Ieri sera verso le dieci, due ragazzini se le sono date di brutto. Una scazzottata nella piazza Umberto, con minaccia da parte di uno di usare un coltello nei confronti dell’altro. Sono stati vari adulti a riuscire a separare i due.
Nelle ore precedenti, la segnalazione da parte di una famiglia, di comportamenti non adeguati nella zona di piazza Marconi, sempre da parte di adolescenti o preadolescenti. Da una signora alla quale è stato sferrato un calcio ad altri atteggiamenti, con il sottopassaggio pedonale osservato speciale.
Ieri nel tardo pomeriggio, gruppi di condomìni in riunione. Tema, come fronteggiare il caos della tarda sera nella zona del locale di ristorazione e ritrovo che affaccia in via Leone XIII (strada in cui ieri due ragazzini stavano gettando chiodi, stando al l’adulto che li ha rimproverati) esercizio che ovviamente non c’entra nulla con gli atteggiamenti disordinati e violenti di giovanissimi, che si verificano più di qualche volta.
Naturalmente, prendersela con i più piccoli, da parte della comunità, sarebbe la soluzione semplicistica. Ci vorrebbe più attenzione, più coinvolgimento, più occasioni per farli interessare a qualcosa. Ma non si risolve oggi l’emergenza segnalata ieri. Ci vuole tempo e tanto impegno. Da parte di tutti.









