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Ritrovato dopo 33 anni un nastro, canzone di Tony Dallara re degli urlatori: proposta per Sanremo fu scartata da Pippo Baudo "Riempito di blu"

Foto nastro del brano ritrovato

Di seguito il comunicato:

Tony Dallara: Il Re degli Urlatori

Tony Dallara, pseudonimo di Antonio Lardera è una delle icone più rappresentative della musica leggera italiana a cavallo tra gli anni ’50 e ’60.

Il Successo e lo Stile

Cresciuto a Milano, Dallara è considerato il capofila della generazione degli “urlatori”. Il suo stile, caratterizzato da una potenza vocale innovativa e lontana dai canoni melodici tradizionali dell’epoca, ha segnato il passaggio dal “bel canto” classico alle nuove influenze del rock and roll e del pop moderno.

  • Il debutto: Raggiunge il successo immediato nel 1957 con il brano Come prima, che vende centinaia di migliaia di copie e rimane ai vertici delle classifiche per mesi.
  • La vittoria a Sanremo: Nel 1960 trionfa al Festival di Sanremo in coppia con Renato Rascel interpretando Romantica, canzone che diventerà uno dei suoi cavalli di battaglia mondiali.
  • Cinema e TV: Oltre alla musica, ha partecipato a diversi film (“musicarelli”) e programmi televisivi, consolidando il suo status di celebrità nazionale.

    L’eredità artistica

    Con la sua energia prorompente, Dallara ha aperto la strada a una nuova espressività nella canzone italiana, influenzando profondamente gli artisti delle generazioni successive. Oltre alla carriera musicale, si è dedicato con passione anche alla pittura.

  • Il brano ( Riempito di blu), prodotto da Sorridi Music e Magilla Spettacoli Edizioni Musicli, non è una moderna operazione di archivio, ma un vero e proprio “tesoro ritrovato”. Registrato nel 1993 e rimasto custodito per oltre tre decenni su un nastro analogico, vede la luce oggi grazie alla determinazione del cantautore e musicista Riccardo Ceratti.

LA STORIA DEL NASTRO Tutto nasce da una sessione in studio del 1993. Ispirato da una domanda candida del figlio di soli 3 anni (“Papà, come fa il mare a tenerci su?”), Ceratti compone una canzone che finalizza con Fabio De March e Angelo Ceriani, il team con cui lavorava in quegli anni e cattura immediatamente l’interesse di Tony Dallara. Il “Re dell’Urlo” incide la traccia con una potenza vocale straordinaria, ma per logiche discografiche dell’epoca il brano rimane nel cassetto.
WhatsApp Image 2026 03 21 at 12.06.19“Ho protetto quel nastro per trent’anni,” dichiara Riccardo Ceratti. “È una promessa mantenuta a mio figlio e un omaggio a un uomo che ha cambiato la storia della nostra musica. Sentire oggi quella voce intatta, potente e vibrante, è un’emozione che appartiene a tutti.”

IL BRANO “Riempito di blu” mantiene l’arrangiamento originale, preservando
quell’atmosfera autentica e calda tipica delle grandi produzioni degli anni ’90, registrato su macchina analogica a 24 tracce. Non ci sono filtri digitali: c’è solo la purezza di un grande interprete e la poesia di un testo che parla di amore, protezione e futuro.



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