Palestina, cessazione del fuoco a Gaza e la sospensione della vendita di armi. Otto punti più l’adesione ufficiale del Consiglio comunale all’iniziativa dell’associazione “L’isola che non c’è” per il conferimento del Nobel per la pace ai bambini di Gaza (alla quale, come detto, Lovascio ha già aderito a titolo personale). «Nella delibera- ricorda il sindaco Giuseppe Lovascio- vengono ricordati i rapporti instaurati sin dal 2009 con le città palestinesi di Nazareth e Betlemme: in particolare, proprio a Betlemme- prosegue il sindaco- mi recai personalmente per ben due volte in visita ufficiale quale componente dell’associazione “Per la vita e per la pace” della conferenza permanente ”Delle città storiche del Mediterraneo”». La visita fu poi ricambiata nell’agosto del 2009 quando i sindaci di Nazareth e Betlemme parteciparono, a Conversano, alle 23’ edizione del Festival del Mediterraneo.