Di seguito il comunicato:
“Il vero prodigio non è l’intelligenza artificiale, ma l’essere umano”
Accolgo con gratitudine Magnifica Humanitas, la nuova Enciclica di Papa Leone XIV, perché arriva dentro un tempo attraversato da paure, solitudini e trasformazioni profonde legate anche all’intelligenza artificiale.
Il Papa non offre slogan né soluzioni semplici. Non demonizza la tecnologia, né la idealizza come via di soluzione a ogni problema e risposta a ogni quesito. Ci chiede invece una cosa più difficile e più urgente: tornare a credere nella dignità della persona e nella forza delle comunità. In un mondo in cui rischiamo di ridurre tutto a connessioni veloci e rapporti fragili, il vero prodigio non è la tecnologia, ma l’essere umano.
La tecnica può aiutarci, ma non può sostituire ciò che ci rende umani: la capacità di prenderci cura gli uni degli altri, di costruire legami, di non lasciare indietro i più fragili. Per essere ‘ma gnifica’, e cioè davvero ‘grande’, l’umanità ha bisogno di tutti, nessuno escluso. Un’umanità che crede di progredire scartando gli ultimi è destinata a rimpicciolirsi e a scomparire. La solidarietà non è un sentimento accessorio: è ciò che impedisce a una società di disgregarsi e che la rende pienamente umana.
Per questo sento che questa Enciclica parla con forza anche al nostro Paese. Non basta denunciare il buio sociale o culturale che vediamo crescere, né è sufficiente un aggiornamento tecnologico o infrastrutturale che disimpegni dal riedificare l’essere umano. Siamo chiamati a riaccendere fiducia, amicizia sociale, responsabilità condivisa, capacità di uno sguardo carico di meraviglia.
Il messaggio di Papa Leone XIV è chiaro: nell’epoca dell’algoritmo, la sfida decisiva non è diventare più tecnologici, ma più umani.
+ Giuseppe Satriano, Arcivescovo di Bari-Bitonto






