Di seguito un comunicato diffuso da Sigea:
“In merito ai recenti eventi meteorologici estremi di gennaio 2026, tra cui il ciclone Harry che ha colpito con violenza le coste di Sicilia e Calabria causando mareggiate e fenomeni assimilabili a tornado, esprimo profonda preoccupazione per la vulnerabilità del territorio meridionale.
Entro la metà delle spiagge italiane sono a rischio entro la fine del secolo, ad esempio il Gargano e il Salento sono le aree pugliesi particolarmente a rischio erosione.
E’ necessaria una “riflessione veloce” e sono necessari interventi mirati che vadano oltre la gestione dell’emergenza. I geologi chiedono un ruolo centrale nella programmazione territoriale per mitigare gli effetti della crisi climatica, evidenziando che la Puglia è tra le regioni più colpite da eventi meteo estremi negli ultimi anni.
Le mie osservazioni critiche sono sulla gestione del demanio costiero regionale, avvertendo contro scelte affrettate e sollecitando una regia tecnica competente per proteggere i circa 900 km di costa pugliese”. Lo ha affermato Giovanni Caputo, Presidente dell’Ordine dei Geologi della Puglia.









