Ipotesi di mazzette, di lavoro nero se non proprio di schiavismo nei confronti di lavoratori egiziani, fatture false, regalie, altre accuse a vario titolo. L’inchiesta della procura di Napoli riguarda la realizzazione del tratto di alta velocità/alta capacità ferroviaria Napoli-Bari e ha portato a misure cautelari: venti in totale, dieci persone finite agli arresti domiciliari.






